Did I Mention

River Song is a style of life.

19:49

 Questo è un episodio speciale del Did I Mention, ovvero MJ parla a vanvera.

Non importa a nessuno, ma lo scrivo anche ui perché sono felicissima ed euforica.
MI SONO LAUREATA.
Oggi ho sostenuto la discussione e TA-DAAN!

HO FATTO QUESTO POST SOLO PER POSTARE QUESTA GIF:



E anche per dire a tutti i partecipanti all'iniziativa che aggiornerò la lista domani e che sempre domani inizierò a realizzare i desideri di tutti. 


MJ














Did I Mention

Parentesi doverose e comunicazioni di servizio

22:13

Benvenuti ad un nuovo appuntamento di Did I Mention, ovvero MJ che parla di cose a caso.
Per prima cosa una comunicazione di servizio, venerdì ho la discussione della tesi, questa settimana è stata molto Wibbly Wobbly e non mi sono fermata un'attimo, quindi scusate se non rispondo con celerità a tutti i commenti e soprattutto se non scrivo recensioni.
In programma ce ne sono quattro e progetto di scriverle tutte durante il weekend, cos che settimana prossima avremo almeno uno o due post al giorno.

Secondo punto, questa settimana non farò un W.W.W. perché sto continuando il progetto di finire tutti i libri iniziati, inoltre quelli che voglio leggere dopo sono sempre gli stessi di conseguenza sarebbe molto noioso leggere un post identico a quello di settimana scorsa. Vi posso però parlare di miei progressi con i romanzi che avevo già in lettura. Questa settimana sono finalmente riuscita a finire tre su sei libri. Il primo che ho concluso è stato Angelology di Danielle Trussoni, a contrario di quanto fa pensare il titolo si tratta di un libro molto ben scritto e molto curato, alle cui spalle si nota un profondo lavoro di ricerca, non è un romanzo leggero e nemmeno veloce, ma merita molto. Poi ho concluso The shining girls di Lauren Beuks che mi ha parecchio deluso, questo romanzo aveva ottime premesse, si parla di un serial killer che riesce a viaggiare nel tempo ed è quindi praticamente imprendibile, tuttavia è gestito molto male e strutturato peggio. L'ultimo, invece, mi è piaciuto moltissimo, divertente, esilarante, scritto divinamente, sto parlando di Buona apocalisse a tutti di Gaiman e Pratchett. Come ho detto prima li recensirò nel weekend.

Forse qualcuno lo ha notato forse no, ma ho aperto un canale You Tube, si chiama Alexiel Mihawk Books e per ora c'è un solo video, ma - sempre dopo la laurea - ne arriveranno altri. Una piccola parentesi su questo canale è doverosa, ho deciso di fare video sia in italiano che in inglese, dietro a questo ragionamento c'è una logica, che ora vado a spiegarvi. I video in inglesi sono dedicati e rivolti ad un pubblico chiaramente internazionale e non solo perché "Ah, così ti capiscono tutti e ti fai follower facili", no. Questa scelta è dovuta principalmente al fatto che vorrei parlare inglese di più, non mi serve a nulla imparare una lingua e metterla nel cassetto, senza contare che ho voglia di conoscere nuove persone provenienti da ambienti e paesi diversi, mi sono innamorata della community di BookTubers anglofoni perché sono vivaci, sono allegri e si divertono, quindi sì, alcuni dei video saranno in inglese, principalmente si tratterà di BookHaul, Wrap Up, BookTag e di qualche recensione. Tutti i video in inglese saranno sottotitolati in italiano. Per quanto riguarda, invece, i video in italiano si tratterà quasi sempre di recensioni di libri o di discorsi più generali relativi al mondo della letteratura in Italia, video discussioni che possano, magari, far partire un bel dibattito tra di noi. 
I primi di Gennaio pensavo di fare un BookShelf tour, se vi interessa fatemelo sapere.

A proposito del canale, nella wishlist ho inserito che mi piacerebbe che vi iscriveste, ma non ho messo il link perché sono una ciolla, ora ho aggiornato l'elenco e l'ho infilato. In ogni caso anche se non partecipate all'iniziativa e vi volete iscrivere a me fa tanto, tanto piacere.

A proposito della wishlist, ci tengo molto a ringraziare tutti i nuovi follower e i partecipanti all'iniziativa di Natale, non pensavo avrebbe riscosso così tanto successo e ne sono immensamente felice, quindi Grazie!


Un'altra cosa, a tutte le persone che mi chiamano Alexiel, so che il mio nickname ovunque Alexiel Mihawk e c'è una ragione un sacco valida, ma chiamatemi MJ, davvero, è più informale!


MJ



Book Haul

When you're tired of London (and its bookshops), you're tired of life

13:00

A.k.a. Tutte quelle sterline che non ne hanno voluto sapere 

di tornare in Italia con me.


Discutendo su Facebook con MJ riguardo i suoi nuovi libri e i miei nuovi libri, abbiamo deciso di pubblicare anche una summa dei volumi che mi hanno fatto l'onore di tornare a casa al mio fianco la settimana scorsa, abbandonando i loro comodi e lussuosi scaffali londinesi.

Mettiamoli in ordine per libreria, non per gradimento, così da fornirvi anche qualche comoda indicazione nel caso voleste fare shopping letterario a Londra!


Titolo: The Complete Memories
Autore: Peter Wilton Cushing
Casa Editrice: Signum Books
Pagine: 336
Prezzo: 19.99 sterline
ISBN: 978-0-956-65348-2
Trama: Peter Cushing was widely known as "the gentleman of horror", his kind and sensitive nature a striking contrast to the sinister roles with which he was associated and with with the Hammer Horror roles that dominated his work from the 1950s onwards.
In the 1950 he was the most famous actor on British television, and by the following decade he was the gaunt-faced figurehead of Hammer Film Production. He was a perfect Baron Frankenstein, Dr Van Helsing and Sherlock Holmes, and also lent distinction to the epoch-making Star Wars.
This lavish new book collects both volumes of Peter Cushing’s memoirs – 'An Autobiography' and 'Past Forgetting' – with extensive unseen material from his private collection. This is Cushing’s own account of his remarkable career, and the devastating sense of loss he suffered following the death of his wife. It offers unparalleled insight to the meticulous professionalism and private torment of a legendary film star.

E finalmente sono riuscita a comprare l'autobiografia - anzi, le due autobiografie - del mio attore preferito, probabilmente noto ai più per il suo strepitoso cammeo come Gran Moff Tarkin in "Star Wars - Episode IV: A New Hope", l'unico uomo in tutto l'Impero, Imperatore a parte, in grado di mettere a tacere Darth Vader e sopravvivere per raccontarlo (anche se per poco tempo). R.I.P. Death Star.

Tanto per darvi un'idea dell'uomo in questione. Oh.

Avete visto i suoi film dell'orrore? Quei film meravigliosi con Christopher Lee e Vincent Price? Se non l'avete fatto, pentitevi, sciocchi!, e rimediate. Se ce la fate, guardate anche i film del 1968 in cui interpretava Sherlock Holmes e i due film ispirati *abbastanza liberamente* al celebre Doctor Who.
Libro appena iniziato, sono a pagina 30, e ho già le lacrime agli occhi. Mannaggia a te e alle tue introduzioni, Cushing!

