Challenge di lettura 2016 - Celyan

15:00

MJ ha pubblicato la sua, io ora vi propongo la mia.
Dopo un anno di lettura abbastanza scarso (si è notato credo) in cui mi sono drogata di fanfiction su vecchie ship decedute -e non-, eccomi qui.
I buoni propositi dell'anno nuovo partono sempre così, con una lista. Insomma, la leggo e mi infervoro da sola immaginando di leggere il mondo, in realtà SO che tra un po' la frenesia cederà il passo a un ritmo più tranquillo ma costante. (Mi impegnerò perché sia costante. Autodisciplina, un altro dei buoni propositi del 2016.)

Come potete vedere qui accanto la reading challenge l'ha creata Pop Sugar -questa è più breve di quella del 2015 non si sa perché- ma in giro ne trovate molte altre,  c'è davvero l'imbarazzo della scelta.
Personalmente mi darò solo qualche indicazione generica da affiancare alla sfida, che tenterò di rispettare nonostante il mio approccio verso la Challenge non sia quello di: "prima controllo la lista e poi scelgo cosa leggere" -che sarebbe lo scopo e l'utilità della cosa- ma proprio il contrario: "libro che mi ispira e poi check della lista, se ho cu*o depenno un punto".
Ma fate così anche voi, vero? Vero??

Tornando alle indicazioni generiche... più classici. Punto uno. Che poi io li adoro, non è uno sforzo leggerli, ma essendo reduce da un anno fiacco anche questo diventa un punto da rispettare.

Almeno un paio di biografie, anche queste le amo, ma quando viene il momento di entrare in libreria e comprare finisco sempre per mettere le mani su altro. Generalmente saghe iniziate e che dovrei portare avanti prima di scordare passaggi fondamentali. (Pff, balla, li scordo lo stesso e poi devo andare a rileggere perché due paginette di "previously on" ancora non le hanno contemplate nei libri.O non in tutti, almeno.)

Terzo punto, finire almeno una saga. (O mettersi in pari con quanto pubblicato, se parliamo di Martin.) Tadadadan. Si, questa è ambizione mista a follia. La verità è che quando inizio non mi importa il numero di libri, ANZI, più la saga è lunga più sono galvanizzata e non vedo l'ora di iniziare a leggere. Fortunatamente anche io ho un minimo di vergogna e ho finalmente smesso di iniziarne di nuove quando ho ancora Martin, la Gabaldon, Heitz, e la Carey da finire. (In realtà anche Margaret Weis e Tracy Hickman, ma siamo realisti... se mai leggerò tutto quello che hanno scritto non lo farò in un anno, men che meno in questo.)

Quarto punto: non iniziare nuove saghe. No. Proprio no. No. Proibito. Codice rosso. No. Proseguire quelle sopraelencate. Solo quelle. (Ma se Virginia de Winter pubblica l'inizio di una nuova saga o il seguito di qualcosa, allora chissenefrega e facciamofintadiniente. Ah, ovviamente aspetto con ansia anche il terzo libro di Robert Galbraith -Career of evil- in italiano. Si, questo punto ha già preso una brutta piega, meglio che chiuda qui prima che mi venga in mente altro.)

Insomma questo è il sunto di quanto mi sono prefissa ma in definitiva, chissà!






Celyan

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