Praga, città magica

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Vista del complesso del Castello di Praga, sulla collina dell'Hradčany.
Il ponte sulla destra è il Ponte Carlo.
Forse direte che il titolo è la cosa più scontata del mondo, perché l'aggettivo Magica è quello che più spesso si sente associato a questa città; ma è vero: lasciando da parte la città irlandesi, scozzesi, gallesi, con quella loro aria magica dovuta a miti e leggende, tralasciando anche il fascino orientale di Istanbul, è Praga l'unica tra le capitali dell'Europa continentale a meritarsi l'epiteto di Magica.

Città mitteleuropea per eccellenza, Praga è un crocevia di culture e tradizioni tra le più diverse: a prima vista, sembra di stare a Vienna tanto è imponente e lussuosa come città, tanto i suoi palazzi sono barocchi, ricercati ed eleganti, c'è da domandarsi dove sia l'Asburgo di turno con il suo non indifferente carico di beghe familiari. Invece no, conoscendo e vistando Praga si respira un'aria diversa, qualcosa di molto più cordiale e amichevole che a Vienna o nelle altre grandi città europee. É una città enorme, strana, con un centro storico fatto di vicoli e viuzze che sembrano essere rimasti sospesi nel tempo, ma bisogna visitarla per poter capire cosa sto cercando di dirvi...

Quindi, orsù! PRIMA PARTE di questa breve guida alla città, giusto nel caso qualcuno di voi voglia fare un weekend oppure ricordare posti già visitati. É una parte estremamente culturale, quindi aspettatevi musei, castelli, palazzi e via discorrendo.
Cominciamo!

[Nota di apertura: se siete studenti, PORTATE IL BADGE UNIVERSITARIO. I prezzi che vi segnalo sono solo per gli studenti ed i bambini, quasi tutti i musei fanno lo sconto. E anche il negozio dell'università, caso mai vogliate tornarvene a casa con la maglietta della Univerzita Karlova: hanno dei bei colori, nulla da dire!]

Per raggiungere il Castello di Praga, prima tappa di questo giro culturale a Praga, dovete attraversare il PONTE CARLO, a meno che voi non abbiate l'albergo nei quartieri di Malá Strana o Smíchov. Il ponte fu voluto nel 1357 dal re Carlo IV e l'architetto fu lo stesso che edificò il Castello di Praga e la Cattedrale di San Vito. Il ponte è enorme, molto lungo e molto largo e corre sopra la Moldova, che fa veramente impressione per la sua grandezza: ci si sente molto piccoli, sopra quel ponte.
Lungo i parapetti del ponte sono state erette innumerevoli statue dei santi importanti per questa nazione, santi patroni o comunque legati alla storia ceca. 
La cosa più bella del Ponte Carlo è la successione di bancarelle che troverete: che vendano ritratti, caricature, braccialetti o gioielli fatti a mano, quadri della città e le immancabili cartoline del Ponte Carlo a tutte le ore del giorno e della notte, i negozianti sono tutti molto disponibili ed è un buon posto per comprare un souvenir tipico della capitale.
Tornate spesso sul Ponte Carlo, se potete: attraversarlo di giorno, al tramonte e di sera è diverso, ma sempre molto bello.

Il CASTELLO DI PRAGA, al di là del Ponte Carlo e sopra la collina dell'Hradčany (e ve lo posso assicurare, è bella ripida, ma vale!), è uno spettacolo: con 175 corone ceche, più o meno 7 euro, si può comprare un biglietto cumulativo per visitare:

  • il Palazzo Vecchio;
  • il suo museo, che racconta le varie fasi della costruzione del complesso dell'Hradčany; 
  • la Basilica di San Giorgio (cripta in restauro, puzza di cadavere che è un piacere, sul serio); 
  • la Viuzza d'Oro (pittoresca, patrimonio dell'UNESCO, bei negozietti artigianali); 
  • la Pinacoteca
  • il Palazzo di Rosenberg;
  • la Cattedrale di San Vito, che solo per le sue vetrate vale tutto il biglietto.

