W.W.W. Wednesday

W.W.W. Wednesday #8

17:07

Eccoci al consueto appuntamento del mercoledì, questa è stata una settimana piuttosto intensa a livello di letture e posso dire con orgoglio che sono soddisfattissima! I prossimi giorni saranno occupati dallo studio e dal trasloco (lunedì è il giorno del mio trasferimento "ufficiale" a Venezia) e quindi so già che leggerò davvero poco, probabilmente mi dedicherò solo a Les Mis.
Ma bando alle ciance, partiamo con la rubrica!

What are you currently reading? 

Al solito sto leggendo Les Miserables, o meglio, continuo la mia lenta maratona verso la fine del primo volume. In questi giorni sono particolarmente presa bene quindi sto procedendo più spedita, adoro lo stile di Hugo, il suo modo di divagare, di raccontare la vita di qualunque comparsa e amo tantissimo Jean Valjean. In più ho iniziato La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes, che spero di finire prima di lunedì perché pesa e non lo voglio portare a Venezia.

What did you recently finish reading?



Come ricorderete mercoledì scorso avevo appena iniziato The Perks of being a wallflower di Stephen Chbosky, meglio noto in Italia come Noi siamo infinito. Il libro, seppur corto e stilisticamente non perfetto, mi ha coinvolto a livelli altissimi ed io ho finito con l'innamorarmene perdutamente. Proseguendo con le letture ho deciso di buttarmi sulla saga di Ossidea di Tim Bruno, una tetralogia di cui per ora sono usciti solo i primi tre volumi. Si tratta di una serie per bambini (non ragazzini, bambini), elemento che pesa davvero molto nel primo volume La città del cielo, con il proseguire della lettura e dei volumi con La guerra dei Giganti e Il regno di Kahòs si sente e si vede un miglioramento notevole nello stile dell'autore e nella profondità della storia. Per quanto mi riguarda non vedo proprio l'ora che esca l'ultimo volume! Ultima lettura della settimana, finita stamattina è stata Il fabbro di Wootton Major di Tolkien, di cui spero di riuscire a fare una recensione a breve. L'aspetto positivo è che, anche se si è trattato principalmente di letture per ragazzi, non sono rimasta delusa da nessuno di questi libri, anzi semmai piacevolmente sorpresa.

What do you think you will read next?
NON PERVENUTO.
No, davvero ho l'imbarazzo della scelta, ma per ora devo finire I miserabili, quando l'avrò finito potrò pensare con calma cosa iniziare. Quindi niente programmi a lungo termine. Sì, per me una settimana è "lungo termine".



In realtà mi sento un po' overwhelmed, perché ho tantissimi libri da leggere e non so bene da che parte iniziare. Vi capita mai? E che state leggendo?


MJ






Top Ten Tuesday

Top Ten Tuesday # Villains/Criminals/ and other Nasties

15:06

TopTen Villains/Criminals/ and other Nasties



10. Luke Castellan da Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo
Non so se Luke può davvero essere definito un villain visto il ruolo che ha, ma in ogni caso è un personaggio che apprezzo moltissimo. Nel suo opporsi a quelli che il libro definisce come buoni presenta delle motivazioni di tutto rispetto e finisce con il rivelarsi un personaggio di spessore e degno di rispetto. Ci sono molto affezionata.

9. Polinice da I Sette Contro Tebe di Eschilo
Personaggio negativo della tragedia greca, ma figura che personalmente mi affascina tantissimo. Polinice non è cattivo, ma figura come villain perché marcia contro Tebe, senza che i Tebani riescani a capire l'ingiustizia e il tradimento che gli sono stati inflitti da parte del fratello. Boh, per me lui e Antigone sono tra i miei preferiti di tutte le tragedie greche.
 
8. Lucrezia Borgia da Lucrezia Borgia di Maria Bellonci
Nonostante tutto il personaggio di Lucrezia è molto più stratificato e complesso di quanto appaia, sebbene la sua figura non possa essere classificata come negativa - cosa che viene chiarita proprio nel romanzo/saggio della Bellonci - mi sento di inserirla in questa lista in quanto nasty. La sua figura infatti non può essere considerata nemmeno del tutto positiva e a più riprese Lucrezia ci viene descritta come una donna di polso e dal "pugno di ferro". Chi non conoscesse questa autrice e i suoi romanzi rimedi subito perché meritano moltissimo!

7. Artemis Fowl da Artemis Fowl di Eoin Colfer
Lui. Artemis è il protagonista dell'omonima serie di romanzi, ma rientra perfettamente nella categoria, in quanto non è un eroe positivo, ma un ladro e un furfante senza scrupoli. Indubbiamente matura nel corso della storia fino a lasciarci nell'ultimo volume dopo un percorso di maturazione personale ineccepibile e bellissimo. Per quanto mi riguarda non potevo non inserire il piccolo genio del crimine in questa classifica, gli voglio troppo bene per lasciarlo da parte! 

6. Voldemort e I Malfoy, da Harry Potter di J.K. Rowling.
Conosciamo bene il grande villain di questa serie e i suoi sottoposti più famosi, da parte mia trovo che la caratterizzazione fatta dalla Rowling sia così accurata e ricca di dettagli da rendere questi personaggi estremamente affascinanti e di spessore. Non sempre malvagi, sicuramente controversi, i Malfoy si schierano con il male non perché credono nel male stesso, ma in quanto famiglia conservatrice e portatrice di valori (non certo giusti) che vengono trasmessi da generazioni, che poi Voldemort si trasformi nell'incarnazione del male è qualcosa di successivo, quello viene dopo. Non è un caso se infatti la famiglia Malfoy non ci viene rappresentata come cattiva, ma solo meschina, triste e pavida; la paura col tempo ha preso il sopravvento e quello che vediamo emergere alla fine del settimo libro è l'istinto di conservazione, insieme, ha una comprensione degli errori fatti e - se vogliamo - una presa di coscienza della cosa più importante di tutte: la famiglia.

5. Heathcliff da Cime Tempestose di Emily Bronte
Non ditemi che non può rientrare nella categoria. È stronzo, egoista e crudele, ditemi come può non fare parte di questa classifica. Per mia sfortuna è anche uno dei miei personaggi preferiti e lo amo follemente, forse è proprio il suo carattere burbero e la sua follia che sono così attratta da lui. 

4. Christopher Carrion da Abarat di Clive Barker
LUI. Amo quest'uomo. Amo i suoi incubi, la sua isola della mezzanotte, la sua follia, il suo essere tormentato, crudele e implacabile. Pochissimi libri per ragazzi hanno un cattivo di questo calibro, un personaggio che evolve, che odia e che ama così intensamente. Nemmeno Mater Motley è alla sua altezza.

