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martedì 19 gennaio 2016

Top Ten #6 - Top Ten Books I've Recently Added To My TBR

Eccoci di nuovo all'appuntamento con la rubrica creata dal blog The Broke and the Bookish, il tema selezionato oggi dal blog di origine sono i libri che abbiamo aggiunto di recente alla nostra TBR. 
Siccome qui è una continua scoperta di nuovi libri, come dire di no ad una lista così interessante? Chissà poi che anche voi abbiate qualche suggerimento di lettura a cui non avevamo pensato.


Top Ten Books I've Recently Added To My TBR


Partiamo subito senza indugio con i libri scelti da Maryjane:

1. La Valle dell'Eden, John Steinbeck - Nel paese di Nod, a est del giardino dell’Eden, dove la progenie di Caino andò a vivere secondo la leggenda biblica e che nel romanzo di John Steinbeck corrisponde simbolicamente alla valle percorsa dal fiume Salinas nella California settentrionale, si intrecciano le storie di due famiglie, gli Hamilton e i Trask. Protagonisti della saga, che va dalla Guerra civile alla Prima guerra mondiale, da una parte il vecchio Samuel Hamilton, immigrato dall’Irlanda; e, dall’altra, Cyrus Trask insieme ai figli Adam e Charles, e ai nipoti Aron e Caleb, gemelli nati dalla misteriosa Cathy Ames, reincarnazione di Eva e di Satana allo stesso tempo, emblema del male nel mondo, con il quale tutti nel corso della lunga vicenda devono misurarsi. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1952 e ora riproposto nella nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, La valle dell’Eden è il romanzo in cui Steinbeck ha creato i suoi personaggi più affascinanti e ha esplorato più a fondo i suoi temi ricorrenti: il mistero dell’identità, l’ineffabilità dell’amore e le conseguenze tragiche della mancanza d’affetto.

Ho comprato questo libro verso la fine dello scorso anno ed è quindi nella mia TBR da molto meno di altri che sono lì a vegetare da diversi mesi. Ho amato con tutto il cuore Furore e anche Uomini e topi, iniziare un nuovo libro di Steinback per me non è che un invito a scoprire ancora una volta un romanzo che mi porterò nel cuore. Quindi sì, è lì e aspetta di essere letto, cosa che spero avvenga il prima possibile. 

2. La gigantesca barba malvagia, Stephen Collins - Su un'isola moderna e tranquilla, la vita scorre metodica e ordinata, secondo alcuni anche troppo ordinata, fino al giorno in cui Dave, calvo tranne per un singolo capello, non viene assalito e sopraffatto da un'inconsueta... mostruosità. Né l'esercito né i migliori parrucchieri sembrano potere nulla contro l'espansione della barba più esuberante della storia dell'umanità. Cosa devono fare di Dave gli isolani? E come si salveranno dalla gigantesca barba malvagia? Il primo libro della nuova stella del fumetto inglese, "La gigantesca barba malvagia" è una sorprendente fiaba sulla vita, la morte e il significato della barba.

Eccoci con la prima delle Graphic Novel di questa top ten, come potete capire si tratta di un volume unico dalla trama apparentemente non troppo impegnativa; non fatevi ingannare perché da quanto ho letto e sentito in giro in questo fumetto dall'aria accattivante presenta rivolti molto più profondi di quanto non possa apparire ad una prima occhiata! 

3 The red rising, Pierce Brown - La terra sta morendo. Darrow è uno dei Rossi, un minatore che vive sotto la superficie di Marte. Il suo obiettivo è di estrarre una quantità sufficiente di materiali preziosi per avere un giorno la possibilità di riconquistare la superficie del pianeta e permettere agli esseri umani di viverci. I Rossi sono l'ultima speranza dell'umanitò. O almeno così sembra, finché un giorno Darrow non scopre che è tutta una menzogna. Marte diventato abitabile - ed è stato abitato - da generazioni, da una classe di persone che si fa chiamare gli Oro. Una classe di persone che considera Darrow e i suoi compagni come fossero schiavi, e che li spinge - senza remora alcuna - a lavorare fino a farli morire di fatica. Questo fino al giorno in cui Darrow, con l'aiuto di un misterioso gruppo di ribelli, camuffatosi da Oro e infiltratosi nella scuola di comando, non cerca di distruggere i suoi oppressori lavorando dall'interno. La scuola di comando, però, è un campo di battaglia e Darrow non è l'unico studente con uno scopo. Rompere le catene. Vivere per qualcosa di più.

Non so nemmeno dire se questa trama mi ispiri o meno e sinceramente non me ne frega una ceppa. L'altro giorno ho fatto una scoperta: l'istagram di Pierce Brown. MADONNA SANTA DEL CARMINETO DI LOURDES, GRAZIE PER QUESTI DONI. Davvero, grazie. Quest'uomo è così bello che io comprerò tutti i suoi libri per partito preso e se vuole lo sposo anche avremmo dei figli bellissimi. Il mio vero problema è che temo sia gay e che quindi mi stia gasando di nuovo per un uomo con cui non c'è trippa per gatte. Comunque sì, questo libro è in TBR per solide motivazioni (e Mel mi dà ragione).

4. Beautiful you, Chuck Palaniuk - Mettiamo che uno scrittore voglia raccontare la favola di Cenerentola e mettiamo che questo scrittore sia Chuck Palahniuk, quale storia ci capiterebbe tra le mani? La storia di Penny Harrigan, giovane impiegata dall'aspetto scialbo e i desideri opachi che passa le sue giornate a servire caffè in un ufficio di avvocati. E lì che un giorno incontra Cornelius Linus Maxwell, bellissimo, ricchissimo, divorziatissimo. Sorprendentemente Maxwell la invita a cena e a un dopo cena nella suite di un albergo da miliardari ed è qui che, taccuino alla mano, le fa sperimentare il più alto grado di piacere. Tutto magnifico, vero? Non esattamente, perché Penny scopre presto di essere la cavia per il collaudo di una linea di "sex toys only for ladies" che Maxwell sta per lanciare, chiamata "Beautiful you". È un successo planetario dalle conseguenze devastanti: famiglie distrutte, bambini abbandonati, uomini ignorati, donne inchiodate alla dipendenza pressoché ininterrotta dai fantastici, e micidiali, giocattoli di Maxwell. E Penny? Deciderà di essere complice del più grande spacciatore di piacere mai esistito o proverà a salvare il mondo dalla sua dipendenza cieca da prodotti genialmente confezionati?

