Film

X-Men: Days of Future Past

15:58

Dopo mesi di silenzio e morte eccomi di ritorno, farò un post per spiegare e giustificare la mia assenza, ma non è questo il giorno. Quest'oggi parliamo di film e che film!


X-Men: Days of Future Past

Chi mi conosce sa bene quanto io sia un'amante dei fumetti e con fumetti intendo più o meno qualsiasi cosa: manga, fumetto italiano, europeo, comics. La prima volta che mi sono trovata in mano un comic della Marvel era il 2003 ed era appena uscito il secondo film degli X-Men. Io avevo 13 anni e fino ad allora non sapevo assolutamente cosa fosse il Marvelverse, tutto quello che sapevo di quell'immenso universo si limitava alla serie animata Gli Insuperabili X-Men. Da quel giorno è stato amore, o una maledizione se vogliamo. Ho iniziato a seguire le testate relative agli X-Men e a Wolverine e ho continuato per circa cinque anni, dopo una pausa di tre anni ho ripreso a comprarli e ora continuo a spendere più soldi di quanti dovrei.
Perché vi ho fatto questa manfrinata sulla mia relazione complicata con i comics? No, non sto giocando al "io sono più fan di te perché leggo i fumetti!!1", ma di una motivazione più consistente. Il fatto di avere letto i fumetti mi ha sempre portata a vedere i film degli X-Men e di Wolverine con un occhio davvero molto critico, e sono sempre stata molto severa nel dare giudizi a riguardo. X-Men: Last Stand era stato a mio avviso una boiata pazzesca, non vi dirò nemmeno cosa penso dei due film su Wolverine perché mi dicono che scrivere insulti su un blog pubblico non sia fine, First Class era molto bello a livello cinematografico, ma non c'entrava assolutamente niente coi fumetti. E a due giorni dall'uscita di Days of Future Past mi trovo a dover fare la recensione, e, voi non ci crederete, ma si tratta di una recensione completamente positiva.

Attenzione, questa recensione sarà piena di SPOILER, quindi se non volete anticipazioni sul film prima di essere andati a vederlo scappate! E disonore su di voi e sulla vostra mucca per non averlo ancora visto dopo che è uscito da BEN due giorni! 

X-Men: Days of Future Past (da ora abbreviato in DOFP) è indubbiamente il miglior adattamento cinematografico che sia mai stato fatto per quanto riguarda gli X-Men. Mi sbilancerò di più, X-Men: DOFP è il miglior adattamento cinematografico che sia mai stato fatto dei fumetti Marvel.