3. Rebecca da Rebecca, la prima moglie di Daphne Du Maurier
Uno dei libri migliori si sempre con uno dei personaggi più creepy, inquietanti, meschini, crudeli di sempre. E sapete la cosa migliore? Rebecca non compare mai di persona per tutto il corso del romanzo, è la sua presenza che aleggia e che incute angoscia ad ogni pagina. Uno dei personaggi meglio scritti della storia della letteratura (e no, non esagero).
 
2. Jim Moriarty da Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle.
Indubbiamente uno dei personaggi più longevi e più amati della letteratura. Jim Moriarty è un genio del crimine, la nemesi del celeberrimo investigatore Sherlock Holmes. Nessun altro è al suo livello. Insieme al suo braccio destro, Sebastian Moran, Jim ha tutte le carte in regola per diventare l'uomo più potente EVER. Tornato alla ribalta grazie alla performance stratosferica di Andrew Scott nella miniserie della BBC, Moriarty si rivela un villain di tutto rispetto, un uomo senza scrupoli, dal temperamento scostante e dalla mente brillante. Non poteva mancare in questa classifica, non solo perché lo amo moltissimo - e non mi riferisco solo al Mortiarty televisivo, che amo in ogni sua veste, ma soprattutto a quello letterario che con i suoi anni e la sua astuzia fa pesare a Sherlock la sua presenza - ma anche, e soprattutto, in virtù del suo essere il villain per eccellenza.

1. Il cardinale Richelieu e Milady da I Tre moschettieri di Alexandre Dumas
Eccoci al primo posto, primo posto sul podio se lo guadagnano due dei miei personaggi preferiti di tutti i tempi. Il Cardinale Richelieu è una delle figure che preferisco dell'intero romanzo, chi lo giudica cattivo è un folle, non ha capito nulla. Richelieu non è il vero nemico, è un oppositore politico, un grande uomo che per perseguire i suoi fini è disposto a tutto, ma badate, però, perché i suoi fini sono i medesimi fini dei moschettieri, la salvezza della monarchia, del re e della Francia. Senza Richelieu niente sarebbe stato, niente si sarebbe potuto e forse tutto sarebbe perduto. E' indubbiamente uno dei più grandi antagonisti mai creati.
E poi viene Lei, Lei dai molti nomi. Milady, Milady de Winter, Anne de Breuil, Lady Clarick, Comtesse de La Fère, Charlotte Backson. Sempre lei. Sempre letale. Milady dai molti trucchi e dalla vendetta temibile. Terribile nella sua rabbia e nel suo odio. Mai ci fu donna più spaventosa, davvero, non riesco a ricordamene. Lei è meravigliosa, tremenda e crudele, non ha alcuno scrupolo e nulla può fermarla o distoglierla da ciò che vuole ottenere, e mai, mai, mai attraversarle la strada. Io la amo profondamente, anche se non la perdonerò MAI per quello che ha fatto ad Athos, lo amo troppo. Milady dalle mani lorde di sangue, assassina senza rimorsi che riesce ad accattivarsi con la sua carismatica figura l'animo del lettore. Andrei avanti a parlarne per ore, ma farei spoiler immensi a chi non ha letto il libro e non voglio perché dovete leggerlo. ASSOLUTAMENTE.



MJ


adattamenti

I Tre Moschettieri e The Musketteers

21:33

ovvero
Come Dumas si rotolò nella tomba.


Alcuni di voi sono consapevoli che ieri sera la BBC ha trasmesso il primo episodio di una nuova serie dal titolo The Musketeers, basata sul classico di Dumas "I tre moschettieri". Attenzione di seguito troverete spoiler sulla trama del primo episodio.


SUL ROMANZO.
È il 1844 e sul giornale Le Siècle inizia la pubblicazione de I tre moschettieri, romanzo d'appendice dello scrittore Alexandre Dumas che ancora non sa di avere dato vita al romanzo più famoso della letteratura francese.
Per chi fosse digiuno dell'opera ecco la trama in breve: Il giovane guascone D'Artagnan arriva a Parigi per entrare nei moschettieri, il corpo militare alle dirette dipendenze del re, in questo caso Luigi XIII. Appena arrivato riesce a inimicarsi per una serie di bazzecole i tre esponenti più famosi di tale ordine: Athos, Porthos e Aramis, siccome il ragazzo è molto sicuro di sé e fin troppo orgoglioso li sfida tutti a duello, dando loro appuntamento nell stesso luogo a mezz'ora di distanza l'uno dall'altro. Al momento di scontrarsi con il primo di loro, sopraggiungono le guardie del Cardinale Richelieu per bloccare il duello (all'epoca i duelli eranno illegali) nella speranza di cogliere in fallo gli odiatissimi moschettieri. I quattro cosa fanno? Ma ovviamente fanno gruppo e insieme riescono ad avere la meglio sui cardinalisti. Quando il re viene a conoscenza della faccenda, invece di arrabbiarsi, si complimenti con loro, tutto allegro perché i suoi moschettieri sono i più forti. Così inizia un'amicizia che durerà per più di cinquant'anni, un rapporto profondo e sincero che può essere riassunto nel famoso motto "Tutti per uno, uno per tutti" e così inizia la vera vicenda, la vera avventura del romanzo che vede i Moschettieri e D'Artagnan compiere un periglioso viaggio alla volta dell'Inghilterra per salvare l'onore della regina Anna. Ad opporsi loro ci sono i due grandi Villain di Dumas, da un lato il Cardinale Richelieu, che pur contrastando i moschettieri rimane un uomo di grande etica e di profondi valori morali, Richelieu che È la Francia e che qualsiasi cosa faccia la compie per la patria, dall'altro Milady, la donna senza Dio e senza morale, la cui anima è più nera della pece.
Non vi rivelerò altro sulla trama, ma vorrei soffermarmi un attimo sui personaggi, perché non esiste nessuno in questo romanzo che non sia degno di essere per lo meno nominato.
Il protagonista principale è il giovane D'Artagnan, irruente, impulsivo, giovane e pieno di vita e di aspettative per il futuro; accanto a lui abbiamo i tre moschettieri, Porthos, il gigante dal cuore d'oro, Aramis, uomo di chiesa mancato, e Athos, l'uomo della mia vita distinto, onorevole, nobile; con i loro tre fedeli servitori Planchet, Mosqueton, Bazin, Grimaud. Dalla parte opposta abbiamo Il Cardinale Richelieu, il miglior cattivo di tutti i tempi, e Milady, di cui ho già accennato sopra, insieme a Rochefort, personaggio complesso che accompagnerà i nosti amici per venti lunghi anni. Non si devono poi dimenticare Constance, dama di compagnia e amica della regina, la regina Anna, il re Luigi XIII, Monsieur de Tréville, capo dei moschettieri, e il Duca di Buckingham. Vi cito i personaggi perché a modo loro sono importanti ed è fondamentale, se vogliamo andare a confrontare questa nuova serie, sapere chi sono. Senza dilungarmi oltre passerei a parlare della serie, se quella che volevate era una recensione vera andate sul mio aNobii, a pagina 10 della mia libreria trovare I tre moschettieri e Vent'anni dopo, il seguito, con le rispettive recensioni.

