about BRAVE

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Ieri sera, finalmente, dopo un sacco di tempo che mi ripromettevo di vederlo, sono finalmente andata a vedere Brave.
Già dal trailer si capiva che la Disney/Pixar voleva presentare un prodotto nuovo, una storia sì con una principessa come protagonista, ma che non presenta nessuna figura maschile che l'accompagni.


Attenzione, spoiler sulla trama.
Brave è la storia di Merida, figlia primogenita del re Fregus e della regina Elinor. La madre vorrebbe fare di lei una principessa perfetta, ligia alle tradizioni, educata, colta, esperta nelle arti della musica e del ricamo, in grado di gestire una casa e un regno, ma la giovane protagonista ha altre ambizioni, vorrebbe essere padrona del proprio destino e così, quando la madre organizza un torneo tra i figli dei tre capiclan per decidere quale di loro otterrà la sua mano, Merida prende in mano la situazione e partecipa al torneo gareggiando per ottenere la sua stessa mano e distinguendosi come migliore durante la gara di tiro con l'arco. Quello che ne segue, oltre all'ira dei capiclan, e un fuorioso litigio con la madre a seguito del quale Merida non solo squarcia l'arazzo famigliare, ma fugge nei boschi dove, guidata dai fuochi fatui, incontra una strega da cui compra un incantesimo per cambiare sua madre.
Tuttavia qualcosa va storto e sua madre diventa un orso, così Merida si trova a dover salvare la madre dalle conseguenze di dell'incantesimo e dall'ira del padre che crede che l'orso in cui Elinor si è trasformata abbia ucciso la moglie, scambiandolo per Morg'un l'orso che anni prima lo aveva privato di una gamba.


Ultimamente la Pixar non fa che sfornare cartoni di notevole bellezza sia dal punto di vista visivo che dal punto di vista dei contenuti, basta pensare ad Up, Wall E, Toy Story 3, tutti cartoni animati che erano destinati non solo ad un pubblico di bambini, ma anche a uno più adulto che fosse in grado di cogliere tutte quelle sfumature che un bambino non è in grado di vedere.
Brave è uno di questi lungometraggi.
Possiamo dire che si il primo vero cartone Disney la cui principessa è completamente emancipata e indipendente, Merida è una ragazza adolescente e sicuramente non è ancora davvero matura, è un po' egoista e non pensa alle conseguenze delle sue azioni, ma fa tutto da sola. Nella sua vita non c'è un uomo, non lo cerca, non la aiuta, non arriva sul suo cavallo a salvarla, Merida è indipendente, rompe la tradizione, scappa, sbaglia, si rialza e rimedia ai suoi errori.
E' la prima principessa Disney che alla fine del film è ancora da sola, senza un compagno, ma con dei legami famigliari più forti e una maturazione interiore notevole.



Brave è un film sulla famiglia, sulla comunicazione, sul coraggio, sull'importanza di scegliere da soli la propria strada e affrontare le conseguenze che questo comporta.
Merida ed Elinor hanno un rapporto molto complicato e conflittuale, si parlano, ma non si ascoltano, hanno la possibilità di comunicare, ma non ci riescono e questo porta il loro rapporto a lacerarsi. E' estremamente significativo che il loro dialogo inizi solo quando l'incantesimo tramuta la regina in un orso, non è più possibile parlare a voce a quel punto, però ci sono i gesti, gli sguardi, c'è la conoscenza della persona che ci si trova di fronte, ed è a quel punto che inizia il confronto. L'una inizia a capire il mondo dell'altra, il suo ruolo, le sue ambizioni, i suoi desideri e viceversa. La relazione tra madre e figlia è spesso simile a quella che ci viene proposta, conflittuale, piena di incompensioni e di ostacoli che vengono superati con il tempo e con l'impegno e il rapporto che ci viene presentato in Brave è profondo ed emozionante per questo, perché è attuale, realistico e perché si risolve con la comprensione e al perdono reciproco che tutti vorremmo.
Brave è un film sul coraggio di uscire dagli schemi, rompere le tradizioni per seguire il proprio cuore, i propri desideri, il coraggio di affrontare le conseguenze delle nostre azioni, buone o cattive che siano, il coraggio di chiedere aiuto quando non si riesce ad uscire da una situazione da soli, di capire, di perdonare, di ammettere di avere sbagliato.
La cosa che mi ha dato immensamente fastidio è stata appunto la traduzione del titolo in italiano: Ribelle. Cosa c'è di "ribelle" in tutto questo? Ci troviamo di fronte a un percorso di crescita e decidiamo di dargli un'accezione negativa scegliendo come titolo "Ribelle", qualcuno che va contro le regole per il gusto di farlo. Merida non è ribelle, è coraggiosa. Non distrugge un mondo di tradizioni, ne crea di nuovi. Non lacera i legami famigliari, li rende più forti.
Insomma, per come la vedo io Brave è un film che tutti dovrebbero vedere, a prescindere dall'età.

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