alcuni Pilot che ho visto #1

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Anno nuovo serie nuove.
In realtà è sempre il 2012, ma siccome ricomincia l'università e ricomincia il palinsesto autunnale possiamo tranquillamente fare iniziare l'anno a settembre.
Come dicevo, serie nuove. Ebbene sì anche quest'anno ci sono stati proposti e continuano a venirci propinati nuovi pilot, personalmente cerco sempre di vederne il più possibile, perché non si sa mai quale serie inaspettata può essere quella di cui ci si innamora perdutamente.

Ma quali sono queste serie nuove? Cosa ci viene proposto?
Per quanto riguarda la CW, il canale del trash, abbiamo: Arrow, Beauty and the Beast, Emily Owens M.D. e le mid-season The Carrie Diaries e Cult.
La CBS invece propone: Partners, Vegas, Made in Jersey ed Elementary, da metà stagione poi partiranno Friend Me e Golden Boy.
L'ABC invece ha deciso che proporre meno di dieci pilot sarebbe stato troppo poco cool, quindi arriva con la carriola: 666 Park Avenue, Last Resort, Nashville, The Neighbors, mentre in midseason avremo Mistresses, Red Widow, Zero Hour, How To Live WithYour Parents For The Rest Of Your Life, Malibu Country e The Family Tools.
La Fox invece propone due commedy, The Mindy Project e Ben and Kate, e un drama, The Mob Doctor, per settembre e una commedy e un drama The Following, e The Goodwin Games.
Anche la NBC in quanto a nuovi pilot non scherza e ci propone Go On, The New Normal, Animal Practice, Guys with Kids, Revolution, Chicago Fire, e nel midseason Save Me, 1600 Penn, Next Caller, Do No Harm, Hannibal e Infamous.

Personalmente seguirò o proverò a seguire queste serie:
11 Settembre - Go On ; The new normal
17 Settembre - Revolution; The mob doctor
25 Settembre - Ben & Kate ; Vegas
26 Settembre 2012 - Animal Practice ; The Neighbors
27 Settembre 2012 - Last Resort ; Elementary
30 Settembre 2012 - 666 Park Avenue
10 Ottobre 2012 - Nashville ; Arrow
11 Ottobre 2012 - Beauty And The Beast
Per quanto riguarda il Mid-Season darò una chance a:
Cult ; Do No Harm ; Hannibal ; 1600Penn, The Following ; The Goodwin Games ; Zero Hour ; Red Widow ; How To Live With Your Parents For The Rest Of Your Life ; Golden Boy ; Mistresses

Ma parliamo ora di alcuni Pilot che ho visto...
ATTENZIONE DI SEGUONO SPOILER SU: Copper, The New Normal, Go On, Revolution, The mob Doctor.

Copper



Di cosa parla?
Kevin Corcoran è un immigrato irlandese che, diventato poliziotto nella New York del 1860, cerca di garantire la sicurezza e la giustizia nel quartiere di Five Points. Nel frattempo indaga sulla misteriosa sparizione della moglie e sulla morte della figlia avvenute poco prima che tornasse dalla guerra.

