mercoledì 24 luglio 2013

W.W.W. Wednesday #2

Ben ritrovati alla rubrica del mercoledì, ovvero il ben noto



iniziamo subito, per vedere cosa ho finito, cosa ho iniziato, cosa inizierò. Questo mercoledì sarà un po' diverso dal solito perché vedremo cosa ho intenzione di portarmi in vacanza.


What are you currently reading?






Buona Apocalisse a tutti di Neil Gaiman e Terry Pratchett,
ho finalmente iniziato questo libro stupendo che mi era stato consigliato da tutti e per il momento lo sto amando, anche se ne ho lette solo 60 pagine. Vorrei finirlo però prima di partire per le vacanze, perché non ho intenzione di rovinarlo al mare.

Echo di Terry Moore,
fumetto americano in bianco e nero che racconta la storia di Julie Martin, che, trovandosi casualmente sotto un'esplosione, si trova ricoperta da una strana armatura metallica, in realtà ultima invenzione scientifica del governo nonché arma potentissima. Inizia così l'avventura di Julie, e dei compagni che incontrerà lungo la strada, per scoprire la verità sul progetto Φ


What did you recently finished reading?




Battle Royale di Koushun Takami,
libro eccezionale a dire poco, trovate una recensione completa qui: link.

Divergent di Veronica Roth,
la recensione completa uscirà venerdì, ma posso già anticipare che è uno di quei libri che "Amo et odio", nel senso che ne vedo il potenziale, ma mi irrito per quanto sono gestiti male. 

The New Hunger di Isaac Marion,
la recensione completa uscirà martedì 30. L'ho letto molto velocemente in quanto non è assolutamente un libro impegnativo, è piacevole, ma niente di più. Anzi, rispetto a Warm Bodies è un libro veramente sottotono, mi aspettavo di più.

Memorie del deserto di Aria F.,
un racconto breve ispirato a Sherlock della BBC e pubblicato come ebook, si tratta di un racconto erotico che narra di un'ipotetica relazione tra John Watson e Sebastian Moran, considerando che è scritto da un'esordiente si tratta davvero di un ottimo lavoro. La scrittura è piacevole e scorre veloce e l'analisi dei personaggi è approfondita. La cosa migliore però rimane lo stile e la padronanza di linguaggio dell'autrice. Se vi piace il genere leggetelo, lo trovate su Amazon.


What do you think you'll read next?

Ovvero... cosa mi porterò al mare! Parto sabato e ho piena intenzione di portare una valigia di libri, perché ci sono numerosi romanzi che desideravo iniziare da parecchio, anche se su alcuni sono parecchio combattuta!

Ecco i cartacei, per somma gioia di mamma: 








1. Black Friars: l'ordine della croce di Virginia de Winter
2. 1Q84 libri 1 e 2 di Haruki Murakami
3. Il bizzarro museo degli orrori di Dan Rodes
4. L'uomo dei sogni di Jean-Cristophe Rufin
5. Lady Susan di Jane Austen
6. Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald
7. Jane Austen Book Club di Karen Joy Fowler


E gli ebook:





1. Divergent di Veronica Roth
2. The Hunger Games di Suzanne Collins (sì, non l'ho mai letto)
3. La ragazza di fuoco di Suzanne Collins
4. Il canto della rivolta di Suzanne Collins
5. Cloud Atlas di David Mitchell
6. I miserabili di Victor Hugo

So già che non li leggerò tutti, ma almeno sono sicura di non rimanere a secco.








MJ

martedì 23 luglio 2013

E tu che lettore sei?

E tu che lettore sei?


Oggi leggendo il blog di Alessia: Il profumo dei libri, mi sono imbattuta in un post davvero carino, originariamente postato da LadyCooman sul suo blog.
Di cosa si tratta? Viene dato un elenco di tipologie di lettori in cui si può identificare, tuttavia siccome è molto difficile identificarsi in una sola categoria, farò come han fatto le altre blogger e metterò in percentuale quanto mi identifico nei singoli tipi:

10% The Hate Reader
10% Delayed Onset Reader (1)
20% The Bookophile
5%The Cross-Under
5%The Multi-Tasker
10%The Hopelessly Devoted
20% The All-the-Timer/Compulsive/Voracious/Anything Goes Reader
20% The “It’s Complicated” Reader 
+1 


Insomma, più miscuglio di così mi sa che non si può. È che è davvero difficile riuscire ad identificarsi con una sola categoria, ogni lettore ha le sue manie e le sue abitudini, c'è chi ha più tempo di altri, chi è più veloce e chi predilige solo certi generi. Noi lettori siamo tutti diversi.
Voi che genere di lettore siete?

