libri

Il college delle brave ragazze

15:10

Titolo: Il college delle brave ragazze
Autore: Ruth Newman
Pagine: 311
ISBN: 978-8811679714
Prezzo: 9,27
Trama: Cambridge, Ariel College. Olivia giace rannicchiata in posizione fetale, il cadavere della sua amica June ancora caldo accanto a lei. Mezza nuda, gli occhi sbarrati, completamente ricoperta di sangue, è incapace di riferire quello che ha visto. Olivia è dolce e timida, ma ha lottato duramente per studiare nel prestigioso college, decisa a lasciarsi alle spalle le proprie origini modeste e la difficile vita della grigia periferia di Londra. All'Ariel College ha trovato la sua dimensione, nuovi amici e Nick, il grande amore. Adesso la brillante studentessa giace in un letto di ospedale, in stato catatonico, ed è l'unica che possa far luce, con la sua testimonianza, sulla catena di omicidi che stanno sconvolgendo la tranquilla atmosfera universitaria del college. Il Macellaio di Cambridge, un serial killer sorprendentemente meticoloso, ha colpito di nuovo. Tutte ragazze. Tutte belle, popolari e sicure di sé. Gli studenti vivono nel terrore e nel sospetto, continuamente accerchiati dagli agenti che indagano sul caso e da giornalisti d'assalto in cerca di scoop. Nessuno è al sicuro, e Matthew Denison, lo psichiatra che da tre anni collabora con la polizia nel tentativo di smascherare l'assassino, lo sa bene. È per questo che deve riuscire a conquistare la fiducia di Olivia e valicare le sue barriere psichiche per giungere il prima possibile alla verità. Ma la lotta fra le due menti si trasformerà in un duello senza esclusione di colpi.

Primo libro della Newman per me, autrice che rileggerò sicuramente con piacere.
Non sono mai stata una divoratrice di mistery-gialli, ma negli ultimi tempi autori come lei, Robert Galbraith e Joel Dicker mi hanno aperto un mondo molto più grande.
Lo stile della Newman scorre veloce, senza perdersi in descrizioni superflue (che tanto però avrei amato lo stesso) ma il punto bonus -che mi fa sempre un piacere immenso notare- e quello di vedere autori che si documentano durante la stesura di un libro che va a toccare temi di cui serve una certa competenza.
Sin dall'inizio del libro il lettore può tranquillamente -o no- farsi una propria idea sul colpevole, ma il gioco psicologico in cui sono coinvolti i personaggi non farà che mettere in dubbio le vostre convinzioni pagina dopo pagina, perché il classico "non tutto è come sembra" in questo libro viene utilizzato ad alti livelli.
Impossibile arrivare a chiudere il libro con tranquillità, spererete fino all'ultimo che ci siano più pagine del previsto.
Vorrei davvero dirvi di più, tanto di più, parlare delle peculiarità di determinati  personaggi costruiti con meticolosa precisione e caratterizzazione, ma non posso. Non posso perché finirei per spoilerarvi passaggi importanti del libro e questo è uno di quei libri che vanno gustati senza la minima traccia di spoiler.
Onestamente non mi capacito del fatto che ancora non esistano un film o una miniserie tv tratti da questa storia. Il materiale è ottimo e la Newman è una di quelle autrici che merita di vedere il suo lavoro trasposto sullo schermo.




Preciso che le tre pecorelle non sono quattro perché sono ancora sull'onda dei feels, non perché in qualche modo giudichi la qualità della storia carente.


