The cuckoo's Calling - Il Richiamo del Cuculo

19:22

a novel by Robert Galbraith, aka J.K.Rowling


Titolo: Il Richiamo del Cuculo
Titolo Originale: The Cuckoo's Calling

Autore: Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling)
Casa Editrice: Salani
Pagine: 464
ISBN: 978-8867156788

Prezzo: 16,90
Trama: Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell'East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni. Robert Galbraith è uno pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter e de "Il seggio vacante".

Ho comprato questo libro in inglese questa estate, non sapendo assolutamente quando sarebbe uscito in italiano; lunedì scorso mi sono detta "Beh, ora lo pubblicano, sarebbe carino da parte tua fare una recensione in anteprima, giusto per far capire al tuo prossimo se vale la pena comprarlo" ed eccomi qui.
Il Richiamo del Cuculo è un giallo, uno di quei gialli in cui non capisci chi sia il colpevole fino alla fine, uno di quei gialli dalle cui pagine è impossibile staccarsi perché una volta che ti prende non ti lascia più andare.
Ci troviamo catapultati a Londra ad indagare un sospetto suicidio; capita spesso che non ci si riesca a dare pace per la morte di una persona amata, soprattutto se la morte in questione è stata violenta ed improvvisa, così John Bristow si rivolge all'investigatore privato Cormoran Strike ed inizia la nostra storia. 
La Rowling ci introduce in questo nuovo mondo un passo alla volta,inizia presentandoci i personaggi, un gruppo accattivante di persone di cui il lettore si innamora quasi subito: Robin, la giovane assistente temporanea di Stike, con il suo sorriso allegro e la voglia di rendesi utile; Cormoran un detective privato con una storia personale molto particolare; Charlotte l'ex fidanzata di Strike la cui presenza aleggia per tutto il romanzo; John Bristow che ingaggia il detective per investigare sul suicidio della sorella; e Lula Laudry, la vittima, perché non si può sperare davvero di risolvere un omicidio se non si conosce la vittima.
Ad ognuno di loro J.K. dedica tempo e spazio, li analizza con cura, ce li presenta, li descrive. Descrive il loro modo di fare, di pensare, di amare, il modo in cui si relazionano con gli altri e tra loro; nulla viene tralasciato, nemmeno il dettaglio più insignificante.
Questa è la J.K. Rowling che abbiamo imparato ad amare con Harry Potter - no, no, tranquilli è un libro per adulti, non per ragazzi - con il suo stile fluente ed elegante, con le sue descrizioni approfondite ma mai noiose, con il suo amore per le parole, per i bei personaggi, per le trame lineari e credibili.
Perché sì, la trama è lineare ed è meravigliosa. Ogni cosa in questo caso è perfetta, ogni tassello va ad inserirsi al posto giusto, ogni azione, ogni movente, ogni reazione è studiata nel dettaglio e il lettore non può che rimanere rapito, desideroso di sapere cosa sta per accadere. Io l'ho letto in inglese e mi sono trovata a divorare le pagine, trepidante, nell'attesa di scoprire chi fosse l'assassino. 
Insomma, questo è il ritorno che tutti ci aspettavamo e secondo me è abbastanza indicativo il fatto che la Rowling abbia deciso di presentarsi a noi con uno pseudonimo, perché lo pseudonimo garantisce citiche imparziali e consente l'approccio con un pubblico diverso, più adulto rispetto al precedente. Non ho letto The Casual Vacancy (è ancora in libreria in doppia copia, italiana e inglese, che aspetta) ma ho letto recensioni contrastanti. 
Il Richiamo del Cuculo non lascia spazio a contrasti, l'unico motivo per cui può non piacere è che non piacciano i romanzi gialli, perché per il resto è IL giallo.