SULLA SERIE.
Era dal 2007 che la BBC complottava alle nostre spalle per dare vita a una serie sui moschettieri, finalmente nel 2012 venne dato il via libera per la produzione di 10 episodi che venne affidata ad Adrian Hodges e a Jessica Pope. Così iniziarono le riprese con location a Praga e già nel 2013 la serie era completata, tanto che fu proprio durante le riprese che il buon Capaldi scoprì di essere stato scelto come 12° Dottore, ma su questo tornerò dopo. Per il cast vennero scelti quasi tutti attori noti: Luke Pasqualino,. che forse ricorderete come Freddie in Skins o come Paolo in The Borgias, interpreta D'Artagnan; Tom Burk, noto per il suo ruolo in Third Star accanto a Benedict Cumberbatch e per essere comparso nella seconda stagione di The Hour, è Athos; Santiago Cabrera, Isaac Mendez di Heroes e Lancelot di Merlin, come Aramis; Howard Charles a interpretare Porthos (lui povero, è l'unico semi-ignoto). Non paghi hanno scelto Peter Capaldi per il ruolo del Cardinale Richelieu, cosa che ora crea non pochi problemi visto che Peter è preso dal suo nuovo ruolo in Doctor Who e non sa se potrà girare una seconda serie dei Moschettieri, ma vedremo. I più fisionomisti forse si accorgeranno anche che la Regina Anna è Roslin Frey di Game of Thrones (oh, sad memories?) mentre Re Luigi XIII è il tizio brutto dello Hobbit (no, non Stephen Fry, l'altro, questo: click).
Insomma, sul cast nulla da eccepire, anzi se prima avevo dei dubbi devo dire che sono stati tutti fugati dopo la visione del pilot, sono bravi e sono davvero adatti ai rispettivi ruoli.
Non voglio nemmeno dilungarmi sugli aspetti tecnici, sia perché non sono di mia competenza, sia perché a mio modesto parere sono ineccepibili, l'occhio rimane soddisfatto da quelle vede e da quello che sente.
No, il problema della serie non è come è fatta, il problema è tutto nella trama. Diciamo che sapendo che la produzione è una collaborazione tra la BBC One e la BBC America FORSE avrei potuto aspettarmi qualche scemenza, ma così? No, questo non me lo sarei mai aspettata.
La trama del primo episodio è un'agonia, D'Artagnan arriva aParigi in cerca di vendetta, qualcuno ha incastrato Athos con una serie di omicidi tra i quali figura anche quello del padre del nostro guascone, che non ci pensa due volte a sfidare il buon moschettiere ignorando ripetutamente i suoi "ma non sono stato io". Alla cinquantesima volta che glielo ripete Athos viene arrestato, così Porthos, Aramis e D'Artagnan vanno in cerca di chi l'ha incastrato. Insomma pensavo di vedere I moschettieri, ma stavo guardando il doppio giallo che avrei voluto vedere in Sherlock all'inizio del mese, not cool. Per non parlare dell'incontro di D'Artagnan con Milady e con Constance. Ammetto che i personaggi di Milady e Athos sono molto ben caratterizzati e così la loro relazione (inteso come rapporto di conoscenza, non hanno davvero una relazione). Ma a darmi i nervi in modo terrificante - oltre la trama campata per aria - sono la caratterizzazione di Richelieu e Constance. Il primo viene ritratto come un essere gretto e meschino, pronto a tutto per il suo tornaconto, che non esista a uccidere donne e innocenti per il suo tornaconto o per vendetta personale. Mi dispiace, ma non posso vedere come in questa serie Richelieu per sé stesso venga PRIMA della Francia. NIENTE viene prima della Francia, non per quest'uomo che ha speso ogni attimo, ogni respiro della sua esistenza a salvaguardarla. Sono più che oltraggiata. Constance d'altra parte mi lascia seza parole, la sa interazione con i moschettieri e con D'Artagnan che ha appena conosciuto è così poco IC che quasi mi è venuto un infarto, ad un certo punto la ritroviamo vestita da poco di buono che si presta a distrarre le guardie del cardinale per aiutare i moschettieri a salvare la reputazione e la vita di Athos. Ma perché!? Davvero.
BBC mi hai deluso incredibilmente. 
E se state pensando "Eh, ma dai! In fondo il film del 2011 sui moschettieri era peggio!" sappiate che non è così e vi spiego subito perché. Si tratta di un film che nasce come americanata, è diretto da Paul W.S. Anderson, noto per avere diretto/prodotto i film di Resident Evil, ed è dotato di un cast d'eccezione, un cast che personalmente apprezzo molto e rispecchia particolamente quello che è il mio headcanon (tranne per Lerman as D'Artagnan). I tre moschettieri del 2011 è una rivisitazione steampunk, ma sa di esserlo, riconosce il suo essere un'americanata sotto ogni punto di vista ed è coerente con sé stessa fino in fondo. Motivo per cui l'ho apprezzata molto perché pur non essendo davvero I tre moschettieri, ne ricalca la trama e ne segue la storia rivisitandola per adattarla al contesto. La BBC invece prende l'ambientazione, i nomi e il titolo e fa una cosa completamente diversa: ignora la trama originale. Per me questo nonè accettabile, perché sei la BBC non la prima banda di capre che passa e sventolarmi di fronte al viso un prodotto mediocre non ti fa onore, ma il contrario, è come se urlassi: non ho nemmeno letto il libro. La BBC sceglie di ignorare la storia originale e la modifica senza motivo, non deve adattarla a nulla, ma la modifica comunque. Almeno il film mi aveva divertita e i personaggi erano IC.
Quello che davvero non capisco è che necessità ci fosse di modificare questo primo e fondamentale momento della storia, I tre moschettieri è di fatto un'avventura "unica", nel senso che nel romanzo viene descritta una sola storia che affrontano assieme i protagonisti, di conseguenza se la BBC avesse voluto avrebbe potuto riempire almeno un paio di serie di filler senza basi letterarie, purché ci proponesse almeno una volta la trama originale, così non ha fatto.
Beh, BBC, hai fallito e mi hai deluso.
Di nuovo.
Solo che questa volta non te la perdono.


MJ


libri

Il figlio del cimitero di Neil Gaiman

16:40

Titolo: Il figlio del cimitero
Autore: Neil Gaiman
Casa Editrice: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Pagine: 342 pp.
Prezzo: 10,00 euro
ISBN: 978-8804601739
Trama: Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni...