Sempre al castello, ma esclusi dal biglietto, con 150 corone (6 euro) è possibile visitare il Tesoro di San Vito e e ammirare i fini lavori di gioielleria - anche italiana. 
Con altre 150 corone, si può salire sulla Torre della cattedrale: la vista è strepitosa, tutta Praga sarà ai vostri piedi, ma per quello che offre è abbastanza cara e sono 287 gradini all'andata e altrettanti al ritorno, bei gradini medievali piccolissimi e scivolosissimi. Your choice!

Una volta completato il vostro tour per il complesso del Castello, potete concedervi un pomeriggio per passeggiare per il parco di Malá Strana; è un parco immenso sul lato della collina, e se avete abbastanza fiato e gambe, neppure vi accorgerete di aver camminato così tanto, potreste ritrovarvi a Smíchov senza sapere come! Per esperienza personale, fidatevi, vi troverete dall'altra parte di Praga senza sapere come e vi renderete conto di quanto lontani siate dal centro.
Ma andiamo avanti!

Tornando nel centro storico di Praga, sulla riva ovest della Moldava, nella piazza principale (Staroměstské náměstí) c'è uno strepitoso MUSEO DI SALVADOR DALÍ e ALPHONSE MUCHA; 150 corone e si visitano entrambe le mostre: non è un museo grandissimo, ma è sviluppato con una certa logica su due livelli, al primo piano Dalì e al secondo Mucha. Se siete appassionati di arte, e di questi due artisti in particolare, vale la pena visitarlo: di Salvador Dalì ci sono dei quadri che non si vedono neppure in terra spagnola, mentre Mucha è una sorta di monumento nazionale ceco, quindi troverete quasi tutto. Quello che non trovate qui, lo potete vedere al MUCHOVO MUZEUM, in Panská 7, vicino a Piazza San Venceslao [http://www.mucha.cz].
Cosa vi avevo detto? Monumento nazionale, Mucha is everywhere.

Se volete farti una risata "storica", a prescindere dal vostro colore politico, visitate il MUSEO DEL COMUNISMO [Na Prikope 10 - http://www.muzeumkomunismu.cz/]! Talmente serio che sta dentro al Casinò, di fianco a McDonalds e Adidas. Esilarante... ma ha belle cartoline, molto ironiche, un negozio ben fornito di libri anche in inglese e una buona ricostruzione di come si viveva a Praga durante la Guerra Fredda. Sul serio, siete di centro-sinistra, sinistra, estrema sinistra? Non lo siete? Fatevi un giro al museo, soprattutto perché in città non vedrete null'altro dell'epoca comunista.
Tanto per dirvi, questo è uno dei cartelloni pubblicitari del museo del Comunismo. Quanto meno è carino.


Poco più avanti c'è PIAZZA SAN VENCESLAO, con la targa dedicata a Jan Palach e a Jan Zajíc, unica traccia rimasta del comunismo a Praga: è un luogo storico della città, in stridente contrasto con il quartiere di lusso che si è sviluppato attorno; ci sono sempre fiori e candele a ricordare il loro gesto.

In cima alla piazza (mannaggia, è in salita!) c'è il MUSEO NAZIONALE CECO, ma è chiuso per restauro almeno fino al 2018: guardando sulla destra c'è la futura sede, ma non ne vale la pena, dentro c'è ancora molto poco. Piuttosto, è carino, ma non spettacolare, il MUSEO DI CULTURA AMERICANA, AFRICANA, ASIATICA, in Betlémské náměstí. Premessa: l'esposizione dei reperti in questo museo non ha senso logico alcuno e i cartellini illustrativi raramente sono in inglese. Siete archeologi? Amici miei, vi tocca visitarlo e inventarvi traduttori ceco-italiano/italiano-ceco. A volte capita, dai.
Di fronte al museo c'è la CAPPELLA DI BETLEMME, carina, nulla di che, dalla forma molto strana e con un pozzo particolare all'interno: se avete 30 corone, un saltino lo si può anche fare, già che siete lì!


