The Hobbit - an unexpected journey

14:42

E' fatta. Ieri sera sono andata finalmente a vedermi Lo Hobbit.
Tralasciando il nervoso che mi ha fatto venire che la sala fosse vuota per tre quarti (brutti bastardi non è che solo perché il film inizia alle 10 e finisce alla una allora siete autorizzati a non venire!) tutto il resto è stato spettacolare.


La cosa più importante da ricordare è che questo film si ispira a un libro per bambini: quando Tolkien scrisse Lo Hobbit aveva in mente un pubblico più infantile e meno pretenzioso di quello a cui saranno dirette le sue opere successive. Lo si capisce subito leggendo il libro perché la narrazione è più veloce scevra di tutti quei lunghi passaggi narrativi che caratterizzano tanto LotR; i personaggi ci vengono presentati in velocità e il racconto è scandito dal ritmo veloce dei dialoghi, delle battute, delle canzoni. Si tratta di un libro facilmente comprensibile, che crea un legame immediato con il lettore; un libro che pur essendo serio non si prende seriamente, che pur narrando di vicende incredibilmente complesse e talvolta drammatiche le spiega con semplicità e chiarezza, intermezzandole con spezzoni divertenti e a tratti quasi comici.

Lo Hobbit non è Il Signore degli Anelli. Non andate al cinema aspettandovi un filmone epico pieno di azione, battaglie e drama, perché Lo Hobbit è ben altro.
Il lavoro sublime fatto da Peter Jackson porta sullo schermo tre ore di Tolkien, ci regala un film che a differenza di LOTR è completamente aderente al libro. Ogni sfaccettatura di questo romanzo è stata analizzata e fusa insieme ad eventi presenti nel Silmarillion, nel Signore degli Anelli e in altri racconti di Arda.
Il film si apre con un riferimento alla precedente trilogia. Bilbo Baggins alla vigilia del suo 111° compleanno inizia a scrivere il suo lascito per Frodo: Il libro Rosso. Così il film, appena iniziato, già si ricollega alla Compagnia dell'Anello, mostrandoci un giovane Frodo che va ad aspettare l'arrivo di Gandalf, e un non così giovane Bilbo che inizia a raccontare le sue avventure. Lo spettature quindi viene a conoscenza delle vicende da lui vissute in gioventù in contemporanea con Frodo.
Ecco che torniamo indietro nel tempo, a un giorno di tanti anni prima, quando un grigio stregone si presenta a casa di Bilbo e dopo "essere stato buongiornato dal figlio di Belladonna Tuc" gli lascia un segno sulla porta, segno che attirerà nella dimora di Biblo una compagnia di dodici nani.
Non starò qui a raccontare l'intera storia perché tanto SO CHE LA SAPETE GIA' TUTTI (e se così non è non meritate di parlarmi .___. )


Insomma, com'è questo cavolo di film?
Asdfghjkl sarebbe il commento migliore per rendere l'idea, ma cercherò di essere più precisa.
La prima parte procede lenta, e quando parlo di prima parte mi riferisco al periodo che va dall'arrivo dei Nani a casa di Bilbo fino all'incontro coi Viandanti (I troll). Non si tratta una parte brutta, solo lenta. Consideriamo che non tutti gli spettatori hanno letto il libro e i nani debbono essere introdotti, così ci viene presentata tutta una parte in cui i nani, bevono, ridono, fanno battutacce e mangiano come trogloditi cantando canzoni tratte dal libro (EPIC WIN). Questo punto a molti può non piacere, proprio perché i nani ci vengono presentati come una razza allegra, a tratti fin troppo scherzosa e io vi ripeto : lo hobbit è un libro per bambini, Peter sta solo sottolineando un aspetto particolare di questo libro inserendolo nella personalità nanesca, non si dimentica del resto. Eccoci quindi alla parte di viaggio caratterizzata non solo da una colonna sono spaziale, ma anche da scenari da mozzare il fiato. Se non vi lasciano senza fiato le immense vallate della terra di mezzo o le imponenti stanze di Erebor allora siete davvero delle persone orrende che non meritano di vedere il film!!
Il 3d in 42fps è qualcosa di allucinante. Io notoriamente non amo il 3D lo trovo fastidioso e siccome ci vedo poco odio non poter tenere gli occhiali. Beh, ecco. Quel 3D lì scordatevelo perché il 3D FPS è tutto un altro mondo. I contorni sono nitidi e precisi, l'occhio segue agilmente le immagini e gli spostamenti e fidatevi che è un film in cui il 3D merita tanto! C'è stato un momento in cui veniva lanciata una pigna infuocata che mi sembrava mi stesse arrivando in faccia.
Gli attori ci offrono una recitazione superba. Richard Armitage è un Thorin spettacolare, ha l'atteggiamento e la postura degne di un vero Re e il suo modo di parlare e di muoversi sono quasi ipnotici. Martin Freeman è davvero bravo, entra nel ruolo di Bilbo alla perfezione e la sua performance è spaziale! Vorrei citare anche Aidan Turner/Kili e Sylvester McCoy/Radagast (Anche 7° Dottore).
Indimenticabili poi le apparizioni di Christopher Lee, Elijah Wood, Hugo Weaving e Cate Blanchett che il tempo ha reso ancora più bella.
Ian McKellen al solito fa la sua porca figura presentandoci un gandalf ancora più umano e ancora più bello di quello di Lotr; l'altro attore che davvero ha fatto del suo meglio è Andy Serkis, il suo Gollum è meraviglioso. La scena degli indovinelli, oltre a ricalcare perfettamente il libro, ci mostra la doppia personalità di Gollum e il suo rapporto con l'anello, il suo sguardo affranto per la perdita subita penso resterà sempre nel cuore di tutti.
Per la conaca il film arriva fino al salvataggio dei Nani da parte delle aquile, dopo che si sono rifugiati sugli alberi per sfuggire agli orchi.