Non ho mai letto Palaniuk, ma l'altro giorno passeggiavo allegramente in libreria e la copertina mi ha catturato l'occhio, come a dire "Ehi, sono qui!", così ho letto la trama e me lo sono segnato perché sembrava intrigante e mi irritava meno rispetto ad altri suoi libri. O meglio, rispetto alla trama di altri suoi romanzi, quindi credo che possa essere la volta buona che riesco ad accostarmici. 

5. FABLES deluxe#1, Bill Willingham - Immaginate che tutti personaggi delle fiabe più amate siano reali e vivano tra di noi, con tutti i loro poteri intatti. Come ricuscirebbero a sopravvivere nella nostra realtà mondana e priva di magia? La risposta in "Fables", la rivisitazione di Bill Willingham del classico canone delle fiabe. Da Biancaneve al lupo cattivo, da Riccioli d'Oro a Cenerentola, tutti i personaggi delle favole ritornano come gruppo di esiliati che vive a Favolandia, un quartiere di New York magicamente mimetizzato al resto del mondo.

Ho iniziato da poco a giocare a The Wolf Among Us, videogioco ispirato a questa serie di fumetti, così ho pensato che fosse il momento giusto per incominciare a leggerla e ho comprato il primo volume del formato Deluxe. Non appena finirò il gioco inizierò la lettura!



6. Il caso Mersault, Kamel Daoud - “Ti riassumo la storia prima di raccontartela: un uomo che sa scrivere uccide un arabo che quel giorno non ha neppure un nome – quasi l’avesse lasciato appeso a un chiodo prima di entrare in scena –, e poi comincia a spiegare che è tutta colpa di un Dio che non esiste e di ciò che ha capito sotto il sole e per il fatto che la salsedine lo costringe a chiudere gli occhi. Perciò l’omicidio rimane un atto assolutamente impunito e non è un delitto poiché non esiste legge fra mezzogiorno e le due, fra lui e Zoudj, fra Meursault e Moussa. E in seguito, per settant’anni, tutti si sono adoperati a fare sparire in gran fretta il corpo della vittima, a trasformare i luoghi dell’omicidio in un museo immateriale e a discorrere sul significato del nome dell’assassino. Che cosa significa Meursault? “Morto solo”? “Morto sciocco”? “Non muore mai”? Per mio fratello, invece, in tutta questa storia non è stata spesa neppure una parola. E tu, come tutti quelli prima di te, hai preso una cantonata. L’assurdo lo portiamo sulle spalle o nel ventre delle nostre terre io e mio fratello, non quello là.”

Che dire di questo libro? Non so come ci sia finito nella mia TBR, so solo che poco tempo fa sono andata a fare un salto in libreria e la copertina mi ha attirata come un magnete. Non ci ho nemmeno provato ad oppormi, ne ho letto una pagina e mi ha conquistata e ora è qui sullo scaffale che mi guarda e aspetta. 

7. Fine missione, Phil Klay - Forse nessuno torna da una guerra. Forse anche il ritorno a casa, per chi è stato bravo o fortunato a sufficienza, non è altro che un cambiare fronte, ingaggiare una nuova battaglia; forse non è altro che l'inizio di una nuova missione. La prima storia, che dà titolo al libro, è proprio questo: il ritorno a casa di un reduce. In Iraq ha fatto delle cose terribili: il ricordo di quando, la notte, andavano a caccia di cani che altrimenti avrebbero mangiato i cadaveri ai bordi delle strade non è nemmeno la piú atroce, tra le memorie che lo perseguitano. A casa, in mezzo a gente che non ha idea di dove sia Falluja, ritrova la fidanzata - tra loro una nuova, sconosciuta distanza e il vecchio cane. Ma l'animale è malato, non gli resta molto da vivere. Il marine ha ancora l'M16: a casa come al fronte dovrà uccidere un cane. In "Dopo l'azione" protagonista è il trauma, la traccia lasciata dalla violenza commessa che si attacca al carnefice e lo perseguita: e come un fantasma, una possessione, si trasmette di uomo in uomo. Quelle che racconta Klay sono storie che possiedono l'accecante lucore della verità. Sono storie che rivelano la complessa combinazione di burocrazia, noia, cameratismo e violenza che compongono la vita quotidiana di un soldato in guerra; e la solitudine, il rimorso, la disperazione che accompagnano ogni uomo nella vita in tempo di pace.

Non so cosa mi abbia colpito di questo libro, forse è stata la copertina, forse la prima frase della sinossi, ma nel momento stesso in cui l'ho visto ho capito che sarebbe venuto a casa con me. Ed è in casa da tipo quattro giorni, ma già sta urlando dal suo scaffale, lamentandosi per venire letto, chi glielo dice che ci sono libri che aspettano da ben prima di lui?

8. Appunti di un giovane medico, Michail BulgakovQuesti racconti tesi, asciutti, drammatici, percorsi da una vena sottile di umorismo narrano, in prima persona, alcuni episodi vissuti dall'autore in un angolo sperduto della provincia russa a contatto con un'umanità primitiva e superstiziosa. Essi sono la trasposizione letteraria della durissima "prova iniziatica" subita dal giovane Bulgakov, appena uscito dalla facoltà di medicina e spedito a dirigere un ospedale rurale e ad affrontare, da solo, casi clinici spesso sconvolgenti. Costituiscono inoltre il punto d'incontro della duplice personalità scientifica e artistica di Michail Afanas'evic e testimoniano il suo passaggio dall'attività medica all'attività di scrittore.

Sul pc ho da un po' la serie omonima con Daniel Radcliffe e John Hamm e solo di recente ho visto il primo episodio; la mia coinquilina poi sta facendo pressing perché si veda assieme la serie e allora a me è venuta voglia di capire prima da dove sia tratta, così mi sono presa il libro e visto che non sono più di duecento pagine prevedo sarà una delle prossime letture, così poi potrò godermi anche la serie!

9. Andromeda, Michael Crichton - Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia... La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: "quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità". In gioco la vita stessa dell'uomo sulla Terra.

Sarò sincera: io questo libro l'ho già letto. È successo una vita fa, ero in campagna dai miei nonni ad annoiarmi e stavo curiosando nella biblioteca di mio nonno, grande lettore e collezionista disordinato di libri, quando mi imbattei per caso in questo volume. Fu il primo vero libro di fantascienza che lessi e mi piacque tantissimo. Qualche giorno fa stavo sistemando gli ebook e me lo sono vista passare davanti e ho sentito l'impellente necessità di rileggerlo perché lo ricordo solo a pezzi, così eccolo infilato immediatamente in TBR.