Siamo al 16 Gennaio e io mi trovo a recensire il secondo libro di Gaiman, il primo che ho letto, L'oceano in fondo al sentiero, era stata una mezza delusione e mi sentivo un po' amareggiata perché le letture di inizio anno non erano riuscite a soddisfarmi come avrei desiderato. Per risollevarmi il morale ho pensato di dare una possibilità ad un altro libro di Neil, sperando che questa volta fosse quella buona, sperando di non sbagliarmi.
Il figlio del cimitero ha risposto a tutte le mie aspettative e le ha addirittura superate. La narrativa per ragazzi non è un genere facile, perché contiene al suo interno una varietà di romanzi immensa e ogni volta è un po' un terno al lotto, si passa, infatti, da libri fin troppo infantili ai famigerati young adult, da classici senza tempo a romanzi contemporanei tanto piacevoli che anche un adulto ne rimane affascinato. Fortunatamente per me The graveyard book (titolo originale del libro) rientra in questa categoria e conquista il lettore con la sua originalità e le sue meravigliose illustrazioni.
Gaiman torna a deliziarci con una storia delicata e divertente, è la storia di Nobody "Bod" Owens, che, dopo essere sfuggito per miracolo allo sterminio della sua famiglia quando era solo un neonato, viene allevato dagli abitanti del cimitero in cima alla collina. Il giovane Bod trova così una famiglia e poco gli importa che la sua famiglia non sia a tutti gli effetti viva o umana, perché ciò che può imparare nel cimitero molto probabilmente gli salverà la vita, vita che da quattordici anni è in serio pericolo di vita, perché fuori dal cimitero l'uomo misterioso che ha ucciso la sua famiglia lo sta ancora cercando. Col passare del tempo Bod cresce e matura e sente l'esigenza di vivere nuove esperienze, di esplorare il mondo al di fuori del cimitero; con questo non dico che il romanzo sia l'epica avventura di un ragazzino che esce dal cimitero, perché non lo è, piuttosto racconta il processo di crescita di un bambino che viene allevato in modo diverso e che vede il mondo con occhi innocenti e con l'ingenuità tipica di chi vede le cose senza malizia e senza timore.

Il figlio del cimitero è un libro che tutti possono leggere, non importa quanti anni abbiate, non serve essere
bambini per apprezzare questo genere di narrativa: incalzante e molto dolce. Il volume, anche nell'edizione economica, è corredato di bellissime illustrazioni in bianco e nero che accompagnano il lettore durante il viaggio, fino alla fine del libro.
Ho davvero amato questa storia, mi ha coinvolto e mi ha emozionato, mi sono ritrovata a parlare con i personaggi nel disperato tentativo di dirgli cosa fare, di chi fidarsi, da chi scappare, inutile dire che nessuno di loro mi ha dato ascolto, ma poco importa. Ammetto che alla fine mi sono perfino commossa, non tanto, giusto un po', il necessario insomma. Ma che volete farci, io a Gaiman non so resistere.


Questo libro si merita cinque dinosauri su cinque!



MJ

libri

The perks of being a Wallflower di Stephen Chbosky / Noi siamo infinito

21:00

Titolo: The perks of being a wallflower
Autore: Stephen Chbosky
Casa Editrice: Simon & Schuster
Pagine: 231 pp.
Prezzo: 8,00 euro
ISBN: 9781471116148
Trama: Fra un tema su Kerouac e uno sul Giovane Holden, tra una citazione da L'attimo fuggente e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui. Un romanzo emozionante e coinvolgente, dove tutto è riconoscibile, vivido, naturale, la storia vera di un adolescente con il suo sapore dolceamaro che ha ispirato il film culto con Emma Watson e Logan Lerman. 

Credo di odiare la sinossi italiana, ma non avevo davvero voglia di tradurre quella inglese. The Perks of Being a Wallflower è il romanzo da cui è stato tratto il film Noi siamo infinito, con Emma Watson e Logan Lerman, in italiano è stato pubblicato col doppio titolo di Noi siamo infinito e Ragazzo da parete, il primo sull'onda del successo del film, il secondo nel vano tentativo di rendere il significato del termine inglese "wallflower" che fa riferimento a persone che passano inosservate, nella fattispece si riferisce a quelle persone che durante un ballo o una festa non vengono invitate a danzare né vengono notate.  La storia è quella di Charlie, un ragazzino di quindici anni che si trova ad affrontare per la prima volta la vita da liceale. È una matricola e il mondo che gli si apre davanti è un mondo nuovo fatto di sussurri, baci e sguardi complici, ma anche di feste, sigarette fumate di nascosto, canne e problemi adolescenziali, problemi con cui Charlie non sa come relazionarsi perché il suo vero problema è che fatica a legare con le persone, a capire i loro sentimenti e gli atteggiamenti che deve assumere di riflesso. 

The Perks of being a Wallflower è un libro complesso, che tratta una moltitudine di temi e che affronta realtà che potrebbero essere definite scomode, non è però un libro perfetto e prima di dirvi perché ho adorato questo libro vorrei spiegare cosa non mi è piaciuto.
Prima di tutto vorrei soffermarmi sullo stile di scrittura, che è davvero molto semplice. Il romanzo è strutturato sotto forma epistolare, si tratta infatti di una serie di lettere che Charlie spedisce a una persona a noi sconosciuta raccontandogli la sua vita; come idea è parecchio interessante e secondo me anche ben gestita. Il vero problema è che, pur essendo il protagonista un quindicenne, alcuni pensieri sono formulati in modo quasi infantile. Non mi è chiaro se Charlie abbia o meno una forma di ritardo di qualche genere o se sia autistico, davvero non è mai detto nel corso del libro, ma ammetto di essermelo chiesta. Perché sì, Charlie è naive, è ingenuo in modo quasi disarmante, così ingenuo che in punto dice addirittura che gli hanno dovuto spiegare cosa sia la masturbazione. Va bene che il romanzo è ambientato tra il 1991 e l992, ma non credo che i quindicenni degli anni novanta fossero così rimbambiti. Inoltre è dotato di un'intelligenza veramente fuori dalla norma, legge moltissimo e pensa fin troppo. Sono elementi che mi hanno lasciata leggermente spiazzata perché l'autore non lo spiega. Non ho nemmeo gradito moltissimo la quantità di temi che Chbosky sceglie di affrontare: l'alcolismo, la violenza su donne e bambini, l'aborto, l'incesto, lo stupro, le droghe, il bullismo, l'omofobia e chi più ne ha più ne metta. Sono tutte realtà indubbiamente esistenti, ma ho trovato ridondante questa continua sfilata di turpitudini e non tanto per il genere di argomento che tratta, ma per come lo tratta in modo spesso superficiale e di passaggio. Capisco che il genere di struttura del libro non conceda una lettura più approfondita di certi argomenti, alla fine è un ragazzino che racconta, ma a questo punto non metterli: mettici l'aborto, l'omofobia e parlami della relazione di un quindicenne con alcool, sesso e droghe. 

