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mercoledì 12 febbraio 2014

It Gets Better, di come le cose cambiano e cambino in meglio.

It Gets Better
Le Cose Cambiano
Curato da Dan Savage e Terry Miller
338 pagine
9780452297616
Plume Books
Gennaio 2012
Voto: 5/5
 
It Gets Better (Dan Savage, Terry Miller).

Nel 2010 si tolgono la vita Justin Aaberg e Billy Lucas (ricordare i nomi è importante), decidono di suicidarsi perché omosessuali. Dan Savage, scrittore, ha una rubrica su Internazionale, alla notizia decide di fare qualcosa e chiede aiuto ad un'amica regista per creare un video che riprenda lui e suo marito, Terry Miller, per poi pubblicarlo su YouTube. Il contenuto di questo video?
Il leit-motif è indubbiamente il bullismo generato da discriminazione per l'orientamento sessuale, ma non si ferma a questo: è un messaggio di speranza, diretto ad ogni persona vittima di bullismo, di ogni livello ed intensità. Alle voci di Dan e Terry se ne sono aggiunte migliaia, la risposta del web è stata immediata e, come spesso accade, immensa. Così nasce il It Gets Better Project.
Le Cose Cambiano è il titolo italiano dell'opera, pubblicata dalla meravigliosa ISBN Edizioni, che include alcuni estratti in più rispetto all'originale pubblicato dalla Plume, particolarmente interessante tra questi extra è quello di Vittorio Lingiardi, all'immediato inizio dell'opera. La decisione di pubblicare il libro in Italia riceverà sempre il mio più grande plauso perché, come detto nella nota all'edizione italiana, "essere ragazzi omosessuali e transessuali in Italia non è per niente facile", ed ogni azione aiuta.
L'impatto di questo progetto è stato tale da aver spinto lo stesso presidente degli Stati Uniti, Obama, a unire la sua voce a quelle di tutti gli altri, per dire che le cose cambiano, le cose migliorano.
E non è stato il solo a volerlo fare, a volersi unire a tutti quelli che già stavo urlando che ragazzi non siete soli, siamo qui e stiamo facendo il possibile per tutti voi, resistete, vi preghiamo, resistete: ne vale la pena.
Ho amato tutto di questo libro: l'idea alla base, la realizzazione, l'intensità e soprattutto la disperazione. Il disperato desiderio di aiutare, di far capire che it does get better, le cose cambiano davvero e cambiano per il meglio.  

Questo libro mi ha indubbiamente toccato nel profondo, non solo perché odio i bulli in ogni forma e genere, e non solo perché tocca finalmente il tema del bullismo causato da orientamento sessuale ma perché tocca il tema dell'universalità della vita umana: ogni vita che viene sottratta è una vita, unica e preziosa, e ogni vita è degna di essere salvata.
E' un messaggio che risuona con una me molto più giovane e molto più incasinata, è un messaggio che potrete trovare in ogni letteratura prima o poi. Io l'ho trovato per la prima volta in Per Chi Suona La Campana di Hemingway, o meglio, nella poesia di Donne:
Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminusce,
perchè io partecipo all'Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-4783>
e successivamente in Così Parlò Zarathustra di Nietzsche:
Sì, io conosco il tuo pericolo. Ma per il mio amore e per la mia speranza ti scongiuro: non gettar via il tuo amore e la tua speranza.
Trovo questo libro non solo un'ottima opera letteraria e un incredibile aiuto per ogni ragazzo che si trovi ad affrontare situazioni di bullismo, in particolar modo se LGBT, la trovo un'opera che tutti dovremmo leggere perché è vero che li pregherò sempre di resistere, ma non dovrebbero essere messi nella condizione di doverlo fare a prescindere, hanno il diritto di non dover difendere la loro esistenza con le unghie e con i denti e i primi a poter far cambiare le cose siamo noi.


http://www.itgetsbetter.org/

http://lecosecambiano.org/

Off I go.

lunedì 11 novembre 2013

Fangirl di Rainbow Rowell

Lo so. Lo so. Avrei dovuto fare la recensione di Insurgent e giuro che la farò, ma al momento devo parlare di questo libro.

Titolo: Fangirl
Autore: Rainbow Rowell
Editore: Griffin, inedito in Italia
Pagine: 438
Prezzo: 13,10 Euro / 18,99 $
ISBN: 978-1250030955
Trama: Cath è una fan di Simon Snow. Okay, l'intero mondo è fan di Simon Snow... Ma per Cath essere una fangirl è la sua vita - e diciamocelo è piuttosto brava nell'esserlo. Lei e sua sorella gemella, Wren, si rifiugiarono nella saga di Simon Snow quando erano solo delle bambine;  fu quello a permettere loro di superare l'abbandono da parte della madre. Leggere. Rileggere. Frequentare forum di Simon Snow, scrivere fanfiction di Simon Snow, vestirsi come i personaggi per la prima di ogni film. La sorella di Cath è cresciuta e si è distaccata dal fandom, ma Cath non può andare avanti. Non vuole farlo. Ora che vanno al college Wren ha detto alla sorella che non vuole essere la sua compagna di stanza. Cath è da sola, completamente al di fuori della suo ambiente. Si trova ad avere a che fare con una compagna di stanza scorbutica con un fidanzato affascinante e sempre presente; con un professore di fiction-writing che pensa che le fanfiction siano la fine del mondo civilizzato; con un compagno di corso che vuole parlare solo di parole... e non riesce a non preoccuparsi per suo padre, che è adorabile e fragile e non è mai stato davvero da solo. Per Cath la vera domanda è: può farcela? Può farcela senza Wren che le tiene la mano? È davvero pronta per iniziare a vivere la sua vita? E vuole davvero andare avanti se questo significa lasciarsi Simon Snow alle spalle?
Traduzione @ Alexiel Mihawk


