Winter Reading Tips #2

18:01


E con l'inizio di Novembre arrivano i nuovi reading tips!
La scorsa volta ho citato Ned Stark per inaugurare la rubrica, quindi ora non posso non consigliarvi Lui.

Le cronache del ghiaccio e del fuoco, di George R. R. Martin.
Solo scegliere la copertina è stato difficile, visto le millemila edizioni che si divertono a far uscire, poi mi sono detta che la più gettonata è anche la più semplice/reperibile.
In realtà il tipo di scrittura che ha Martin permette facilmente di leggerlo in qualsiasi momento, anche d'estate, ma pensando ad ambientazioni come Grande Inverno e la Barriera non si può non godersele in questo particolare momento dell'anno.
Inoltre, di pari passo, si può anche seguire lo show televisivo per immergersi totalmente in Westeros.
E lo so, la saga è lunga, ma ne vale decisamente la pena. Ci sono così tanti personaggi da amare e da odiare che trascurare questa saga significa perdersi un mondo, letteralmente parlando.
Considerate poi che Martin non è Flash a scrivere, quindi potete prenderla con calma.

E dal fantasy ci spostiamo a un Classico con la C maiuscola, uno di quelli a cui già ci si può approcciare da piccoli tramite i film. Piccole donne, di Louisa May Alcott.
Questo è uno dei libri a cui sono più affezionata, ho perso il conto delle volte in cui ho visto i vari film a Natale, e il libro è stata una lettura a dir poco perfetta per quel periodo. Non potete non conoscere le sorelle March. Non potete non provare simpatia per Jo, affetto per Beth e Meg, o irritazione per Amy. Verrete così tanto coinvolti dalle vicende di questa famiglia che leggere di loro sarà sempre un po' come tornare a casa.
Qui vi ho postato la copertina dell'edizione Einaudi che racchiude tutti e quattro i libri della serie: Piccole donne, Piccole donne crescono, I ragazzi di Jo, e Piccoli uomini. Se siete indecisi, comunque, si trovano molte edizioni singole almeno dei primi due.

Chiudo la lista con Il cavaliere d'inverno, di Paullina Simons.
Questo è uno di quei libri che vorrete sempre avere a portata di mano, quello che riporrete nella mensola più bassa o sul tavolino più vicino a voi perché la voglia di riprenderlo in mano potrebbe scattare in qualsiasi momento.
Il libro racconta la storia d'amore tra Tatiana e Alexander nella Russia della seconda guerra mondiale, inizia così una delle più belle trilogie in circolazione. (Il cavaliere d'inverno, Tatiana&Alexander, Il giardino d'inverno.)
Ma in realtà c'è così tanto di più in queste pagine... la storia dei singoli personaggi, di Tatiana e Alexander come essere umani, la durezza della guerra e la forza dei loro sentimenti. La Simons ci catapulta in una realtà che faremo fatica a lasciar andare, quindi, davvero, se non lo avete ancora letto rimediate quanto prima.

Se avete già letto qualcuno di questi libri fateci sapere cosa ne pensate, se invece non li avete mai approcciati con convinzione spero di avervi convinto a dare loro una chance.
E vi prego di notare la bellezza estrema della copertina del Cavaliere d'inverno. Mi vengono i brividi solo a guardarla.


Celyan.

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7 commenti

  1. Ciao!!!! Ho acquistato Piccole Donne proprio la settimana scorsa dato che da bambina non l'ho mai letto e molti lo consigliano :) le cronache del ghiaccio e del fuoco vorrei prenderlo ma non capisco in quanti volumi è diviso.

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  2. Ciao! Capisco il dubbio sulle cronache, in giro si trovano varie edizioni e così tanti volumi che ci si confonde facilmente. Per ora i volumi usciti da noi sono dodici nell'edizione bestseller mondadori (quella nell'immagine), questo perché i cinque volumi americani da noi sono stati divisi. I primi due e il quarto sono stati divisi ciascuno in due, mentre il terzo e il quinto sono stati divisi in tre.
    Il primo è quello dell'immagine e dentro ci sono tutti i titoli della saga in ordine cronologico, così non perdi tempo a cercare in giro.
    La storia è ancora work in progress, visto che devono uscirne altri due in america. Quindi alla fine loro ne avranno almeno sette e noi... più del doppio. Lo so, le saghe così lunghe spaventano in genere, ma Martin ha tempi biblici di scrittura. Calcola che lui ha pubblicato il primo libro nel 1996 a aveva iniziato a scriverlo nel '91, quindi hai tutto il tempo di iniziare e proseguire con calma. Senza contare che il suo modo di scrivere non è pesante o così prolisso da farti appendere i libri al chiodo. :)

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    1. Grazie per l'informazione;) ho visto che non hai più fatto video recensioni su youtube. Come mai?

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  3. Quella non sono io, è MJ, che al momento si divide tra Milano e Parigi. Quando avrà una connessione in terra straniera la obbligherò a riprendere le videorecensioni!

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    1. An ho capito :) te sei?

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  4. In questi mesi ho proprio letto l'edizione completa di Einaudi delle Piccole Donne... consiglio tantissimissimo i primi due, Piccole Donne e Le Piccole Donne Crescono... mentre Piccoli Uomini e I Ragazzi di Jo li ho trovati veramente insipidi, secondo me non vale troppo la pena di leggerli...

    Il cavaliere d'inverno mi ispira assai... magari durante le vacanze gli darò una possibilità!

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    1. Piccole donne &co. li ho letti parecchi anni fa, e il primo è sempre speciale. I ragazzi di Jo e Piccoli uomini si discostano già abbastanza dalle atmosfere iniziali (e tanto/tantissimo amate), hanno un ché di Dickensiano. Però non riesco a sconsigliarli perché fanno tutti parte della "famiglia" Alcott e di quel mondo. E' un mio pallino, se so che ci sono devo leggerli per farmene un'idea, anche se so che non saranno mai all'altezza dei primi. (Mania di una lettrice, parte 1)
      Mentre Il cavaliere d'inverno è consigliatissimo e leggerlo durante le vacanze è anche meglio, più tempo libero per perdercisi dentro. E poi la combinazione inverno russo più storia d'amore è perfetta per staccare. Garantito!

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