GENERIcamente #1 - Young Adult

17:26

una nuova rubrica incentrata sui generi letterari, oggi presentiamo:
Young Adult: un nome, una condanna.



Cos'hanno in comune Carrie di Stephen King, Oliver Twist di Dickens, Sherlock Holmes di Conan Doyle, Città di ossa di Cassandra Clare e Obsidian della Armentrout?
Niente, direte voi. 
Sono generi diversi, scritti in periodi diversi, da autori diversi.
Verissimo, come darvi torto, ma tutti questi titoli hanno qualcosa in comune, qualcosa che a prima vista può sfuggire: sono tutti Young Adult.

Supercazzola colossale, direte voi. Già vi vedo a storcere le labbra dopo questa mia affermazione, già tentati di smettere di leggere, ma vi prego di seguirmi in questo percorso di analisi e critica di un fenomeno a mio parere troppo diffuso.
In inglese il termine Young Adult indica tutti i romanzi per ragazzi, da un'età che vai di 7/8 anni fino ai 20, ecco dunque spiegato l'arcano, per gli inglesi - che siano americani, britannici o australiani ha poca importanza - la cosa fondamentale non è tanto il contenuto, non è tanto come è scritto, quando l'età media delle persone a cui è rivolto il romanzo che va a classificarlo come YA.
Di conseguenza ci ritroviamo un miscuglione, Il signore delle mosche accanto ad Hunger Games, Piccole Donne accostato con Obsidian, Oliver Twist sullo stesso piano di Artemis Fowl (e sia ben chiaro, io adoro Artemis Fowl), Il conte di Montecristo accostato a Shatter me, insomma cose che farebbero accapponare la pelle ai più arditi lettori di trash. A me, poco ma sicuro, questa grande accozzaglia di titoli fa venire i brividi.

Per un italiano Oliver Twist e Il conte di Montecristo sarebbero romanzi di formazione, Artemis Fowl un libro per ragazzini, Lo hobbit un libro per bambini, Carrie un horror, e cosa finisce nello Young Adult? Perché in Italia questa dicitura accoglie solo libri di un certo genere? Perché non ci sogneremmo mai di classificare Piccole donne come uno YA, ma la serie di Mortal Instruments sì?
Personalmente credo che la questione dipenda da due cose fondamentali:
1) lo stile di scrittura.
2) la profondità/complessità/originalità della trama.

Partiamo dal presupposto che trovo ridicolo l'utilizzo del termine Young Adult in Italia; è una cazzata, abbiamo già una divisione italiana dei generi letterari e non ci serve a nulla adottare un termine inglese così vago per classificare un certo tipo di letteratura che dovrebbe essere rivolta un pubblico medio di sedicenni, ma che alla fin della fiera viene letta principalmente da ventenni. Non prendiamoci in giro, quelli che noi consideriamo Young Adult sono una serie di romanzi per ragazzi ed è inutile inserirli in una categoria nuova chiamandoli romanzi per giovani adulti, giovani cosa? O sei un ragazzo o sei un adulto, punto. Non c'è una via di mezzo: bambini, ragazzi, adulti. 
Non illudiamoci che questi libri siano più di quello che sono: dei libercoli. 
Gli Young Adult sono scritti spesso in modo mediocre, accomunati fin troppe volte dall'uso poco sapiente della prima persona, dalla mancanza di congiuntivi, di sinonimi, della conoscenza della lingua non solo con cui sono scritti, ma anche con cui sono tradotti. Questi libri ci abituano a una povertà di linguaggio tale che oramai per i giovani liceali diventa pesante persino leggere Il giovane Holden, per le ragazze Orgoglio e pregiudizio rimane un film perché il libro è troppo noioso e figuriamoci poi l'idea di avvicinarsi ad un romanzo spesso come Il conte di Montecristo. Il lessico si perde insieme ai tempi verbali e anche quelle persone, i lettori, che una volta erano i detentori un linguaggio più forbito e ricercato ora sono abituati a parlare per grugniti. Siamo arrivati al punto per cui non c'è più differenza tra sorridere e ghignare, in cui si può ripetere sessantacinque volte il verbo dire perché i suoi sinonimi oramai sono inutili, in cui passiamo sopra alle ripetizioni perché tanto... perché tanto cosa? Perché tanto c'è Fabio Volo che rappresenta l'italiano medio?! Andiamo! Ragazzi miei un po' di autocritica.
Ci facciamo infinocchiare da romanzetti tutti uguali, con la stessa protagonista goffa, ma bellissima, il solito triangolo amoroso con il bello ma dannato e il bellissimo ma non troppo dannato; tutti con le stesse copertine, così uguali che oramai non sappiamo nemmeno più se in libreria li abbiamo già o meno, perché alla fine si assomigliano tutte, con un primo piano un po' troppo marcato di una modella a caso e uno sfondo sfocato. Persino i titoli sono pressoché identici, tutti rigorosamente nel medesimo format.