La prima cosa che si nota di questo telefilm è la sigla, accompagnate da una musica stupenda, ci viene presentata una sequenza di immagini che rende benissimo sia l'ambientazione che il genere di telefilm che ci troviamo di fronte: pezzi di giornali, fotografie in bianco e nero, immagini di una civiltà in piena crescita, effetti di dissolvenza e sfumatura, immagini che bruciano per lasciare il posto ad altre, gocce di sange fresco che scivolano lungo lo schermo, tutto very cool. Ricorda un po' le sigle di altri tempi e tra quelle recenti trova un'affinità particolare con la sigla di Whitechapel della BBC britannica.
Giusto per gradire la serie si apre con una sparatoria, sangue un po' ovunque e un bellissimo colpo in testa che fa saltare l'occhio di un tizio lasciando al suo posto un buco nero, al seguito della quale ci viene spiegato che il protagonista e i suoi compari sono poliziotti.
Di seguito si apre il caso della settimana, Kevin e i suoi indagano sull'omicidio di una ragazzina; Copper si rivela un procedural in costume che riesce a offrire spunti di riflessione interessanti: analizza l'America post guerra di secessione, il divario tra le classi sociali in un quartiere di New York dove i problemi non sono certo pochi, cerca di affrontare la problematica del razzismo perché nonostante i neri non siano più schiavi di sicuro non sono considerati al pari dei bianchi.
Notevoli a questo proposito sono alcune scene come quella in cui si alternano il medico nero amico di Corcoran che prova sul calco di un cranio diverse tipologie di armi per vedere a quale di esse corrisponde un determinato tipo di frattura e Corcoran stesso che interroga brutalmente quello che pensa essere l'assassino.
I personaggi non sono affatto male, già nei primi episodi ci vengono presentati tutti i personaggi principali, che si dimostrano essere figure piuttosto valide. Dalla moglie del ricco facoltoso che conscia della sua intelligente cerca di darsi da fare per non rimanere una donna emarginata e non fare solamente la moglie da esposizione, ma dimostrando anzi di avere due palle al cubo. Emancipazione femminile is da way! Passando dalla giovane Annie che pur essendo poco più di una bambina emette una carica sessuale non indifferente e che ritroviamo sempre ad ammiccare e a provarci con Corky. Fino al medico nero che non è né sarà mai considerato al pari dei bianchi semplicemente per il colore della sua pelle e non importa a nessuno che sia il più bravo.
Oltre a distinguersi come procedural alternativo, Copper ci propone anche una trama orizzontale che prosegue per tutti e cinque gli episodi fino ad ora usciti, si tratta della ricerca della moglie apparentemente scomparsa e dell'indagine sull'omicidio della figlia di Kevin.
In ogni caso questo telefilm andrebbe visto anche solo per il modo di parlare, per l'accento irlandese, per sentir dire “Sciut up” dal braccio destro di Kevin. E alcune uscite sono davvero fenomenali: you can talk or you can pray, altro che mandato di perquisizione!

Go on

Di cosa parla?
Matthew Perry è radio cronista sportivo a cui è recentemente morta la moglie in un incidente automobilistico, e per la cronaca in questo caso era lei il pirata della strada di conseguenza il buon vecchio Matthew, Ryan King, non ha nemmeno la consolazione di saperla una vittima.
A seguito del suo lutto il suo capo e amico Steven decide di spedirlo in un gruppo di supporto per chi ha subito gravi perdite in modo tale che uno psicologo o comunque una figura competente lo aiuti a riprendersi dal trauma subito. Il gruppo di rehab non fa però per Ryan che trasforma la sessione tutta chiacchiere consolatorie e abbracci di gruppo in una gara a chi ha subito il lutto più grande.

Personalmente trovo questa commedy adorabile. I personaggi che ci vengono presentati, ognuno con le sue mani e le sue paure, rispecchiano una serie di figure possibili, dall'avvocata lesbica di successo che ha perso la partner, alla giovane single un po' schizzata a cui è morto il gatto, passando per il giovane ragazzo nero il cui fratello è in coma a causa di un incidente sportivo, fino alla madre messicana che ha perso sia il padre che il fratello in una volta sola.
Il problema della perdita, della paura di rimanere soli vengono indagati con molta delicatezza e sono intervallati da momenti comici molto originali, anche gli stereotipi vengono trattati con una certa dolcezza che riesce a dare a problematiche normalmente disprezzate un'analisi psicologica che le supporti e porti ad essere poi risolte.
Per molti aspetti questo telefilm può ricordare Community, si tratta pur sempre di un gruppo eterogeneo di persone che si trova a passare del tempo a stresso contatto parlando di argomenti molto intimi, di conseguenza i legami che si creano non possono essere poi tanto diversi. Ma rassicuratevi perché Ryan King non è Jeff Winger e nessuno dei personaggi ha particolari affinità con il resto dello study group di Community, o per lo meno io non la vedo.
In definitiva Go On è un ottimo prodotto, un ottimo modo per trascorrere venti minuti tra una risata e un sorriso.


The New Normal


Di cosa parla?
Goldie, giovanissima madre single, scappa a Los Angeles con la figlia, sta fuggendo da una vita che non le va più bene, un marito fedifrago che la tradisce e una nonna oppressiva e razzista che non fa altro che criticare tutte le sue scelte di vita.
David e Bryan sono una coppia gay, felicemente convivente a L.A., hanno tutto quello che potrebbero desiderare, si amano, hanno due lavori proficui e appaganti, una bella casa, un cane... gli manca solo una cosa, una famiglia. Ebbene sì, vorrebbero tanto avere un bambino, ma come fare? La soluzione è molto semplice, cercano una madre surrogato.
La ricerca lunga e apparentemente difficile si risolve felicemente quando ai due viene presentata Goldie che per realizzare tutti i suoi sogni e dare alla figlia il futuro che merita ha deciso di affittare l'utero. Peccato solo che la cara vecchia nonna omofoba e razzista Jane non sia proprio disposta a farsi da parte, quindi arriva di gran corsa a L.A. Per infilarsi nella nuova famiglia allargata.

