Winter reading tips #4

16:00


Eccoci tornate con la rubrica di consigli di lettura per questa stagione di gelo. Quest'anno si è rivelato più freddo del previsto e siamo tutti a rintanarci sotto strati di coperte dai colori imbarazzanti, stringendo tra le mani tremanti tazze fumanti di tè caldo, e cosa c'è di meglio, in queste situazioni, che contornare il tutto con una piacevole lettura? Ve lo dico io: niente. Non c'è niente di meglio.
Ecco quindi i consigli per le letture invernali di oggi: 


1Q84, Haruki Murakami.
Murakami è uno dei miei scrittori preferiti e questo non è un libro facile, non è un libro a cui è semplice approcciarsi; l'elemento onirico e la realtà si fondono ancora di più che in altri suoi romanzi e lo scrittore giapponese ci trasporta in un universo con due lune, in compagnia di due protagonisti molto particolari. 1Q84 è la storia di un viaggio, di una crescita interiore, è un racconto sulla scoperta del proprio io e sulla percezione del mondo, e di come questa cambi da persona a persona, è anche una storia d'amore, ma questo dovrete scoprirlo da soli. Ve lo consiglio perché è proprio quel genere di libro che si inizia in una giornata fredda e uggiosa e che piano, piano ti trascina verso la primavera.


Piccoli suicidi tra amici, Arto Paasilinna.
Se non avete mai letto Paasilinna sappiate che è una mancanza a cui dovete assolutamente sopperire; scrittore finlandese noto per la vena ilare dei suoi romanzi, ecco che il buon Arto ci si presenta con una delle storie più esilaranti di sempre. Un gruppo di Finlandesi depressi decide di noleggiare un autobus per andare a compiere un suicidio di gruppo, qualcuno ha detto Lemming? ESATTO! Esattamente come i lemming! Solo che niente andrà come previsto e dopo un folle e impevedibile viaggio attraverso l'Europa, quanti di loro avranno ancora voglia di suicidarsi? Vi invito a scoprirlo per ritrovare il buon umore, oltre al freddo e oltre al termosifone che funziona male ci può essere anche altro, tipo un bel sorriso. 


Michele Strogoff, Jules Verne. 
Sì, di Verne di solito si leggono altri libri, ma questo rimane uno dei miei preferiti in assoluto, sia per l'ambientazione - siamo in Russia alla fine del XIX secolo - che per i personaggi, vi innamoretete di Michele e di Nadia, ve lo prometto. Verne abbandona il suo tono didascalico per dedicarsi a quella narrativa più classica spesso in grado di conquistare il cuore di adulti e ragazzi. Michele Strogoff è un romanzo adatto a tutte le età, che racconta la storia di un corriere dello Zar e delle traversie che incontra nel tentativo di recapitare un messaggio di straordinaria importanza; è una di quelle storie che prendono di colpo e rimangono nel cuore, e non posso esimermi dal consigliarla per queste fredde giornate (tanto non avrete mai freddo come loro in Siberia, consolatevi).



Ne avete già letto qualcuno? Li conoscevate? 
Sperando di avervi almeno un po' incuriosito, me ne torno allo studio (sigh).
 

Maryjane

 
 

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3 commenti

  1. Ho sentito nominare solo quello di Murakami, ma ad avermi conquistata è indubbiamente quello di Jules Verne. Soprattutto quell'edizione *^* credo proprio che me lo andrò a cercare XD

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  2. Conoscevo solo il primo! In realtà non so se lo leggerò mai perché non mi ispira molto!

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  3. Conoscevo i primi due. Con Murakami sono ferma a Norwegian Wood, libro che ho amato eppure non ho ancora letto altro di questo autore. Piccoli suicidi tra amici invece m'ispira moltissimo sin dal titolo e da come ne parli potrebbe piacermi molto. La storia quasi ricorda Non buttiamoci giù di Nick Hornby, o no?

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