Comprato dove? Al Forbidden Planet.
Oh, croce e delizia del mio portafoglio! Siete nerd? Questo è il vostro Paradiso e il vostro Inferno! Due piani - terra e interrato - straripanti di libri, gadgets, abbigliamento, action figures, memorabilia di tutto quello che c'è di nerd su  questa bella terra! (cit. un po' raffazzonata).
Vi lascio qui il sito internet - se andate, ricordatevi il badge universitario, c'è lo sconto del 10%!
http://www.forbiddenplanet.co.uk

(mortacci loro, hanno il sonic screwdriver del War Doctor, non c'era il giorno prima del 50th Anniversary!)



Titolo: The Assassination of the Archduke
Autore: Greg King, Sue Whoolmans
Casa Editrice: MacMillan
Pagine: 424
Prezzo: 20 sterline
ISBN: 978-0-230-75957-2
Trama: On 28 June 1914, the heir of the Austro-Hungarian Empire, Franz Ferdinand, and his wife, Sophie, were killed by an assassin's bullet on a visit to Sarajevo - a shot 'that rang round the world' - and which led, just four months later, to the outbreak of the First World War.
Three great empires dominated Europe that summer: Germany, Russia and Austria-Hungary. Four years later all had vanished in the chaos of war. One vent precipitated the conflict, and at its heart was a tragic love story. In 'The Assassination of the Archduke', Greg King and Sue Whoolmans offer readers a vivid account of the lives - and cruel deaths - of Franc Ferdinand an his beloved Sophie, set against a backdrop of glittering privilege and an Imperial Court consumed with hatred. They also expose the startling truth behind the sarajevo assassinations, examining the extent of Serbian complicity and rumours of conspiracy and official negligence.

Non sia mai che io mi perda un libro sugli Absburgo e sull'Impero Austro-Ungarico. NEVER. In realtà stavo cercando degli altri libri, ma questo gioiellino si è presentato alla mia vista sul banco delle novità, tutto bello sul suo piccolo piedistallo trasparente… che potevo lasciarlo là? NO! Urlò il mio quarto di sangue austriaco, e quindi eccoci qui, tutti assieme, ad ammirare una copertina che già da sola trasmette l'ansia che il libro vi farà provare. Capolavoro!

Comprato dove? Da Foyles, come i libri successivi.
Quattro piani (annesso bar) di libreria, divisa per argomenti con una logica impeccabile - ha conquistato il mio cuore con il reparto dedicato alla storia militare. Un. Reparto. Intero. Dedicato. Alla. Storia. Militare.
Hanno inoltre un sito internet da urlo, spediscono in tutto il mondo, e c'è anche la possibilità di farsi la tessera, in modo da raccogliere punti, bonus e quant'altro. Cosa state aspettando?
Zan zan zan! http://www.foyles.co.uk



Titolo: All the Sad Young Men
Autore: Francis Scott Fitzgerald
Casa Editrice: Alma Classics
Pagine: 214
Prezzo: 6.99 sterline
ISBN: 978-1-84749-304-0
Trama: Published a year after 'The Great Gatsby', this short-story collection showcases many of the celebrated novel's themes, as well as its unique writing style. Tw of the most famous tales, the beautiful elegiac 'The Rich Boys' and 'Winter Dreams', deal with wealthy protagonists - the old-money Anson Hunter and the self-made man Dexter Green - as they come to terms with lost love, while 'Absolution', in which a boy confesses to a priest, was initially written asa background piece to 'The Great Gatsby'.
Also containing 'The Baby Party', 'Rags Martin-Jones and the Pr-nce of W-les', 'The Adjuster', 'Hot and Cold Blood', 'The Sensible Things' and 'Gretchen's Forty Winks' - all of which describe the various ways the 1920 society that Fitzgerald himself inhabited - 'All the Young Sad Men' is a masterpiece of twentieth-century American fiction.

Questo, invece, lo comprai con cognizione di causa. Meglio, rientrava nella lista di libri da comprare diligentemente scritta sulla mia Moleskine - London Edition. Essendo F. S. Fitzgerald uno dei miei autori preferiti, e amandone alla follia ogni singolo lavoro, ero partita convintissima di recuperare tutti i volumi di questa meravigliosa ristampa della Alma Classics - ma avete visto che bella che è? Andate a cercarvi le altre copertine, sono un bijou!
Sono tornata a casa solo con questo, alla fine, perché la mia attenzione è stata reclamata da altri volumi, altri autori, altre storie, altri mondi.
Ma, se potete, se vi piace, recuperate quest'edizione di F. S. Fitzgerald - su amazon.co.uk li vendono anche raggruppati, così sono scontati! 



Titolo: The Broken Road - From the Iron Gates to Mount Athos
Autore: Patrick Leigh Fermor
Casa Editrice: John Murray
Pagine: 362
Prezzo: 25 sterline
ISBN: 978-1-84854-752-0
Trama: In the early 30s, at the age of eighteen, Patrick Leigh Fermor set out to walk from the Hook of Holland to Constantinople. It proved to be the defining experience of his life, and was the subject of two of his best-loved books: A Time of Gifts (1977) and Between the Woods and Water (1986). They only took the reader up to the Iron gates in Rumania, and Leigh Fermor always planned a third and final volume. But a glacial writer's block descended, and to the dismay of his friends, fans and publishers, he never finished it.
The Broken road brings together two texts which he left behind him. The first, astonishingly, almost completes his walk to Constantinople; it was written in the early 1960s then set aside for correction and never finished. The second, his only surviving diary, describes the weeks he spent on Mount Athos immediately afterwards, and written on the spot.

Lo ammetto. Lo comprai al volo, senza pensarci, finì tra le mie braccia - già cariche dei sopracitati libri - senza che io ne leggessi la trama o la biografia dell'autore. É che la copertina mi colpì subito, con i suoi colori, il suo tratto semplice e leggero, con il nome Monte Athos: che volete farci, datemi un libro sulla Grecia e sarà la vostra migliore amica.
Immaginate la mia sorpresa quando, in albergo, leggendo la seconda di copertina, scoprii che si trattava di un resoconto di viaggio durante gli anni '30, per di più verso Constantinopoli e, udite udite, era solo la terza parte di una trilogia! Quindi ce ne sono altri due, in giro, che richiedono la mia attenzione! Gaudio e giubilo!

(Attribuisco la colpa di tutto il mio amore verso il Medio-Centro Oriente al signor Peter Hopkirk, che con i suoi libri ha rubato quel poco di anima che mi restava.)


