W.W.W. Wednesday with Vera #1

23:00

Buonasera e ben trovati per una nuova puntata di W.W.W. Wednesday!


Ordunque: cosa ho finito di leggere, cosa sto leggendo e cosa leggerò? Scopriamolo subito (anzi, scopritelo voi, che io lo so già). 

What did you recently finished reading?



Come sempre quando sono in periodo di esami faccio letture di un certo livello. Considerata la velocità con cui mi sono divorata la serie di The Mortal Instruments (tre giorni netti, una cosa da vergognarsi) e poi la trilogia di The Infernal Devices (su cui medito di tornare per una recensione) era inevitabile che finissi per attendere la mensile pubblicazione delle Bane Chronicles come una drogata. Attesa intervallata da una selvaggia consultazione di Fanfiction.Net e Archive Of Our Own per sostenere il mio deciso denial alla pagina 511 di City of Lost Souls, nel qual caso la cosa vi interessasse. Ne dubito, ma il dolore è ancora fresco per cui you'll have to deal with me sofferente come un cane.

Ad oggi ho letto tutte le pubblicazioni delle Bane Chronicles e il mio verdetto è il seguente: ne sono uscite sei, tre fanno schifo, due hanno del potenziale, una ha vinto tutto. Per vostra fortuna l'episodio delle Cronache che vince tutto è proprio quest'ultimo: Saving Raphael Santiago. 
Storyline semplice ma per niente noiosa, eventi coinvolgenti ma soprattutto: alleluia ci siamo sbattuti a fare un minimo di analisi dei characters!
Magnus è un personaggio a dir poco affascinante, non solo perché viene descritto come una specie di dio indonesiano con il guardaroba di David Bowie, l'umorismo di Chandler Bing e nel film viene interpretato da Godfrey-Life-Ruiner-Scusate-Se-Sono-Un-Dio-Gao: ma perché è un personaggio complesso, complicato e combattuto. Ha ottocento anni alle spalle, una vita di cui sappiamo poco e niente, delle origini di cui sappiamo ancora meno e un padre che mette l'anima della paura anche nei Principi dell'Inferno (prima o poi vi sorbirete anche le mie teorie su chi sia il padre di Magnus), insomma: dateci più Magnus Bane, diteci di più su Magnus Bane, moar Magnus Bane, thank you.
Questo episodio delle Cronache ci riesce, sviluppa un'analisi più profonda su Magnus e amplia la nostra conoscenza di qualche spanna (e le mie elucubrazioni sul padre di Magnus) e ci aggiunge l'analisi di Raphael. Rapahel Santiago: personaggio che mi stava allegramente sulle balle in TMI, ora lo vedo sotto una luce diversa, più complessa e soprattutto più interessante: good job!
Ah, come ha già scritto MJ al riguardo dei libri della Clare: leggeteveli in originale, la traduzione fa ribrezzo.

What are you currently reading?



In realtà questo libro lo sto leggendo da più di un anno: è la lettura che mi tengo per i periodi impegnati. Il libro è strutturato come una sorta di antologia delle letture che hanno rappresentato il viaggio letterario di Sermonti e un suo breve commento al riguardo. Questa struttura antologica rende il libro una raccolta di estratti che lo rende agibile alla lettura frammentata, perfetta per momenti di studio medio-intenso come quello in cui mi trovo ora. Chiariamoci: la struttura antologica e la brevità dei commenti non tolgono nulla alla bellezza di questo libro, anzi, consentono e invogliano la scoperta dei brani citati. Essendo questa la personale antologia di Sermonti è chiaro che il suo apporto è fondamentale ed è, secondo me, di eccellente fattura sia nei contenuti che nella forma. 
Ciò che più mi aveva stuzzicato un anno fa, quando presi in mano il libro per la prima volta, era il titolo: Il vizio di leggere. Mi è piaciuta l'analisi di Sermonti attorno a questa idea di vizio della lettura, mi ci sono ritrovata e continuo a ritrovarmici man mano che avanzo tra le pagine.

What do you think you'll read next?

 


Descrizione:
Commissionatogli inizialmente come articolo per la prestigiosa rivista Harper's, questo reportage narrativo da una crociera extralusso ai Caraibi - iniziato sulla stessa nave che lo ospitava e cresciuto a dismisura dopo innumerevoli revisioni - è ormai diventato un classico dell'umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull'opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea.

E con Foster Wallace siamo all'ultimo punto del W.W.W. di questo Mercoledì: have fun, people.
Off I go!

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