A nord del centro storico, nel quartiere Josefov, c'è il GHETTO EBRAICO: anche qui biglietto cumulativo, per tre sinagoghe, un museo, il cimitero ebraico (cercate-il-Golem!) e il Palazzo delle Cerimonie, ad ora chiuso per restauro. Personalmente, è più un "dovere morale" che altro fare una visita completa: potete tranquillamente visitare solo il cimitero e una sinagoga, sono tutte uguali, alla fin fine; se dovete sceglierne una, consiglio o la Sinagoga Vecchia-Nuova o la Sinagoga Spagnola
Le opzioni per farsi i biglietti sono differenziate a seconda di quello che vi interessa.
Consigli utili per il ghetto ebraico:

  • se visitate il cimitero, gli uomini devono prendere una kippah, il classico zucchetto ebraico simile a quelli dei cardinali cattolici. Costa 5 corone, senza non potete entrare ed è un segno di rispetto;
  • sempre al cimitero, a prescindere che abbiate la guida o meno, dovete seguire un percorso predefinito: fino a qualche tempo fa, si poteva camminare liberamente, il che era un disastro perché ogni due per tre si inciampava in una radice. Mentre seguite il percorso, è tradizione appoggiare un sassolino sulle lapidi: non ci sono fiori, solo pile di sassolini.
  • con il biglietto del cimitero ebraico, si accede anche al museo. Attenzione: spezza il cuore, e non è una frase fatta da buttare lì perché stiamo visitando il ghetto; il piano terra ha tutte le pareti coperte dai nome dei morti nei campi nazisti e al piano di sopra ci sono i disegni dei bimbi morti nei lager.


Proseguiamo.
Alla fine del Ponte Carlo, per morire di invidia, letteralmente, tanto per farvi vedere quanto organizzate sono le università straniere, visitate il KLEMENTINUM, in Křižovnická: attuale sede (una delle tante) dell'Università Karolina di Praga, ha una biblioteca gesuita da 20.000 e più volumi, che vedrete da dietro un vetro, dannati, e una Torre Astronomica molto bella  Ah, vi ricordi il discorso dei 287 gradini medievali? Pure qua, ma buona parte sono in legno e al buio. ENJOY!

Se avete animo cinematografico, alla fine della via Celetnà, l'arteria pedonale che conduce in Staromestské namestì, c'è una torre nera squadrata: all'interno c'è un MUSEO DI ARMI E ARMATURE, molte delle quali utilizzate in film/serie tv fantasy. Games of Thrones, Van Helsing, The Chronicles of Narnia vi dicono niente? Non è male.
Ricordate: ogni torre a Praga è un museo e/o è visitabile per poche corone.

Appena passate sotto questa torre, tenendovi la Staromestské namestì alle spalle, sulla destra c'è un palazzo barocco che è la fine del mondo: è la CASA DELLA CITTÁ (non il Comune, quello è nella piazza principale e ci arriviamo dopo), affrescato da Alphonse "Monumento Nazionale" Mucha; non ci sono stata, ad essere sincera, ma deve valere la pena; fanno anche dei concerti/balletti ogni sera, a prezzo abbordabile.

Last but not the least, l'OROLOGIO ASTRONOMICO del Comune in Staromestské namestì: è la grande torre solitaria in mezzo alla piazza, non potete non vederla. Sempre per un centinaio di corone, si visitano il comune, la grotte sotto (con guida simpatica che parla in English) e la torre stessa (qui c'è l'ascensore se volete, yuuuhuuuuuuu! Se invece siete ormai entrati nella Stairs_mode, le scale sono confortevoli e con i gradini larghi, un bel miglioramento!). Ogni giorno alle 17.00, il carillon della torre mostra una processione di 12 statue lignee degli Apostoli. Fate in modo di essere fuori col naso per aria per vederli!


