The perks of being a Wallflower di Stephen Chbosky / Noi siamo infinito

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Titolo: The perks of being a wallflower
Autore: Stephen Chbosky
Casa Editrice: Simon & Schuster
Pagine: 231 pp.
Prezzo: 8,00 euro
ISBN: 9781471116148
Trama: Fra un tema su Kerouac e uno sul Giovane Holden, tra una citazione da L'attimo fuggente e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui. Un romanzo emozionante e coinvolgente, dove tutto è riconoscibile, vivido, naturale, la storia vera di un adolescente con il suo sapore dolceamaro che ha ispirato il film culto con Emma Watson e Logan Lerman. 

Credo di odiare la sinossi italiana, ma non avevo davvero voglia di tradurre quella inglese. The Perks of Being a Wallflower è il romanzo da cui è stato tratto il film Noi siamo infinito, con Emma Watson e Logan Lerman, in italiano è stato pubblicato col doppio titolo di Noi siamo infinito e Ragazzo da parete, il primo sull'onda del successo del film, il secondo nel vano tentativo di rendere il significato del termine inglese "wallflower" che fa riferimento a persone che passano inosservate, nella fattispece si riferisce a quelle persone che durante un ballo o una festa non vengono invitate a danzare né vengono notate.  La storia è quella di Charlie, un ragazzino di quindici anni che si trova ad affrontare per la prima volta la vita da liceale. È una matricola e il mondo che gli si apre davanti è un mondo nuovo fatto di sussurri, baci e sguardi complici, ma anche di feste, sigarette fumate di nascosto, canne e problemi adolescenziali, problemi con cui Charlie non sa come relazionarsi perché il suo vero problema è che fatica a legare con le persone, a capire i loro sentimenti e gli atteggiamenti che deve assumere di riflesso. 

The Perks of being a Wallflower è un libro complesso, che tratta una moltitudine di temi e che affronta realtà che potrebbero essere definite scomode, non è però un libro perfetto e prima di dirvi perché ho adorato questo libro vorrei spiegare cosa non mi è piaciuto.
Prima di tutto vorrei soffermarmi sullo stile di scrittura, che è davvero molto semplice. Il romanzo è strutturato sotto forma epistolare, si tratta infatti di una serie di lettere che Charlie spedisce a una persona a noi sconosciuta raccontandogli la sua vita; come idea è parecchio interessante e secondo me anche ben gestita. Il vero problema è che, pur essendo il protagonista un quindicenne, alcuni pensieri sono formulati in modo quasi infantile. Non mi è chiaro se Charlie abbia o meno una forma di ritardo di qualche genere o se sia autistico, davvero non è mai detto nel corso del libro, ma ammetto di essermelo chiesta. Perché sì, Charlie è naive, è ingenuo in modo quasi disarmante, così ingenuo che in punto dice addirittura che gli hanno dovuto spiegare cosa sia la masturbazione. Va bene che il romanzo è ambientato tra il 1991 e l992, ma non credo che i quindicenni degli anni novanta fossero così rimbambiti. Inoltre è dotato di un'intelligenza veramente fuori dalla norma, legge moltissimo e pensa fin troppo. Sono elementi che mi hanno lasciata leggermente spiazzata perché l'autore non lo spiega. Non ho nemmeo gradito moltissimo la quantità di temi che Chbosky sceglie di affrontare: l'alcolismo, la violenza su donne e bambini, l'aborto, l'incesto, lo stupro, le droghe, il bullismo, l'omofobia e chi più ne ha più ne metta. Sono tutte realtà indubbiamente esistenti, ma ho trovato ridondante questa continua sfilata di turpitudini e non tanto per il genere di argomento che tratta, ma per come lo tratta in modo spesso superficiale e di passaggio. Capisco che il genere di struttura del libro non conceda una lettura più approfondita di certi argomenti, alla fine è un ragazzino che racconta, ma a questo punto non metterli: mettici l'aborto, l'omofobia e parlami della relazione di un quindicenne con alcool, sesso e droghe. 