Ed eccoci poi alle trame, che, sì, magari variano un po' tra loro, alcune di queste autrici hanno anche delle idee brillanti - ogni tanto. Ma la verità è che finiscono col perdersi nel mucchio, si perdono tra le mille altre autrici i cui personaggi sono esattamente identici ai loro. Sono fatti con lo stampino, sono scritti con lo stampino e noi come povere polle ci esaltiamo anche, leggendo, e ce ne usciamo con frasi del tipo: "Oh, ma questa protagonista è una ganza!". 
Ganza era Morgana nel ciclo di Avalon, ganza era Hermione in Harry Potter, ganza era Claire ne La Straniera, ganza era Anna Karenina o Milady nei Tre Moschettieri, ma definire ganza o figa o tosta una di queste protagoniste è un azzardo. Un branco di debosciate che non sono capaci di girarsi da sole nemmeno in casa loro e che non riescono a fare altro che sbavare dietro al belloccio di turno.
Smettila MJ, stai generalizzando!

Oh, ma senza dubbio, questa è una generalizzazione bella e buona, non tutti gli YA fanno schifo, ma è anche vero che non considero tutti i romanzi per ragazzi degli YA, perché oramai nella mia testa - così come nella testa della maggior parte della gente - il termine YA è sinonimo di scadente. È razzismo libresco, direte voi e forse avete ragione, ma l'esperienza mi porta a mal giudicare solo cose che leggo e di conseguenza vuol dire che per permettermi di dire una cosa di questo genere vuol dire che la mia buona dose di YA li ho letti.
Sì, ci sono i casi a parte, ci sono degli YA carini, alcuni addirittura belli, ci sono quelli che ti piacciono anche se non sono altro che romanzi mediocri e quelli di cui ti innamori nonostante tu ti renda conto di quanto siano terribili, ma questo non toglie il fatto che questo genere sta diventano abusato e che il 90% dei suoi esponenti siano brutti libri.

Perché quindi? La risposta molto semplice è che vende. Vende molto di più classificare un libro come Young Adult e venderlo a un pubblico vasto che classificarlo come romanzo per ragazzi e venderlo solo agli under 14. Certo, forse dovremmo chiederci se non sia anche colpa nostra, che ci adeguiamo a comprare una massa di libri scritti male solo per avere la possibilità di leggere storie mediocri con eroine fintissime in cui identificarci.
Forse il problema dello YA siamo noi e sono tutte quelle persone che non leggono altro, perché una volta che ti abitui a leggere solo quel genere è difficile passare a libri un po' più di spessore. Se vi identificate in questa categoria di lettori, dediti solo a un genere letterario (che poi lo Young Adult non è nemmeno un genere letterario, ma lasciamo stare) come lo Young Adult, allora vi chiedo io: perché? Perché vi fissate a leggere solo questo genere di romanzi? Perché non provate anche altro? 

Alle volte credo che sia un po' un problema mio, una forma di snobismo letterario forse, ma la verità è che oramai faccio davvero fatica, faccio fatica a non incazzarmi nel leggere tempi verbali sbagliati, nel vedere personaggi inconsistenti, personaggi maschili violenti e negativi fin troppo amati, figure retoriche senza senso, paragoni del tutto casuali. Mi dispiace, ma non posso credere che i libri per ragazzi adesso siano questo.
Non voglio crede che non ci sia un altro modo per avvicinare i giovani alla letteratura che non sia presentare loro una serie di libercoli scritti a culo. Dov'è finito il buon fantasy con cui siamo venuti su tutti quanti? Dov'è Artemis Fowl? Dove Walter Moers? Cazzarola, ricordo quanto mi sentii trasgressiva quando a tredici anni presi L'amante di lady Chatterly dalla libreria dei miei genitori, adesso a tredici anni tutti hanno già letto Cinquanta sfumature di grigio. Io volevo sposare Athos, adesso la gente se ne va in giro dicendo che vorrebbe sposarsi un tizio chiamato Quattro, Athos era un semidio, una montagna, ma ora siamo passate ad innamorarci di un'esemplare di maschio noto per le palle che dice e le cose che nasconde. Mr Darcy è andato in pensione anticipata da quando Jace Wayland ha fatto la sua comparsa soppiantando le maniere da gentleman di Fitzwilliam con il suo egoismo e la sua arroganza. 
E la cosa che io trovo ridicola è che non è che io abbia seimila anni, non ho l'età di mia madre, devo ancora farne 25, quindi cos'è cambiato? Nel giro di mezza generazione, cosa diavolo è cambiato? Abbiamo deciso di adattarci a un livello di scrittura più basso? Abbiamo deciso di farci andare bene storie scadenti per non fare fatica?