Celyan

libri

La guerra dei nani

15:21

Titolo: La Guerra dei Nani
Autore: Markus Heitz
Saga: La Saga dei Nani (Le cinque stirpi - La guerra dei nani - La vendetta dei nani - Il destino dei nani)
Pagine: 586
ISBN: 978-88-502-2163-9
Prezzo: 12,00
Trama: Dopo la vittoriosa guerra contro lo stregone Nudin, torna la prosperità per i popoli della Terra Nascosta e nasce un'inedita alleanza tra nani, elfi e uomini. Tungdil, l'eroe dell'epica battaglia di Giogonero, è pronto a ripopolare le caverne del regno dei Quinti insieme con gli elementi più validi delle cinque stirpi e a stringere un patto con Balyndis; la nana che ha forgiato la Lama di Fuoco. Ma la storia d'amore di Tungdil e il suo ruolo di guida dei nani sono messi alla prova da una doppia minaccia: i mezz'orchi sopravvissuti al conflitto hanno scoperto un'acqua che dona l'immortalità, e il passaggio di una cometa semina morte e distruzione, annunciando il compimento di un'antica profezia. E non solo. Gli spietati nani della stirpe dei Terzi tramano per annientare le altre stirpi scatenando una guerra fratricida. Tungdil dovrà impugnare di nuovo la Lama di Fuoco e intraprendere un viaggio che lo porterà a incontrare nuovi amici, affrontare vecchi avversari ma anche a scoprire l'oscuro segreto che si cela dietro la propria nascita e il proprio retaggio.

La guerra dei nani è il secondo volume di una saga di quattro libri, quindi direi che si parte bene. Una saga non eccessivamente lunga e a cui ci si può approcciare facilmente, senza il timore di dover correre per mettersi in pari.
Lessi il primo libro diversi anni fa e prima di iniziare questo mi ero ripromessa di tornare sulle vecchie pagine e rinfrescarmi la memoria, giusto per non essere completamente spiazzata. Insomma, avevo un piano. Un piano andato a monte quando leggendo le note dell'autore a inizio di questo libro vedo che Markus Heitz ha tenuto a precisare che voleva fare in modo la storia fosse il più possibile comprensibile anche per chi non avesse letto Le Cinque Stirpi, e a quel punto mi sono sentita di dargli fiducia e provare. Ebbene, questa è stato un caso di fiducia estremamente ben riposta.
In genere sono una fanatica della lettura ordinata, ma in questo caso mi sento di dirvi che se siete in libreria e non trovate disponibile il primo libro ma trovate La guerra, potete tranquillamente prenderlo e iniziarlo. Certo, all'interno di questo volume si fa riferimento ai fatti avvenuti precedentemente ma il tutto viene spiegato con breve efficienza ogni qual volta ve ne è la necessità, quindi non si ha la sensazione di essersi persi grossi pezzi di storia, piuttosto viene voglia di saperne di più e a quel punto prendere in mano il libro precedente sarà un piacere anche più grande. Ma ripeto, mi sento di consigliare questa opzione solo se non avete tra le mani l'inizio della saga e non riuscite ad aspettare.
La scrittura è estremamente fluida e veloce, tanto quanto gli eventi del libro direi. Vi avverto, qui è questione di gusti, perché gli avvenimenti che qui sono racchiusi in poco meno di seicento pagine in altri libri possono occupare più e più volumi. E sarà che di saghe molto lunghe ne sto già leggendo parecchie, ma è stato bello che la situazione si dipanasse sempre più -fino a risolversi al 95%- in un solo libro. Rimane la voglia di leggere di più ma si è comunque soddisfatti della conclusione di un ciclo. Specifico inoltre che parliamo di un fantasy classico, incentrato sui nani (la loro storia, le stirpi in cui sono divisi e le regole di vita fra clan) e arricchito della vecchia faida Nani vs Elfi vs Orchi vs Umani. Una sorta di copertina di linus a cui è un piacere aggrapparsi.




Celyan

Serie Tv

La maledizione del Crossover

15:00

Come direbbe Adele:
Hello from the other side. 
 
