I Tre Moschettieri e The Musketteers

21:33

ovvero
Come Dumas si rotolò nella tomba.


Alcuni di voi sono consapevoli che ieri sera la BBC ha trasmesso il primo episodio di una nuova serie dal titolo The Musketeers, basata sul classico di Dumas "I tre moschettieri". Attenzione di seguito troverete spoiler sulla trama del primo episodio.


SUL ROMANZO.
È il 1844 e sul giornale Le Siècle inizia la pubblicazione de I tre moschettieri, romanzo d'appendice dello scrittore Alexandre Dumas che ancora non sa di avere dato vita al romanzo più famoso della letteratura francese.
Per chi fosse digiuno dell'opera ecco la trama in breve: Il giovane guascone D'Artagnan arriva a Parigi per entrare nei moschettieri, il corpo militare alle dirette dipendenze del re, in questo caso Luigi XIII. Appena arrivato riesce a inimicarsi per una serie di bazzecole i tre esponenti più famosi di tale ordine: Athos, Porthos e Aramis, siccome il ragazzo è molto sicuro di sé e fin troppo orgoglioso li sfida tutti a duello, dando loro appuntamento nell stesso luogo a mezz'ora di distanza l'uno dall'altro. Al momento di scontrarsi con il primo di loro, sopraggiungono le guardie del Cardinale Richelieu per bloccare il duello (all'epoca i duelli eranno illegali) nella speranza di cogliere in fallo gli odiatissimi moschettieri. I quattro cosa fanno? Ma ovviamente fanno gruppo e insieme riescono ad avere la meglio sui cardinalisti. Quando il re viene a conoscenza della faccenda, invece di arrabbiarsi, si complimenti con loro, tutto allegro perché i suoi moschettieri sono i più forti. Così inizia un'amicizia che durerà per più di cinquant'anni, un rapporto profondo e sincero che può essere riassunto nel famoso motto "Tutti per uno, uno per tutti" e così inizia la vera vicenda, la vera avventura del romanzo che vede i Moschettieri e D'Artagnan compiere un periglioso viaggio alla volta dell'Inghilterra per salvare l'onore della regina Anna. Ad opporsi loro ci sono i due grandi Villain di Dumas, da un lato il Cardinale Richelieu, che pur contrastando i moschettieri rimane un uomo di grande etica e di profondi valori morali, Richelieu che È la Francia e che qualsiasi cosa faccia la compie per la patria, dall'altro Milady, la donna senza Dio e senza morale, la cui anima è più nera della pece.
Non vi rivelerò altro sulla trama, ma vorrei soffermarmi un attimo sui personaggi, perché non esiste nessuno in questo romanzo che non sia degno di essere per lo meno nominato.
Il protagonista principale è il giovane D'Artagnan, irruente, impulsivo, giovane e pieno di vita e di aspettative per il futuro; accanto a lui abbiamo i tre moschettieri, Porthos, il gigante dal cuore d'oro, Aramis, uomo di chiesa mancato, e Athos, l'uomo della mia vita distinto, onorevole, nobile; con i loro tre fedeli servitori Planchet, Mosqueton, Bazin, Grimaud. Dalla parte opposta abbiamo Il Cardinale Richelieu, il miglior cattivo di tutti i tempi, e Milady, di cui ho già accennato sopra, insieme a Rochefort, personaggio complesso che accompagnerà i nosti amici per venti lunghi anni. Non si devono poi dimenticare Constance, dama di compagnia e amica della regina, la regina Anna, il re Luigi XIII, Monsieur de Tréville, capo dei moschettieri, e il Duca di Buckingham. Vi cito i personaggi perché a modo loro sono importanti ed è fondamentale, se vogliamo andare a confrontare questa nuova serie, sapere chi sono. Senza dilungarmi oltre passerei a parlare della serie, se quella che volevate era una recensione vera andate sul mio aNobii, a pagina 10 della mia libreria trovare I tre moschettieri e Vent'anni dopo, il seguito, con le rispettive recensioni.