Per me questo film è stato speciale, meraviglioso e bellissimo. Sono immensamente contenta del lavoro svolto da Jackson e da tutti quanti, la recitazione, i paesaggi, le musiche, la fotografia. Di meglio non si poteva fare! E vorrei anche dire che per la prima volta sono riusciti a farmi davvero apprezzare il 3D. Se penso di dover aspettare così tanto per la seconda e la terza parte mi viene il magone >.<

Unico neo. No, ma il finale doveva essere proprio l'apertura dell'occhio di Smaug? SRSLY? CLICHE'! Lo avevamo indovinato tutti, ma davvero cliché! A parte questo DAMN GOOD JOB SIR!



Come ho detto prima Peter ha attinto da numerosi fonti, citerò, per chi non ha letto il Silmarillion e altri capolavori Tolkeniani cosa ha tratto da altre parti.
- La storia di Erebor, la montagna solitaria, ne Lo Hobbit è solo accennata. A chi fosse interessato a conoscere la storia dei Nani e gli antefatti delle vite di Thorin e dei suoi compagni consiglio vivamente di comprarsi una bella edizione (INTERA) di LOTR, andare a leggersi le appendici e in particolare la parte Appendice A, III La casa di Durin. Qui ci viene detto:
" La maggior parte dei superstiti si rifugiarono a nord, e ThrainI, figlio di Nain, giunse a Erebor, la Montagna Solitaria, vicina ai margini orientali del Bosco Atro. Iniziò nuovi lavori, e divenne Re ai piedi della montagna. A Erebor trovò il grande gioiello, l'Arkengemma, Cuore della montagna. [...] "
Qui ci vengono narrate prima le vicende di Durin, poi quelle di Thrain, Thorin I, Thror e Thrain II. Sempre qui troviamo la storia di Azog, l'orco albin che nel film è nemico giurato di Thorin Oakshield (Scudo di quercia), ma che nel libro si era in realtà scontrato con il padre di Thorin ed era stato ucciso nella battaglia di Moria da Dain Piediferro. Vengono inoltre spiegati i legami di parentela tra i nani (per esempio Kili e Fili sono fratelli nipoti di Thorin, in quanto figli di sua sorella) e se vi interessa vengono narrate le sorti di Gimli dopo lo scioglimento della compagnia.
- Nel film vengono trovate tre spade elfiche: pungolo, Glamdring e Orcrist. Si tratta di armi di pregiatissima fattura forgiate dagli alti efli di Gondolin nella prima Era. Tolkien ci parla di Gondolin, della sua storia e dei suoi abitanti ne Il Silmarillion, Racconti perduti, Racconti incompiuti. In particolare nel Quenta Silmarillion.
- Un ombra sta sorgendo sulla terra di mezzo. Il suo oscuro potere si fa strada nel Bosco Atro e Radagast il Bruno afferma di aver veduto un Necromante nelle rovine di Dol Gundur. Nei libri la figura di Radagast appare piuttosto spesso, non solo è lo stregone con cui Gandalf ha un rapporto più stretto, ma è anche quello che più di tutti si innamora della terra di mezzo. Lo ritroviamo nel Silmarillion e nei Racconti, ma anche in LOTR stesso. Per quanto riguarda la minaccia di Sauron abbiamo molte notizie nel Silmarillion
- Gandalf definisce se stesso e gli altri quattro stregoni Istari: clik

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1 commenti

  1. Me lo sono letta tutto di un fiato!
    E devo dire che concordo al 100 %, l'intento favolistico e forse "meno epico" rispetto a Lotr si è visto ma non per questo ha perso in bellezza. Anzi l'ho visto forse più volentieri della saga di Lotr (che resta un capolavoro), adoro questa atmosfera più fiabesca, questo andamento più lento della storia che ha fatto comprendere a chi come me non ha ancora potuto (mannaggia!) leggere il libro.
    E dopo il primo sono convinta che Jackson ci stupirà!
    Tra i miei preferiti, sarò banale, ma tra tutti Freeman è stato il migliore. Io amo Bilbo da Lotr ed ero mooolto critica verso di lui, temevo non lo rendesse... ribadisco, non ho letto Lo Hobbit, però la sua interpretazione mi è piaciuta e mi ha catturata, ed è esattamente come immagino sia Bilbo.
    Poi vabbè non parliamo degli scenari: uno più fantastico dell'altro. Mi perdevo a guardare quei boschi, quelle montagne, la contea che mi sapeva tanto di casa <3
    Sono davvero molto ma molto curiosa di vedere maggiori interazioni tra i nani e gli elfi: soprattutto tra Thorin e Thranduil, dopo che sono passati tutti questi anni. (visto che nel Trailer compare Legolas mi fa ben sperare che ci sarà un incontro)
    Insomma... attendo natale solo per vederlo!

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