Criminal Minds 7x02 - Proof

13:25


Voto: 10

Per mantenerci in uno stato di tensione costante Criminal Minds prosegue il suo cammino nella settima stagione con un episodio assolutamente inquietante.
Risparmiando i dettagli brutali, la squadra si trova in Oklahoma alle prese con un assassino sociopatico che uccide le vittime, giovani ragazze bionde, torturandole con l'acido solforico.
Il vero fulcro dell'episodio non è il caso su cui stanno lavorando, ma l'evoluzione/ricostruzione dei rapporti tra i membri del BAU. I ragazzi devono convivere con il fatto che Prentiss sia viva, cosa che non per tutti è facile da accettare, non tanto per il fatto che non sia morta, quanto per il fatto che sia loro stato tenuto segreto. Reid in primis vede J.J. e Prentiss come se lo avessero tradito e le tratta come due estranee tanto che Prentiss arriva addirittura a fargli notare che sì, lui ha sofferto la perdita di un'amica, ma che lei ne ha persi sei. Capiamo come anche Prentiss abbia sofferto per la situazione vissuta, come abbia trascorso sei mesi senza nessuno, ok, era in Francia, ma era morta per tutti, era sola. E quando arriva a dire a Reid che l'intera situazione le ha fatto venire l'ulcera capiamo a che livelli di stress sia arrivata. In realtà la persona con cui Reid è più arrabbiato non è Prentiss, ma è JJ, perché, come dice lui, è andato da lei per dieci settimane di fila a piangere per la perdita dell'amica e Jennifer non gli ha mai detto la verità. Sappiamo tutti quanto questi due siano legati, JJ è un po' la mamma/sorella che Reid non è riuscito ad avere da piccolo, di lei si fida ciecamente e sapere che proprio lei gli ha tenuta nascosta una cosa così enorme, che lo ha fatto soffrire così tanto è un colpo durissimo per il nostro piccolo Dottore.
Culmina infine con uno dei momenti più dolci nella storia dei rapporti interpersonali BAU, l'intera squadra riunita a casa di Rossi che mostra loro come cucinare un piatto di spaghetti alla carbonara, per gli italiano questo pezzo è una vera chicca. Sentire Dave parlare mezzo inglese e mezzo italiano è no di quei momenti in cui lo spettatore gongola e gongola perché è l'unica cosa che può fare soprattutto sentendolo dire: “You'll eat what you cook, I'll supervise, but we are going to do this all together. Just like a family.”
Insomma Criminal Minds tornata con una buona dose di smielaggini e di legami da ripristinare, ma sempre come un'unità stabile che non delude mai.

Awkward Moments:
JJ: Spence, we got to talk about this.
Reid: Don't want to talk about it.
JJ: I get it, OK? You're disappointed with the way we handled Emily.
Reid: I have a lot going on, alright?
JJ: You, you know what I think it is? You're mad that Hotch and I controlled our micro-expressions at the hospital and you weren't able to detect our deception.
Reid: You think it's about my profiling skills? Jennifer, listen, the only reason you were able to manage my perceptions is because I trusted you. I came to your house 10 weeks in a row crying over losing a friend and not once did you have the decency to tell me the truth.
JJ: I couldn't.
Reid: You couldn't? Or you wouldn't?
JJ: No, I couldn't
Reid: What if I started taking Dilaudid again, would you have let me?
JJ: You didn't.
Reid: Yeah, but I thought about it.
Penelope: That would be like The iron chef meets the BAU, and we can do it at your house
Rossi: I don't have a house I have a mansion

Il sottofondo musicale alla scena di cucina italiana: "Mambo Italiano" di Bob Merrill

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