La serie è CHIARAMENTE di Ryan Murphy. Lo urla in ogni sua parte, dal primo momento in cui appare la coppia gay, fino al momento in cui ci viene mostrato che è il diverso ad essere normale al giorno d'oggi, ed è chi rientra negli standard ad essere “strano”. Gli attori dimostrano una bravura eccezionale nell'interpretare ruoli che non sono così semplici come potrebbero apparire ad uno spettatore superficiale. In particolare trovo spettacolare Justin Bartha (Riley de Il tesoro dei templari, anyone?) e non lo dico solo perché amo follemente questo attore, ma anche perché trovo che il suo personaggio sia l'unico non stereotipato. E' un medico molto bravo, non ha paura di ammettere la sua omosessualità, vive molto bene il suo rapporto di coppia e dimostra pienamente che l'omosessualità NON E' tutta sfrivolezze e shopping, gridolini e vestiti orrendi. Dico questo perché gli altri personaggi della serie sono tipici stereotipi alla Murphy, Bryan è un Kurt adulto e sinceramente non vedo la necessità di alimentare così tanto la parte effemminata della sua personalità, essere omosessuali non significa essere cretini, non significa essere superficiali e persi dietro a icone femminili che si cerca di imitare, certo è anche quello, ma solo per una percentuale molto bassa. Per come la vedo io questo eccessivo difendere il diverso fino a stereotipizzarlo di Murphy rischia di diventare una cosa negativa perché come sempre lui si spinge all'eccesso portando quasi a situazioni irreale. Detto questo bisogna dire che non siamo ancora a quel livello, Bryan e David sono una coppia assolutamente normale, con una vita regolare, che si ama, e lo stereotipo non è ancora così marcato, anche se è sicuramente qualcosa a cui si dovrà prestare attenzione.
The new normal porta una ventata di aria fresca nel panorama telefilmico, portando sullo schermo una realtà che è quella dei giorni nostri e che è giusto venga accettata da tutti, per farlo riesce ad affrontare una problematica piuttosto spinosa in modo estremamente delicato ed educativo. E' un telefilm che secondo me andrebbe visto a priori e non solo perché è oggettivamente bello, ma anche e soprattutto perché c'è Justin Bartha perché secondo me rappresenta il futuro della realtà televisima e “reale”.
Diciamocelo, quando anche in un film Disney ci verrà proposta una coppia omosessuale potremmo dirci arrivati!

The mob doctor
 
Di cosa parla?
E qui cito da itasub perché sinceramente di mettermi anche a fare il sunto di questo pilot mi va venire voglia di tagliarmi le vene in lungo:
La protagonista della serie è un la dottoressa Grace Devling, cardiochirurgo, interpretata da Jordana Spiro, “My Boys”, specializzanda al Roosevelt Medical Center di Chicago che per saldare un debito contratto con la mafia dal fratello stringe un patto ed accetta di collaborare con uomini che disprezza. La vita di Grace è quindi divisa in due: da una parte brillante medico ospedaliero a contatto con casi importanti, dall’altra medico prezzolato della mafia che opera per togliere pallottole e mascherare prove compromettenti.

Sarò veramente breve. Fa schifo. BORING. BORING. BORING.
A parte il fatto che la protagonista è psicopatica, è insensibile con i pazienti mafiosi, ma emotiva con quelli dell'ospedale; è fredda, ma si fa coinvolgere troppo dai casi che si trova ad affrontare; è pacata, ma arrogante; giusta, ma insensibile... ha rotto le palle dopo due minuti.
Oltre a sembrarmi completamente rincoglionita io con questa attrice ho un altro problema, non mi trasmette niente. La trovo piatta, mono espressiva e con un tono di voce assolutamente insopportabile, piatto e senza modulazioni.
Insomma io l'ho bocciato alla grande e ho già deciso che non ne vedrò nemmeno un altro episodio, nemmeno sei secondi del pilot per cambiare idea. Che poi, cazzo, non si poteva fare un bel telefilm dove la chirurga è una vera bitch e lavora volontariamente per la mafia per soldi? Maledetta etica!