10. Fatherland, Robert Harris - Nel 1964 Berlino è la capitale di un impero che si estende dal Reno agli Urali. Il presidente degli Stati Uniti decide di recarsi in Germania per trattare con Hitler, ormai settantacinquenne e sempre al comando. Ma alla vigilia dell'incontro un gerarca nazista muore misteriosamente. Dalle indagini sul caso affidate a Xavier March, brillante investigatore berlinese, emerge il vivido ritratto di una società corrotta e scontenta, di un potere ancora forte, ma totalmente destinato alla disgregazione. Un thriller fantapolitico raggelante e grandioso. Un romanzo eccitante nato da un'ipotesi storica che fu sul punto di avverarsi e di cambiare il destino del mondo.

Non avrei MAI pensato di leggere questo libro, non ha niente che mi attiri. La storia non è il mio genere, la copertina è una di quelle photoscioppate cesse che guardi e dici "NOPE", e il setting è così poco convincente che levati. Allora perché è qui? Perché qualcuno me ne ha parlato bene. Stavo parlando di libri con questo mio amico e lui mi ha chiesto se avevo letto Fatherland - OVVIAMENTE NO - mettendosi poi a incensarlo, così ho pensato "Beh, se lui legge quello che gli consiglio, potrei farlo anche io, almeno per una volta". Così ecco come questo coso è arrivato nella mia TBR ed ecco come mai lo leggerò. Credo. 



CHE PARTO!
Ora che sapete i miei, quali sono i libri che avete aggiunto alla vostra TBR più di recente?


Maryjane





martedì 4 febbraio 2014

Top Ten Tuesday #5 Top Ten Books I Can't Believe I've Never Read


Oggi è martedì, è martedì - come oramai sappiamo tutti - è giornata di TopTen. La top di oggi è relativa hai libri che non posso credere di non avere mai letto. Avete presente tutte quelle volte che siete passati di fianco ad un romanzo dicendo: Oh, devo averlo, devo leggerlo assolutamente! Ecco, la classifica di oggi vi presenta i dieci libri con cui lo dico S E M P R E. 


Books I Can't Believe I've Never Read
 
Il grande Gatsby, di Francis Scott Fitzgerlad. Hanno fatto in tempo a fare un film con Di Caprio e sono pure riuscita a non vederlo. Uno dei classici più famosi di sempre. Davvero non so perché ancora non lo abbia letto.
Lolita, di Vladimir Nabokov. Non posso credere di non averlo ancora letto, anche se ammetto che ho sempre paura di iniziarlo perché ho un po' il sospetto che mi potrebbe deludere.
Io, Robot, di Isaac Asimov. Robot, Asimov, fantascienza, cosa voglio di più dalla vita? Davvero. Perché non l'ho ancora letto? Perché? Cosa c'è che non va in me?
Ernest Hemingway. Metto lui direttamemente perché non ho mai letto assolutamente niente di suo, non posso nemmeno dire che non ho suoi libri in casa perché ne ho almeno cinque o sei. Credo di non averlo mai letto perché provo una sorta di irritazione nei suoi confronti, anche se non so bene cosa la provochi.
Il signore delle mosche, di William Golding. Questo è nella lista da un po', soprattutto da quando ho deciso di approfondire il genere distopico. La cosa più divertente è che si trova nella libreria dei miei genitori più o meno da quando sono nata. E non l'ho mai letto. Seriamente.
Un albero cresce a Brooklyn, di Betty Smith. Non ho idea di quale sia la trama di questo libro e non ho idea del perché sia così offesa con me stessa per non averlo mai letto. So che è un classico e che conosco solo gente che lo ha amato. Sono un po' piccata perché vorrei amarlo anche io, ma giustappunto non l'ho ancora letto.
Il rosso e il nero, di Stendhal. Non ho scuse. Sono una becera. Non ho mai nemmeno avuto l'occasione di leggerlo a scuola, eppure ce l'ho a casa.
Il labirinto dei libri sognanti, di Walter Moers.  Qui non commento nemmeno, Moers è uno dei miei autori preferiti E IO NON HO LETTO QUEL LIBRO. Sono ritardata o cosa?!
Inheritance, di Chritopher Paolini. L'ultimo libro del ciclo dell'Eredità, è in casa da una vita e ancora non l'ho preso in mano. E non è nemmeno la mole a spaventarmi, non so perché ancora non lo abbia letto. Dopo anni non ho idea di come finisca la saga. Sono davvero senza speranza.
Cuore d’Inchiostro, di Cornelia Funke. Muoio dalla voglia di leggerlo, mi sto trattenendo perché ancora non ho i libri successivi della serie e ho paura che appena lo avrò finito sentirò il bisogno di correre a comprarli. E ora non posso farlo.

Questa topten fa vergognare profondamente la lettrice e la fangirl che vivono in me. Ma spero di recuperarli quasi tutti quest'anno.




MJ




martedì 21 gennaio 2014

Top Ten Tuesday # Villains/Criminals/ and other Nasties

TopTen Villains/Criminals/ and other Nasties



10. Luke Castellan da Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo
Non so se Luke può davvero essere definito un villain visto il ruolo che ha, ma in ogni caso è un personaggio che apprezzo moltissimo. Nel suo opporsi a quelli che il libro definisce come buoni presenta delle motivazioni di tutto rispetto e finisce con il rivelarsi un personaggio di spessore e degno di rispetto. Ci sono molto affezionata.

9. Polinice da I Sette Contro Tebe di Eschilo
Personaggio negativo della tragedia greca, ma figura che personalmente mi affascina tantissimo. Polinice non è cattivo, ma figura come villain perché marcia contro Tebe, senza che i Tebani riescani a capire l'ingiustizia e il tradimento che gli sono stati inflitti da parte del fratello. Boh, per me lui e Antigone sono tra i miei preferiti di tutte le tragedie greche.
 
8. Lucrezia Borgia da Lucrezia Borgia di Maria Bellonci
Nonostante tutto il personaggio di Lucrezia è molto più stratificato e complesso di quanto appaia, sebbene la sua figura non possa essere classificata come negativa - cosa che viene chiarita proprio nel romanzo/saggio della Bellonci - mi sento di inserirla in questa lista in quanto nasty. La sua figura infatti non può essere considerata nemmeno del tutto positiva e a più riprese Lucrezia ci viene descritta come una donna di polso e dal "pugno di ferro". Chi non conoscesse questa autrice e i suoi romanzi rimedi subito perché meritano moltissimo!