And last, but of course not the least…

Titolo: On Secret Service East of Constantinople
Autore: Peter Hopkirk
Casa Editrice: John Murray
Pagine: 431
Prezzo: 12.99 sterline
ISBN: 978-0-7195-6451-2
Trama: Under the banner of a Holy War, masterminded in Berlin and unleashed from Constantinople, the Germans and the Turks set out in 1914 to foment violent revolutionary uprisings against the British in India and the Russians in Central Asia. It was a new and more sinister version of the old Great Game, with world domination as its ultimate aim. 
Here, told in epic detail and for the first time, is the true story behind John Buchan's classic wartime thriller 'Greenmantle', recounted through the adventures and misadventures of the secret agents and others who took part in it. It is an ominously topical tale today in view of the continuing turmoil in this volatile region where the Great Game has never really ceased. 

Perché sì. 
Perché non esiste che io torni a casa dal Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord senza un libro di Peter Hopkirk, ora che ho scoperto i suoi lavori e le sue ricerche.
Perché probabilmente mi servirà per la tesi magistrale.
Perché, come ben sapete, io amo i libri di questo uomo. Li amo.
Ciò detto: eccoci all'ultimo volume che ha dissanguato il mio già ferito a morte portafoglio - gente mia, sono andata a Londra per il 50th Anniversary di Doctor Who, avete idea quanto abbiamo speso? *___*
Peter Hopkirk, come poteva mancare Peter Hopkirk? Soprattutto quanto detto e scritto riguardo il libro precedente, Hopkirk e Constantinopoli non potevano essere lasciati a Londra. Quindi sono tornati a casa con me, e ora fanno bella mostra con i loro fratellini in italiano sulla mia libreria.


Cosa leggerà Lils per prima? O, meglio, cosa finirà Lils per prima?
Ottima domanda :D ma lo scopriremo assieme nelle prossime puntate, buona settimana!


Bonus Pic

Anche lui è tornato a casa con me.
Semplicemente adorabile.

Iniziative

Sotto l'albero di Natale...

18:08



Oggi è il primo di Dicembre, Natale si fa sempre più vicino e siamo in molti oramai ad aggirarci famelici per negozi per comprare regali per amici e parenti, stilando una chilometrica lista di cose che ci piacerebbe avere; presto inizieremo a fare l'albero, con le sue palline colorate e le luci intermittenti, alcuni di noi sistemeranno anche il presepe e qualcuno persino il blog. Siccome lo spirito natalizio lo sento anche io, ho deciso di dare vita a questa iniziativa "Sotto l'albero di Natale".

Di cosa si tratta esattamente?

Partirò con una breve premessa: è da qualche anno che su DeviantArt gira un'iniziativa molto bella, si chiama Elf christmas wishlist e consiste nel creare una lista di 10 desideri che "gli elfi" (ovvero chi aderisce all'iniziativa) si sforza di realizzare. Ognuno di noi nel suo piccolo può rendere felice un'altra persona, a volte basta poco: una parola, un sorriso, un disegno.
Sotto l'albero di Natale nasce sulle orme dell'Elf Christmas Wishlist, ma è un'iniziativa strettamente legata alla lettura e alla scrittura, rivolta ai bookblogger, ai vlogger, agli autori e a chiunque abbia un legame con il mondo dei libri.

Regolamento, ovvero come partecipare.
Aprite un post nel vostro blog; nel post devono comparire il regolamento, una lista di 10 desideri, la lista dei partecipanti con il link alla loro whislist natalizia.
Cosa potete desiderare? Qualsiasi cosa che sia attinente al nostro piccolo universo letterario: magari desiderate un libro e una di noi lo possiede, molte di noi hanno romanzi che non vogliono più o di cui vogliono sbarazzarsi, ciò che a uno non piace potrebbe portare il sorriso sul volto di qualcun altro; ebook e pdf di libri che cercate da tempo, in fondo sappiamo tutti che ne abbiamo a bizzeffe e loro attendono solo di essere letti; segnalibri, quaderni,anche solo una storia. C'è chi ha la mania di collezionare cartoline per inserirle nei libri, chi preferisce i segnalibri, c'è chi adora scrivere a mano e si riempie di blocchi o di post-it e chi scrive racconti per passione e potrebbe condividerne uno o magari siete un autore e potete regalare una copia del vostro romanzo autografata.
Insomma potete desiderare ciò che volete, dalle cose più semplici, magari anche legate a un fandom ("Vorrei leggere una Fanfiction su Shadowhunters in cui si approfondisce il rapporto tra Alex e Magnus", "Vorrei un disegno di Tris e Four di Divergent"), a quelle che richiedono un minino sforzo ("Vorrei un segnalibro con il mio nome sopra", "Vorrei il romanzo Fangirl di Rainbow Rowell), fino alle più complicate ("Vorrei una nuova libreria IKEA perché la mia è piena", "Vorrei una copia autografata di Allegiant").
L'importante è che si tratti di cose che desiderate e le altre persone partecipanti all'iniziativa cercheranno - nel loro piccolo - di realizzare questi desideri. È chiaro che non potrò pagare una libreria nuova a nessuno, ma magari posso regalare un libro che ho e non leggo. Mi raccomando, ricordatevi di aggiornare la vostra pagina con i vari partecipanti e se aderite all'iniziativa provate a realizzare i desideri degli altri, non è un obbligo, ma non è molto corretto sperare solo di vedere realizzati i propri desideri senza fare nulla per gli altri. Non dovete fare regali che includano spendere dei soldi, non è richiesto, a volta basta un follower in più, un commento, un consiglio per rendere felice qualcuno.
Ripeto, non ci sono obblighi, nessuno vi punterà una pistola alla testa perché realizziate i sogni degli altri, né è garantito che i vostri desideri verranno esauditi, però ricordatevi che è Natale e non c'è niente di più bello che sapere di avere reso qualcuno un po' più felice.

La Wishlist, ovvero cosa desidero.

1. Segnalibri, mi piacciono molto i segnalibri personalizzati e ho deciso di iniziare a collezionarli.
2. Mi piacerebbe avere un romanzo autografato, non ne possiedo nessuno, ma penso che iniziare l'anno con un libro con autografo sia di buon auspicio.
3. Andare alla Fiera del Libro di Torino nel 2014, anche se sarà in piena sessione di esami (lo so, per questo nessuno può fare molto).
4. Vorrei conoscere più bookblogger e fare nuove amicizie in questo ambiente che per me è completamente nuovo.
5. Arrivare almeno ai 100 follower sul blog.
6. Vedere il canale di YouTube che parte e che inizia ad essere seguito (iscrivetevi, mi farebbe tanto piacere) e ricevere suggerimenti e consigli.
7. Trovare delle persone con cui fare un gruppo di lettura/club del libro "fisico" o a Milano o a Venezia.
8. Ricevere questa edizione di Orgoglio e Pregiudizio per la mia collezione, è l'edizione del bicentenario, tradotta da Ierolli. Un capolavoro.
9. Ebook, ebook, ebook. Un pacchetto a scatola chiusa con libri che qualcuno considera imperdibili in versione elettronica.
10. Raggiungere gli 800 libri prima della fine dell'anno.