1. The Hate Reader
Divora i libri, ma ne odia il contenuto al tempo stesso. Si lamenta di come scrive l’autore, si lamenta della trama, ma in realtà arriva sempre alla fine e in segreto ama ciò che ha letto.
2. The Chronological Reader
Lento, costante e metodico, comprare-leggere-comprare-leggere. Apprezza quasi tutto, e se abbandona, brutto segno per l’autore.
3. The Book-Buster
Distrugge i libri mentre li legge, forse troppa passione, forse troppo amore per la lettura. Si consiglia di comprare un Kindle e di non chiedere mai, per nessuna ragione, un libro in prestito.
4. Delayed Onset Reader (1)
Senza dubbio un amante dei libri, entra in libreria e compra perché non riesce a resistere. Purtroppo è molto impegnato, per cui crea pile infinite di libri da leggere, che crescono in modo esponenziale.
5. Delayed Onset Reader (2)
Non ama i libri, li compra solo per mostrare che ama i libri. Buone notizie, la cura c’è, ed è di facile applicazione: leggerli.
6. The Bookophile
Quasi un feticista dei libri, ne ama l’odore di stampa fresca, il colore di quelli antichi, quelli trovati per strada, quelli rubati ad un amico. Non farebbe mai del male a un libro.
7. The Anti-Reader
Inizia un libro, ma non supera la terza pagina. Non riesce a leggere fino in fondo gli articoli di giornale, a volte neanche i pay off pubblicitari. Anche per questo c’è una cura: iniziare a leggere racconti brevi.
8. The Cross-Under
Leggeva libri da adulti quando era bambino, ora si cimenta con tutto ciò che lo ispiri. Un vero lettore.
9. The Multi-Tasker
Lettore promiscuo. I libri li finisce, ma dopo tanto tempo perché ne legge 3-4 ma anche 9-10 contemporaneamente. Non è metodico, e rischia a volte di confondere autori, trame, personaggi. Ma quanto ama leggere…
10. The Sleepy Bedtime Reader
Impegnato, prende in mano il libro a fine serata, sul letto, ed inesorabilmente crolla prima della fine del capitolo. Il tenero lettore dentro ognuno di noi.
11. The Book Snob
Difficile da impressionare, estremamente critico sul valore dei best seller, legge solamente libri recensiti positivamente da recensori recensiti positivamente dagli dei dell’Olimpo.
Estremamente difficile da accontentare, cerca asilo nei classici, da Talete di Mileto in su.
12. The Hopelessly Devoted
Sceglie un autore, lo rende personale maestro di vita, e legge tutto ciò che ha scritto, romanzi, lettere, appunti delle superiori, disegni delle elementari.
13. The Audiobook Listener
Più che un lettore è un pilota che non vuole rinunciare alla lettura. A mali estremi, estremi rimedi.
14. The conscientious reader
Non legge solo per il gusto di leggere. Legge per conoscere e per scegliere sapientemente e così facendo sceglie le storie vere, il giornalismo, il report. Unico rischio, cadere nello snobismo.
15. The critic
Non si lascia impressionare facilmente, ma quando ama, ama alla follia. Il punto di incontro tra The Book Snob e The Hopelessy Devoted.
16. The Book Swagger
Lettore spavaldo, sempre aggiornato, ha una parola buona in ogni conversazione che riguardi i libri. Forse più innamorato della chiacchiera che della lettura in sé.
17. The Easily Influenced Reader
Ascolta tutti, ascolta troppo e finisce per fidarsi dei consigli di chiunque. Annota sul cellulare e corre in libreria, per poi restare con l’amaro in bocca quando si accorge di aver terminato l’autobiografia di Fabio Volo. L’impegno però, vale più di ogni altra cosa.
18. The All-the-Timer/Compulsive/Voracious/Anything Goes Reader
Legge tutto, legge sempre. In quelle rarissime occasioni senza un libro sotto braccio, legge le condizioni contrattuali dei biglietti dell’autobus. E in bagno, nel caso si fosse dimenticato l’Internazionale, legge gli ingredienti dell’Infasil (e a dirla tutta, chi non l’ha fatto almeno una volta nella vita?).
19. The Sharer
Deve condividere a tutti i costi, per cui chiama amici e parenti per descrivere la trama e le emozioni suscitate dall’ultimo libro letto. A volte rischia di rivelare il finale dei gialli, ma la sua passione per la lettura è senza tempo ed estremamente pura.
20. The “It’s Complicated” Reader
Non sa bene collocarsi in una categoria, ma ama la lettura con tutto se stesso. Cambia autori e generi, passando dal fumetto al saggio di antropologia analitica, dal giallo al calcioscrittore. Una mente aperta, senza dubbio.
20 + 1
Non è un vero e proprio lettore. A dirla tutta, non è neanche una persona. E’ semplicemente il tuo animale domestico (gatto, cane, canarino, elefante) che si riposa tra i libri e le riviste che hai lasciato in giro per casa. Buon segno, significa che leggi tanto, e che qualcuno apprezza.