7. Artemis Fowl da Artemis Fowl di Eoin Colfer
Lui. Artemis è il protagonista dell'omonima serie di romanzi, ma rientra perfettamente nella categoria, in quanto non è un eroe positivo, ma un ladro e un furfante senza scrupoli. Indubbiamente matura nel corso della storia fino a lasciarci nell'ultimo volume dopo un percorso di maturazione personale ineccepibile e bellissimo. Per quanto mi riguarda non potevo non inserire il piccolo genio del crimine in questa classifica, gli voglio troppo bene per lasciarlo da parte! 

6. Voldemort e I Malfoy, da Harry Potter di J.K. Rowling.
Conosciamo bene il grande villain di questa serie e i suoi sottoposti più famosi, da parte mia trovo che la caratterizzazione fatta dalla Rowling sia così accurata e ricca di dettagli da rendere questi personaggi estremamente affascinanti e di spessore. Non sempre malvagi, sicuramente controversi, i Malfoy si schierano con il male non perché credono nel male stesso, ma in quanto famiglia conservatrice e portatrice di valori (non certo giusti) che vengono trasmessi da generazioni, che poi Voldemort si trasformi nell'incarnazione del male è qualcosa di successivo, quello viene dopo. Non è un caso se infatti la famiglia Malfoy non ci viene rappresentata come cattiva, ma solo meschina, triste e pavida; la paura col tempo ha preso il sopravvento e quello che vediamo emergere alla fine del settimo libro è l'istinto di conservazione, insieme, ha una comprensione degli errori fatti e - se vogliamo - una presa di coscienza della cosa più importante di tutte: la famiglia.

5. Heathcliff da Cime Tempestose di Emily Bronte
Non ditemi che non può rientrare nella categoria. È stronzo, egoista e crudele, ditemi come può non fare parte di questa classifica. Per mia sfortuna è anche uno dei miei personaggi preferiti e lo amo follemente, forse è proprio il suo carattere burbero e la sua follia che sono così attratta da lui. 

4. Christopher Carrion da Abarat di Clive Barker
LUI. Amo quest'uomo. Amo i suoi incubi, la sua isola della mezzanotte, la sua follia, il suo essere tormentato, crudele e implacabile. Pochissimi libri per ragazzi hanno un cattivo di questo calibro, un personaggio che evolve, che odia e che ama così intensamente. Nemmeno Mater Motley è alla sua altezza.

3. Rebecca da Rebecca, la prima moglie di Daphne Du Maurier
Uno dei libri migliori si sempre con uno dei personaggi più creepy, inquietanti, meschini, crudeli di sempre. E sapete la cosa migliore? Rebecca non compare mai di persona per tutto il corso del romanzo, è la sua presenza che aleggia e che incute angoscia ad ogni pagina. Uno dei personaggi meglio scritti della storia della letteratura (e no, non esagero).
 
2. Jim Moriarty da Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle.
Indubbiamente uno dei personaggi più longevi e più amati della letteratura. Jim Moriarty è un genio del crimine, la nemesi del celeberrimo investigatore Sherlock Holmes. Nessun altro è al suo livello. Insieme al suo braccio destro, Sebastian Moran, Jim ha tutte le carte in regola per diventare l'uomo più potente EVER. Tornato alla ribalta grazie alla performance stratosferica di Andrew Scott nella miniserie della BBC, Moriarty si rivela un villain di tutto rispetto, un uomo senza scrupoli, dal temperamento scostante e dalla mente brillante. Non poteva mancare in questa classifica, non solo perché lo amo moltissimo - e non mi riferisco solo al Mortiarty televisivo, che amo in ogni sua veste, ma soprattutto a quello letterario che con i suoi anni e la sua astuzia fa pesare a Sherlock la sua presenza - ma anche, e soprattutto, in virtù del suo essere il villain per eccellenza.

1. Il cardinale Richelieu e Milady da I Tre moschettieri di Alexandre Dumas
Eccoci al primo posto, primo posto sul podio se lo guadagnano due dei miei personaggi preferiti di tutti i tempi. Il Cardinale Richelieu è una delle figure che preferisco dell'intero romanzo, chi lo giudica cattivo è un folle, non ha capito nulla. Richelieu non è il vero nemico, è un oppositore politico, un grande uomo che per perseguire i suoi fini è disposto a tutto, ma badate, però, perché i suoi fini sono i medesimi fini dei moschettieri, la salvezza della monarchia, del re e della Francia. Senza Richelieu niente sarebbe stato, niente si sarebbe potuto e forse tutto sarebbe perduto. E' indubbiamente uno dei più grandi antagonisti mai creati.
E poi viene Lei, Lei dai molti nomi. Milady, Milady de Winter, Anne de Breuil, Lady Clarick, Comtesse de La Fère, Charlotte Backson. Sempre lei. Sempre letale. Milady dai molti trucchi e dalla vendetta temibile. Terribile nella sua rabbia e nel suo odio. Mai ci fu donna più spaventosa, davvero, non riesco a ricordamene. Lei è meravigliosa, tremenda e crudele, non ha alcuno scrupolo e nulla può fermarla o distoglierla da ciò che vuole ottenere, e mai, mai, mai attraversarle la strada. Io la amo profondamente, anche se non la perdonerò MAI per quello che ha fatto ad Athos, lo amo troppo. Milady dalle mani lorde di sangue, assassina senza rimorsi che riesce ad accattivarsi con la sua carismatica figura l'animo del lettore. Andrei avanti a parlarne per ore, ma farei spoiler immensi a chi non ha letto il libro e non voglio perché dovete leggerlo. ASSOLUTAMENTE.



MJ


martedì 14 gennaio 2014

Top Ten Tuesday #3



Eccoci ad un nuovo appunto della rubrica TopTen, inventata dal blog The broke and the bookish, il tema di oggi dovrebbe essere "Top Ten 2014 Debuts I'm Excited For", ma a dire la verità non avrei dieci titoli da inserire nell'elenco quindi sono andata a guardare i vecchi top e ho scelto un argomento di cui ho più voglia di parlare, ecco quindi la top ten di oggi:

Top Ten Books that are on the top of my TBR
ovvero, Top Ten dei libri che sono in cima alla mia TBR, la lista dei libri da leggere.


