The Mortal Instruments: Città di Ossa, Città di Cenere, Città di Vetro

19:57

Città di Ossa


La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore. 

Città di Cenere

Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella tua vita se puoi vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se tua madre è in un coma magicamente indotto e tu scopri di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.  

Città di Vetro

Per salvare la vita di sua madre, Clary è costretta ad andare nella Città di Vetro, l'antica capitale degli Shadowhunters, i Cacciatori di demoni... e non importa che entrare senza autorizzazione nella città sia contro la Legge e infrangere la Legge possa significare la morte, per lei. Come se non bastasse, la ragazza scopre che Jace (suo fratello, e molto più di un fratello, in realtà) non la vuole assolutamente in città e che il suo amico Simon è stato chiuso in carcere dagli Shadowhunters, che guardano con estremo sospetto un vampiro che sopporta la luce del sole. Con il malvagio Valentine che mette in campo tutto il suo potere per distruggere la stirpe degli Shadowhunters, l'unica possibilità dì sconfiggerlo è che i Cacciatori di demoni combattano fianco a fianco con i mortali nemici di sempre, i Nascosti. Ma è possibile che gli eterni avversari mettano da parte l'odio per lavorare finalmente insieme? 

 Ho iniziato a leggere questa serie perché ho visto che da questi libri sarebbe stato tratto un film e sono una di quelle che non si va mai a vedere i film se prima non ha letto il libro (ok, quasi mai).

Ci viene qui proposta l'ennesima Saga Urban Fantasy che io sono partita a leggere con le peggio aspettative, mi ripetevo in continuazione «Mamma mia, sarà uno schifo, trama scialba, già è scritto male, vorrò cestinarlo, io lo so.»
Ebbene, sbagliavo. Il libri, per lo meno nella traduzione italiana per kindle che ho letto io, è tradotto di merda. Ma davvero in modo osceno e inizialmente illeggibile. Io mi chiedo come si possa tradurre in questo modo, perché significa davvero che non c'è manco un cane sfigato che rilegge ciò che è stato propinato.
Questa serie non è perfetta, anzi, l'autrice non ha dato il massimo e si vede:
- per tutto il romanzo invece di chiamare la protagonista Clarissa, come dovrebbe, la chiama Clary, col dimiutivo. Ora, ditemi voi quale autore nello scrivere in terza persona utilizza un tono colloquiale accettabile solo nel discorso diretto. Questo suo modo di fare mi ha spesso fatto travasare bile, perché avrei voluto una maggiore "serietà" da parte dell'autrice.
- la protagonista sulla carta ha quindici anni, Jace ne ha sedici, abitano a NY. Ora, sicuramente non staranno a Manhattan, ma vi pare normale che i genitori lascino uscire i figli la sera fino a tardi, consentendo loro di andare in discoteca a soli quindici anni? PLIS, realismo gente! Io non lo farei mai, nessun genitore consapevole di quali possano essere i pericoli di una città come NY lo farebbe, soprattutto non Joceline, leggendo col senno di poi ci si accorge di come questa cosa sia poco plausibile. I quindicenni non possono avere tutta questa indipendenza. Tantomeno hanno certe capacità mentali, certi modi di reagire a situazioni di stress e di pericolo sono propri di persone adulte non di ragazzini che vanno affacciandosi al mondo dei "grandi". Il loro modo di reagire alle situazioni è ridicolo, hai quindici anni e tua madre viene rapita da mostri, scopri che esiste la magia, che probabilmente tua mamma è morta e che un pericoloso criminale ribelle ancora vivo vuole qualcosa che hai tu, per di più l'uomo che consideri un padre non ti considera e sembra che non gli importi nulla; come reagisci? NON HAI UN CROLLO NERVOSO, vai a salvare tua madre e diventi BAMF Clarissa.
Si chiama INCOERENZA. L'irrealtà purtroppo è uno degli elementi principali di questo libro, ma che si sarebbe potuta evitare se l'autrice avesse deciso di rendere più adulti i suoi personaggi, senza cedere alle lusinghe della giovane età [e se ne avessero fatto un film coi personaggi che erano più adulti sì che sarebbe stato figo, così sarà solo ancora più irrealistico].