Detto questo ho adorato questo libro. Come avete potuto leggere non si tratta di un libro perfetto, ma durante la lettura vi assicuro che non vi importa. Chbosky è riuscito a creare un personaggio con cui è impossibile non identificarsi, un ragazzino cui ci si sente legati fin da subito e che si impara ad amare in pochissime righe. Charlie sono io, sei tu, lettore, è tutti noi. Perché è quella parte della nostra mente che a quindici anni era entusiasta della vita e terrorizzata dal futuro e dalle conseguenze delle sue azioni. È bellissimo vedere come riesce a creare dei legami così forti con delle persone così normale, perché ci ricorda qualcosa di vero, di realistico. Ho adorato il modo in cui venivano riportati i suoi pensieri, Chbosky ha saputo sfruttare appieno la tecnica del flusso di coscienza presentandoci in modo estremamente coinvolgente le ansie, le paure, i desideri di questo protagonista così indifeso ed ingenuo, soggetto ad attacchi di panico e quasi inconsapevole della sua intelligenza. Perché Charlie è un genio, ma non lo sa, perché dopo tutto siamo nell'America degli anni '90 e se sei un freak sei un freak e basta, se sei gay ti nascondi e non lo fai sapere a nessuno, certe cose che per noi sono ovvie e scontate lì non lo erano assolutamente.
Credo che questo sia uno di quei romanzi che o si amano alla follia o si detestano, si vede da come cerca di seguire la scia di Salinger, Kerouak, Fitzgerald, e anche se il lavoro finale non è nemmeno paragonabile a quello di questi grandi autori, rimane il fatto che Chbosky ha tentato e il risultato è talmente drastico che se riesce a coinvolgere coinvolge al 100%, conquista e fa innamorare. Con me ci è perfettamente riuscito.
Ho amato questo romanzo perché ho amato Charlie.
Mi sono immedesimata in lui, ho pianto e ho riso con lui. Ho seguito i suoi pensieri e ho visto il mondo con i suoi occhi e mi sono sentita infinita. Perché in fondo è così che è questo libro, infinito.

Per quanto mi riguarda The Perks of Being a Wallflower si guadagna cinque dinosauri, ovvero il massimo, perché nonostante i difetti, nonostante non sia perfetto, è riuscito ad emozionarmi e a coinvolgermi in un modo che non credevo possibile, tanto che alla fine non volevo lasciarlo andare e mi sono ritrovata a dormire con il libro sotto il cuscino.




MJ


W.W.W. Wednesday

W.W.W. Wednesday #7

17:33

Eccoci di nuovo con il consueto appuntamento del mercoledì. Tanto è stata produttiva la scorsa settimana, tanto questa è stata invece fiacca.
Ho avuto poco tempo per leggere, ho passato la fine della scorsa settimana a registrare qualche video e a studiare, sabato mi sono dedicata alle faccende domestiche e domenica sono andata allo UK DAY a Modena organizzato da alcuni ragazzi veramente bravi. È stata un'esperienza molto divertente, avevano organizzato panel su varie serie televisive (Doctor Who, Life on Mars [sì, Polly prometto che lo guardo], Sherlock [ma il finale? IL FINALE ;__;], Merlin, Harry Potter) e li hanno gestiti davvero benissimo, inoltre hanno fatto un omaggio alla Cornetto Trilogy di Simon Pegg che è stato divertentissimo.
Bando alle ciance, passiamo alle letture di questa settimana con la nostra rubrica:


What are you currently reading?
Procede, sebbene a rilento, la lettura de I Miserabili. Oggi, dopo avere filmato parte del bookshelf tour (yes, arriverà), penso leggerò di Fantine che si degrada, ora sono al punto in cui Strong!Valjan salva papà Fauchlevent da sotto il carretto nonostante Dog!Javert lo guardi male. Per il resto ho appena iniziato a leggere The Perks of being a wallflower di Stephen Chbosky e, nonostante lo stile un po' scarno, non mi sta dispiacendo. In realtà sono solo a pagina 20, quindi non ho letto granché.




What did you recently finish reading?
L'unico libro che ho letto questa settimana e che ho finito ieri è stato Il figlio del cimitero di Neil Gaiman, un libro per ragazzini che però mi ha coinvolto tantissimo. Dopo la mezza delusione che per me era stata L'oceano in fondo al sentiero, questo libro è stato una ventata di aria fresca, una botta di vita. Si tratta di una favola nera, è la storia di Nobody, detto Bod che, dopo essere sfuggito da neonato allo sterminio della sua famiglia, trova rifugio in un cimitero, così viene cresciuto dagli abitanti bizzarri e inquietanti del camposanto. Farò la recensione a breve, vorrei riuscire a trasmettere quanto ho amato questo libro, che alla fine è riuscito persino a farmi scendere una lacrima (non che ci voglia molto con me, ma non importa).


What do you think you'll read next?
NON LO SO. Forse, come ho detto nello scorso W.W.W. leggerò Il fabbro di Wootton Major di John R.R. Tolkien, che non ho mai letto e mi ispira molto. In realtà la mia lista dei libri da leggere è lunghissima e sono davvero indecisa sul cosa iniziare. Tra l'altro devo ancora finire La sfera del buio di King, quindi sarebbe anche il caso che finissi quello!






Queste sono state le letture della mia settimana, la vostra invece come è stata? Spero più fruttuosa della mia!

MJ


Top Ten Tuesday

Top Ten Tuesday #3

20:20



Eccoci ad un nuovo appunto della rubrica TopTen, inventata dal blog The broke and the bookish, il tema di oggi dovrebbe essere "Top Ten 2014 Debuts I'm Excited For", ma a dire la verità non avrei dieci titoli da inserire nell'elenco quindi sono andata a guardare i vecchi top e ho scelto un argomento di cui ho più voglia di parlare, ecco quindi la top ten di oggi:

Top Ten Books that are on the top of my TBR
ovvero, Top Ten dei libri che sono in cima alla mia TBR, la lista dei libri da leggere.


1. I miserabili, di Victor Hugo
L'ho appena iniziato, ma lo inserisco comunque, questo mattoncino è uno dei classici più famosi di tutti i tempi. Sono una grande fan del musical e ho deciso che era il momento giusto di prenderlo in mano, perché ci tengo molto ad approfondire il mio legame con i vari personaggi. Sono al passaggio in cui Fantine si degrada, quindi posso dire che per ora sto rispettando la lista dei libri TBR.

2.Guerra e Pace, di Tolstoj
Un altro classico leggero, sono anni che riposa silenzioso sulla mensola, ma sento che questo è l'ano giusto. Non come spiegarlo, ma è come se mi chiamasse. Ammetto che fino ad oggi mi sono sempre fatta scoraggiare dai numerosi dialoghi in francese, ma quest'anno uno dei propositi è migliorare il mio francese, quindi leggendolo mi sentirei anche a posto con la coscienza. Penso però che lo inizierò dopo aprile.

3. Wool, di Hugh Howey
Mi ispira tantissimo, ogni volta che mi passa per le mani non riesco a fare a meno di accarezzare la copertina, è ruvida e granulosa. Si è creata in me una grande aspettativa per questo libro e spero non venga delusa.