Partecipanti, ovvero regala un sorriso a:

Viaggiatrici Immobili ; Il rifugio di Book ; The Bookshelf ; La biblioteca di Ada ; Reading at five o'clock ; Libri di cristallo ; Alla scoperta di Libri ; Inky mist in a brighter night ; Il Magico Mondo di Cinnamon ; Ombre Angeliche ; Emozioni di una musa ; Clouds Seas, un mare di nuvole ; Il giornale del libro ; Lettere in libertà ; Sentieri di neve rossa ; Whisper: la voce del tempo ; Nella trama ; Books Land ; Inside a Book ; Da una stella cadente all'altra ; Bookland: viaggiando tra i libri ; The Fangirland ; Le tazzine di Yoko ; Forgotten Pages ; I libri ci salvano ; Never say Book ; Libri per vivere ; Walks with Gio ; L'angolo dei libri ; La libreria di Clio ; Reading is Believing ; Libri per passione ; La tana di una booklover ; Il portale segreto ; Liber Arcanus ; Frannie Pan. Una lettrice tra le nuvole ; Parole Alate ; The bookworms ; Bookret ; Il giardino d'Estate ; Dreaming Wonderland ; Il paroliere ; Sogni di una notte di luna piena ; Bookish advisor ; L'anima dei libri ; Libri da favola ; Flowerstardust ; Coffee and Books ; Il profumo delle pagine stampate ; Un lettore è un gran sognatore ; Bookhaolic ; DivinaWriting ; Hay Lin bau bau ;


Come partecipare?
 Lascia un commento qui sotto, così potrò inserirti tra i partecipanti e chiunque vorrà aggiornare la lista degli iscritti all'iniziativa potrà cliccare sul banner e venire a controllare. Vi lascio con un banner da inserire nel vostro blog e con la speranza che qualcuno decida di aderire, diffondete l'iniziativa e regalate anche voi un sorriso a qualcuno!
EDIT:  Sarebbe carino mettere un link a questo blog (non solo a quelli in cui lo trovate) o per lo meno non togliere il linkback dall'immagine così chi vuole partecipare può trovare questo post.
EDIT 2: Non realizzerò nessun desiderio se nel vostro post non è presente il regolamento!






Spero che l'iniziativa possa piacervi, avete tutto il tempo che volete per iscrivervi e provare a realizzare i desideri degli altri, buon inizio di Dicembre a tutti.

MJ 

MJ bookshelf

Book Haul Novembre 2013

11:00


Avrei voluto pubblicare questo post ieri sera, ma non sono riuscita perché stavo litigando con You Tube, vi presento oggi tutti i libri comprati a Novembre (esclusi quelli che vi ho presentato l'8). Concludo questo mese con un Book Haul a dir poco enorme che comprende libri, fumetti e un paio di graphic novel; questo è il secondo post dedicato agli acquisti e già nel primo avevo preso sei libri.
Come non faticherete a capire sono una sorta di collezionista ossessiva compulsiva di libri e ne compro molti di più di quanti ne riesco a leggere (sì, lo so, sono una persona orribile).

Per fare prima questo giro ho deciso di presentarvi gli acquisti fatti con un video:




I libri di Novembre sono:

Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen, edizione BUR.
Ragione e Sentimento, Jane Austen, edizione Oscar Mondadori.
L'abbazia di Northanger, Jane Austen, edizione Newton.
Questi tre libri sono stati trovati da mio padre su una bancarella di libri usati, non a caso Orgoglio e Pregiudizio e L'Abbazia di Northanger hanno ancora il prezzo in lire. Queste cose mi riscaldano il cuore, adoro le vecchie edizioni.
La bambina che salvava i libri, Markus Zusak, edizione Sperling e Kupfer.
Ho già letto questo libro e potete trovare la recensione qui, è meraviglioso e consiglio vivamente a tutti la lettura perché è un romanzo di cui vi innamorerete. Inoltre il 30 Gennaio esce il film.
Wreck this journal, Keri Smith, Penguin.
Venezia e Laguna Low Cost, Michela Scibilia, edizione BUR.
Questo è stato un regalo graditissimo che mi è stato fatto da un mio amico in occasione del mio trasferimento in laguna per la specialistica.
The perks of being a wallflower, Stephen Chbosky, edizioni Simon and Shuster.
In italiano "Noi siamo infinito" o "Ragazzo da parete".
Wonder, R. J. Palacio, edizione Giunti.
Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il mare di mostri, Rick Riordan, edizione Mondadori.
Divergent, Insurgent, Allegiant, Veronica Roth, International Edition.
Storia di Karel, Antonio Pennacchi, edizione Bompiani.
Si tratta di un distopico fantascientifico di Pennacchi, premio strega nel 2010, il suo romanzo più famoso è "Canale Mussolini", non ho mai letto nulla di questo autore, ma sono stata attirata come una calamita dalla copertina e dal fatto che fosse edito da Bompiani che di solito stampa bei romanzi. Mi ispira moltissimo e non vedo l'ora di leggerlo.
Wool, Hugh Howey, edizione Fabbri.
Seija. Millennio di Fuoco, Cecilia Randall, edizione Mondadori


I fumetti di Novembre sono:

Fate/Zero, vol. 4, 5 - Star Comics
The Walking Dead 10, 11, 12 - Salda Press
Questa è l'edizione in formato bonelliano, ci sono numerose altre edizioni edite da Salda Press, cambia solo il formato, io prendo questa perché nella mia libreria si sposa bene con i Dylan Dog e tutti gli albi Sergio Bonelli.
Ragione e Sentimento - Marvel
Potete leggere la mia recensione qui, ve lo consiglio vivamente.
AvX 2, 3, 4, 5, 6 - Marvel
Ero rimasta indietro con questa serie e l'ho recuperata di botto; sì, tutte le mie cover sono del lato X-Men perché io sto con gli X-Men, nel caso non fosse abbastanza chiaro.
Super Eroi 1 Avengers, Assedio; 2 Thor, Il seme di Galactus - Marvel/Corriere
È una collana che sta uscendo con il corriere della sera, secondo me si tratta di un'edizione molto bella. Dovesse capitare che trovate una saga che non avete e vi attira sappiate che è una buona occasione per prenderla completa.
The Sandman vol.2 di 7, Neil Gaiman - DeAgostini
Vi giuro, ci ho messo tre mesi per trovare questo volume, i primi tre di questa edizione sono fuori catalogo per problemi tra case editrici e amenità simili, ma ne è valsa la pena, sono soldi ben spesi. È una delle graphic novel migliori di sempre.


Come potete vedere questa volta vi ho proposto un video. Ho, infatti, aperto un canale YouTube; era un'impresa in cui volevo cimentarmi da un po', mi affascina moltissimo il mondo dei BookTubers, adoro vedere persone che parlano della loro passione, quindi mi sono detta: «Perché no, proviamoci!». Sarei davvero felice se voleste iscrivervi al canale, anche se la maggior parte dei video saranno in inglese. Si tratterà di video di acquisti, recensioni di libri (che verranno in ogni caso postate sul blog in italiano), tour della mia libreria e tag libresche. Ci saranno sicuramente anche dei video in italiano che mi vedranno recensire romanzi di autori italiani o che saranno attinenti ad argomenti della nostra quotidianità, argomenti che interessano solo noi lettori italiani (quante ripetizioni).