Ebbene si, se pure per poco, i Klaroline sono tornati.
I rumors attorno a questo crossover sono stati tanti, la notizia era infatti uscita ben prima dell'annuncio ufficiale, e non sapevo bene quale sarebbe stata l'intenzione degli scrittori di fronte a questa reunion. Ora invece mi è chiaro. 
Lo dico subito: mi è piaciuto! Però...
A me piace dare un perché alle cose. Quando guardo uno show televisivo mi piace intravedere la strada che gli scrittori vogliono intraprendere, una strada disseminata di tanti piccoli indizi che fanno capire l'esistenza di progetti futuri seguiti poi, più o meno, coerentemente. Ecco, tutto questo io non l'ho visto. La scena in sé mi è piaciuta, Klaus e Caroline hanno parlato ad un livello completamente differente rispetto le conversazioni precedenti. Questa conversazione ha avuto IL tono "adulto" che avrei sempre voluto sentire nelle stagioni passate. Il sarcasmo, le battute, il flirtare, le urla e i litigi li abbiamo avuti, abbiamo avuto momenti seri in cui il faccia a faccia tra i due è sempre stato spettacolare, ma qui siamo saliti di un gradino importante. Klaus è un padre e Caroline è una madre, ora sono alla pari. Klaus parlava e Caroline ascoltava. Capiva. Sono entrambe persone -vampiri- che avevano già accettato l'idea di non poter mai avere dei bambini, eppure è successo. E' un esperienza unica, solo loro potevano capirsi in quel momento. Ho francamente adorato tutto ciò. 
Però, alla fine di tutto, quando abbiamo ovviamente capito che i due provano ancora qualcosa l'uno per altra, la mia domanda è: "E quindi? Adesso che succede?" E la risposta è che non succede niente.
Il tono di Caroline nel pronunciare il nome di Klaus, le espressioni dei loro volti, il tremito nella voce di lui, il fatto che in realtà nessuno dei due volesse riattaccare, Klaus che salva Stefan... si è capito. C'è ancora quel qualcosa. Abbiamo anche capito che gli altri personaggi invece credono di no, credono che sia tutto finito e passato. Va bene. Ma quindi a che scopo creare questa scena? E la spiegazione è che hanno semplicemente voluto dirci che la porta per loro è e rimane socchiusa. Un giorno, forse, chissà. Dipende. Se uno show chiude prima di un altro. Se piovono polpette. Non lo so. Mi sento come Jon Snow, non so niente. A parte che la gestione di questa coppia è sempre risultata problematica per gli autori. Lo spin-off ha incrinato le cose in modo irrimediabile, ma il fondo si è raggiunto con la 5x11, dove tutto è stato concluso in modo frettoloso e poco approfondito. All'epoca avrei preferito un discorso conclusivo alla scena nei boschi, almeno ora possiamo dire che quella non è più l'ultima volta in cui li abbiamo visti. Tuttavia questa telefonata aggrava ulteriormente la situazione perché quello che percepisco io, telespettatore, è che Caroline può stare con Stefan fino a quando non incontra Klaus per strada. Viceversa, Klaus è nella sua bolla con Camilla a patto che Caroline non sia nei paraggi. Fatemelo dire: WTF? 
Inoltre, aggravando le aggravanti, mi fanno capire che nonostante TUTTO quello che è successo, nonostante Caroline sia passata da Tyler, all'essere single a Stefan, e nonostante Klaus sia travolto da problemi immani e coinvolto con una serie di donne problematiche per cui sente sempre qualcosa (anche qui...) lui e Caroline sono sempre lì a provare quel qualcosa. Un "qualcosa" sopravvissuto a molti eventi. Tutto questo, normalmente, dovrebbe far ingigantire la portata di un sentimento che persiste a discapito di tutto. Invece qui niente. La scusa è che tutti sentivamo la loro mancanza e questo è stato un gentile regalo che potrebbe o non potrebbe, forse, un giorno, può darsi, chissà, portare degli sviluppi. Ma al 90% no.

Non so onestamente cosa dire, quindi vi lascio con il quote simbolo della puntata:
"It's not a crime to love what you cannot explain"

Celyan

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