Non voglio dirvi di più perché non voglio rovinarvi la sorpresa, quello che posso dire è compratelo. Il Richiamo del Cuculo è sicuramente uno dei migliori libri di questo 2013 e non vi deluderà, ve lo prometto.
Troverete il romanzo in tutte le librerie a partire da domani, edito da Salani per 16,90 euro.
Se vi sembra tanto vi assicuro che non lo è, li vale tutti (e la cover è spettacolare).










MJ


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4 commenti

  1. Oh, ero giusto curiosa di leggere una recensione su questo libro, perché ho sentito sentimenti contrastanti in proposito: l'idea che la Row non abbia tenuto il segreto dello pseudonimo fino alla fine mi ha dato la sgradevole sensazione che lo facesse per le vendite, anche se la capisco perfettamente. Però se ne vale così tanto la pena ne sono felice. The casual vacancy l'ho letto e posso dirti un paio di cose: interessante, interessantissimo il ritratto di ogni personaggio, sopratutto negli aspetti più negativi e controversi. La Row dimostra di amare in qualche modo i romanzi "corali" e le descrizioni sono equilibrate, senza lasciar trasparire né simpatie né pendenze su uno in particolare (come si poteva temere); credo che in questo libro abbia apposta voluto accentuare più gli aspetti negativi che positivi, spesso estremizzandoli (non ci sono quasi per niente elementi positivi, in nessun personaggio). La trama è chiara fin dall'inizio, ma poi si perde un po'. La fine è interessante, la trama quasi circolare mi è piaciuta moltissimo, ma è vero che la storia in sé si perde un po'. Io però, e non lo dico per buonismo nei suoi confronti, credo l'abbia fatto apposta; sembra che il suo intento sia proprio un esercizio di affresco, di descrizione delle relazioni e dei personaggi più che di una trama di senso compiuto. Il motivo iniziale della storia, infatti, è importante ma viene usato più come espediente per aprirti a quel mondo che come filo conduttore. Comunque è scritto benissimo, ma comunque non è di alte pretese, per niente. Po i sono curiosa di sapere se sarai d'accordo con me o meno :)

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    1. Guarda per la faccenda dello psudonimo mi sa che farò un post più avanti, in ogni caso a quanto ho letto è dipeso non tanto da lei, ma dall'editore che ha deciso di porre fine alla cosa per le vendite. Se ci pensi lei non ha assolutamente bisogno di soldi, è la scrittrice più ricca del mondo e una mossa del genere la porta semmai ad avere meno vendite che a pubblicare direttamente col suo nome. Molta gente si è seccata perché ha rivelato chi era e ha deciso che non comprerà il libro.

      Secondo me ha scelto lo pseudonimo per molti motivi, primo da tutti distaccarsi dall'associazione mentale Rowiling-HarryPotter, poi per ottenere critiche più obiettive, per orgoglio, per potersi rimettere in gioco da zero. Poi ha sbagliato la casa editrice, perché non ha trattato il romanzo come un romanzo emergente, avrebbe dovuto fargli un po' più di pubblicità e non ci sarebbe stato bisogno di rivelare chi fosse l'autore.

      Mi hai fatto venire voglia di leggere anche The casual Vacancy, appena avrò tempo lo leggerò sicuramente!

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  2. Bella recensione, davvero! Si capisce proprio che il libro ti è davvero piaciuto e che ha saputo appassionarti :)
    Mi hai proprio convinta! E se c'è una cosa che apprezzo nei libri/film di questo genere è proprio quando tutto è studiato nel dettaglio e non si capisce chi sia il colpevole fino alla fine! Dopo la tua recensione ammetto di essere quasi impaziente di averlo xD

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    1. Sono contenta ti sia piaciuta, fammi sapere appena lo leggi cosa ne pensi, perché la fangirl che è in me sta letteramente morendo dalla voglia di parlarne con qualcuno, ma mi sono trattenuta per gli spoiler.
      Ma davvero, i feels che mi danno quei personaggi! Spero tanto scriva un seguito!

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