1. I miserabili, di Victor Hugo
L'ho appena iniziato, ma lo inserisco comunque, questo mattoncino è uno dei classici più famosi di tutti i tempi. Sono una grande fan del musical e ho deciso che era il momento giusto di prenderlo in mano, perché ci tengo molto ad approfondire il mio legame con i vari personaggi. Sono al passaggio in cui Fantine si degrada, quindi posso dire che per ora sto rispettando la lista dei libri TBR.

2.Guerra e Pace, di Tolstoj
Un altro classico leggero, sono anni che riposa silenzioso sulla mensola, ma sento che questo è l'ano giusto. Non come spiegarlo, ma è come se mi chiamasse. Ammetto che fino ad oggi mi sono sempre fatta scoraggiare dai numerosi dialoghi in francese, ma quest'anno uno dei propositi è migliorare il mio francese, quindi leggendolo mi sentirei anche a posto con la coscienza. Penso però che lo inizierò dopo aprile.

3. Wool, di Hugh Howey
Mi ispira tantissimo, ogni volta che mi passa per le mani non riesco a fare a meno di accarezzare la copertina, è ruvida e granulosa. Si è creata in me una grande aspettativa per questo libro e spero non venga delusa.

4. Il signore delle mosche, di William Golding
Dopo Battle Royale, cerco di leggere tutti i libri che possono avere ispirato Hunger Games. In parte perché quest'anno vorrei leggere più distopie, ma quelle vere, quelle classiche, perché mi incuiriosiscono e mi affascinano. E in parte perché mi scoccia leggere un romanzo senza conoscere quelle che sono le fonti cui si ispira.

5. Il mondo nuovo / Ritorno al mondo nuovo, di Aldous Huxley 
Sempre perché voglio approfondire la mia conoscenza nel genere distopie e poi perché - senza una precisa ragione - mi sento incredibilmente attratta da questo romanzo (che poi sarebbero due romanzi, ma la mia edizione li comprende entrambi). Non sono sicura di sapere quale sia la trama, ma non mi interessa, sono abbastanza sicura che mi piacerà.

6. 1Q84 -libro 3- di Haruki Murakami
Ho amato i libri 1 e 2 di 1Q84 e DEVO sapere come si conclude questo romanzo. Murakami è un genio, si riconferma ogni volta uno dei miei autori preferiti e questo romanzo (per lo meno la prima parte) mi ha folgato. Non posso davvero aspettare, appena finirò I Miserabili mi butterò su di lui.

7. Leviathan / Behemot / Goliath, di Scott Westerfeld
Ecco una trilogia che mi chiama, ho appena reperito il volume completo dell'Einaudi e non riesco a staccargli occhi di dosso, è schizzato in cima alla mia TBR è non vedo davvero l'ora di potermici dedicare anima e corpo (anche perché prevedo che a furia di tenerlo in mano mi farò i muscoli alle braccia).

8. Uglies/Pretties/Specials/Extras, di Scott Westerfeld
Anno di Westerfeld questo, ecco una sua seconda serie che fa capolino nella mia TBR. Quello che mi affascina di più di questa saga è la trama (e sì, per una volta so di cosa parla), che trovo davvero affascinante e intrigante. La cosa positiva è che avendo comprato il cofanetto inglese i volumi sono separati e quindi posso tranquillamente portarmeli in giro. Vedremo se sarà all'altezza delle aspettative!

9. Ready Player One, di Ernest Cline
Ho sentito parlare tantissimo di questo libri e l'ho comprato senza nemmeno conoscere la trama, poi mi sono informata e quando ho saputo di cosa parlasse me ne sono definitivamente innamorata. Non può rimanere sulla mensola, semplicemente non può.
10. Percy Jackson e gli Eroi dell'Olimpo, di Rick Riordan
DEVO LEGGERLO. ORA. Mi sto davvero trattenendo perché se leggessi i primi due poi dovrei aspettare fino a marzo per il terzo e poi probabilmente ad ottobre per il quarto e quindi di nuovo a marzo per il quinto. Sarà un'agonia, ma non posso farne a meno, adoro questo universo e mi dispiace solo di non averlo scoperto prima. 


Cosa c'è in cima alla vostra TBR?

 MJ

martedì 26 novembre 2013

Top Ten Tuesday #2


Per il Top Ten Tuedsay di oggi ho selezionato dieci serie Young Adult (più Young che Adult a dire il vero)che nessuno considera o in generale che sono molto sottovalutate. Per quanto mi riguarda sono tutte serie stupende che bisognerebbe davvero avere nella propria libreria perché meritano, sono ben scritte e sono originali, i personaggi sono variegati e molto approfonditi. Quindi se non le avete lette fatelo.
ATTENZIONE, tutte queste saghe sono state scritte e/o iniziate prima che il fenomeno YA invadesse il mercato quindi si distinguono per originalità e no, loro erano cool prima degli altri. A parte per Nocturnia, che è una saga recentissima.


Serie complete:

His Dark Materials. Serie di Philip Pullman composta da tre volumi: La bussola d'oro, La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra editi da Salani. Si tratta di una serie bellissima, anche chiamata Northern Lights, ambientata in un mondo parallelo alla terra dove ogni persona è affiancata dal suo Daimon, un alter ego animale che non è altro che un'emanazione dell'anima della persona, una sorta di prolungamento della stessa. La protagonista è Lyra che si troverà suo malgrado coinvolta in un'avventura che la vedrà attraversare la regione artica alla ricerca di suo padre e del suo migliore amico. Non voglio spoilerare nulla, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena. È una serie eccezionale che non dimenticherete facilmente.

Artemis Fowl. Serie di Eoin Colfer composta da otto romanzi: Artemis Fowl; L'incidente artico; Il codice Eternity; L'inganno di Opal; La colonia perduta; La trappola del tempo; Il morbo di Atlantide; L'ultimo guardiano. Una serie bellissima che segue le avvenute del giovanissimo genio criminale Artemis Fowl che nel primo libro scopre l'esistenza del Popolo al quale si troverà indissolubilmente legato. Cos'è il Popolo? Chiaramente Artemis ha scoperto l'esistenza di fate, elfi, folletti, nani e altre amene creature tipiche del folklore inglese, se vi state chiedendo come ha fatto, beh, ovviamente ha cercato di derubarli. Davvero leggete questa saga, è edita Mondadori e sono disponibili delle bellissime edizioni in paperback. Se state pensano che è da bambini sappiate che avete sbagliato tutto, è un atteggiamento inconcludente e vi state privando di una bellissima saga solo per il gusto di fare quelli che "no io i libri per bimbi non li leggo".

