L'oceano in fondo al sentiero di Neil Gaiman

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Titolo: L'oceano in fondo al sentiero
Autore: Neil Gaiman
Casa Editrice: Mondadori
Collana: Strade Blu
Pagine: 191
Prezzo: 17,50 euro
ISBN: 978-8804632177
Trama: Sussex, Inghilterra. Un uomo di mezza età ritorna alla casa della sua infanzia per un funerale. Sebbene la casa non ci sia più da un pezzo, l'uomo è irresistibilmente attratto dalla fattoria in fondo al sentiero, dove a sette anni aveva conosciuto una ragazza fuori dal comune - Lettie Hempstock -, sua madre e sua nonna. Erano decenni che non pensava più a Lettie. Eppure non appena si siede vicino allo stagno (quello stagno che lei sosteneva essere un oceano) accanto alla vecchia fattoria in rovina, ecco che il passato ritorna con i suoi ricordi, troppo strani, spaventosi e pericolosi per essere ricordi di episodi davvero successi a qualcuno, tanto meno a un ragazzino. Quarant'anni prima un uomo, un inquilino della casa di famiglia, aveva rubato la loro auto, dentro la quale si era suicidato proprio in fondo al sentiero. Quella tragica morte aveva evocato antiche forze che andavano lasciate in pace. Si erano scatenate oscure creature che venivano da chissà dove e il narratore era dovuto ricorrere a tutte le sue risorse per sopravvivere. L'orrore più terribile e minaccioso aveva creato devastazioni indicibili. E lui, ai tempi solo un ragazzino, disponeva come unica difesa di tre donne che vivevano in una fattoria in fondo al sentiero... La più giovane di loro affermava che lo stagno è un oceano. La più anziana si ricordava del Big Bang.

Neil Gaiman è un genio indiscusso. Ha scritto veri e propri capolavori dando nuova vita al concetto stesso di fantasy. È talmente abile da riuscire a saltare dai libri per adulti a quelli per bambini fino alle graphic novel senza far sentire al lettore il peso del cambiamento. Di suo ho letto American Gods, Good Omens (con Pratchett), Odd, Coraline, Stardust e ho di recente iniziato Sandman: li ho trovati tutti bellissimi e degni di essere letti.
Se L'oceano in fondo al sentiero è il primo libro di Neil Gaiman che avete letto o che vi accingete a leggere sappiate che lo adorerete. Ci sono ottime possibilità che vi piaccia tantissimo e che riesca ad avvicinarvi a un autore che, davvero, non dovreste lasciarvi sfuggire. Se invece già lo conoscete e avete letto parte della sua bibliografia vi accorgerete che questo romanzo è un gradino sotto a tutto il resto della produzione di Gaiman. Non è un brutto libro, questo è impossibile, Neil non scrive brutti libri, scrive solo libri leggermente meno accattivanti, ecco.

L'oceano in fondo al sentiero è classificato come libro per adulti, ma in realtà è più in una sorta di limbo a cavallo tra i libri per adulti e quelli per ragazzi. Il perché è molto semplice: la storia è quella di un ragazzino, il cui nome non viene mai detto, che si trova alle prese con entità così antiche che persino il mondo ne ha dimenticato l'esistenza, tuttavia il narratore è il bambino cresciuto, oramai uomo di mezza età, che ricorda e ripercorre gli eventi accaduti quando aveva sette anni; di conseguenza il lettore si trova di fronte la storia di un ragazzino vista con "il senno di poi". Non che questo sia un male, anzi si tratta di un romanzo adatto sia ai ragazzini che agli adulti, proprio per questo duplice, ma univoco punto di vista.
Principale punto di forza del libro sono i personaggi, Gaiman ci presenta una varietà di figure femminili di età e caratteri diversi, tutte delineate in modo così unico da riuscire ad incantare il lettore; le diverse sfaccettature di questi personaggi, ognuno femminile a suo modo, ricordano molto la concezione della donna tipica della wicca e della mitologia celtica-irlandese che vedono al centro del pantheon il trinomio della dea bambina, madre e anziana. Devo ammettere che questa cosa mi è piaciuta tantissimo, Neil è riuscito a gestire in sole 180 pagine una vera e propria ondata di personaggi femminili, senza mai cadere nel banale, senza mai risultare scontato.
Il problema vero e proprio è che per quanto mi riguarda la storia mi ha ricordato molto Coraline, sono molto simili sotto certi aspetti, ma Coraline aveva quella marcia in più, aveva dalla sua l'originalità, il fatto che fosse la prima volta che ci trovavamo di fronte qualcosa di simile. All'Oceano in fondo al sentiero la marcia in più in manca, si sente che in origine doveva essere un racconto breve che si è protratto troppo a lungo; ci sono alcuni capitoli che sembrano stati aggiunti senza un vero e proprio scopo finale e le atmosfere che dovrebbero risultare cupe e inquietanti non riescono a trasmettere le sensazioni giuste. 
La cosa che credo mi abbia dato più fastidio è che mi aspettavo un capolavoro e le mie aspettative sono state deluse, forse ne avevo troppe, fatto sta che alla fine non sono riuscita a creare un legame con il libro e lui non è riuscito a trasmettermi molto, davvero poco o nulla. 
Forse però è colpa mia e delle mie aspettative troppo alte, perché il romanzo in sé non ha davvero nulla che non vada.

 In definitiva, per chi si avvicina al romanzo senza avere mai letto Gaiman, o comunque sapendo che a prescindere lo adorerà, sono quattro dinosaurini felici:


per me e i pignoli insoddisfatti sono solo tre, perché è carino, ma non eccezionale.





MJ

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3 commenti

  1. Sono d'accordo! Adoro Gaiman ma questo libro è decisamente un grandino più in basso del solito :/

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  2. Non ho mai letto niente di Gaiman anche se ne ho sentito davvero tanto parlare. Credo che non leggerò per adesso questo libro perchè ne ho molti altri ancora che devono essere letti, chissà, magari gli darò una possibilità in futuro :)

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  3. Vedo che un po' tutti i fan di Gaiman son rimasti leggermente delusi... peccato o.o magari lo leggerò per primo così non resterò delusa... e resterò invece sorpresa dagli altri XD

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