La trama.
Il mondo è in rovina. L'homo sapiens ha inventato una macchina per sterminare i suoi cugini mutanti: le sentinelle. Giganteschi robot umanoidi che sono in grado di rilevare il gene X all'interno degli esseri umani, ben presto però le sentinelle sono andate fuori controllo e hanno iniziato a rintracciare e rinchiudere tutti coloro che portavano dentro di sé il gene X latente e i cui figli, nipoti ed eventuali futuri successori sarebbero potuti diventare mutanti. Quello che ne è derivato è stato uno sterminio di massa. Mutanti e umani rinchiusi in enormi prigioni e campi di lavoro, con la feccia della feccia dell'umanità rimasta al potere. Solo pochi sono riusciti a sfuggire allo sterminio e alla prigionia, pochi X-Men sono sopravvissuti e continuano a combattere nel vano tentativo di fermare le sentinelle.
L'unico modo per evitare che questo futuro di morte e desolazione si realizzi è tornare nel passato e impedire che le sentinelle vengano create, grazie alla capacità di Kitty Pryde (Ellen Page) di rimandare la coscienza indietro nel tempo, Wolverine (Hugh Jackman) viene mandato dal Professor X (Sir Patrick Stewart) e da Magneto (Sir Ian McKellen) nel passato per rintracciare i loro sé stessi più giovani e impedire che il progetto sentinelle venga avviato.
Wolverine deve impedire che Mystica (Jennifer Lawrence) uccida Donald Trusk (Peter Dinklage) perché sennò avrebbero cancellato Game of Thrones; Trusk è il creatore delle sentinelle e la sua morte per mano di una mutante avrebbe convinto il consiglio ad approvare il progetto, catturata Raven avrebbero poi utilizzato il suo gene X per rendere i robot in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente e reagire nel modo migliore alla minaccia dell'homo sapiens superior.
La coscienza di Logan viene così rimandata nel 1973, Wolverine si reca quindi alla scuola per giovani dotati e la trova abbandonata, gli unici rimasti sono un giovanissimo Hank McCoy (Nicolas Hoult) e un Charles Xavier irriconoscibile (James McAvoy); il giovane Charles, a seguito degli eventi di First Class, è un uomo distrutto, la perdita di Raven e delle sue gambe lo ha reso debole sia nel fisico che nella mente e per riuscire a camminare si serve di un siero che gli prepara Bestia, il cui effetto collaterale è stato quello di fargli perdere i suoi poteri. 
Riuscito a sollevare il professore dal baratro dell'autocommiserazione, Logan rivela che serve loro l'aiuto di un altro mutante: Magneto (Michael Fassbender). Peccato che il giovane Erik sia in prigione per avere assassinato JFK (no, ma sul serio, poi ve lo spiegano); per riuscire a farlo evadere chiedono aiuto a un giovanissimo Pietro Maximoff (Evan Peters), mutante dotato di super velocità.
Non vi sto a raccontare come, ma riescono a liberare Magneto e si recano alla ricerca di Mystica che si trova a Parigi dove vuole fare un attentato alla vita di Trusk, che ovviamente fallisce perché Charles e gli altri arrivano in tempo per fermarla. Non fosse che Erik decide che la soluzione migliore è uccidere Raven, ma fallisce così non solo il mondo diventa consapevole dell'esistenza dei mutanti, ma Trusk riesce anche a impossessarsi di campioni del DNA di Mystica, che gli servirà per rinforzare le sentinelle e renderle indistruttibili.
Ma non tutto è perduto, rimane ancora un modo a Charles, Logan e Hank per rintracciare Raven e fermarla: utilizzare cerebro. Il vero problema è che young!Xavier è troppo debole per farlo. Convinto da Logan a disintossicarsi dal siero, tornato sulla sua fedele sedia a rotelle, ecco che Charles compie un salto temporale con la sua coscienza e incontra il sé stesso del futuro che lo guida e lo aiuta a ritrovare l'equilibrio interiore. Rintracciata Mystica, tutti si recano alla casa bianca dove "l'affidabile" presidente Nixon sta per tenere un discorso/dimostrazione sull'utilità delle sentinelle, non fosse che Magneto riesce a utilizzarle a suo vantaggio e sta per distruggere tutto quando viene incredibilmente fermato da Mystica la quale viene ripresa dalle telecamere mentre salva il presidente (ok, è un po' più complicato di così, ma non potevo scrivere venti righe solo per questo).
Il futuro è cambiato, grazie al cielo, visto che nel futuro distopico stavano tutti morendo uno a uno nel tentativo di proteggere Logan e Kitty mentre proiettava nel passato la di lui coscienza. Wolverine si risveglia nella sua stanza, nella scuola, è l'unico che ricordi il futuro che avrebbe potuto essere e mentre cammina per le ale dell'edificio la telecamera inquadra tutti i mutanti ancora vivi e vegeti, e con tutti intendo proprio tutti.

Differenze tra il film e i comics:
Come potete immaginare le differenze tra il film e la storia originale presentata nei comics sono innumerevoli e sono state fonte, nei mesi precedenti l'uscita del film, di moltissime lamentele e dubbi tra i fan dei fumetti. La storia originale, "Giorni di un futuro passato", è stata pubblicata nel 1981 e sceneggiata da Chris Claremont per le matite di Jon Byrne. La storia ha luogo in un distopico futuro altenativo in cui una Kitty Pryde oramai adulta viene rimandata indietro nel tempo da Rachel Summers per evitare l'assassinio del senatore Kelly per mano di Mystica e della confraternita dei mutanti malvagi (sì, sì, non il migliore dei nomi, lo sappiamo) che avrebbe scatenato l'isteria anti mutanti. La principale differenza, come potete notare, sta nel fatto che nel fumetto è Kitty a tornare nel passato e non Logan, certo è che per uno spettatore digiuno di comics il personaggio di Kitty Pryde non è che una comparsa e un elemento secondario di cui tanto è se ci si ricorda il nome.
I personaggi che ci vengono mostrati come vivi nel futuro in DOFP sono Tempesta, Colosso, l'Uomo Ghiaccio, Xavier, Magneto, Wolverine, Kitty, Blink, Alfiere, Sunspot e Warpath, di questi solamente Tempesta, Colosso, Kitty e Magneto sono ancora vivi nel futuro che ci viene presentato nel fumetto. Al loro fianco ci sono Franklin Richards (il figlio di Susan Storm e Reed Richards dei Fantastici quattro) e Rachel Summers (la figlia di Ciclope e Jean in un futuro che non esiste più) ed è proprio Rachel con i suoi poteri telepatici che rimanda la coscienza di Kitty indietro nel tempo, quando era ancora una ragazzina che si allenava nella stanza del pericolo insieme a Nightcrawler, Colosso, Tempesta, Angelo, e Logan, quando ancora erano tutti vivi.
Logan viene ucciso da una sentinella in X-Men, Giorni di un futuro passato.
Le differenze tra il fumetto e il film sono innumerevoli; personaggi come Alfiere e Blink non sono parte di questo futuro, ma li vedremo comparire solo in altre saghe; la storia dei giovani Erik e Charles è profondamente diversa da quella originale (e questo è anche dovuto al fatto che First Class era completamente scollegato dai comics) per non parlare di quella di Mystica. Anche le sentinelle sono molto diverse da come le ricordavamo, più snelle, più aliene, più letali, le sentinelle dei fumetti ricordano più quelle che vediamo nel 1973 che quelle che appaiono nel futuro (che poi è il 2014, quindi il presente, ma è un po' complicato trovare il termine giusto con tutti questi sbalzi temporali).