giovedì 18 luglio 2013

Battle Royale

 Battle Royale di Koushun Takami
O anche: cosa sarebbe successo se Orwell avesse scritto Il signore delle mosche.


Titolo: Battle Royale
Autore: Koushun Takami
Casa Editrice: Mondadori
Costo: 12,00 euro
Prima Edizione: 1999
Prima Edizione Italiana: 2009
Lingua Originale: Giapponese
ISBN: 978-8804586876
Generi: Narrativa, Splatter



Battle Royale è una storia ambientata nel 1997 in un Giappone alternativo governato da una sorta di sistema totalitario che prende il nome di "Repubblica della grande Asia". Ogni anno viene organizzato il "Programma" in cui gli studenti di una classe della terza media vengono prelevati a forza e portati su un'isola, o in un terrirorio isolato, dove dovranno fronteggiarsi e uccidersi a vicenda, finché non ne rimarrà solo uno che sarà il vincitore. Chiaramente non è che gli stanno a chiedere: "Ciao, senti, non è che vorresti venire a fare questo gioco dove devi ammazzare in modo brutale tutti i tuoi amici?", prima li stordiscono e poi li prelevano senza tanti complimenti e li obbligano a giocare piazzandogli un collare intorno al collo: se ti rifiuti di giocare il collare esplode (o ti sparano subito, as you wish), se non ci sono morti nelle prime 24h di gioco i collari esplodono, se non c'è un vincitore entro i tre giorni della durata del gioco i collari esplodono, se vieni beccato in una zona vietata (l'isola è divisa in settori e mano a mano che il gioco prosegue viene interdetto l'accesso ad alcuni di questi) il collare esplode, se cerchi di scappare il collare esplode.
O giochi o muori. E in realtà anche se giochi muori, ma questo è secondario.

Come potete capire si tratta di un libro molto violento, molto splatter e indubbiamente molto duro, insomma, se avete uno stomaco delicato e preferireste guardare un unicorno che vomita arcobaleni, forse, forse avete sbagliato libro. 
Questa violenza onnipresente, sfaccettata e poliedrica è quello che maggiormente viene criticato a Battle Royale: è disumano far combattere in questo modo dei ragazzini che si conoscono (ah, beh, invece se lo fanno in Hunger Games è cool?!) e soprattutto è grottesco descrivere certe scene così dettagliatamente.
Personalmente trovo che entrambe le cose siano due grandissimi punti di forza del libro. 
I personaggi di Battle Royale ci vengono presentati tutti, chi prima e chi dopo, ognuno di loro ha la sua storia, i suoi hobby, i suoi demoni e le sue debolezze, hanno tutti dei sogni e delle emozioni (beh, quasi tutti) e vogliono tutti sopravvivere. La cosa più interessante, e al tempo stesso anche struggente, è che questi ragazzini si conoscono, sono amici da anni, hanno stretto dei legami profondi, si fidano gli uni degli altri, si amano, si rispettano, si vogliono bene. 
Quanto può essere difficile scegliere in questo frangente? 
Uccidi o sarai ucciso, questo gli dicono, ma come puoi reagire a una cosa del genere? 
Come puoi davvero uccidere qualcuno a sangue freddo se quel qualcuno fino a ieri lo chiamavi amico? 
Takami dipinge un quadro di reazioni umane, un interessante esperimento sociologico che porta a chiedersi: Ehi, ma se infilassimo tot persone che si conoscono in un contesto del genere cosa accadrebbe? Quali sarebbero le reazioni possibili?
Le analizza e le prende in considerazione tutte, da chi decide di partecipare al gioco e uccidere senza scrupoli a chi sceglie di suicidarsi piuttosto che eliminare qualcuno a cui vuole bene. 
Non sono nemmeno d'accordo sul fatto che sia troppo violento. Battle Royale, al contrario di molti libri à la Hunger Games, non ha come target un pubblico di "giovani adulti", ma nasce come opera scritta e pensata per un pubblico adulto e maturo, in grado di sopportare l'immagine cruenta di morti descritte minuziosamente. Inoltre Takami scrisse questo libro perché voleva scuotere la società Giapponese, voleva mandare un messaggio, e si era reso conto che una bomba di questo tipo, scritta in una forma scioccante, dura, concisa e forte avrebbe avuto un impatto maggiore che dire semplicemente: Guardate che i nostri figli sembrano dei cavalli da corsa.
Lo scopo primario del libro era infatti di denuncia, l'autore voleva fare una metafora tra il Programma e il sistema scolastico Giapponese che spinge gli alunni a una competizione pressante e onnipresente, gli studenti sono spronati a dare il meglio in tutte le materie, in tutti gli sport, in tutte le attività culturali; devi dare il meglio perché devi essere il migliore, devi essere il migliore perché se il tuo vicino è più bravo di te è un dramma, è un disonore; stai certo che per essere migliore di te quel tizio laggiù e quello che ti sta di fianco non esiteranno a giocare sporco, perché quindi tu dovresti essere da meno?
Non si può dire che Battle Royale non riesca nel suo intento, quello di scioccare, colpire e rendere consapevoli del peso che viene caricato sulle spalle dei giovani fin dalla tenera età.