Revolution




Di cosa parla?
L'elettricità, l'elettronica, la tecnologia sono le nostre migliori amiche, le nostre compagne di vita. Non esiste che al giorno d'oggi, 2012, noi si riesca ad adattarci ad una vita senza di esse, una vita basta sul contatto personale più che su quello virtuale, sugli incontri fisici più che telefonici, sui viaggi su cavallo più che per aereoplano; insomma sarebbe davvero terribile, sconvolgente e difficile se ci trovassimo, improvvisamente, senza aspettarcelo, da un giorno con l'altro, in una situazione simile.
Eppure le premesse di Revolution sono queste, improvvisamente l'elettricate scompare. In seguito a un black out di dimensioni mondiali nulla di tecnologico funziona più. L'unico che a quanto pare ne sa qualcosa, anche se si guarda bene dal dire cosa, è Ben Matheson, che ci appare fin dai primi minuti della serie e che ci preannuncia il disastro con un criptico “Ci serve più acqua, non abbiamo molto tempo” a cui la moglie risponde con un “Sta per cominciare”. Insomma è chiaro che protagonista di questa serie è la famiglia Matheson.
Quindici anni dopo l'umanità si è adattata a uno stile di vita rurale, agricoltura, allevamento, caccia, e via andare. Riuniti in villaggi cercano di vivere come possono e di non farsi schiacciare da un'associazione militare detta Militia. Questa associazione a quanto pare sta cercando Ben e suo fratello Miles che pensano essere a conoscenza delle cause del black out. Arrivati al villaggio in cui Ben vive con la figlia Charlie, il figlio Danny e la compagna (a quanto pare la moglie Rachel è morta passeggiando nei boschi) Maggie, in seguito a una lotta uccidono Matheson e gli rapiscono il figlio per portarlo al capo della milizia Sebastian Monroe ex collega di Miles Matheson.
Charlie, seguendo le ultime volontà del padre, va a piedi fino a Chicago insieme a Maggie e ad Aaron Pittman, amico di famiglia al quale il padre ha affidato, a insaputa di tutti, una chiavetta usb (questo tizio era un programmatore di google prima del bo), per trovare suo zio. Durante il tragitto si unisce a loro un certo Nate, che si scopre poi essere un miliziano.
Insomma, menate e non menate, inizia il viaggio di Charlie, Miles, e chi con loro per andare a liberare Danny dalla militia.

Che gran casino.
Revolution può davvero essere una serie con i controcazzi e per accorgersene basta pensare a quali nomi è legata come serie: J.J. Abrams, Eric Kripke, John Favreau, insomma mica pizza e fichi!
Ammetto che quanto ho visto il trailer ho pensato: questo telefilm sarà una bomba. Poi guardando il preair mi sono un po' smontata perché mi aspettavo di più, ci sono molte cose che non mi convincono e su cui bisogna lavorare, anche se questo non toglie che sia veramente una promessa come serie.
Ma partiamo dall'inizio. La prima cosa che stona sono i personaggi, la protagonista è insipida, hanno preso un'attrice carina, ma senza grandi doti recitative, l'hanno piazzata in uno scenario apocalittico con una balestra in mano e le hanno detto di fare la dura. Insomma per una ragazzina che è cresciuta per la maggior parte della sua vita in un mondo fatto di duro lavoro e di privazioni la sua arroganza è a dir poco ingiustificata. Charlie è arrogante, spericolata, sciocca e non sa pensare; si getta a capofitto nelle situazioni senza pensare alle conseguenze, si fida del primo belloccio che passa solo perché lo becca a lavarsi con gli addominali al vento, mette il muso al padre perché si è rifatto una vita dopo la morte della madre (sì, vabbé ci crediamo proprio che è morta, mò). Personalmente sono stufa di protagoniste belle, ma cretine, penso che per mandare avanti una serie di questo genere ci voglia qualcuno che il cervello usa, non solo per tenere gonfia la testa. Voi anche dire due paroline su Danny, il fratello di Charlie... non ho MAI, MAI, MAI visto un ragazzo più scemo. Arrivano i miliziani e li minaccia con una balestra facendo ammazzare il padre, è asmatico e si mette a fare parcour sulle roulotte con la sorella, è asmatico è beve acqua piovana sporca da un barile, accetta da una sconosciuta un inalatore... sono passati quindici anni, cazzo, sarà anche scaduto no? svita a mani nude una vite di ferro da un carro spellandosi tutto e sanguinando come un vitello, scappa dai miliziani senza nemmeno sapere dove si trova e in tutto questo non gli viene in mente nemmeno una volta di lasciare una traccia.
Poi ok che sono passati quindici anni e nulla funziona, ma perché nel senso, nessuno in tutto il mondo è in grado di provare a costruire una lampadina? Un telegrafo? Una bicicletta? Una cazzo di pila?! No, sono tutti ingegneri pluri-laureati, ma nessuno ha idea di come si crei niente. Però i vestiti li hanno, tutti, carini, dopo quindici anni nessuno ha dei vestiti nuovi fatti in casa perché a quanto pare le fabbriche sono tutte ferme tranne quelle tessili.
Poi, non si capisce perché, la gente ha sentito il bisogno di abbandonare le proprie case che in soli quindici anni sono state prese in ostaggio dalle piante (nessuno ha mai visto questo programma? Life after people) e distrutte; io studio archeologia e vi assicuro che per far cadere le colonne in quel modo ci vuole ben più che uno stato di abbandono, poi parliamo di quindici anni non tre secoli. Francamente è un po' esagerato.
Altra cosa che mi irrita moltissimo solo le armi e le modalità di combattimento. Miles sembra un ninjia, un campione di karate, ninjutsu, kendo, sumo e chi più ne ha più ne metta. Sconfigge un manipolo di soldati da solo e questi, come farebbe sicuramente anche nella realtà, lo attaccano uno alla volta... seriamente?! Poi mi dovete spiegare perché la militia è l'unica ad avere i fucili e perché ha quei fucili, se è tutto così decadente perché le pallottole moderne sono ancora in produzione? E quante scorte hanno per non averle finite in quindici anni? Soprattutto immaginando il periodo di caos che deve essere seguito al black out, periodo in cui immagino ci siano state lotte interne, violente lotte civili, razziatori, avvoltoi, eccetera, e, cazzo, sono caduti governi, ma non sono finite le pallottole?
E poi detesto il cliche della ragazza carina che si innamora del primo che passa che però è cattivo, ma non cattivo cattivo perché alla fine le salva la vita? Ma stiamo scherzando?! Io pretendo una cosa seria! E se posso già predirre la storia di amore odio che ci sarà tra Charlie e Nate allora no, non mi sta bene. Come minimo Nate deve essere una spia di qualcuno, un finto miliziano o deve essere un vero stronzo che NON si innamorerà di Barbie balestra!