Detto ciò: oggi è il primo di Dicembre, Natale si avvicina e ci mobilitiamo un po' tutti (non ho ancora preso nemmeno un regalo...), non andate lontano che stasera ho in serbo una sorpresa per voi!






MJ



W.W.W. Wednesday

W.W.W. Wednesday #5

20:59


What are you currently reading?






Se è un po' che seguite il blog di sicuro saprete che ho in lettura un sacco di libri, il problema è che sono una che si sposta molto e inizia tante cose contemporaneamente. Ho di recente concluso - finalmente - alcune letture e al momento mi rimangono da concludere Angelology di Danielle Trussoni, La sfera del buio di Stephen King, 1Q84 di Haruki Murakami e Il Visconte di Bragelonne di Alexandre Dumas che ho a Milano, più Buona apocalisse a tutti di Gaiman e Pratchett e Shining Girls di Lauren Beuks che sono a Venezia.
Mi sono fatta un programmino e progetto di finire Angelology o il libro di King entro domenica, così che poi a Venezia non mi porto nulla, quindi vorrei finire i libri che ho lì. Tornerò mercoledì, ma fino a sabato non leggerò perché Venerdì ho la discussione della tesi (finalmente) e mi dovrò preparare. Poi dopo il 6 finirò prima i libri che non sono riuscita a concludere tra i quattro appena elencati, poi atteccherò 1Q84, quindi finirò Bragelonne.


What did you recently finish reading?


Sono molto contenta perché questa è stata una settimana proficua sotto il profilo della lettura (sotto tutti i profili in realtà, infatti ho finito la tesi e l'ho portata a stampare), ho finito di leggere ben quattro libri:





Allegiant, di Veronica Roth. Ho amato questo volume conclusivo della saga, credo che overall il mio preferito rimanga il secondo, ma questo mi è piaciuto tantissimo. Ricco di colpi di scena e di azione, davvero bello. Sì, mi ha un po' uccisa e ammetto che ho pianto, ma va bene così. Mi va davvero bene così, perché mi ha lasciato una sensazione di soddisfazione immesa. Presto farò la recensione.

La bambina che salvava i libri di Markus Zusak. L'ho finito sabato dopo un po' che l'ho avevo in lettura e mi è piaciuto tantissimo. Ho pianto come una disperata, ma non solo perché questo libro mi ha fatto sorridere, amare e sperare, quindi se avete voglia di un libro che vi lasci una sensazione di profondo amore beh, questo fa per voi. Se vi interessa qui c'è la mia recensione.

Abarat di Clive Barker. In occasione dell'uscita del terzo volume della saga di Clive Barker ho deciso di rileggere i primi due e AMO questa serie è meravigliosa. Questo è il primo libro della saga che vede protagonista la giovane Candy Quackenbush nel folle e meraviglioso mondo di Abarat, aspettatevi l'inaspettato e se riuscite procuratevi la versione hardback che ha delle illustrazioni meravigliose ed estremamente evocative disegnate da Barker stesso. Progetto di parlarne più approfonditamente più avanti, ma se vi interessa saperne di più leggete qui, dove ne ho parlato.

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs. Letto con il GdL di Denise sul blog Reading is Believing (cliccate sul banner a lato); mi è piaciuto molto anche se a tratti ho trovato alcune cose un po' fastidiose e un pelo infantili. Ne parlerò più diffusamente dopo l'1 quando il GdL finirà ufficialmente.


What do you think you'll read next?




TUTTI i libri che ho già iniziato e che voglio finire prima della fine dell'anno. E mi piacerebbe anche leggere I Miserabili di Victor Hugo e finirlo prima di Gennaio. Nel caso dovesse risultare che mi avanza tempo - non si sa mai - vorrei rileggere Artemis Fowl: l'ultimo guardiano, visto che quest'anno li ho riletti tutto meno questo e il secondo della saga di Abarat: Giorni di magia, notti di guerra perché progetto di farmi regalare Abarat: Assoluta Mezzanotte a natale e non lo so, magari faccio in tempo a leggere anche quello.

Top Ten Tuesday

Top Ten Tuesday #2

11:30


Per il Top Ten Tuedsay di oggi ho selezionato dieci serie Young Adult (più Young che Adult a dire il vero)che nessuno considera o in generale che sono molto sottovalutate. Per quanto mi riguarda sono tutte serie stupende che bisognerebbe davvero avere nella propria libreria perché meritano, sono ben scritte e sono originali, i personaggi sono variegati e molto approfonditi. Quindi se non le avete lette fatelo.
ATTENZIONE, tutte queste saghe sono state scritte e/o iniziate prima che il fenomeno YA invadesse il mercato quindi si distinguono per originalità e no, loro erano cool prima degli altri. A parte per Nocturnia, che è una saga recentissima.


Serie complete:

His Dark Materials. Serie di Philip Pullman composta da tre volumi: La bussola d'oro, La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra editi da Salani. Si tratta di una serie bellissima, anche chiamata Northern Lights, ambientata in un mondo parallelo alla terra dove ogni persona è affiancata dal suo Daimon, un alter ego animale che non è altro che un'emanazione dell'anima della persona, una sorta di prolungamento della stessa. La protagonista è Lyra che si troverà suo malgrado coinvolta in un'avventura che la vedrà attraversare la regione artica alla ricerca di suo padre e del suo migliore amico. Non voglio spoilerare nulla, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena. È una serie eccezionale che non dimenticherete facilmente.

Artemis Fowl. Serie di Eoin Colfer composta da otto romanzi: Artemis Fowl; L'incidente artico; Il codice Eternity; L'inganno di Opal; La colonia perduta; La trappola del tempo; Il morbo di Atlantide; L'ultimo guardiano. Una serie bellissima che segue le avvenute del giovanissimo genio criminale Artemis Fowl che nel primo libro scopre l'esistenza del Popolo al quale si troverà indissolubilmente legato. Cos'è il Popolo? Chiaramente Artemis ha scoperto l'esistenza di fate, elfi, folletti, nani e altre amene creature tipiche del folklore inglese, se vi state chiedendo come ha fatto, beh, ovviamente ha cercato di derubarli. Davvero leggete questa saga, è edita Mondadori e sono disponibili delle bellissime edizioni in paperback. Se state pensano che è da bambini sappiate che avete sbagliato tutto, è un atteggiamento inconcludente e vi state privando di una bellissima saga solo per il gusto di fare quelli che "no io i libri per bimbi non li leggo".