Credo, per questo primo appuntamento con la rubrica, di essermi dilungata anche troppo andando a finire un po' fuori tema, mi sono lasciata prendere la mano e mi scuso con chi si sente tirato in causa in prima persona, metterò un disclaimer sotto. Detto ciò, il prossimo genere di cui vi parlerò sarà la fantascienza, quindi preparatevi e allacciatevi alle poltrone, anche perché dal prossimo giro si inizia a fare sul serio. Niente più tirate sentimentali da vecchia sotto LSD.

Maryjane





DISCLAIMER: Sia chiaro, con questo post non voglio offendere nessuno, ma semplicemente esprimere quella che è la mia opinione su un fenomeno di vasta scala come quello degli YA. Questa è un'opinione personale, che non pretende in alcun modo di essere una verità assoluta, una critica a chi ama solo questo genere di libri o come simili.






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11 commenti

  1. Seguono dieci minuti di applauso in piedi.
    Sono in disaccordo su Athos: il vero uomo della mia infanzia è e sarà sempre Sandokan (non il marmocchio della serie animata: quello dei libri, e al massimo Kabir Bedi nel primo sceneggiato).
    Per restare in ambito nostalgia, però, devo dire che quasi provo piacere per lo stato dell'editoria odierna: blog letterari, o che comunque denunciavano il calo nella qualità delle uscite, li seguo dal 2007/2008... e gli insulti - a volte minacce - da parte di chi predicava che invece andava tutto bene, e a volte da personalità di rilievo, avevano dell'incredibile a ripensarci. Vedere che il tempo ci ha dato ragione non mi dispiace per niente.

    Cmq, per restare in argomento di pubblicazioni discutibili, trovo questo articolo molto interessante: http://www.steamfantasy.it/blog/2012/04/05/come-gli-editori-vi-vorrebbero-e-un-futuro-poco-roseo/
    È un po' vecchiotto, ma penso che il ragionamento di fondo degli editori sia rimasto immutato anche adesso, e questo mette tristezza.

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    1. Diciamo pure che Sandokan è promosso a pieni voti! Come si fa a non amarlo?! E soprattutto come si fa a non avere letto Salgari. Anche se personalmente è più una Yanez girl ;)
      Sono contenta che tu sia d'accordo e corro a leggermi l'articolo che mi hai linkato!

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  2. WOW!!!!Applausi anche per me....
    Assolutamente d'accordo con te su tutto....il problema è proprio nelle persone che leggono solo questo "genere" se lo vogliamo chiamare così, perchè (spero ci siano eccezioni) è solo spazzatura che mi chiedo tutti i giorni come si faccia ad apprezzare....
    Ci sono ragazzi che a vent'anni non hanno mai letto Jane Austen (per citarne solo una) o Il Giovane Holden o IL buio oltre la siepe, gente che pensa che i classici siano pesanti perchè sono "classici" e non pensano al perchè abbiano fatto la storia della letteratura....vent'enni che non hanno mai letto un classico in vita loro perchè a scuola ci annoiano con Verga e company e io lo trovo veramente assurdo...
    Se continuano a stampare questi libri è perchè c'è gente che continua a leggerli, anzi la maggior parte dei lettori ahimé è attratto da questi libri...perchè o costano poco, o hanno copertine "ammalianti" o perchè l'importante è leggere storie d'amore o triangoli amorosi o avventure sessuali....questo è leggere??!!
    C'è chi dice l'importante è leggere,...io non sono d'accordo, è importante leggere buona letteratura! (con questo non intendo solo i classici....voglio sperare che ci sia qualcosa di buono di mezzo)
    Io, sinceramente, vado fiera di essere una lettrice "snob"... XD