Deepgate codex. Trilogia scritta da Alan Campbell composta da: Il raccoglitore di anime, Il Dio delle Nebbie e Il Dio delle Anime. Esiste anche un prequel non ancora pubblicato in Italia, chi si occupa dell'edizione italiana è la Nord che ha fatto per ora un ottimo lavoro. La saga, dalle ambientazioni steampunk e dark fantasy, racconta l'avventura del giovane Dill, ultimo degli arconti, stirpe degli angeli guerrieri, un ragazzino rinchiuso in una toore a cui non è stata nemmeno data l'opportunità di addestrarsi, anche perché in fondo chi ha bisogno davvero di essere difeso a Deepgate? Apparentemente nessuno perché la città si estende sopra un immenso abisso sorretta da catene, cavi e reti. Nessuno immagina che in fondo al baratro sottostante il dio Ulcis stia raccogliendo le forze per andare all'attacco di sua madre Ayen. Questa trilogia è una delle più belle che io abbia mai letto, è ben scritta, avvincente, per niente scontata, non aspettatevi protagonisti prescelti perché Dill è un agelo banalotto e forse anche un po' insulso, però aspettatevi personaggi profondi e analizzati nel dettaglio. Questa saga mi ha conquistato e la porto nel cuore.

Le avventure di Aquila e Giaguaro. Scritto dalla più famosa autrice cilena di tutti i tempi, Isabel Allende, la trilogia si divide in tre volumi, La città delle bestie, Il regno del Drago d'oro, La foresta dei Pigmei; non fatevi ingannare dal nome un po' assurdo che la Feltrinelli ha affibiato alla trilogia perché questa storia vi conquisterà. Si tratta delle avventure di Alex e Nadia due ragazzini di quindici anni che seguono le spedizioni dell'Internetional Geographic (in Amazzonia, in Tibet e nell'Africa nera) con i loro parenti e riescono ogni volta a scoprire qualcosa di nuovo e a coinvolgere il lettore in un'inaspettata storia dai toni avvincenti. Io l'ho adorato, anche perché lo stile dell'Allende si fa sentire, credo che questa trilogia un ottimo modo per avvicinarsi a questa autrice meravigliosa, se non lo avete già fatto.

Nocturna. Trilogia scritta da Chuck Hogan e Guillermo del Toro (sì, quel del Toro) composta da La progenie, La caduta e Notte eterna. È una serie che parla di vampiri. Chi mi conosce sa quanto poco io ami queste creature, tuttavia questa serie è davvero eccezionale, originale e particolarmente innovativa. Propone infatti il vampirismo come un virus, un'infezione che si diffonde in breve tempo per tutti gli stati uniti e che rischia di contagiare l'intero mondo. La cosa che mi è piaciuta di più è che per tutto il libro i vampiri non sono trattati prettamente come tali (non del tutto), ma come frutto di un'epidemia; non è un caso se all'inizio per indagare su questa "malattia" viene chiamato il CDC (Centre for Desease Control) di cui fa parte il nostro protagonista, il Dr. Ephraim "Eph" Goodweather. Non aspettatevi nemmeno i vampiri come siete abituati a immaginarli: non sono belli, non sono affascinanti, non sono indipendenti dal loro creatore. Rimangono fantastici e presto vorrete sapere anche voi come prosegue la storia e se il nostro team riuscirà a salvarsi.

Leggende di Earthsea, pentalogia di Ursula Le Guin. Per chi non conoscesse l'autrice sappiate che è una maestra del fantasy e della fantascienza, è una dei "good old" a cui di solito si punta per una lettura di qualità. Avete già sentito parlare di questa saga perché il figlio di Miyazaki ha adattato parte della seria nel suo film animato "La leggenda di terramare". La Pentalogia è divisibile in due parti: i primi tre volumi Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana (o Il signore dei Draghi, a seconda dell'edizione) e gli ultimi due L'isola del Drago e I venti di Earthsea. Tutti i romanzi raccontano le avventure del giovane mago Ged, il suo percorso di apprendimento della magia e i suoi viaggi per Earthsea. Bonus, ci sono i draghi. Davvero, leggetelo, trovate delle comode edizioni che contengono l'intera pentalogia, vi assicuro che non ve ne pentirete. E poi non potete mica evitare di leggere del buon fantasy classico per sempre, no?

Serie ancora in corso:

Abarat. Di Clive Barker (per chi non lo sapesse maestro dell'horror e grande scrittore), composta da Abarat, Abarat Giorni di Magia Notti di Guerra, Abarat Assoluta Mezzanotte (pubblicato sei giorni fa da Rizzoli dopo due anni di attesa, piango di gioia). Abarat è una pentalogia ancora in corso (per ora sono usciti tre libri su cinque) che racconta le avventure di Candy Quackenbush, non aspettatevi niente di noto, niente di normale, i fantasy classici? Banali! Fate, vampiri e lupi mannari? Mainstream! Candy sta facendo una ricerca per la scuola quando improvvisamente, armeggiando in un faro nel centro del nulla, richiama a sé il Mar d'Izabella, un mare misterioso che collega il nostro mondo ad Abarat. Abarat è una terra strana composta da isole, 24, una per ogni ora del giorno, più una venticinquesima (l'isola della venticinquesima ora, misteriosa assai); è una landa abitata da esseri strani e pericolosi, alcuni hanno forme strane, altri assomigliano ad esseri umani. Certo non si tratta solo di una vacanza ad Abarat, ma di quello che l'attende dall'altra parte. Leggetelo, perché io davvero lo amo, leggo questa serie da quando avevo dodici anni ora ne ho ventitré e ancora non mi ha stancato, mi dispiace solo che siamo in così pochi a conoscerla.

Zamonia. Questa non è una vera serie. È un insieme di libri che hanno in comune una cosa: l'ambientazione. L'autore si chiama Walter Moers ed è tedesco, i suoi romanzi, Le 13 vite e mezzo di capitano orso blu, Rumo e i prodigi dell'oscurità, Ensel e Krete,La città dei libri sognanti, L'accalappiastreghe, Il labirinto dei libri sognanti, sono tutti ambientati a Zamonia, una terra strana e divertente abitata da orsi colorati, onde ciacoline, gaglioffi delle speloche, megere montane, babbalei e altre meravigliose creature che vi lasceranno a bocca aperta. Non vi annoierete mai leggendo Moers, sì è vero dovrete scordarvi le storie d'amore, ma vi assicuro che è tanto di guadagnato, perché non esiste un autore simile a lui. Sono storie meravigliose, magiche e fantasiose, nella loro follia sono uniche e il lettore ne rimane innamorato. Vi dico solo una cosa, persino mia mamma ha letto tutti i libri. Il bonus è che li pubblica la Salani che nella mia testa è sinonimo di garanzia di qualità. Per la cronaca, il mio preferito tra questi è Le 13 vite e mezzo di capitano orso blu, davvero un libro indimenticabile.