Deepgate codex. Trilogia scritta da Alan Campbell composta da: Il raccoglitore di anime, Il Dio delle Nebbie e Il Dio delle Anime. Esiste anche un prequel non ancora pubblicato in Italia, chi si occupa dell'edizione italiana è la Nord che ha fatto per ora un ottimo lavoro. La saga, dalle ambientazioni steampunk e dark fantasy, racconta l'avventura del giovane Dill, ultimo degli arconti, stirpe degli angeli guerrieri, un ragazzino rinchiuso in una toore a cui non è stata nemmeno data l'opportunità di addestrarsi, anche perché in fondo chi ha bisogno davvero di essere difeso a Deepgate? Apparentemente nessuno perché la città si estende sopra un immenso abisso sorretta da catene, cavi e reti. Nessuno immagina che in fondo al baratro sottostante il dio Ulcis stia raccogliendo le forze per andare all'attacco di sua madre Ayen. Questa trilogia è una delle più belle che io abbia mai letto, è ben scritta, avvincente, per niente scontata, non aspettatevi protagonisti prescelti perché Dill è un agelo banalotto e forse anche un po' insulso, però aspettatevi personaggi profondi e analizzati nel dettaglio. Questa saga mi ha conquistato e la porto nel cuore.

Le avventure di Aquila e Giaguaro. Scritto dalla più famosa autrice cilena di tutti i tempi, Isabel Allende, la trilogia si divide in tre volumi, La città delle bestie, Il regno del Drago d'oro, La foresta dei Pigmei; non fatevi ingannare dal nome un po' assurdo che la Feltrinelli ha affibiato alla trilogia perché questa storia vi conquisterà. Si tratta delle avventure di Alex e Nadia due ragazzini di quindici anni che seguono le spedizioni dell'Internetional Geographic (in Amazzonia, in Tibet e nell'Africa nera) con i loro parenti e riescono ogni volta a scoprire qualcosa di nuovo e a coinvolgere il lettore in un'inaspettata storia dai toni avvincenti. Io l'ho adorato, anche perché lo stile dell'Allende si fa sentire, credo che questa trilogia un ottimo modo per avvicinarsi a questa autrice meravigliosa, se non lo avete già fatto.

Nocturna. Trilogia scritta da Chuck Hogan e Guillermo del Toro (sì, quel del Toro) composta da La progenie, La caduta e Notte eterna. È una serie che parla di vampiri. Chi mi conosce sa quanto poco io ami queste creature, tuttavia questa serie è davvero eccezionale, originale e particolarmente innovativa. Propone infatti il vampirismo come un virus, un'infezione che si diffonde in breve tempo per tutti gli stati uniti e che rischia di contagiare l'intero mondo. La cosa che mi è piaciuta di più è che per tutto il libro i vampiri non sono trattati prettamente come tali (non del tutto), ma come frutto di un'epidemia; non è un caso se all'inizio per indagare su questa "malattia" viene chiamato il CDC (Centre for Desease Control) di cui fa parte il nostro protagonista, il Dr. Ephraim "Eph" Goodweather. Non aspettatevi nemmeno i vampiri come siete abituati a immaginarli: non sono belli, non sono affascinanti, non sono indipendenti dal loro creatore. Rimangono fantastici e presto vorrete sapere anche voi come prosegue la storia e se il nostro team riuscirà a salvarsi.

Leggende di Earthsea, pentalogia di Ursula Le Guin. Per chi non conoscesse l'autrice sappiate che è una maestra del fantasy e della fantascienza, è una dei "good old" a cui di solito si punta per una lettura di qualità. Avete già sentito parlare di questa saga perché il figlio di Miyazaki ha adattato parte della seria nel suo film animato "La leggenda di terramare". La Pentalogia è divisibile in due parti: i primi tre volumi Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana (o Il signore dei Draghi, a seconda dell'edizione) e gli ultimi due L'isola del Drago e I venti di Earthsea. Tutti i romanzi raccontano le avventure del giovane mago Ged, il suo percorso di apprendimento della magia e i suoi viaggi per Earthsea. Bonus, ci sono i draghi. Davvero, leggetelo, trovate delle comode edizioni che contengono l'intera pentalogia, vi assicuro che non ve ne pentirete. E poi non potete mica evitare di leggere del buon fantasy classico per sempre, no?

Serie ancora in corso:

Abarat. Di Clive Barker (per chi non lo sapesse maestro dell'horror e grande scrittore), composta da Abarat, Abarat Giorni di Magia Notti di Guerra, Abarat Assoluta Mezzanotte (pubblicato sei giorni fa da Rizzoli dopo due anni di attesa, piango di gioia). Abarat è una pentalogia ancora in corso (per ora sono usciti tre libri su cinque) che racconta le avventure di Candy Quackenbush, non aspettatevi niente di noto, niente di normale, i fantasy classici? Banali! Fate, vampiri e lupi mannari? Mainstream! Candy sta facendo una ricerca per la scuola quando improvvisamente, armeggiando in un faro nel centro del nulla, richiama a sé il Mar d'Izabella, un mare misterioso che collega il nostro mondo ad Abarat. Abarat è una terra strana composta da isole, 24, una per ogni ora del giorno, più una venticinquesima (l'isola della venticinquesima ora, misteriosa assai); è una landa abitata da esseri strani e pericolosi, alcuni hanno forme strane, altri assomigliano ad esseri umani. Certo non si tratta solo di una vacanza ad Abarat, ma di quello che l'attende dall'altra parte. Leggetelo, perché io davvero lo amo, leggo questa serie da quando avevo dodici anni ora ne ho ventitré e ancora non mi ha stancato, mi dispiace solo che siamo in così pochi a conoscerla.

Zamonia. Questa non è una vera serie. È un insieme di libri che hanno in comune una cosa: l'ambientazione. L'autore si chiama Walter Moers ed è tedesco, i suoi romanzi, Le 13 vite e mezzo di capitano orso blu, Rumo e i prodigi dell'oscurità, Ensel e Krete,La città dei libri sognanti, L'accalappiastreghe, Il labirinto dei libri sognanti, sono tutti ambientati a Zamonia, una terra strana e divertente abitata da orsi colorati, onde ciacoline, gaglioffi delle speloche, megere montane, babbalei e altre meravigliose creature che vi lasceranno a bocca aperta. Non vi annoierete mai leggendo Moers, sì è vero dovrete scordarvi le storie d'amore, ma vi assicuro che è tanto di guadagnato, perché non esiste un autore simile a lui. Sono storie meravigliose, magiche e fantasiose, nella loro follia sono uniche e il lettore ne rimane innamorato. Vi dico solo una cosa, persino mia mamma ha letto tutti i libri. Il bonus è che li pubblica la Salani che nella mia testa è sinonimo di garanzia di qualità. Per la cronaca, il mio preferito tra questi è Le 13 vite e mezzo di capitano orso blu, davvero un libro indimenticabile.