Visita BONUS:
Il VYSEHRAD, il più antico castello della città, è a sud, assai lontano da raggiungere a piedi (fidatevi, fidatevi, fidatevi!) e lo potete fare come ultima cosa, se vi restano soldi, fiato e gambe: il castello-armeria in sè è andato a fuoco nel 1920 circa, ma le guide non lo dicono, quindi alla fine si tratta solo di un grande parco a picco sul fiume con una vista mozzafiato. 
30 corone per visitare la cripta, con un paio di sarcofagi e la storia del castello, 10 corone per la visita della Basilica di Pietro e Paolo all'interno del parco, vale tutta solo per i mosaici stile Ravenna. Fa molto Apollinare in classe, in effetti. Leggenda vuole che qui fosse sepolto Longino, il centurione che infilzò Cristo in croce, magari da qualche parte c'è anche la sua Lancia (ignorate quelle a Vienna e a Parigi): difficile spacciarla per bagaglio a mano in aereo, ma sarete invincibili, dov'è il problema? 
Il parco è dedicato alla principessa Libuše, capostipite del popolo ceco e della dinastia dei Přemyslidi: secondo la leggenda ebbe una visione di una città con torri tanto alte da toccare il cielo e chiese quindi al padre di fondare in questo luogo detta città, la nostra bella Praga. Era anche una personcina per bene, gettava gli amanti nel fiume quando si stancava di loro dal cosiddetto Bagno di Libuše, una casupola ora diroccata sul lato della collina. Simpatica!
Cimitero vicino gratis, ma ci sono di quelle sculture che WOW, tra cui il Pantheon dedicato ai grandi artisti cechi: indovinate chi c'è? Proprio lui, il nostro amico Alphonse.

Vedete quel piccolo castello là in fondo? Appena accennato nella foschia mattutina, con due torri visibili?
Ecco, quello è il complesso dell'Hradčany.
Tanto per farvi capire quanta strada avete fatto per visitare il parco del Vysehrad.

Visite BONUS per chi ha la macchina/tempo/soldi/voglia di provare il trasporto pubblico extra-cittadino ceco senza garanzia alcuna:

A- Český Krumlov è un delizioso paese della Boemia meridionale, parecchio lontano dalla capitale, ma è uno di quei posti da visitare una volta nella vita. Adagiato su un'ampia ansa della Moldava, il paese è veramente un piccolo gioiello architettonico e offre anche molti svaghi vacanzieri, come i corsi di vela e di canoa sul fiume o le escursioni in zona.
Visita d'obbligo se andate al paese è il castello di Český Krumlov: è di rara bellezza e conserva intatto un teatro barocco perfettamente funzionante, soprattutto nel periodo estivo. Una volta visitato il minuscolo centro storico ed il castello, non vi stupirete che Český Krumlov sia patrimonio dell'Umanità.
Ragazzi, parliamone. É un posto davvero incantevole, ci si possono perdere dei bei pomeriggi solo passeggiando per le viuzze del centro storico!


B- Holašovice, sempre in Boemia meridionale è più grande del precedente, ma altrettanto pittoresco e particolare. Patrimonio dell'Umanità per la sua piazza principale, con le piccole case tutte color pastello e in stile barocco, merita una visita fosse solo per il modo egregio in cui si mangia nella stessa piazza principale.



C - I castelli della Repubblica Ceca. Sono meravigliosi e sono tantissimi e non hanno nulla da invidiare ai più famosi fratelli della Loira, italiani o tedeschi: la cosa migliore, tempo, soldi e mezzi di trasporto permettendo, è prendere una cartina in loco che vi mostri tutti i castelli, sceglierne un paio e visitarli con cura. Il castello dei von Schwarzenberg, a Hluboká nad Vltavou, nei pressi di České Budějovice, ispirato al Gotico e al castello di Windsor e, per me, il più bello di tutti. 

E poi tira aria di casa, fa moltissimo, moltissimo Miramare a Trieste, sono anche contemporanei.



E qui finisce la prima parte del nostro viaggio nella bella capitale ceca. 
Prossima tappa sarà dove e come mangiare, dove e cosa comprare e come spostarsi in città (A PIEDI!).

That's all, Folks! Alla prossima!
- Ricordate, nel prossimo episodio: come, dove e a quanto mangiare a Praga! -



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