Macchine Mortali. Una serie di Philip Reeve composta da quattro romanzi e tre prequel. In realtà la serie è conclusa, ma la metto tra quelle in corso perché la Mondadori sta facendo il bello e il cattivo tempo con questa serie. Molti di voi la conoscono come Hungry City. Ah sì, quel romanzo con quella cover terribile che è uscito l'anno scorso, direte voi. SBAGLIATO. Macchine Mortali è una serie iniziata nel 2001 e finita nel 2011 composta da Macchine Mortali (Mortal Engines, tradotto dalla mondadori nel 2004 col titolo giusto e una cover bellissima, ritradotto poi come Hungry City l'anno scorso), Freya delle Lande di Ghiaccio (Predator's Gold, tradotto da Mondadori nel 2004), Infernal Devices, A darkling Plan, e dai tre prequel Fever Crumb, A Web of Air, Scrivener's Moon. Una storia bellissima, di carattere distopico, che racconta la storia di Tom Natsworthy e Hester Shaw, due ragazzini che abitano in un mondo post apocalittico e vivono a Londra. In queto futuro, a seguito della guerra nucleare le città sono state trasformate in enormi macchine semoventi che si muovono per tutto il globo, sono le così dette città trazioniste che si aggirano per i continenti alla ricerca di altre città da depredare. Vi assicuro che è qualcosa di geniale, mi dispiace solo per l'infelice scelta editoriale che ha portato ad una ristampa terrificante di questa serie bellissima (e quindi a cui aveva le vecchie copie tanti saluti visto che le nuove cover non c'entrano nulla). Il nuovo titolo "Hungry City" è il titolo che è stato dato alla serie dagli Americani, titolo rigettato persino dall'autore. La scelta di utilizzare un titolo così simile ad Hunger Games è fortemente infelice perché TUTTE le persone che conosco se ne sono tenute ben lontane, senza contare che la cover non dice assolutamente nulla. Insomma, fate come me, non perdetevi questo capolavoro leggetelo anche in inglese se potete.

Lorien Legacies. Una saga ancora in corso composta da sette romanzi, per ora sono usciti i primi quattro, gli autori - che si nascondono dietro allo pseudonimo Pittacus Lore - sono James Frey e Jobie Hughes. Sono sicura che avete sentito parlare di questa saga perché del primo romanzo hanno fatto un film con Alex Pettyfer e Dianna Agron, sto parlando di Io sono il numero Quattro, gli altri romanzi della saga per ora tradotti sono Il potere del numero Sei e La vendetta del numero Nove; in inglese è stato anche pubblicato un quarto libro dal titolo The fall of Five. Per quanto mi riguarda questa saga è davvero carina, non all'altezza di quelle nominate fino ad ora, ma a suo modo bella. È uno sci fi senza pretese, ma molto ben gestito, i personaggi sono interessanti e approfonditi e la storia mi piace un sacco. Ragazzi questi sono alieni, non quelle palline luminose di Obsidian (quella roba è il Twilight della fantascienza, cazzo). Quando il pianeta Lorian è stato distrutto dai Mogadorian nove bambini Loric sono stati mandati sulla terra perché potessero sopravvivere e la loro specie non si estinguesse; ognuno di loro è dotato di un potere speciale e ad ognuno di loro è stato attribuito un numero, per via di un incantesimo i Mogadoriani possono ucciderli solo seguendo la sequenza numerica, ma possono farlo e lo faranno. A meno che i nove non si uniscano. La saga racconta la storia dei nove ragazzi, con una predilezione per Quattro, ogni volume è scritto dal punto di vista di un ragazzo diverso. Questo può confondere, ma aiuta molto a conoscere i vari personaggi. Per quanto mi riguarda adoro questa serie e aspetto ogni anno il mio appuntamento estivo annuale con il nuovo volume. Non posso che consigliare anche a voi di leggerli.


è chiaro che ho inserito solo le saghe che ho letto, quindi se vi state chiedendo perché mancano Spiderwick, Una serie di sfortunati eventi, The giver, La Trilogia di Bartimeus e Inkheart fondamentalmente è perché non li ho letti. Nonostante questo mi sento di consigliarveli comunque perché sono abbastanza sicura che se li avessi letti sarebbero nella lista (che diventerebbe una top15).




MJ


martedì 19 novembre 2013

Top Ten Tuesday #1

Eccoci a dare l'avvio a una nuova rubrica, so che negli ultimi giorni sono stata abbastanza assente, ma sto finendo di scrivere la tesi, che deve essere pronta per il 27, quindi ho la testa altrove. Dicevo, ho deciso di fregare brutalmente adottare una nuova rubrica, si tratta di Top Ten Tuesday, creata dal blog The Broke and the Bookish e che, come dice il nome, prevende che venga fatta una Top Ten diversa ogni martedì.
L'argomento che ho scelto di trattare oggi è 

Romanzi di Formazione che tutti dovrebbero leggere




Non so se The Broke and the Bookish ha fatto una Top Ten simile, non ho guardato, lo ammetto (probabilmente c'è visto che hanno TopTen di qualsiasi cosa), in ogni caso non mi andava di seguire l'argomento della settimana.


1. I tre Moschettieri di Alexandre Dumas
 Uno dei miei romanzi preferiti di sempre. Parla di amore, coraggio, crescita e risponde a tutti i gusti, non importa che siate in cerca della grande storia d'amore o dell'amore tormentato, che vogliate l'avventura, i tradimenti, la vendetta, perché in questo romanzo c'è tutto questo e molto di più. I tre moschettieri, insieme ai suoi seguiti Vent'Anni Dopo e Il Visconte di Bragelonne, è un libro che tutti dovrebbero leggere per lasciarsi conquistare dai personaggi, per viaggiare fino in Francia e combattere al fianco di questi uomini senza tempo. 




2. La collina dei conigli di Richard Adams
LA collina dei conigli è un romanzo sui conigli. Grazie direte voi, questo era chiaro. Certo, ma non è solo quello. Stiamo parlando della storia di un gruppo di conigli che guidati dalle visioni profetiche di uno di loro decide di staccarsi dalla colonia che credono condannata per iniziare una nuova vita altrove. È un romanzo sulla crescita personale, sul viaggio e sul cambiamento; è un romanzo di accettazione, non solo per quanto riguarda gli altri, ma anche accettazione di sé stessi. È un romanzo che io ho amato tantissimo, ho letto che già avevo ventitré anni e ho rimpianto davvero di non avere letto prima.