La mia humble opinion è che questo libro sia davvero geniale. Oltre ad essere scritto in un modo che ho adorato (ma vuol dire poco perché si tratta di una traduzione), è anche strutturato in maniera estremamente ben pensata, la trama è articolata e a chi dice che gira solo intorno al fatto che si ammazzano (e non come Hunger Games che c'è la Katniss che va a fare la rivolta) io rispondo: SAI COM'È QUELLA È LA TRAMA. Una trama che per avere un senso fa molto leva sull'analisi psicologica di ogni singolo personaggio, perché Takami non si limita ad analizzare i protagonisti, ma sceglie di approfondire la psicologia di tutti i i 42 studenti dedicando ad ognuno almeno un capitolo; i dialoghi sono altrettanto fondamentali, soprattutto quelli di Shogo e di Shinji ai rispettivi compagni, volti ad approfondire le dinamiche di questa "Repubblica della Grande Asia", un governo totalitario, fascista e assolutamente impenetrabile, di chiara ispirazione Orwelliana. La società è onnipresente, è iperprotettiva nei confronti del cittadino, ma al contempo gli dà l'illusione di essere libero di operare le sue scelte, libero di "infrangere" la legge, nel suo piccolo. Le piccole trasgressioni che il governo concede non sono che un contentino per il cittadino qualunque.
Quindi eccoci catapultati in un mondo distopico, in un universo che attinge da 1984 e da Il Signore delle Mosche per creare un romanzo che tiene incollati alle pagine dall'inizio alla fine.

Consigliatissimo.

giovedì 11 luglio 2013

W.W.W. Wednesday #1




Prima di partire con questa prima Rubrica un paio di NOVITA':
come potete vedere inauguriamo una nuova rubrica. Si tratta del classico "W.W.W. Wednesday" originario del Blog Should Be Reading che consiste nel fare un post rispondendo a queste tre domande:
What are you currently reading?
What did you recently finished reading?
What will you read next?
Siccome siamo in tre a gestire questa pagina sarà probabile che talune volte si abbiano più WWW alla settimana. Inoltre conoscendoci non escludo che l'argomento trattato possa variare, quindi vi potreste trovare di fronte non solo un WWW sui libri, ma anche su episodi di telefilm, film o altro. Non poniamo limiti alla divina provvidenza. 

Probabilmente molto presto inizieremo altre rubriche e cambieremo veste grafica al blog :)

What are you currently readinng?

Al momento sto leggendo tre libri, purtroppo vado molto lenta causa esami ancora in corso (ne ho uno il 17 e uno il 18, poi - finalmente - finisce la sessione).





Divergent di Veronica Roth,
iniziato a leggere for the sake of cazzegging, anche perché sotto esami non avevo voglia di leggere un libro impegnato. Non è niente di speciale, carino, scritto in un modo un poco banale, ma dalla storia abbastanza interessante e abbastanza ben costruita. Gli abbastanza pullulano, ma verranno spiegati quando recensirò il libro.

Battle Royale di Koushun Takami,
un evergreen dal sapore agrodolce. Lo splatter regna sovrano in ogni pagina, ma non pesa nemmeno un pochino viste le palesi doti scrittorie dell'autore. Ho un pdf per kindle, ma penso che appena finito andrò a comprarmi il cartaceo in libreria. Diciamo che per ora ne ho letto un quarto e non riesco a staccarmi dalle pagine, nonostante io debba studiare.

