Lo Hobbit Again: about HFR

13:34

A distanza di una settimana ho rivisto lo Hobbit con una maggiore consapevolezza e dopo essermi più o meno abituata al HFR.
Questo film è un capolavoro. Ne sono sempre più convinta e continuerò a sostenerlo con sempre maggiore convinzione e veemenza.

Vorrei, in questo post, spendere due parole sull'HFR.
Il 3D è un formato che ha sempre presentato molti difetti, da molti guardato con aria ostile e disprezzato per via della scomodità, dell'effetto mosso e spesso delle sfocature che comporta. Se abbiamo la possibilità di scegliere se vedere un film in 3D o in 2D spesso e volentieri scegliamo il 2D perché conviene, perché si vede meglio, non fa venire mal di testa e spesso non dobbiamo indossare scomodi occhiali sopra altri occhiali o le lenti a contatto.
Beh, l'HFR è tutt'altra cosa. Scordatevi tutte queste cose, se siete delle talpe come me compratevi delle lenti a contatto e andate a vedervi Lo Hobbit.
Perché, vi chiederete, cosa cambia tra HFR e 3D normale? TIPO TUTTO.
Genericamente i film vengono girati con 24 fotogrammi al secondo, questo porta spessissimo le scene in movimento ad apparire sfocate e difficili da seguire, soprattutto in 3D. Quindi quando la telecamenre ai si muove, l'occhio che è stimolato dalla frequenza a 24 fps la segue senza problemi, ma siccome la nostra retina sarebbe in grado di cogliere anche più movimenti, li vede sfocati. Per essere più chiari citerò cosa dice a riguardo il corriere nel suo articolo in proposito (anche perché sicuramente ne sanno più di me):

Dall’avvento del sonoro i film sono stati girati generalmente usando un numero di fotogrammi per secondo, 24, pari al minimo indispensabile per sincronizzare l’audio al video. Questo consentiva di risparmiare al massinmo la pellicola necessaria per girare un lungometraggio. Il problema è che il frame rate minimo in cui dovrebbe essere girato un filmato, affinché non si percepiscano sfarfallii e artefatti, si attesta sui 30 fotogrammi per secondo. E che solo a 55 fotogrammi per secondo i frames diventano del tutto indistinguibili separatamente dall’occhio umano (almeno a livello cosciente). Senza contare che per filmare gli oggetti che si muovono molto veloci sullo schermo la velocità dovrebbe anche essere maggiore. Ora però, con lo sviluppo del cinema digitale, è possibile girare film in 48 o 60 fotogrammi per secondo senza che i costi siano eccessivi in quanto non si utilizza più la pellicola e si è in grado di gestire grazie alla computer grafica in maniera efficiente la post-produzione. I vantaggi dell’Hfr dovrebbero essere evidenti: maggiore realismo, niente artefatti, occhi dello spettatore più riposati.
Per come la vedo io mi cambia il mondo. Cambia proprio universo. La visione scorre più veloce ed incredibilmente più nitida. L'occhio segue gli spostamenti e dopo un leggero disagio iniziale si abitua e rimane incantato dall'altissima definizione, dalla precsione, dalla nitidezza anche nei movimenti.
Molti accusano il film di avere una parvenza cartonata, personalmente non concordo. La prima parte, soprattutto quella in cui viene fatta la panoramica di Dale ed Erebor è vero che è a metà tra la realtà e la fcomputer grafica, nel senso che più che una ripresa dall'alto sembra proprio costuito con un programma. questo secondo me è l'unico punto che può lasciare perplessi perch tutto il resto del film è davvero spettacolare e meraviglioso a livello visivo. Ma c'è anche da considerare che è proprio all'inizio e lo spettatore non si è ancora abituato all HFR.





Insomma, se siete amanti del 3D non potete non godevi questo passo in avanti, se non amate il 3D dovete provarlo lo stesso perché è davvero il futuro del cinema. Ogni tanto penso che se il Signore degli anelli fosse stato girato allo stesso modo molte delle persone che ora si lamentano sarebbero andate in brodo di giuggiole.
GO AND SEE THE HOBBIT!


Praticamente tutti i prossimi post saranno su questo film, Just Saying.

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