Macchine Mortali. Una serie di Philip Reeve composta da quattro romanzi e tre prequel. In realtà la serie è conclusa, ma la metto tra quelle in corso perché la Mondadori sta facendo il bello e il cattivo tempo con questa serie. Molti di voi la conoscono come Hungry City. Ah sì, quel romanzo con quella cover terribile che è uscito l'anno scorso, direte voi. SBAGLIATO. Macchine Mortali è una serie iniziata nel 2001 e finita nel 2011 composta da Macchine Mortali (Mortal Engines, tradotto dalla mondadori nel 2004 col titolo giusto e una cover bellissima, ritradotto poi come Hungry City l'anno scorso), Freya delle Lande di Ghiaccio (Predator's Gold, tradotto da Mondadori nel 2004), Infernal Devices, A darkling Plan, e dai tre prequel Fever Crumb, A Web of Air, Scrivener's Moon. Una storia bellissima, di carattere distopico, che racconta la storia di Tom Natsworthy e Hester Shaw, due ragazzini che abitano in un mondo post apocalittico e vivono a Londra. In queto futuro, a seguito della guerra nucleare le città sono state trasformate in enormi macchine semoventi che si muovono per tutto il globo, sono le così dette città trazioniste che si aggirano per i continenti alla ricerca di altre città da depredare. Vi assicuro che è qualcosa di geniale, mi dispiace solo per l'infelice scelta editoriale che ha portato ad una ristampa terrificante di questa serie bellissima (e quindi a cui aveva le vecchie copie tanti saluti visto che le nuove cover non c'entrano nulla). Il nuovo titolo "Hungry City" è il titolo che è stato dato alla serie dagli Americani, titolo rigettato persino dall'autore. La scelta di utilizzare un titolo così simile ad Hunger Games è fortemente infelice perché TUTTE le persone che conosco se ne sono tenute ben lontane, senza contare che la cover non dice assolutamente nulla. Insomma, fate come me, non perdetevi questo capolavoro leggetelo anche in inglese se potete.

Lorien Legacies. Una saga ancora in corso composta da sette romanzi, per ora sono usciti i primi quattro, gli autori - che si nascondono dietro allo pseudonimo Pittacus Lore - sono James Frey e Jobie Hughes. Sono sicura che avete sentito parlare di questa saga perché del primo romanzo hanno fatto un film con Alex Pettyfer e Dianna Agron, sto parlando di Io sono il numero Quattro, gli altri romanzi della saga per ora tradotti sono Il potere del numero Sei e La vendetta del numero Nove; in inglese è stato anche pubblicato un quarto libro dal titolo The fall of Five. Per quanto mi riguarda questa saga è davvero carina, non all'altezza di quelle nominate fino ad ora, ma a suo modo bella. È uno sci fi senza pretese, ma molto ben gestito, i personaggi sono interessanti e approfonditi e la storia mi piace un sacco. Ragazzi questi sono alieni, non quelle palline luminose di Obsidian (quella roba è il Twilight della fantascienza, cazzo). Quando il pianeta Lorian è stato distrutto dai Mogadorian nove bambini Loric sono stati mandati sulla terra perché potessero sopravvivere e la loro specie non si estinguesse; ognuno di loro è dotato di un potere speciale e ad ognuno di loro è stato attribuito un numero, per via di un incantesimo i Mogadoriani possono ucciderli solo seguendo la sequenza numerica, ma possono farlo e lo faranno. A meno che i nove non si uniscano. La saga racconta la storia dei nove ragazzi, con una predilezione per Quattro, ogni volume è scritto dal punto di vista di un ragazzo diverso. Questo può confondere, ma aiuta molto a conoscere i vari personaggi. Per quanto mi riguarda adoro questa serie e aspetto ogni anno il mio appuntamento estivo annuale con il nuovo volume. Non posso che consigliare anche a voi di leggerli.


è chiaro che ho inserito solo le saghe che ho letto, quindi se vi state chiedendo perché mancano Spiderwick, Una serie di sfortunati eventi, The giver, La Trilogia di Bartimeus e Inkheart fondamentalmente è perché non li ho letti. Nonostante questo mi sento di consigliarveli comunque perché sono abbastanza sicura che se li avessi letti sarebbero nella lista (che diventerebbe una top15).




MJ


libri

La bambina che salvava i libri di Markus Zusak

22:23

Titolo: La bambina che salvava i libri
Titolo Originale: The bookthief
Autore: Markus Zusak
Casa Editrice: Sperling e Kupfer
Pagine: 563
Prezzo: 11,50 euro
ISBN: 978-8860613714
Trama: Germania, 1939. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare. Ed è solo l'inizio.
Il giorno del funerale del fratellino, la piccola Liesel raccoglie per strada un libro seminascosto dalla neve, e la sua vita cambia per sempre. Perché, da quel momento, la bambina impara a leggere. Ben presto Liesel inizia a sottrarre i libri dai roghi nazisti, decisa a salvarne uno ogni volta che ne ha l'occasione. Ma sono tempi difficili e il mondo di Liesel non sarà mai più lo stesso. Raccontata dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - un'indimenticabile storia sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito. 

Quando ho iniziato questo libro sospettavo che mi avrebbe straziato il cuore, ma non ne ero del tutto sicura. Ero stata attratta dal titolo (un libro che parla di libri non può che essere meraviglioso) e dalle innumerevoli recensioni che avevo visto su youtube. Insomma si prospettava una gran bella lettura e devo ammettere che non solo non mi ha deluso, ma anzi ha superato le aspettative.
La bambina che salvava i libri, o la ladra di libri (che sarebbe la traduzione più appropriata), è un romanzo che parla di sentimenti, di emozioni, di parole. Immaginatevi di essere di bambini, siete piccoli e il mondo pare remarvi contro, prima vi priva di tutti coloro che amate e poi continua afarlo, ancora e ancora, cosa vi resta a quel punto? Qual è l'unica cosa a cui potete aggrapparvi disperatamente? Per Liesel sono i libri, o meglio ancora le parole contenute in quei libri. Perché è di questo che si tratta: parole.
Ed è bellissimo per questa bambina che vive in un mondo freddo e ostile potersi rifugiare in mondi differenti.
Certo oltre alle parole c'è anche altro, si parla di rinascita, crescita, paura, dolore, ma anche gioia e luce là dove il buio è più profondo. Il romanzo è ambientato durante la seconda guerra mondiale e Liesel si ritrova affidata a una famiglia adottiva, separata dalla madre e dal fratello (morto durante il viaggio). Non si può certo dire che la sua nuova mamma sia la persona più accomodante del mondo, né che il suo nuovo papà sia un gran lavoratore né un buon nazista, tuttavia a Liesel va bene così, perché col tempo imparerà ad amare queste persone così diverse da lei, imparerà ad apprezzare sia i loro pregi che i loro difetti fino ad amarle come solo una figlia sa fare. Per il lettore è bellissimo vedere il percorso di crescita di Liesel, insieme a tutte le persone che l'accompagnano: il suo compagno di giochi Rudy, l'ebreo nascosto in cantina, Max, sua madre Rosa, suo padre Hans, la moglie del sindaco, gli abitanti della città, i ragazzi più grandi. La bambina che rubava i libri, così viene chiamata Liesel e così finisce per chiamarla anche il lettore.
Una delle cose che ho amato di più di questo romanzo è l'ambientazione, certo siamo in Germania e non una bella Germania, questa è la Germania nazista, di Hitler, dei lager e dei campi di concentramento, ma è anche la Germania di una ragazzina di dodici anni che fa un pupazzo di neve in cantina con il suo amico ebreo, che legge un libro ad alta voce ai suoi compaesani rinchiusi nel rifugio antiaereo per distrarli dalla paura, è la Germania di un bambino di neanche dieci anni che corre nel campo di atletica dopo essersi dipinto di nero col carbone perché nella sua testa vuole essere come il campione olimpico Jesse Owens, è la Germania di un uomo che pur non avendo da mangiare accetta di dipingere di nero i tetti dei suoi vicini per evitare che vengano presi di mira dai bombardamenti. 
È una Germania, questa, che scalda il cuore, che mostra in parte anche l'altro lato della medaglia, quello della gente comune, quello delle persone innocenti che in questa guerra ci sono state trascinate, che non hanno chiesto la fame, né la morte, né i bombardamenti; per questo l'ho apprezzato tantissimo.
Altra nota estremamente positiva riguarda lo stile, ho adorato l'escamotage adottato dall'autore che sceglie di scrivere il romanzo come se a parlare fosse la morte; d'altra parte chi meglio di lei può raccontare una storia come quella di Liesel? Che parla sì di vita e di speranza, ma anche di morte, disperazione e solitudine. Il libro è diviso tra capitoli in cui la Morte ci racconta la storia di Liesel, tratta da un piccolo quaderno, un libriccino che la bambina stessa ha scritto durante gli anni che vanno dal '39 al '42, e altri in cui il nostro narratore onniscente ci racconta di com'era il mondo in quel periodo, ci parla del suo "lavoro" e di tutte le anime che è stata costretta a portare con sé. Uno stile, quello di Zusak, a dir poco eccezionale, coinvolgente e mai noioso; scegliendo un narratore il suo correva il rischio di cadere nella banalità o di risultare troppo incredibile, ma è invece riuscito a creare una storia scorrevole e accattivante, che ti fa arrivare in lacrime alla fine e che non ti basta. Non so voi, ma io avrei voluto che questo libro continuasse ancora e ancora, cosa succederà dopo? E dopo ancora? E tra dieci anni?