Perché quindi dico che mi sono sbagliata nel pensare che fosse una puttanata? Cosa ho visto in questa prima trilogia degli Shadowhunters che mi ha fatto dire: Merita, continuerò a leggerli! ?
Principalmente perché questa seria ha potenzialità. Si vede il suo potenziale fin dalla prima pagina, trasuda da ogni parola, da ogni nome, da ogni cosa che l'autrice si è inventata. Si vede che sarebbe potuto essere un bel romanzo, ma che siamo alle prese con una scrittrice alle prime armi.
Ci vengono propinati personaggi molto belli, nel primo libro sono tutti appena accennati, ma è innegabile che con il proseguire dei volumi evolvano e migliorino.
Gli eventi di base sono particolarmente semplici eppure l'autrice riesce a stravolgerli e ad infilarci dei colpi di scena costruiti.





Se non vuoi spoiler vai in fondo.
ATTENZIONE: di qui SPOILER sulla TRAMA e sui PERSONAGGI. 
SPOILER.

Per prima cosa il personaggio di Valentine. Credo che la Clare volesse creare una sorta di personaggio misto tra Lord Voldemord e Darth Vader, riuscendo però a creare un suo personaggio che è sia una via di mezzo, ma che rimane sulle sue. Ha caratteristiche che lo personalizzano, è molto umani sotto certi punti di vista, ma altrettano inumano per altre cose. Nel complesso l'ho trovato un bel protagonista
I personaggi che secondo me sono i meglio riusciti sono i secondari, perché Clarissa, Jace e Simon sono davvero MEH.
Lucian / Luke è un personaggio molto bello, ho letto di gente che ha paragonato la sua situazione a quella di Severus Snape, ovviamente insultandolo. Credo, però, che sia una figura molto bella, è la figura maschile della storia, la figura paterna positiva che si contrappone a quella negativa di Valentine. Dimostra come la figura paterna sia importante nella vita di un giovane, a prescindere che si tratti o meno di qualcuno con cui c'è un legame di sangue. Dimostra come non abbia importanza chi sei, che sangue scorre nelle tue vene, ma come ti comporti nei confronti di chi hai di fronte. Di questa cosa ci dà ampiamente esempio anche Valentine stesso quando ci troviamo a dover confrontare il suo modo di relazionarsi a Jace e il suo modo di relazionarsi a Johnatan. Per il primo prova affetto sincero nonostante condividano né un cognome, né il sangue, per il secondo prova, invece, ribrezzo, paura, è un mezzo per raggiungere il suo scopo.
Altro personaggio molto sottovalutato è Alec. Alec è un musone silenzioso spesso messo in ombra dalla figura di Magnus Bane (che è indubbiamente il personaggio meglio riuscito della storia e io lo AMO), ma in realtà è un personaggio dall'enorme spessore psicologico. E' un ragazzino che si trova ad affrontare il difficile problema della sua sessualità, è omosessuale, ma ha paura di ammetterlo perché teme di perdere chi ha accanto, ha paura del giudizio dei genitore e di una società arcaica e gerarchica, chiusa in se stessa. Alec è un personaggio che cresce tantissimo nel corso della storia, che matura davvero molto e che arriva al punto di svolta nel terzo libro dove riesce ad ammettere a se stesso che lui è così. Punto. Ed essere Alec non è sbagliato, è solo essere Alec, ecco. Mi piace tanto la sua figura tormentata ed insicura, paradossalmente è quello che più rispecchia l'età che gli viene attribuita nel libro perché ha le paranoie di un adolescente insicuro, di un giovane che si trova ad affrontare la vita. Una vita dove no, non è la guerra la paura più grande, ma il futuro e insieme al futuro l'accettare se stessi.

// SPOILER END



Mi raccomando LEGGETE IN INGLESE. La traduzione Italiana è penosa e non consiglierei a nessuno di spenderci soldi o tempo.
Leggete questi libri se: vi piace l'urban fantasy, siete di bocca buona, vi annoiate e volete leggere qualcosa di leggero (una lettura da spiaggia, insomma), siete in grado di digerire anche un libro mediamente bruttino per ricavare un paio di ore di piacere.
Non leggete se: siete puristi del fantasy classico, leggete solo libri di un certo livello, leggete solo libri scritti e tradotti in modo impeccabile, odiate l'urban fantasy.

Per intenderci se avete letto Marked e cazzi vari, Red, Green e cazzi vari, Urban Fantasy vari che non conosco, e vi sono piaciuti, allora questo vi piacerà. Se per voi i libri fantasy sono la Bradley, Brooks, Tolkien, la Carey e simili, allora evitate.


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1 commenti

  1. Finalmente qualcuno che la pensa come me, grazie!!!!!! :*

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