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    1. Ciao Pila, sono d'accordissimo. Come dici tu non tutti gli YA sono uno schifo, ma la maggior parte sì e come per tutte le cose anche se ci sono le eccezioni uno si deve regolare per quella che è la stragrande maggioranza di loro. Non potrei essere più d'accordo, trovo che sia assolutamente ridicolo che tutti quei ragazzi che si proclamano grandi lettori non abbiano mai letto pilastri della letteratura di formazione, non dico avere letto l'Ulisse di Joyce, per carità, ma diamine Il buio oltre la siepe è un must! Il giovane Holden, Le piccole donne, I tre moschettieri, ci sono romanzi che sono classici perché sono senza tempo e rimangono linee guida anche dopo più di un secolo.
      Come dici tu, purtroppo, è vero che continuano a pubblicarli perché vendono e ti dirò da un lato mi va bene così, è grazie alle vendite su grandi titoli scadenti che le case editrici possono permettersi la pubblicazioni di titoli che sanno già venderanno meno. Quello che non mi va giù sono i lettori che si trincerano proprio dietro "Cosa vuoi da me, l'importante è leggere" perché come dici tu è una cazzata!

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  3. Sono parecchio d'accordo MJ... Ora non ricordo bene dove, credo su Goodreads, avevo letto il commento a un libro, neanche troppo vecchio (poteva essere, che so, José Saramago o Jack Kerouac) in cui ci si lamentava dell'uso di parole "complicate" (diceva più o meno così: caro autore se devo leggere un libro con accanto un dizionario per cercare tutte le parole che senso ha? Chi è che usa ancora il termine "claudicante"? Non era sufficiente dire "zoppo"??)...
    Ecco, non ho avuto nemmeno la forza di commentare, ma avrei voluto dirle che uno degli scopi del leggere libri è proprio quello di ampliare il proprio vocabolario , oltre che il cervello...

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    1. ARGH! Condivido il tuo dolore, davvero!
      Ieri un mio amico mi ha passato su facebook un link a una serie di recensioni di gente a capolavori della letteratura mondiale, il migliore non so se fosse il tizio che dava consigli di punteggiatura a Saramago o quello che diceva a Levi che la sua Auschwitz non era abbastanza realistica o forse quello che dava dell'Harmony ad Anna Karenina.
      Leggendolo ho riso per non piangere.

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  4. Allora, che dire. La prima cosa che mi viene da dire è: Sticazzi. Non per offendere ovviamente ahahaahha

    E' che mi sorprendo sempre quando scopro che qualcuno ragiona come me e che non esistono solo persone che leggono 'un unico genere'..
    Io sono una a cui piace leggere di tutto. Nel mio repertorio ci sono classici, fantasy, romanzi rosa, gialli, thriller.. Che poi non ho ancora capito perché tutte queste diverse definizioni.. Cioè, uno ci arriva da solo a capire se un libro parla d'amore o parla di gente che si ammazza... Ops, sto divagando.
    Comunque sia, questa suddivisione per generi non mi infastidisce (anche perché, come ti ho detto, non mi sfiora minimamente). La cosa che mi infastidisce è la divisione per età. Ma uno può, e che cazzarola, leggere quello che caspiterina gli piace e pare, all'età che vuole? Cioè, io mi leggo libri per 'under 14' e ne vado pienamente fiera! Alcuni sono proprio belli!

    Comunque sia.... Torniamo al tema del giorno. Io questa cosa dell 'Young Adult' non l'ho mai capita perfettamente, un pò come te. All'inizio pensavo che in questa nuova 'serie' ci fossero i libri per adolescenti che, però, trattassero temi non scialbi, ma importanti. Bhe, quando ho iniziato a vedere i romanzi e le serie pubblicate sotto questa categoria ho capito che la mia idea iniziale era una gran cazzata.

    Non mi dispiacciono i libri che vado a leggere a volte di questo tipo. Li trovo letture fresche e leggere. Quel tipo di letture che si usano per alternare il romanzo che parla di malattie, a quello che parla di politica e robe varie, per intenderci.
    La cosa che mi dispiace è che i libri oggigiorno sono diventati un'accozzaglia. Mi spiego meglio. Come dici tu: stesse cover, stesse trame, stessi protagonisti. Sono cose che non sopporto. Perché poi magari il libro è carino, però è come se lo avessi già visto sotto un'altra prospettiva, quindi non sarà mai il massimo.

    Altra cosa che mi dispiace è che un sacco di mie coetanee (18 anni) sono fissate e leggono solo questo YA. Davvero, per molti non esiste altro che il nuovo libro di questa classe. A me piace spaziare e variare. Penso che così dovrebbe essere, no? Invece ora la gente ragiona a generi. O leggono questo o non leggono quello. Solo fantasy, solo YA, solo thriller.
    Ci sta se esiste un genere che non si digerisce molto (ad esempio io e gli storici o io e i gialli non andiamo molto d'accordo, anche se ne leggo a volte), però non ci credo che tutta questa gente apprezzi SOLO un genere!