Queste sono solo alcune delle principali modifiche presenti, ma vi assicuro che per la prima volta nella storia delle trasposizioni cinematografiche Marvel questa differenza si sente poco.
Synger è stato incredibilmente in grado di dare un senso più che credibile alla storia, riuscendo a mantenere sia l'essenza della trama originale presentata dal fumetto, che l'aderenza ai precedenti film sugli X-Men; questa sua capacità, che non era assolutamente scontata, ha portato alla creazione di un film che risulta apprezzatissimo non solo dai non lettori, ma anche da tutti i fan di vecchia data degli uomini X.

Manifesto del film ad opera di Rich Davies.
Che cosa penso di DOFP:
Ammetto che prima di vedere il film ero estremamente scettica, piena di dubbi, non credevo possibile che Synger sarebbe finalmente riuscito a mandare la palla in buca, perché diciamoci la verità i primi due film degli X-Men non sono esattamente dei capolavori, inoltre credo che tutti ricordiamo quella cosa oscena che era Superman Returns.
La cosa che più mi perplimeva non era tanto che a tornare nel passato sarebbe stato Wolverine, quanto i nuovi mutanti che ci avrebbero presentato e il loro discutibile aspetto: sì, Pietro, sto parlando proprio di te.
Bene, non avrei potuto sbagliarmi di più, non avrei potuto essere più in errore di così e non sapete quanto questa cosa mi riempia di gioia.
DOFP è un film bellissimo, ricco di effetti speciali da mozzare il fiato e ambientazioni curatissime; l'atmosfera cupa e lugubre delle scene del futuro contrasta con i colori brillanti e la vivacità del passato, che bilancia l'atmosfera tesa e il senso di pericolo imminente con la tipica eccentricità degli anni 70. Gli attori forniscono una prova di recitazione formidabile, in particolare il contrasto tra i giovani Professor X ed Erik e le loro controparti più anziane è estremamente di impatto ed è impressionante vedere quando McAvoy e Fassbender si siano impegnati per riuscire ad assumere le pose e le espressioni tipiche di Stwart e McKellen. Le sequenze di combattimento sono dinamiche e vivaci, riescono a manetere vivo l'interesse dello spettatore che fin dall'inizio del film continua a spostare lo sguardo da una parte all'altra dello schermo, da un portale all'altro di Blink, rimanendo col fiato sospeso ogni volta che un personaggio perde la vita, per ritornare poi a respirare quando viene svelato il "trucco" della coscienza rimandata indietro nel tempo.
Il personaggio di Pietro Maximoff, ovvero Quicksilver, è quanto di meglio ci si potesse aspettare, nessuno di noi credeva che Evan Peters sarebbe riuscito a rendergli giustizia, in parte per il suo look atroce, in parte perché il Quicksilver che ricordiamo è un uomo e non un ragazzino, ma ci siamo sbagliati tutti perché il suo personaggio è eccezionale, caratterizzato perfettamente, dotato di un senso dell'umorismo frizzante e piacevole; il modo in cui sono riusciti a rendere il suo potere e i suoi effetti è stato ben più di quanto credessimo possibile. Insomma, questo personaggio che tutti credevamo una delusione totale si è rivelato uno dei principali punti di forza del film
Altro punto di forza sono le musiche, che rendono perfettamente idea degli sbalzi temporali e ci trasportano nel bel mezzo degli anni '70.
Tra le cose che personalmente ho apprezzato di più c'è la caratterizzazione che hanno dato di Xavier, molti di noi erano oltraggiati per il fatto che Charles camminasse: mi dispiace ma non esiste, il Professore e la sua sedia a rotelle sono due elementi che non possono essere separati e a lungo il fandom ha urlato contro Synger pensando che avesse eliminato di proposito lo storpio dalla scena perché sullo schermo non rendeva. Quello che invece Synger è riuscito a fare è stato approfondire il dolore di Charles su più livelli, analizzando un uomo distrutto non solo sul piano fisico, ma anche su quello mentale. Il giovane Xavier sceglie di poter camminare a scapito dei suoi poteri, e non stiamo parlando di un qualsiasi mutante, ma di Charles Xavier, la guida e l'emblema di tutta la specie mutante, l'uomo così orgoglioso di essere un homo sapiens superior da scriverci una tesi di laurea; quello stesso uomo adesso pur di camminare, pur di non sentire il suo dolore per la perdita di Raven, dei suoi amici e degli altri mutanti sceglie consapevolmente di annientare il suo potere. E questa cosa è bellissima, ed è grandioso come - per rendere l'idea di quanto in realtà il fatto di avere un corpo spezzato non influisca sulla sua personalità eccezionale - per ottenere di nuovo i suoi poteri Charles sia costretto a rinunciare all'uso delle gambe. Potrà anche non essere in grado di camminare, ma questo non fa certo di lui un uomo spezzato ed è questo che emerge alla fine del film.
Ho amato ogni singola scena, ogni ambientazione, ogni personaggio: non potete capire la mia gioia nel vedere come sono riusciti a rendere perfettamente Alfiere - ha persino la M di mutante incisa sul viso, io stavo per scoppiare di gioia, Sunspot e Warpath - che sono identici ai fumetti, su Blink avevo più perplessità, ma sono infine rimasta piuttosto soddisfatta.
Le citazioni e i riferimenti presenti in ogni dove sono stati graditissimi; come Pietro che dice a Magneto che sua madre è stata con uno che controllava i metalli; o gli hint a Colosso e Kitty come coppia; o ancora il fatto che sia Kitty a mandare indietro Logan come riferimento al fatto che nel fumetto è lei che ritorna nel passato; il cameo di Chris Claremont e Len Wein come due senatori del governo degli USA; i camei di Toad, Havok, Ink e Spyke nella scena con Mystica in Vietnam; la presenza di Stryker che sarà lo stesso a impiantare l'adamantio nello scheletro di Wolverine e i riferimenti al suo govane figlio che diventerà uno degli antagonisti in X-Men 2 (tutte cose che in questo futuro non sono probabilmente avvenute); gli oggetti di scena di X-Men First Class che compaiono quando Magneto va a riprendersi l'elmo, abbiamo la moneta usata per uccidere Shaw, la divisa di Havok e le ali di Angel.
Siccome Synger non era ancora abbastanza soddisfatto di sé ha pensato di regalarci il finale à la Fix it Felix, così quando Logan si risveglia dopo avere aggiustato la linea temporale ecco che trova tutti vivi e non solo Storm, Bestia, Kitty, Colosso, IceMan, ma anche Ciclope e Jean. E vi assicuro che nel momento in cui ho visto Jean - che è uno dei miei personaggi preferiti di sempre - sebbene me lo stessi aspettando, non sono riuscita a trattenere un gridolino di gioia, perché sì, eccola di nuovo lì. E per chi è poco avvezzo alla gente che ritorna dalla morte, fateci l'abitudine, questa è la Marvel e tutti prima o poi tornano in vita. Soprattutto se si tratta di Jean Grey.
Il fatto è che, sebbene avessi letto di un possibile recast per Jean e Ciclope, non mi aspettavo di vederli subito e la gioia è stata immensa.
La ciliegina sulla torta però è stata la scena dopo i titoli di coda.
So bene che i non lettori hanno faticato a capirla, ma abbiate pazienza giovani padawan, sarà tutto spiegato nel prossimo film: Age of Apocalypse.