4. Il signore delle mosche, di William Golding
Dopo Battle Royale, cerco di leggere tutti i libri che possono avere ispirato Hunger Games. In parte perché quest'anno vorrei leggere più distopie, ma quelle vere, quelle classiche, perché mi incuiriosiscono e mi affascinano. E in parte perché mi scoccia leggere un romanzo senza conoscere quelle che sono le fonti cui si ispira.

5. Il mondo nuovo / Ritorno al mondo nuovo, di Aldous Huxley 
Sempre perché voglio approfondire la mia conoscenza nel genere distopie e poi perché - senza una precisa ragione - mi sento incredibilmente attratta da questo romanzo (che poi sarebbero due romanzi, ma la mia edizione li comprende entrambi). Non sono sicura di sapere quale sia la trama, ma non mi interessa, sono abbastanza sicura che mi piacerà.

6. 1Q84 -libro 3- di Haruki Murakami
Ho amato i libri 1 e 2 di 1Q84 e DEVO sapere come si conclude questo romanzo. Murakami è un genio, si riconferma ogni volta uno dei miei autori preferiti e questo romanzo (per lo meno la prima parte) mi ha folgato. Non posso davvero aspettare, appena finirò I Miserabili mi butterò su di lui.

7. Leviathan / Behemot / Goliath, di Scott Westerfeld
Ecco una trilogia che mi chiama, ho appena reperito il volume completo dell'Einaudi e non riesco a staccargli occhi di dosso, è schizzato in cima alla mia TBR è non vedo davvero l'ora di potermici dedicare anima e corpo (anche perché prevedo che a furia di tenerlo in mano mi farò i muscoli alle braccia).

8. Uglies/Pretties/Specials/Extras, di Scott Westerfeld
Anno di Westerfeld questo, ecco una sua seconda serie che fa capolino nella mia TBR. Quello che mi affascina di più di questa saga è la trama (e sì, per una volta so di cosa parla), che trovo davvero affascinante e intrigante. La cosa positiva è che avendo comprato il cofanetto inglese i volumi sono separati e quindi posso tranquillamente portarmeli in giro. Vedremo se sarà all'altezza delle aspettative!

9. Ready Player One, di Ernest Cline
Ho sentito parlare tantissimo di questo libri e l'ho comprato senza nemmeno conoscere la trama, poi mi sono informata e quando ho saputo di cosa parlasse me ne sono definitivamente innamorata. Non può rimanere sulla mensola, semplicemente non può.
10. Percy Jackson e gli Eroi dell'Olimpo, di Rick Riordan
DEVO LEGGERLO. ORA. Mi sto davvero trattenendo perché se leggessi i primi due poi dovrei aspettare fino a marzo per il terzo e poi probabilmente ad ottobre per il quarto e quindi di nuovo a marzo per il quinto. Sarà un'agonia, ma non posso farne a meno, adoro questo universo e mi dispiace solo di non averlo scoperto prima. 


Cosa c'è in cima alla vostra TBR?

 MJ

Top books

I migliori libri del 2013

21:38

Ecco per voi un video sui migliori libri che ho letto nel 2013.
Volevo fare una cosa ordinata, ma alla fine non solo mi sono persa Il richiamo del Cuculo per strada, ma ho anche parlato di 11 libri invece che di 10.
Diciamo che scegliere è stato davvero difficile, ho dovuto lasciare fuori almeno due titoli che mi sono piaciuti molto (ma che per loro sfortuna non mi hanno toccato il cuore), quello che ne è risultato è una top 10 che vede al primo posto due libri, parimerito. Non ho potuto scegliere tra loro!
Se siete curiosi di sapere quali sono state le mie letture migliori (e più amate) dell'anno appena conclusosi fate partire il video.
E poi parlatemi delle vostre perché sono davvero curiosa!

                       

So che alcuni non concorderanno con me, soprattutto perché quest'anno ho letto molti YA e libri per ragazzi, ma credo che pochi altri avrebbero meritato di finire in questa lista (e no, la Clare non c'è, non ci sarà mai. Sorry, but I'm not sorry).


MJ


libri

L'oceano in fondo al sentiero di Neil Gaiman

17:27

Titolo: L'oceano in fondo al sentiero
Autore: Neil Gaiman
Casa Editrice: Mondadori
Collana: Strade Blu
Pagine: 191
Prezzo: 17,50 euro
ISBN: 978-8804632177
Trama: Sussex, Inghilterra. Un uomo di mezza età ritorna alla casa della sua infanzia per un funerale. Sebbene la casa non ci sia più da un pezzo, l'uomo è irresistibilmente attratto dalla fattoria in fondo al sentiero, dove a sette anni aveva conosciuto una ragazza fuori dal comune - Lettie Hempstock -, sua madre e sua nonna. Erano decenni che non pensava più a Lettie. Eppure non appena si siede vicino allo stagno (quello stagno che lei sosteneva essere un oceano) accanto alla vecchia fattoria in rovina, ecco che il passato ritorna con i suoi ricordi, troppo strani, spaventosi e pericolosi per essere ricordi di episodi davvero successi a qualcuno, tanto meno a un ragazzino. Quarant'anni prima un uomo, un inquilino della casa di famiglia, aveva rubato la loro auto, dentro la quale si era suicidato proprio in fondo al sentiero. Quella tragica morte aveva evocato antiche forze che andavano lasciate in pace. Si erano scatenate oscure creature che venivano da chissà dove e il narratore era dovuto ricorrere a tutte le sue risorse per sopravvivere. L'orrore più terribile e minaccioso aveva creato devastazioni indicibili. E lui, ai tempi solo un ragazzino, disponeva come unica difesa di tre donne che vivevano in una fattoria in fondo al sentiero... La più giovane di loro affermava che lo stagno è un oceano. La più anziana si ricordava del Big Bang.

Neil Gaiman è un genio indiscusso. Ha scritto veri e propri capolavori dando nuova vita al concetto stesso di fantasy. È talmente abile da riuscire a saltare dai libri per adulti a quelli per bambini fino alle graphic novel senza far sentire al lettore il peso del cambiamento. Di suo ho letto American Gods, Good Omens (con Pratchett), Odd, Coraline, Stardust e ho di recente iniziato Sandman: li ho trovati tutti bellissimi e degni di essere letti.
Se L'oceano in fondo al sentiero è il primo libro di Neil Gaiman che avete letto o che vi accingete a leggere sappiate che lo adorerete. Ci sono ottime possibilità che vi piaccia tantissimo e che riesca ad avvicinarvi a un autore che, davvero, non dovreste lasciarvi sfuggire. Se invece già lo conoscete e avete letto parte della sua bibliografia vi accorgerete che questo romanzo è un gradino sotto a tutto il resto della produzione di Gaiman. Non è un brutto libro, questo è impossibile, Neil non scrive brutti libri, scrive solo libri leggermente meno accattivanti, ecco.

