Challenge di lettura 2016 - Evamordelamela Ѽ

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Il 2015 è stato l’anno in cui ho macinato una quantità meravigliosa di libri, d’altronde – come non mi stanco mai di ripetere – il Kindle mi ha donato, da lettrice, una seconda vita. Ho scoperto nuovi e brillanti autori, ho esplorato generi che mai mi sarei sognata, ho completato tutta la bibliografia edita e disponibile di una delle mie scrittrici contemporanee preferite, ho ripreso seriamente in mano dei classici che al liceo guardavo con la diffidenza di una mente ottusa… insomma, negli ultimi dodici mesi, da viaggiatrice immobile mi sono data parecchio da fare.

L’anno appena iniziato non dovrà deludere le mie aspettative! Mi sono posta l’obiettivo modesto di 110 libri, e spero che saranno tutti qualitativamente validi. Sullo scaffale To-Read ho una scelta vasta, quasi imbarazzante, direi. Non cerco solo un libro che accompagni i miei momenti vuoti, cerco parole in grado di rovesciarmi il cuore, di scardinare la mia visione del mondo e di regalarmi spunti per delle riflessioni.

E dopo questa analisi generica delle premesse, passo a illustrare nel dettaglio le sfide a cui intendo sottopormi!

1. Gilmore Girls Complete Reading List – Sono eoni che rimando. Tra quelli elencati, ne ho letti solo 27. Quest’anno spero di leggerne almeno altri 20.
2. Letture neglette – Trattasi del Reparto Volumi Lasciati A Metà, che negli anni si sono accumulati e per me rappresentano più degli scheletri nell’armadio che dei libri impolverati sullo scaffale. Ci sono romanzi che non meritano questa incuria, e adesso, più per testardaggine e imperativo categorico kantiano che per altro, un libro lo finisco, anche se non mi piace. Un tempo non ragionavo così, ma soprattutto molti di quei titoli non sono riuscita ad apprezzarli come meritavano perché mi erano stati imposti dai professori. Orbene, tra questi, intendo leggerne la metà: per l’esattezza 42.
3. Letteratura russa – È arrivato il momento di farmi un’idea critica sullo stile sovietico, incoronato dalla più autorevole opinione pubblica. Ammetto di avvicinarmi ai grandi mostri sacri con reverenziale timore, malgrado abbia cercato di allontanare quanti più pregiudizi possibile, anche a livello di aspettativa. Da Dostoyevsky a Puškin, da Tolstoj alla stessa Aleksievič (che sì, ok, è bielorussa, ma quisquilie). Con questi volo basso: 4.
4. Non Sono Uno Stalker Giuro* – Per questa categoria sono ancora indecisa. Il 2015 è stato l’anno di Amélie Nothomb, il 2016 di chi? Al momento propendo per l’inglese Jonathan Coe. Produzione tradotta in italiano: 9 romanzi.
(*Il titolo è stato dato da Maryjane qualche anno fa, in occasione di una reading challenge del blog.)

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