Detto ciò due paroline su questa scena finale le spenderei visto che ci viene mostrato niente popo di meno che Apocalisse stesso. En Sabah Nur. Credo che tutto il cinema mi abbia sentito esclamare "Porca Puttana", tre minuti di post credit per tutta la durata dei quali ho trattenuto il fiato e mi sono strappata i capelli. Non solo ci mostrano Apocalisse con la sua pelle grigia e le labba blu, non solo ci trasportano fin da subito in Egitto con centinaia di persone in procinto di adorare quest'uomo come fosse un Dio mentre con il suo potere costrisce le piramidi, non solo questo, ma Synger ci mostra anche quattro ombre a cavallo sullo sfondo. Quindi non solo abbiamo un assaggio di Apocalisse, ma anche dei Quattro cavalieri: Morte, Pestilenza, Guerra e Carestia.
E mi dispiace dirvelo, ma se non siete esaltati quanto me in questo momento allora non avete capito niente!


In definitiva X-Men: DOFP è un film eccezionale, che merita non solo per la trama articolata e la perfetta caratterizzazione dei personaggi, ma anche per un uso sapiente e di impatto degli effetti speciali, per la fotografia curata e molto bella, per i cambi di inquadratura, per la bravura degli attori e per la presenza di alcune scene che vi faranno letteralmente saltare sulla poltrona per l'eccitazione.
Non avrei mai pensato di dirlo, ma questo film si prende il massimo dei voti possibili.






MJ


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