L'oceano in fondo al sentiero è classificato come libro per adulti, ma in realtà è più in una sorta di limbo a cavallo tra i libri per adulti e quelli per ragazzi. Il perché è molto semplice: la storia è quella di un ragazzino, il cui nome non viene mai detto, che si trova alle prese con entità così antiche che persino il mondo ne ha dimenticato l'esistenza, tuttavia il narratore è il bambino cresciuto, oramai uomo di mezza età, che ricorda e ripercorre gli eventi accaduti quando aveva sette anni; di conseguenza il lettore si trova di fronte la storia di un ragazzino vista con "il senno di poi". Non che questo sia un male, anzi si tratta di un romanzo adatto sia ai ragazzini che agli adulti, proprio per questo duplice, ma univoco punto di vista.
Principale punto di forza del libro sono i personaggi, Gaiman ci presenta una varietà di figure femminili di età e caratteri diversi, tutte delineate in modo così unico da riuscire ad incantare il lettore; le diverse sfaccettature di questi personaggi, ognuno femminile a suo modo, ricordano molto la concezione della donna tipica della wicca e della mitologia celtica-irlandese che vedono al centro del pantheon il trinomio della dea bambina, madre e anziana. Devo ammettere che questa cosa mi è piaciuta tantissimo, Neil è riuscito a gestire in sole 180 pagine una vera e propria ondata di personaggi femminili, senza mai cadere nel banale, senza mai risultare scontato.
Il problema vero e proprio è che per quanto mi riguarda la storia mi ha ricordato molto Coraline, sono molto simili sotto certi aspetti, ma Coraline aveva quella marcia in più, aveva dalla sua l'originalità, il fatto che fosse la prima volta che ci trovavamo di fronte qualcosa di simile. All'Oceano in fondo al sentiero la marcia in più in manca, si sente che in origine doveva essere un racconto breve che si è protratto troppo a lungo; ci sono alcuni capitoli che sembrano stati aggiunti senza un vero e proprio scopo finale e le atmosfere che dovrebbero risultare cupe e inquietanti non riescono a trasmettere le sensazioni giuste. 
La cosa che credo mi abbia dato più fastidio è che mi aspettavo un capolavoro e le mie aspettative sono state deluse, forse ne avevo troppe, fatto sta che alla fine non sono riuscita a creare un legame con il libro e lui non è riuscito a trasmettermi molto, davvero poco o nulla. 
Forse però è colpa mia e delle mie aspettative troppo alte, perché il romanzo in sé non ha davvero nulla che non vada.

 In definitiva, per chi si avvicina al romanzo senza avere mai letto Gaiman, o comunque sapendo che a prescindere lo adorerà, sono quattro dinosaurini felici:


per me e i pignoli insoddisfatti sono solo tre, perché è carino, ma non eccezionale.





MJ

OCD

BOOKS OCD CHALLENGE Regolamento (&iscrizioni)

21:47



Con l'inizio del 2014 sono partite nuove e accattivanti sfide di lettura, girando tra i blog e i social network; ne ho viste tantissime, sono anche stata tentata di iscrivermi ad alcune delle più originali, ma alla fine non l'ho fatto. Il problema è che nessuna delle sfide presenti si adattava alle mie necessità. Il mio problema principale è che nella mia libreria ho veramente tanti libri che devo ancora leggere, sono una compratrice compulsiva e non importa quanti romanzi non letti io abbia in casa, non sono capace di non acquistarne altri.
Quello di cui avevo bisogno era una sfida ad hoc, quindi ho deciso di mantenere l'idea delle categorie - che è veramente buona, maquelle esistenti nelle altre sfide non possono davvero applicarsi alle mie esigenze - e ho stilato una lista di libri che voglio leggere, ben sapendo che non li leggerò MAI tutti quest'anno.
Premetto una cosa, ho creato questa sfida su misura per le mie esigenze, perché mi serve stimolarmi per leggere di più, vorrei che il 2014 fosse l'anno con il maggior numero di libri letti, l'anno in cui sperimento generi nuovi e affronto romanzi impegnativi. TUTTAVIA, se a qualcuno dovesse piacere e volesse farlo anche lui si senta pure libero di partecipare alla challenge. Se vedrò che ci saranno adesioni creerò dei post di aggiornamento mensili (che comunque farò per vedere i miei progressi) e farò un vero e proprio regolamento per la sfida. Trovate il regolamento in fondo. Quindi fatemelo sapere via commento, mail, piccione viaggiatore. 

Ho deciso di chiamare la challenge Books OCD perché per quanto mi riguarda ho una forma di disturbo ossessivo compulsivo per quanto riguarda i libri: li pulisco, li catalogo, li coccolo. E devo fare liste, devo fare liste per tutto. Seriamente. Li ho divisi per generi e li ho elencati tutti. Non sto bene, gente.

COME FUNZIONA.
Le categorie sono 10, dieci generi diversi che personalmente voglio leggere quest'anno e che penso un po' tutti dovrebbero leggere.
Per ogni categoria ho fatto una lista di libri che vorrei leggere, sono tutti romanzi che già ho in casa e che voglio assolutamente smaltire OPPURE libri che ho in programma di comprare entro la fine del 2014 di fatto quindi libri che già ho/è come se già li avessi. Sono tantissimi, ben più dei 60 che penso riuscirò a concludere, tuttavia non mi dispero quelli che non riuscirò a divorare quest'anno li leggerò l'anno prossimo.
Per incentivarmi ho deciso di darmi dei punti per ogni libro letto, i punti li distribuisco in questo modo:
1 Punto BASE, per ogni libro letto 
+ 2 Punti, se il libro ha più di 500 pagine
+ 4 Punti, se il libro ha più di 1000 pagine
+ 1 Punto, per ogni categoria in cui rientra il libro (per esempio, se leggo "Il mondo nuovo" di Aldous Huxley, questo rientra in tre categorie: Fantascienza, Distopia, Classico, quindi il libro invece di valere 1 punto solo ne vale 3, perché rientra in tre categorie oltre a quella di partenza - che scelgo prima)
+ 1 Punto per ogni libro di una serie che non sia il primo
+ 5 Punti per ogni serie conclusa (Anche se è stata iniziata nell'anno precedente)
+ 3 Punti, ogni 10 libri letti facenti parte della lista
+ 3 Punti, se leggo ALMENO un libro per ogni categoria
+ 6 Punti, se leggo 5 libri per ogni categoria
+10 Punti, se leggo 10 libri per ogni categoria


Le categorie:

Borioso e pomposo - I classici
Diamine, avrei dovuto pensarci io - Narrativa contemporanea
Vorrei fare una frase in rima ma non sono capace - Poesia e Teatro
Cesare alla conquista del west con Napoleone e Churcill - Storico
Ho tirato il  D20 ed è uscito 1 - I Fantasy
Hari Seldon che fa il bullo - Fantascienza
Ho problemi a sopravvivere - Distopie/Urban Fantasy
Mi avvicino alla serietà, ma non troppo - Young Adult
Vorrei crescere, ma sto mentendo - Libri per bambini ragazzi
Tivogliobeneperchénonhaiscrittodipiù - Letture o riletture di Autori preferiti
Nonsonounastalkergiuro - Per tutta la bibliografia di un autore
Meglio di te - Saggistica 
Il disagio mi pervade - Libri "out of your comfort zone"
Libri. Più Libri! - Saghe


Per essere più ordinata mi sono creata una pagina apposta per la sfida in cui ho inserito, divisi per categoria, tutti i miei libri: ecco il mio elenco.