    Con questo concludo, anche perché penso di aver scritto un poema. Non so nemmeno se è steso bene, perché ho messo giù tutti i pensieri che avevo in mente alle bella e meglio.

    ps.: io ODIO le stesure grammaticali scorrette nei libri. Le noto sempre. Spesso mi lamento anche coi diretti interessati (dici che è cattiveria?)
    pps: vorrei sottolineare che anche io leggo questo tipo di libri spesso e volentieri, però questa cosa dello YA COME UNICA RAGIONE DI ESSERE LETTORE mi ha un tantino stufata

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    1. OHMMIODDIO,ora che ho pubblicato mi rendo conto che è un poema veramente D: scusami ahahah

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    2. Ahahahahah, non preoccuparti della lunghezza, è sempre bello vedere che sono riuscita a far scaturire un tale flusso di coscienza :D
      Sono d'accordo su tutto, capisco bene che la divisione per età sia seccante, ma secondo me è anche necessaria, non perché un adulto non possa leggere un libro per bambini ed amarlo (ho letto Percy Jackson l'anno scorso e l'ho adorato!), ma per il contrario, ci sono libri che i bambini e i ragazzini non dovrebbero leggere prima di una certa età, che poi è più questione di maturità mentale che fisica e dovrebbe essere il genitore a capire se sono libri adatti, perché leggendo determinati libri troppo presto c'è il rischio che non li capisca e non li apprezzi o magari ne rimanga turbato. Credo che farò un post a questo proposito, proprio sul tema Tutti possono leggere i libri per ragazzi.

      Come dici tu nemmeno a me dispiacciono molti YA, sono letture leggere adattissime ad intervallare lunghi periodi di studio, di stress o di letture complicate, però davvero come si fa a leggere solo quello? Alla fine dopo un po' non ti stufi? Non ti senti preso in giro? A me turba moltissimo questa cosa, soprattutto vedendo tantissimi recensori di libri che fanno recensioni solo di quel genere di libri e si vantano di non leggere altro. Non so sinceramente cosa ci sia da vantarsi, semmai è un motivo di vergogna.

      (Ho apprezzato molto il commento così lungo!)

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    3. Esatto, esatto!!!! Comunque ovviamente mi riferivo più dal mio punto di vista di 'persona che legge libri per ragazzini'. Poi ovviamente a quattro anni non si può legger qualsiasi cosa.

      Sono contenta che, nonostante il mio sproloquio, tu abbia colto i punti principali di quello che volevo dire!!

      Per fortuna ci siamo noi che leggiamo di tutto, non solo YA <<

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  5. ........ allora.......
    come si inizia? ah si.....
    nooooooooooooo non puoi dire questo dopo che hai letto il primo potter e aver continuato la saga, idem per qualsiasi saga su i vampiri che si innamorano di umani e viceversa, fai , anzi , fatelo anche voi che avete commentato un 'mia colpa'. ah nn entro nel fantasy più schietto tipo la troisi che....dai non ne parlo. ora mi rendo attaccabile accennando quello che leggo e perché e quello che non leggo e perché.
    da gli anni cinquanta a metà dei novanta sono stati scritti tipo duemila libri di fantascienza incredibili , dagli anni ottanta ai novanta sono stati pubblicati tipo cinquecento cosmo oro e argento, trovabili su ebay con 2 euro, il fatto che io so cosa sono e forse voi no e perché non sono mai stato pubblicizzati, li ho dovuto cercare in mercatini ecc ecc , e se fosse stato per le immagini di copertina non li avrei mai letti, invece voi siete attratte dalle copertine come il miele per le api, o le api per il miele, o erano le mosche, vabbe Chissene. il fatto è che vado a scegliere le mie letture per due motivi, 1 curiosità 2 fedeltà.
    il primo mi ha fatto scoprire il nome e del vento , il drood e altri , il secondo mi ha fatto scoprire tutti itratti geniali di king come la serie la torre nera ....
    quindi chissà cosa voglio dire , me ne sono dimenticato.
    però una cosa la so bene , la lettura è un piacere, non dovete per forza maturate e passare a generi pesanti tanto per vantarsene davanti allo specchio, ya non vuol dire un caxxo , esiste il libro bello e il libro brutto , il conte di montecristo, bellissimo , si può leggere a 14 anni , non per questo vado a classificarlo come libro tal.leggete tutto , leggete ricercato e non quello che vii viene scodellato,non so cosa ho scritto di previsto, non rileggerò per correggermi. come concludere...ciao

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