Detto questo ho adorato questo libro. Come avete potuto leggere non si tratta di un libro perfetto, ma durante la lettura vi assicuro che non vi importa. Chbosky è riuscito a creare un personaggio con cui è impossibile non identificarsi, un ragazzino cui ci si sente legati fin da subito e che si impara ad amare in pochissime righe. Charlie sono io, sei tu, lettore, è tutti noi. Perché è quella parte della nostra mente che a quindici anni era entusiasta della vita e terrorizzata dal futuro e dalle conseguenze delle sue azioni. È bellissimo vedere come riesce a creare dei legami così forti con delle persone così normale, perché ci ricorda qualcosa di vero, di realistico. Ho adorato il modo in cui venivano riportati i suoi pensieri, Chbosky ha saputo sfruttare appieno la tecnica del flusso di coscienza presentandoci in modo estremamente coinvolgente le ansie, le paure, i desideri di questo protagonista così indifeso ed ingenuo, soggetto ad attacchi di panico e quasi inconsapevole della sua intelligenza. Perché Charlie è un genio, ma non lo sa, perché dopo tutto siamo nell'America degli anni '90 e se sei un freak sei un freak e basta, se sei gay ti nascondi e non lo fai sapere a nessuno, certe cose che per noi sono ovvie e scontate lì non lo erano assolutamente.
Credo che questo sia uno di quei romanzi che o si amano alla follia o si detestano, si vede da come cerca di seguire la scia di Salinger, Kerouak, Fitzgerald, e anche se il lavoro finale non è nemmeno paragonabile a quello di questi grandi autori, rimane il fatto che Chbosky ha tentato e il risultato è talmente drastico che se riesce a coinvolgere coinvolge al 100%, conquista e fa innamorare. Con me ci è perfettamente riuscito.
Ho amato questo romanzo perché ho amato Charlie.
Mi sono immedesimata in lui, ho pianto e ho riso con lui. Ho seguito i suoi pensieri e ho visto il mondo con i suoi occhi e mi sono sentita infinita. Perché in fondo è così che è questo libro, infinito.

Per quanto mi riguarda The Perks of Being a Wallflower si guadagna cinque dinosauri, ovvero il massimo, perché nonostante i difetti, nonostante non sia perfetto, è riuscito ad emozionarmi e a coinvolgermi in un modo che non credevo possibile, tanto che alla fine non volevo lasciarlo andare e mi sono ritrovata a dormire con il libro sotto il cuscino.




MJ


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4 commenti

  1. Libro in wishlist da moltissimo tempo ormai, su cui ancora non riesco a mettere mano ç_ç
    a dire la verità, dopo tutta la popolarità data come al solito dall'uscita del film, mi stava quasi passando la voglia. Soprattutto per quell'odiosa abitudine italiana di sostituire la copertina con le immagini del film, è una cosa che proprio non sopporto. Per non parlare dei rimaneggiamenti del titolo. Vabbè. Vero è che quel che davvero conta è il contenuto del libro. Probabilmente la cosa migliore sarebbe superare la pigrizia ed acquistarlo in inglese.
    Ottima recensione, trasmette tutto il tuo coinvolgimento :)

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  2. Concordo pienamente con te sulla parte dei "difetti" effettivamente sono domande che mi sono chiesta anch'io sul protagonista, quasi pensavo venisse rivelato alla fine che avesse qualche sorta di "disturbo" per giustificare il suo modo di essere. Ma la giustificazione finale è stata un'altra e ho provato a collegare le due cose ma.. rimane comunque un mistero.
    Idem per i temi trattati, sono incastonati bene, ma trattati molto di passaggio. Io sono partita in quarta con il libro, ma man mano nella lettura l'ho trovato un po' lento. Credo che prima o poi gli dedicherò una rilettura ;)

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  3. Bello bello bello.
    Devo dire che di solito non mi soffermo sui difetti quando un libro mi piace tanto, nel senso che mi emoziona e mi trasmette così tanto, mi fa salterellare sul letto che quando si tratta di elencarne i lati negativi mi cascano due bisteccone sugli occhi xD
    Comunque sì, magari l'autore poteva evitare di buttarci dentro così tanti temi e specialmente concentrarsi, approfondire il trauma subito da Charlie solamente alla fine.
    Charlie è così buono e sensibile...non si può fare a meno di amarlo :') e anche Patrick e Sam sono personaggi che mi sono entrati nel cuore <3
    The perks of being a wallflower se li merita tutti i 5 draghetti :)

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  4. Cinque dinosauri felici *-*
    E' uno di quei libri che non ho ancora letto ^^
    Ho conosciuto il libro grazie all'uscita del film -che mi sono astenuta dal vedere, scansandolo eroicamente ogni volta che mia sorella lo ha rivisto- ma come mi capita spesso, i libri che acquistano all'improvviso troppa popolarità grazie agli adattamenti cinematografici, finiscono per non ispirarmi più.
    Mi fido della tua recensione e lo rimetto in TBR :3

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