EDIT: siccome ho visto che ci sono un po' di persone a cui interessa partecipare farei una specie di regolamento fuffas.

COME PARTECIPARE:


- Per partecipare non è necessario essere iscritti al blog, non è necessario avere un blog, non è necessario nessun requisito speciale.
- Lasciate il vostro nome e il link a una pagina con il vostro elenco di libri che vorreste leggere, non preoccupatevi se l'elenco è troppo lungo e temete di non leggerli tutti, nessuno vi lincerà (siamo nella stessa barca). In fondo aggiornerò la lista dei partecipanti con linkback al vostro elenco.
- Ogni mese, intorno al 10, farò un post per vedere i progressi che abbiamo fatto con le letture dell'elenco.
- Che libri posso leggere? Nella vostra lista potete inserire libri di qualsiasi genere non importa se ebook o cartacei, l'importante è che siano libri che abbiate già o libri che sapete già che comprerete, e che quindi è come se aveste già. Lo scopo è sfoltire la pila dei libri non letti per sentirsi meno in colpa quando ne compreremo altri. Possono anche rientrare nell'elenco libri che avete letto in questi primi giorni di gennaio. 
- Quanti libri devo leggere? Non ci sono limiti minimi o massimi di libri per le categorie, non è nemmeno obbligatorio "farle" tutte, ma più punti accumulerete meglio sarà per voi.
- L'obiettivo della sfida sarebbe cercare di leggere più libri possibili e accumulare più punti possibili. Che me ne faccio dei punti? Alla fine dell'anno chi avrà accumulato più punti in proporzione al numero di libri letti vincerà ricchi premi e cotillon un buono di trenta euro da spendere in libri su Amazon. LOSOCHELOVOLETE. -->
- Ci si può iscrivere fino a fine Febbraio, la challenge si concluderà il 31 Dicembre. 
- Le liste POSSONO essere modificate, ma potete SOLO AGGIUNGERE libri, non toglierli e ricordatevi di inserire tutti i volumi che indete leggere (Per esempio non basta mettere Tolkien, nella categoria tutta la bibliografia, perché tutti devono poter vedere i libri che state leggendo e mi serve per calcolare il punteggio). Vi ricordo inoltre che l'obiettivo è non comprare libri, quindi cerchiamo di rispettare il proposito e non inseriamo ogni libro nuovo comprato.
- Se pensate che manchi un genere avvisatemi e lo creerò per voi. Al momento sono state aggiunte le categorie: Saggistica, Poesia&Teatro, intera bibliografia di un autore, Storico. 


EDIT2: non vi preoccupate per il conteggio dei punti, OGNI MESE NEL POST DI RIEPILOGO CALCOLERO' IO STESSA I PUNTI DI TUTTI.

Per quanto mi riguarda - visto che non mi posso autopremiare - i punti che avrò accumulato alla fine saranno più o meno il totale in euro che mi concederò di spendere in libri per il mio compleanno 2015.
Se volete partecipare sono più che felice, in ogni caso spero davvero di riuscire a leggere almeno un terzo dei libri che mi sono proposta ;__________; Ne ho messi troppi!

Al momento i partecipanti sono (e dovreste farmi avere le liste)

Alexiel Mihawk
AlexLuna (da facebook)
darkrin (da facebook)
Marco (da facebook)

Raffaella (da facebook)
Elisa_ di Inky Mist in a Brighter Night
Polly Polando
Sara Guadalupi

Il mondo di Dru 
Ulissae
Giusy P.
Mel di The Bookshelf
Clio Menetti
CRAZY GIO

Fatemi sapere se pensate sia necessario aprire un gruppo/forum/blog apposta per la sfida e ricordatevi di rileggere spesso il regolamento per eventuali modifiche o ampliamenti.

MJ

libri

W.W.W. Wednesday #6

18:50

Eccoci al consueto appuntamento del mercoledì, non so come sia iniziato questo 2014 per voi, ma il mio al momento mi ha dato molta soddisfazione, librescamente parlando.

What are you currently reading?


Al momento sto leggendo I Miserabili, di Victor Hugo. Adoro il suo stile, i suo modo di perdersi nelle descrizioni e nelle contestualizzazioni storiche, adoro il suo modo di dipingere i personaggi, di presentarli al lettore come se potesse davvero vederli. Per ora ho letto poco più di cento pagine, ma lo sto adorando.


What did you recently finish reading?


Il mio anno è iniziato con la lettura, il 2, di Dash and Lily's Book of Dares, di David Levithan e Rachel Cohn, testo in inglese che però mi ha lasciata particolarmente con l'amaro in bocca. Si sente davvero molto che è scritto a quattro mani e non si riesce ad affezionarsi ai personaggi perché Dash è borioso e seccante, mentre Lily è melensa e troppo ingenua. Poi ho letto L'oceano in fondo al sentiero di Neil Gaiman, che non mi è dispiaciuto, ma non mi ha entusiasmato. Ricalca vagamente le orme di Coraline, pur rimanendo un libro per adulti, si sente tuttavia che in origine doveva essere un racconto breve e non un romanzo. Ho letto la novella di Black Friars, Le soglie del buio, di Virginia de Winter, anche se in realtà l'avevo letta a dicembre nel betarla, ma ho deciso di contarla come lettura di quest'anno. E per concludere la prima settimana in bellezza ho letto Il diario di Mr. Darcy di Amanda Grange, che pur non essendo un capolavoro, ci sono AustenFic di gran lunga migliori sotto ogni punto di vista, si è beccato 4 stelline perché è stato davvero piacevole trascorrere qualche ora con Lizzie e Darcy.


What do you think you'll read next?


ECCO.
Ho una lista chilometrica. I Miserabili hanno la priorità, poverini così così sfortunati, come posso non amarli!? Siccome però per staccare avrò bisogno di qualcosa di semplice credo inizierò Ready Player One di Ernest Cline che dovrebbe arrivare giusto domani insieme a un ordine di libri che comprende la seconda possibile lettura, ovvero Il fabbro di Wooton Mayor di Tolkien.

Voi invece cosa state leggendo? Come è andata la prima settimana del 2014, ricca di letture o eravate troppo presi dallo studio?


MJ



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