War and Peace, re-reading project #1

15:29

Avevo già accennato l'intenzione di rileggere Guerra e Pace andando di pari passo con la miniserie Bbc e devo dire che l'impresa si sta dimostrando un'ottima e divertente riscoperta del mega mattone Tolstojano.
Per me si tratta di una riconferma. Guerra e Pace è un libro che avevo tanto amato già alla prima lettura -avvenuta diversi anni fa- e che ora riesco ad apprezzare a pieno e con occhio più adulto in tutti i suoi pregi e "difetti".
I personaggi cardine della storia sono tre: Pierre Bezuchov, Natasha Rostova e Andrej Bolkonskij.
Pierre è il figlio ilegittimo di un conte e alla morte del padre si ritrova a ereditarne titolo e fortuna. In lui ritroviamo un personaggio sostanzialmente buono, ingenuo fino all'inverosimile, sempre pronto ad agire per il bene e desideroso di trovare uno scopo nella vita, qualcosa che possa essere di aiuto per il prossimo. I soldi gli portano in moglie una donna bella e ambiziosa a cui si ritrova sposato quasi senza saperlo, perché è così che a Pierre succedono le cose -all'inizio-, viene manipolato in modo palese da chiunque voglia trarre vantaggio dalla sua posizione e la sua ingenuità non gli permette di smascherare subito inganni abbastanza palesi. MA lui si impegna, è volenteroso, vuole fare qualcosa della sua vita e lasciatisi i bagordi alle spalle continua a tentare. Insomma, ci piace anche solo per lo sforzo, e durante tutto il libro possiamo notare una crescita importante in lui.
Altro personaggio di spicco è la contessina Natasha Rostova, la donzella giovane e dallo spirito sognatore capace di incantare il più refrattario ai sentimenti amorosi. (Andrej Bolkonskij) Devo dirlo, la famiglia Rostov non è composta da personaggi intelligenti -tranne la cugina Sonja- quindi Natasha non ha in famiglia una vera e propria guida. Sostanzialmente è una ragazzina innamorata dell'amore (e non dico ragazzina per sminuire in qualche modo ciò che prova, ma proprio perché è piccola), sogna e vorrebbe una storia di epici sentimenti romantici, vorrebbe qualcuno capace di starle accanto sempre e per sempre. E fino a qui, nulla di strano. Ripeto, è giovane e inesperta, cresciuta in una famiglia di persone poco sveglie e poco pratiche in cui si è ritrovata ad avere più libertà di azione di quanto le si sarebbe dovuto concedere. Non dico che le sia concesso sbagliare, ma è una conseguenza naturale. Ce lo si aspetta. E lo sbaglio che commette è piuttosto grosso.
Parliamo quindi di Andrej, il personaggio che vi farà sospirare, membro di una pittoresca famiglia composta da un padre mentalmente e fisicamente avanti con l'età e una devota e quieta sorella che sembra essere circondata dall'alone nero della tristezza.
Avverso al bel mondo della nobiltà russa, il principe è giustamente sposato con una perfetta donnina di società che funge da anello di congiunzione con quel meccanismo che tanto gli è avverso. Andrej è sempre un po' perso in dilemmi esistenziali che, all'inizio, cerca di risolvere buttandosi nella guerra e che successivamente verranno brevemente fugati grazie a un incontro che cambierà le vite di molti personaggi.
Andrej è -purtroppo- un personaggio che la vita delude e premia con una ciclicità costante e che ogni volta viene plasmato in modo importante sotto i nostri occhi. Ma questo vale per tutti i personaggi, perché anche se ho approfondito solo questi tre, Guerra e Pace è e rimane un romanzo corale. La quantità di personaggi coinvolti nella storia è importante e ognuno di loro riesce a guadagnarsi un degno spazio e a catturare i sentimenti -di odio o amore che siano- del lettore. Importante è la storia d'amore tra Sonja e suo cugino Nikolaj -rispettivamente cugina e fratello di Natasha-.
Sonja è senza dubbio l'unico membro intelligente della famiglia Rostov. Una giovane ragazza coerente e assennata, sensibile e realista, innamorata da sempre di Nikolaj, giovane e nobile ussaro che spicca per incoerenza e sogni romantici che possono tranquillamente rivaleggiare con quelli di Natasha, se pure innescati da motivazioni differenti.
Boris Dubretskoj, altro personaggio di spicco, giovane dalle speranze limitate ma scaltro e arrivista quanto la madre, ci fornisce un esempio attualissimo della scalata al potere.
Anatol Kuragin, fratello della moglie di Pierre e scapestrato di prima categoria, poco preoccupato del futuro e incredibilmente consapevole della propria bellezza. Ecco, lui si che causerà danni. Danni grossi.

Attualmente sono quasi alla fine della rilettura, mi manca l'ultima puntata della serie e più o meno duecento pagine del libro, in ogni caso ho fatto in modo di non scrivere nulla di estremamente spoileroso. Di seguito vi lascio la suddivisione che ho fatto durante la lettura/visione.

Episodio 1: Libro I, Parte III, Capitolo II               Episodio 4: Libro II, Parte V, Capitolo XX
Episodio 2: Libro II, Parte I, Capitolo IX               Episodio 5: Libro III, Parte III, Capitolo VII
Episodio 3: Libro II, Parte III, Capitolo XXII        Episodio 6: Conclusione libro, Epilogo parte II

Devo ammettere che la Bbc ha fatto un lavoro assolutamente magnifico nella trasposizione per il piccolo schermo, mostrandosi fedele quanto più possibile e prestando attenzione anche a particolari minimi, come le mosse stesse dei personaggi. I dialoghi, poi, sono di quanto più fedele possa esistere e gli inevitabili cambiamenti adottati -per racchiudere la storia al meglio in sei puntate- sono misurati e calcolati in modo molto intelligente.
Ben fatto Bbc.
Se non avete intenzione di leggere il libro vi consiglio comunque lo show, il cast è spettacolare.
Paul Dano sembra essere nato per interpretare Pierre, Lily James -che avevo già apprezzato in Downton Abbey- ha mostrato di saper fare tanto e James Norton... è James Norton, ci si inchina e si tace.



Celyan

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