3. Piccole Donne di Luisa May Alcott
Piccole Donne è una serie di quattro romanzi composta da Piccole Donne, Piccole Donne Crescono, Piccoli uomini, I ragazzi di Jo; ho letto questi libri da ragazzina, avrò avuto undici o dodici anni: li ho amati follemente. Li ho riletti a 19 e li ho amati follemente di nuovo. Si tratta di romanzi per tutte le età, romanzi che fanno crescere, che fanno pensare, che parlano crescita, di nascita, di vita e di morte. Romanzi pieni di sogni e di sogni infranti che raccontano la vita di tutti i giorni. Davvero se ancora non li avete letti fatelo.



4. Il giovane Holden di J.D. Salinger
Questo è IL romanzo di formazione per eccellenza. È quel libro che tutti dovrebbero leggere e che andrebbe riletto ogni tot anni perché ogni volta trasmette un messaggio diverso, ogni volta se ne coglie una sfumatura diversa. Il giovane Holden sei tu, sono io, è il mio vicino di casa, è il figlio della signora di sopra; il giovane Holden è la scoperta del mondo degli adulti, è il processo di crescita che porta verso la maturazione, è il mondo brutto e cattivo che ci aspetta fuori dalla porta di casa, ma è anche una pista di pattinaggio e una risata squillante. Davvero, leggete questo libro.



5. Jane Eyre di Charlotte Bronte
Non so se posso davvero definire Jane Eyre un romanzo di formazione, ma me ne frego e lo infilo lo stesso. Perché l'ho messo nella top ten? Perché Jane Eyre è un romanzo estremamente realistico, che ho amato tantissimo e non esisterà mai nessun film davvero in grado di rappresentare Jane Eyre per quello che è: un romanzo che parla d'amore, di educazione, di crescita, ma soprattutto un romanzo che parla di sofferenza, di dolore e di comprensione. Davvero io l'ho amato tantissimo, spero possiate farlo anche voi.




6. Le avventure di Huckleberry Finn e Tom Sawyer di Mark Twain
Sto barando perché questi sono due libri. Non mi dilungherò troppo sul perché dobbiate leggerli, nel senso che dò per scontato che molti di voi già lo abbiano fatto, non dico ora, ma da bambini perché questi sono romanzi di bambini che crescono in un mondo che proprio proprio accogliente non è. Sono romanzi che mi sono piaciuti tantissimi e di cui progetto una rilettura a breve perché mi hanno accompagnato per un pezzo di vita e lo hanno fatto egregiamente, tenendomi la mano quando ero insicura e strizzandomi l'occhio quando mi cacciavo nei guai. 



7. Il buio oltre la siepe di Harper Lee
Il buio oltre la siete è un libro che parla di coraggio, quel coraggio viscerale che nasce dallo stomaco e quando arriva al cuore lo rende saldo come una roccia, quel coraggio che non pensavate di avere, ma che era lì dentro di voi pronto ad esplodere. Forse lo avrete già letto, ma se non lo avete fatto vi prego leggetelo, sarete immensamente felici di averlo fatto. È un romanzo che inneggia all'uguaglianza, fortemente antirazzista, che invita a non fermarsi alle apparenze, ma a guardare oltre.




8. L'isola del tesoro di Robert Luis Stevenson
Al contrario di quello che in molti pensano Stevenson non ha scritto solo Dottor Jekyll e Mr. Hyde, anzi ha scritto numerosi romanzi e tra questi credo che L'Isola del tesoro sia in assoluto quello che preferisco (no, non se l'è inventato la Disney...). Si tratta di un libro che parla di pirati, un'avventura verso una terra sconosciuto alla ricerca di un tesoro meraviglioso, un romanzo di grande crescita e che porta a pensare a quanto sottile sia a volte la distinzione tra giusto e sbagliato, tra bene e male. Perché in questo romanzo, anche se non dovremmo, non possiamo non amare gli antagonisti, non possiamo permetterci di odiare nessuno.



 9. Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne
Questo è un grande classico, ammetto che volevo tantissimo mettere Ventimila leghe sotto i mari non rientrava esattamente nel genere, quindi ho scelto questo perché, davvero, dovete leggerlo.
È tipo divertentissimo e bellissimo, avventuroso e anche molto ben scritto; è un libro che non annoia mai e non importa quanti anni abbiate perché che siano 12, 20 o 45 Jules Verne rimane sempre in grado di tenervi col naso attaccato alle pagine perché i suoi personaggi sono stupendi e le ambientazioni mozzafiato.




10. Harry Potter di J.K. Rowling
Ammetto che volevo mettere solo classici in questa Top Ten, ma non ho potuto non mettere Harry Potter, perché è il romanzo di formazione della mia, della nostra generazione. È il libro che parla di crescita e di evoluzione per eccellenza ed in pochi anni è di fatto diventato un classico. Quindi sì, non poteva mancare nella top ten. 





Vorrei specificare che questa Top Ten è in ordine sparso, mi sarebbe stato impossibile fare una vera e propria graduatoria dicendo "questo è migliore di quello". No, davvero, non ne sarei in grado. In ogni caso, questi sono i 10 romanzi di formazione che tutti dovrebbero avere letto almeno una volta nella vita e con tutti intendo anche gli alduti. Sì, mi si può contestare che alcuni sono romanzi "da donna" (e vi arriva un cazzotto tra i denti) o che sono tutti classici, ma classico non vuol dire "difficile" o "brutto", quindi davvero vi esorto a leggerli perché non vi deluderanno. Siccome non l'ho scritto sopra, un romanzo di formazione è un romanzo in cui si nota in modo particolare l'evoluzione del protagonista, il suo processo di crescita e di maturazione, soprattutto nel passaggio dalla giovinezza all'età adulta o all'infanzia all'adolescenza; si tratta di quei libri che dovrebbero aiutare il giovane lettore a fare un'idea su cosa vuol dire crescere. Può quindi concentrarsi sull'aspetto psicologico e di crescita interiore, ma anche su un aspetto più didattico, ponendosi come modello.
Quali sono secondo voi i dieci romanzi di formazione che andrebbero assolutamente letti? Siete in parte o del tutto d'accordo con la mia classifica o ne avreste fatta una completamente diversa?



MJ