SULLA SERIE.
Era dal 2007 che la BBC complottava alle nostre spalle per dare vita a una serie sui moschettieri, finalmente nel 2012 venne dato il via libera per la produzione di 10 episodi che venne affidata ad Adrian Hodges e a Jessica Pope. Così iniziarono le riprese con location a Praga e già nel 2013 la serie era completata, tanto che fu proprio durante le riprese che il buon Capaldi scoprì di essere stato scelto come 12° Dottore, ma su questo tornerò dopo. Per il cast vennero scelti quasi tutti attori noti: Luke Pasqualino,. che forse ricorderete come Freddie in Skins o come Paolo in The Borgias, interpreta D'Artagnan; Tom Burk, noto per il suo ruolo in Third Star accanto a Benedict Cumberbatch e per essere comparso nella seconda stagione di The Hour, è Athos; Santiago Cabrera, Isaac Mendez di Heroes e Lancelot di Merlin, come Aramis; Howard Charles a interpretare Porthos (lui povero, è l'unico semi-ignoto). Non paghi hanno scelto Peter Capaldi per il ruolo del Cardinale Richelieu, cosa che ora crea non pochi problemi visto che Peter è preso dal suo nuovo ruolo in Doctor Who e non sa se potrà girare una seconda serie dei Moschettieri, ma vedremo. I più fisionomisti forse si accorgeranno anche che la Regina Anna è Roslin Frey di Game of Thrones (oh, sad memories?) mentre Re Luigi XIII è il tizio brutto dello Hobbit (no, non Stephen Fry, l'altro, questo: click).
Insomma, sul cast nulla da eccepire, anzi se prima avevo dei dubbi devo dire che sono stati tutti fugati dopo la visione del pilot, sono bravi e sono davvero adatti ai rispettivi ruoli.
Non voglio nemmeno dilungarmi sugli aspetti tecnici, sia perché non sono di mia competenza, sia perché a mio modesto parere sono ineccepibili, l'occhio rimane soddisfatto da quelle vede e da quello che sente.
No, il problema della serie non è come è fatta, il problema è tutto nella trama. Diciamo che sapendo che la produzione è una collaborazione tra la BBC One e la BBC America FORSE avrei potuto aspettarmi qualche scemenza, ma così? No, questo non me lo sarei mai aspettata.
La trama del primo episodio è un'agonia, D'Artagnan arriva aParigi in cerca di vendetta, qualcuno ha incastrato Athos con una serie di omicidi tra i quali figura anche quello del padre del nostro guascone, che non ci pensa due volte a sfidare il buon moschettiere ignorando ripetutamente i suoi "ma non sono stato io". Alla cinquantesima volta che glielo ripete Athos viene arrestato, così Porthos, Aramis e D'Artagnan vanno in cerca di chi l'ha incastrato. Insomma pensavo di vedere I moschettieri, ma stavo guardando il doppio giallo che avrei voluto vedere in Sherlock all'inizio del mese, not cool. Per non parlare dell'incontro di D'Artagnan con Milady e con Constance. Ammetto che i personaggi di Milady e Athos sono molto ben caratterizzati e così la loro relazione (inteso come rapporto di conoscenza, non hanno davvero una relazione). Ma a darmi i nervi in modo terrificante - oltre la trama campata per aria - sono la caratterizzazione di Richelieu e Constance. Il primo viene ritratto come un essere gretto e meschino, pronto a tutto per il suo tornaconto, che non esista a uccidere donne e innocenti per il suo tornaconto o per vendetta personale. Mi dispiace, ma non posso vedere come in questa serie Richelieu per sé stesso venga PRIMA della Francia. NIENTE viene prima della Francia, non per quest'uomo che ha speso ogni attimo, ogni respiro della sua esistenza a salvaguardarla. Sono più che oltraggiata. Constance d'altra parte mi lascia seza parole, la sa interazione con i moschettieri e con D'Artagnan che ha appena conosciuto è così poco IC che quasi mi è venuto un infarto, ad un certo punto la ritroviamo vestita da poco di buono che si presta a distrarre le guardie del cardinale per aiutare i moschettieri a salvare la reputazione e la vita di Athos. Ma perché!? Davvero.
BBC mi hai deluso incredibilmente. 
E se state pensando "Eh, ma dai! In fondo il film del 2011 sui moschettieri era peggio!" sappiate che non è così e vi spiego subito perché. Si tratta di un film che nasce come americanata, è diretto da Paul W.S. Anderson, noto per avere diretto/prodotto i film di Resident Evil, ed è dotato di un cast d'eccezione, un cast che personalmente apprezzo molto e rispecchia particolamente quello che è il mio headcanon (tranne per Lerman as D'Artagnan). I tre moschettieri del 2011 è una rivisitazione steampunk, ma sa di esserlo, riconosce il suo essere un'americanata sotto ogni punto di vista ed è coerente con sé stessa fino in fondo. Motivo per cui l'ho apprezzata molto perché pur non essendo davvero I tre moschettieri, ne ricalca la trama e ne segue la storia rivisitandola per adattarla al contesto. La BBC invece prende l'ambientazione, i nomi e il titolo e fa una cosa completamente diversa: ignora la trama originale. Per me questo nonè accettabile, perché sei la BBC non la prima banda di capre che passa e sventolarmi di fronte al viso un prodotto mediocre non ti fa onore, ma il contrario, è come se urlassi: non ho nemmeno letto il libro. La BBC sceglie di ignorare la storia originale e la modifica senza motivo, non deve adattarla a nulla, ma la modifica comunque. Almeno il film mi aveva divertita e i personaggi erano IC.
Quello che davvero non capisco è che necessità ci fosse di modificare questo primo e fondamentale momento della storia, I tre moschettieri è di fatto un'avventura "unica", nel senso che nel romanzo viene descritta una sola storia che affrontano assieme i protagonisti, di conseguenza se la BBC avesse voluto avrebbe potuto riempire almeno un paio di serie di filler senza basi letterarie, purché ci proponesse almeno una volta la trama originale, così non ha fatto.
Beh, BBC, hai fallito e mi hai deluso.
Di nuovo.
Solo che questa volta non te la perdono.


MJ


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1 commenti

  1. Premetto che non ho letto il romanzo (ho solo visto i cartoni animati nelle sue varie versioni, anche quella con i cani), ma D'Artagnan m'è sempre stato alquanto antipatico. In questo caso, comunque, D'Artagnan non è la cosa più interessante, almeno per quanto mi riguarda. Richelieu vince su tutti: diabolico, meschino, uccide tutti, seduce tutte. Lo dovevan rinominare Cardinal Sexiness. E che Capaldi fosse magnifico già lo sapevamo.
    A parte Richelieu, mi è piaciuto molto Porthos. Tanto sass.

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