Diciamo che questi sono i punti negativi o meglio le cose che mi hanno deluso, ma che si possono migliorare, passiamo alle cose che già vanno bene e che mi hanno piacevolmente colpita.
Tanto per cominciare trovo che l'idea sia a dir poco brillante, quello che trovo estremamente interessante non è solo capire il perché ci sia stato il black out, ma anche vedere una società progredita come la nostra mentre cerca di destreggiarsi in attività che non le sono congeniali. Ci si ritrova a dover essere in grado di fare tutto, costruire case, mobili, intagliare, cucinare su un fuoco invece che sui fornelli, allevare bestiame, arare i campi. Insomma a parte le gravissime incongruenze che ci vengono presentate si potrebbe fare un bellissimo lavoro. Poi ho apprezzato moltissimo il fatto che no, l'elettricità non è del tutto scomparsa, la chiavetta che vediamo dare ad Aaron a quanto pare permette di attivare una sorta di computer e ci sono più persone che ne sono a conoscenza. Inoltre è interessante il fatto che Miles e il capo della militia fossero amici e colleghi prima del blackout.
In realtà tutta la storia della famiglia Matheson è interessante, per esempio, che fine ha fatto la madre di Charlie? E Miles cosa fa davvero nella vita? Chi scrive in chat con la sciura gina?
E cercando altri aspetti positivi beh, posso dire: Kripke, Kripke, Kripke.
Anche perché sinceramente non mi viene in mente altro.


Pilot che ho visto, post 1 di 3.
Nel prossimo post parlerò di:
Animal Practice, Vegas, The neighbours, Ben and Kate, Last Resort, Elementary

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1 commenti

  1. Revolution lo daranno su Italia1 in seconda serata a partire dal venerdì (10 gennaio), dopo The Tomorrow People.
    Ora.
    Io ci ho provato a guardare Revolution, perchè in quattro episodi c'è Mark Pellegrino, ma è diventato il mio metro di giudizio per definire quanto una serie sia brutta/noiosa/recitata male.
    Gli attori sembrano presi da telefilm come 90210 (tranne Mark e David Lyons, ma si capisce che una serie in cui recitano decentemente solo due attori e pure antagonisti non può tirare avanti. Invece a quanto pare è stata pure rinnovata.).

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