Ok, adesso ve ne parlo, ma possiamo soffermarci un secondo sulla bellezza di questa cover? La amo, è stupenda, con questo verde pastello, il titolo in stampatello e questi personaggini sbilenchi. È fine, è delicata ed è meravigliosa. Le cover dei libri della Rowell sono sempre un capolavoro. 
Ora posso parlare del libro.
Vorrei essere obiettiva, vorrei essere sincera e vorrei essere posata, purtroppo non posso essere nessuna di queste cose perché Fangirl è TROPPO.
Ho amato ogni parola di questo romanzo, ogni frase, ogni passaggio, l'ho sentito mio e quando l'ho concluso me lo sono stretta al petto perché, purtroppo, era già finito e non c'erano più pagine da sfogliare. 
So che il mio triste flashback non lo volete ascoltare, ma ve lo propino comunque: quando avevo quattordici anni ho scoperto il mondo di internet e le fanfiction mi hanno aiutato a superare un periodo terrificante: quello del liceo. Non mi vergogno di ammettere che molte delle mie attuali migliori amiche le ho conosciute così, scrivendo; quando il mondo reale ti prende a pugni e non hai la forza di affrontarlo, avere un una comfort zone vasta come l'intero web è qualcosa di meraviglioso, ve lo assicuro. Senza le fanfiction non sarei quello che sono ora. 
Il fatto è che questo libro parla esattamente di questo. Parla di crescita, maturazione, confronto. Cath si trova di colpo ad avere a che fare con la vita e non è facile, non è facile perché a volte anche se la vita bussa alla porta tu proprio non ne vuoi sapere, perché uscire da sotto il piumino caldo e avventurarsi all'esterno? Non sai cosa c'è fuori, il mondo è grande e spaventoso e se non sei abituato ti perdi, ti senti solo, non sai dove andare.
Capisco Cath, ho condiviso le sue paure: la paura di crescere, di allontanarsi da un fandom che ti ha dato tutto, ogni cosa; la paura di affrontare persone nuove, perché insomma noi animaletti da web non siamo proprio granché a socializzare; la paura di fallire, perché se fallisci nella vita vera non puoi semplicemente chiudere il browser; la paura di mettersi in gioco, di perdere un rapporto, di non contare abbastanza.
Sono emozioni che abbiamo provato tutti, alcuni in misura maggiore di altri, per questo penso che questo libro non possa non essere amato. 
È vero, Cath è un'esasperazione della fangirl dell'immaginario collettivo, Wren è un'esasperazione della matricola, persino Levi in qualche modo è un'esasperazione del ragazzo perfetto, ma il concetto fondamentale qui è che è fatto apposta: in un libro che tratta così esplicitamente di un argomento come le fanfiction è chiaro che l'autrice riversa alcuni cliché, ma lo fa di proposito. Inoltre il suo stile rimane leggero e scorrevole per tutta la durata del romanzo, l'ho letto in originale e vi assicuro che è stata una passeggiata; con questo non voglio dire che il suo stile sia banale o scialbo, ma che è semplice, diretto, arriva al punto senza girarci intorno. E il suo stile si riflette sulla storia; il percorso di crescita di Cath è lineare, non ci sono colpi di scena incredibili, né triangoli amorosi senza senso, tutto di questo libro è credibile ed è per questo che si riesce ad amarlo così tanto.

Insomma, Fangirl è un romanzo che parla di crescita. Ma non parla solo di quello, è un romanzo sulla scrittura e sulle fanfiction; si rivolge a noi, generazione di internet, ed è come se ci dicesse di stare attendi perché sì il Fandom è parte della nostra vita, una parte importante, una parte che ha reso quello che siamo e che non dobbiamo MAI dimenticare, ma è anche irreale. Il Fandom non è la vita vera, perché quella è altro: è un turbinio di emozioni, di rischi che bisogna correre perché ne vale la pena, di parole non dette, sussurrate, urlate. Non so nemmeno trovare le parole giuste per parlarvene perché mi ha lasciato disidratata, le parole si sono seccate in gola e non riescono a uscire perché non sarebbero in nessun modo all'altezza, insomma, non so dirvi a parole quanto ho amato questo libro, so solo che l'ho finito in una giornata, avrei dovuto scrivere la tesi e invece ho letto Fangirl, sono davvero affidabile.

In ogni caso ho amato Cath e continuo a farlo, perché in me c'è una parte di lei o forse è in lei che c'è una parte di me, il confine è molto labile; ho amato anche Levi, perché - diciamocelo - rappresenta il ragazzo che ogni fangirl che è in noi vorrebbe; ho amato Raegan che è quello che ognuna di noi vorrebbe essere.
Quello che posso dirvi ora è leggetelo. Leggetelo perché amate scrivere; leggetelo perché amate le fanfiction; leggetelo perché amate Harry Potter (e Simon Snow È Harry Potter); leggetelo perché la ragazzina che non vuole crescere e che ha paura di tutto che è in voi ha bisogno di questo libro; leggetelo perché ne vale la pena; leggetelo in inglese perché è abbastanza semplice e ne vale la pena, non otterrete una copertina simile se mai lo tradurranno.


VI IMPONGO DI LEGGERE QUESTO LIBRO.







MJ