La bambina che salvava i libri è un romanzo che rimane nel cuore, che ci entra piano, piano, senza spingere, senza far rumore e ci rimane, perché non è possibile non amare Liesel, non desiderare con lei, non amare con lei, non piangere con lei. Soprattutto per noi lettori questo libro è prezioso perché ci ricorda quel tempo in cui ci bastava così poco per essere felici, avere tre libri era già essere ricchi, averne dieci voleva dire essere quasi un pascià. Ci ricorda l'amore per le piccole cose, l'importanza del legame che può venirsi a creare tra un romanzo e chi lo legge e ci ricorda, soprattutto, l'importanza delle parole: che possono plasmare la realtà, che hanno un peso che non va mai dimenticato, che a volte possono salvare una vita.
Per me questo libro si merita un voto pieno, perché in fondo è quello che ha dato a me: il massimo.








Per chi non lo sapesse, l'anno prossimo è prevista l'uscita di un film ispirato a questo romanzo, apparentemente sarà bellissimo, i trailer sono entrambi accattivanti e per quanto mi riguarda estremamente soddisfacenti, staremo a vedere cosa ci aspetta.



MJ





libri

Insurgent - Veronica Roth

10:21

Titolo: Insurgent
Autore: Veronica Roth
Casa Editrice: DeAgostini
Pagine: 510
Prezzo: 14,90
ISBN: 978-8841886731
Trama: Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.  

È passato un po' da quando ho finito questo libro e ora mi sto mangiando le mani perché sicuramente perderò per strada dei pezzi. Vorrei cercare di fare il più possibile una recensione senza spoiler perché il mio vero obiettivo e convincere chi ancora non lo ha letto a iniziare subito la saga. 
Insurgent è un romanzo che evidenzia una crescita notevole non solo nei personaggi, ma anche e soprattutto nello stile dell'autrice che migliora notevolmente rispetto al romanzo precedente. La Roth, in questo secondo volume, ci dimostra quanto le sue idee fossero chiare fin dall'inizio, gioca bene tutte le sue carte alternando capitoli descrittivi ad altri più adrenalinici. Che la saga di Divergent non fosse solo azione e basta era chiaro fin dal primo volume dove più di metà del romanzo verte su Tris e il suo percorso per entrare tra gli Intrepidi; ora vediamo la nostra protagonista che si trova a dover affrontare le conseguenze delle azioni compiute nel libro precedente, si trova a dover compiere delle scelte che non sempre sono facili o giuste. Si nota un grande tentativo di introspezione, di approfondimento del personaggi, di studio delle reazioni e delle relazioni umane. Personalmente ho apprezzato tantissimo questo volume, l'ho trovato ben costruito, ben scritto e molto scorrevole; i colpi di scena presenti - soprattutto nei capitoli finali - sono stati davvero molto ben strutturati, ogni tassello è andato ad inserirsi al posto giusto, sono state date le risposte a tutte le domande lasciandone una sola, grandissima aperta: "E adesso?". Perché è questo quello che ti chiedi alla fine del romanzo, cosa diamine succederà ora? Sono sollevata che Allegiant sia uscito proprio ora che ho finito Insurgent perché finalmente lo posso iniziare e finire (tra l'altro dovrò essere davvero veloce perché ho convinto mio fratello a leggere la serie, ha iniziato sabato ed è già a metà di Insurgent, quindi domani dovrò fuggire col libro).

Quando ho letto Divergent la prima cosa che avevo pensato è che fosse uno dei figli della Saga di Hunger Games, beh, non avrei proprio potuto essere più lontana dal vero: mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa. Questo serie è in grado di distinguersi, ha trovato la sua strada e l'ha seguita capendo che l'ambientazione distopica era l'ideale e permetteva una grande possibilità di sfumature diverse, c'era la possibilità di variare ed essere innovativi ed è stato fatto.
Credo che la Roth sia riuscita a creare una distopia molto originale, il suo sistema di divisione della città-mondo in frazioni e la funzione della stessa sono estremamente brillanti, è riuscita ad attingere ad alcuni cliché della fantascienza mescolandoli in modo tale da rendere credibile e piacevole il romanzo anche a chi non è un grande fan degli YA o in generale del geere distopico. Insurgent, secondo me, non è un romanzo di passaggio - ci sono tantissime trilogie che potrebbero essere tranquillamente private del romanzo di mezzo - bensì un capitolo fondamentale; per quanto mi riguarda è quasi meno fondamentale il primo libro, che è più volto a far comprendere appieno la struttura di questo mondo, che il secondo. Davvero non c'è stato nemmeno un momento di noia: abbiamo saputo di più sulle altre fazioni, le abbiamo esplorate e giudicate assieme, abbiamo approfondito i personaggi secondari capendo il loro modo di pensare e a volte sentendoci loro vicini, abbiamo avuto modo di vedere i due lati della medaglia, i due schieramenti opposti e ci sono piaciuti. Credo davvero che a mostrare la maturazione maggiore sia stata proprio la Roth che con questo romanzo ha dimostrato tutto il suo valore come scrittrice, riuscendo a distinguersi in un genere (lo YA) dove i romanzi spuntano come funghi.
Per quanto mi riguarda questo libro si becca 4 dinosauri, tutti meritatissimi!






MJ


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