The Silkworm - Il baco da seta

17:58

a novel by Robert Galbraith, aka J.K.Rowling


Titolo: Il baco da seta
Titolo originale: The Silkworm

Autore: Robert Galbraith a.k.a. J.K.Rowling

Casa Editrice: Salani

Data di uscita: 9 Ottobre
Pagine: 560
ISBN: 978-8867158522
Prezzo: 16,90
Trama: Quando lo scrittore Owen Quine scompare, sua moglie assume l’investigatore privato Cormoran Strike. Sulle prime crede che suo marito se ne sia andato per qualche giorno di sua volontà, come ha già fatto in passato, e vuole che Strike lo ritrovi e lo riporti a casa. Ma con il procedere dell’indagine di Strike appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore ha appena terminato un manoscritto pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce.Se fosse pubblicato, il libro rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler zittire lo scrittore. E quando Quine viene ritrovato morto, brutalmente assassinato in circostanze bizzarre, Strike si trova in una corsa contro il tempo per capire il movente di un assassino spietato, diverso da tutti quelli che ha incontrato finora... 


Eccoci di nuovo con le recensioni, oggi vi parlerò di un romanzo che non è ancora stato pubblicato in Italia, ma che lo sarà a breve, di cosa sto parlando? Ovviamente di The silkworm, il baco da seta, il secondo romanzo giallo scritto da Robert Galbraith che i più sanno oramai essere uno pseudonimo della celeberrima autrice Joanne Rowling.
Non è mai facile recensire i romanzi della Rowling, ma se con Harry Potter possiamo ancora cavarcela, come fare con tutto quello che non è Harry? Come inziare a parlarvi di The Silkworm?

L'anno scorso scrissi questa recensione su Il richiamo del cuculo, primo romanzo giallo di Johanne, che vedeva come protagonista l'investigatore privato Cormoran Stike alle prese con l'omicidio/suicidio di una giovane modella, oggi a nemmeno di un anno di distanza torno a parlarvi del secondo volume di questa serie di romanzi polizieschi.
Ecco che il nostro Cormoran torna alla ribalta, questa volta si passa dalla ricerca di una persona scomparsa ad un'indagine per omicidio, un omicidio violento, sanguinoso e torbido, la cui descrizione vi farà storcere il naso. Non voglio farvi anticipazioni, non voglio farvi spoiler, quindi per una volta sarò breve e sarò concisa.


In questo secondo volume i toni si fanno più accesi, più cupi; J.K. questa volta non si limita a fare un'analisi psicologica dei personaggi, ma ci delizia con tutti i particolari morbosi delle loro vite, con i dettagli sgradevoli del loro aspetto fisico, con i loro kink e i loro piccoli pidocchiosi segreti. Questi personaggi sono meschini e tristi, e il più meschino di tutti è forse proprio la vittima, il cui ritratto che Cormoran riesce a fare andando avanti con le sue ricerche diventa sempre più grigio, sempre più borderline e moralmente discutibile. Non arriveremo mai a provare pietà per la Quine, così come non ne proveremo per il suo assassino, ma nonostante questo non riuscirete a staccare gli occhi dal romanzo, perché vorrete sapere, perché è come leggere un episodio di Criminal Minds, ma scritto immensamente bene.
Io oramai non ho più parole per descrivere il talento e le doti scrittorie di questa donna, che ogni volta riesce a sorprendermi in modo diverso. Il suo primo giallo era bello, sì, mi era piaciuto moltissimo, ma il suo secondo? Il suo secondo è eccezionale e mi ha lasciato senza fiato. L'autrice è sempre stata abilissima nel creare ritratti psicologici dei suoi personaggi, le sue analisi introspettive sono impareggiabili; questa volta ci dimostra non solo di avere oramai consolidato nel tempo questa sua abilità, ma anche di essere diventata perfettamente in grado di padroneggiare le tecniche principali del romanzo giallo, l'uso della suspance, il disseminare indizi senza farsi scoprire, l'inserire personaggi nuovi senza lasciarsi sviare dalla loro presenza, ma rimanendo sempre in grado di sviare il lettore. J.K. si rivela ancora una volta la grande autrice dotata e poliedrica che abbiamo sempre amato.
Ok, forse sarò io che non sarò un asso, ma dopo anni di telefilm polizieschi uno pensa di averlo affinato l'intuito per i criminali, invece no, questa volta vi assicuro che sarà pressoché impossibile intuire l'assassino - e sappiate che se ne sarete in grado avrete la mia più profonda stima!


Come promesso sono stata breve, sintetica e non ho fatto spoiler, vi lascio quindi con il mio voto in capretti espriatori (ma qualcuno di voi sa almeno da dove arrivano i capri?!), forse sono di parte, ma non posso che dare il massimo!


Maryjane





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1 commenti

  1. Oddio, lo voglioooo *_____*
    Ho letto il primo e mi è piaciuto molto, quindi non vedo l'ora che esca in Italia *www*

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