The new Hunger di Isaac Marion,
seguito/prequel di Warm Bodies che personalmente ho amato. Non sono ancora riuscita a proseguire nella lettura come avrei voluto, solo che ogni volta che arrivo a una delle parti con Nora e suo fratello mi sale la noia e mi blocco. Devo essere nel mood giusto per leggerlo, ma davvero mi attira molto. Anche perché ricordo ancora le frasi evocative persino nella traduzione del primo libro.


What did you recently finished reading?





 Odd e il gigante di ghiaccio di Neil Gaiman,
è un libro illustrato per bambini scritto da Neil Gaiman. Devo aggiungere altro? Davvero!?
Beh, tratta di miti nordici, ci sono Thor, Loki e Odino, un ragazzino e un gigante di ghiaccio. Di più non ha senso che dica a meno che non vogliate vedervi spoilerate le poche adorabili pagine di racconto.

L'autunno del Medioevo di Huizinga,
letto per l'esame di Arte Medievale, l'ho amato e l'ho odiato.
Penso che ne farò una recensione più avanti anche perché è un libro impossibile da capire in queste poche righe di WWW Wednesday.


What do you think you’ll read next?



  

Buona Apocalisse a tutti di Gaiman e Pratchett,
aka Good Omens.
Il più grande uomo scimmia del pleistocene di Roy Lewis,
aka alla scoperta degli uomini delle caverne.

Due libri leggeri e divertenti, che rimandono due evergreen e che penso mi risolevveranno il morale alla fine della sessione.

giovedì 4 luglio 2013

I classici della letteratura - Grandi Autrici

Il corriere della sera e le Grandi Autrici: Ragione e Sentimento.

Inizia oggi, Giovedì 04/07 la nuova collana del Corriere della Sera che ci presenta una raccolta di classici dellla letteratura. 
Questa volta ci troviamo di fronte a una collana di opere scritte da grandi Autrici, le donne quindi sono le protagoniste di questa serie di uscite, ma non donne qualsiasi bensì le "madri" della scrittura.
Dacia Maraini ci introduce in questo mondo fatto di parole per insegnarci ad amare quei personaggi che hanno segnato la storia del libro, una sorta di Virgilio in gonnella che ci guiderà lungo il percorso - lungo 22 volumi - per illustrarci come questa letteratura femminile risalente ad epoche diverse sia in realtà ancora di grande attualità.

Parliamo un po' di questi volumetti, il primo - come potrete notare dalla foto - è Ragione e Sentimento di Jane Austen.

 
 Il libro si presenta bene fin da subito. Con una copertina semirigida dall'impostazione grafica molto evocativa. L'immagine ricorda vagamente i romanzi della BUR, ma solo perché si tratta di un fiore, per il resto il contrasto tra il bianco della copertina e il rosa antico/grigio dell'immagine risulta molto pittoresco.
Il volume si compone di 428 pagine che comprendono una presentazione dell'opera E un'introduzione a cura di Dacia Maraini - mi raccomando! leggetela e non saltatela perché è scritta molto bene ed è illuminante, se per caso non avete mai letto questi libri (Disonore su di voi e sulla vostra mucca) allora forse vi conviene leggerla alla fine del libro. Dopo il libro vero e proprio abbiamo un breve riassunto in punti della vita di Jane Austen e l'indice.

Perché consiglio di comprare questa collana?
Principalmente perché è fatta bene, si nota in tutte le raccolte proposte dal Corriere una notevole attenzione ai dettagli e una particolare cura per le edizioni. Si tratta poi di grandi romanzi che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita, quindi se ve ne manca qualcuno vi consiglio di prenderlo in questa collana.
Il secondo motivo è il prezzo che va tutto è vostro favore: 7,90 sono un ottima cifra per una simile edizione, un costo più che economico per un volumetto che normalmente costerebbe almeno il doppio. Il primo volume - questo in foto - costa 1 euro soltanto.
E la carta di questa edizione ha un profumo che è qualcosa di afrodisiaco per un bookworm. Trust me.

Al Corriere schifava inserire il piano dell'opera completo, ma segnala già alcune delle prossime uscite, che in quest'ordine saranno le seguenti:
  1. Ragione e Sentimento - Jane Austen
  2. Cime tempestose - Emily Bronte
  3. Gita al faro - Virginia Woolf
  4. Canne al Vento - Grazia Deledda
  5. Jane Eyre - Charlotte Bronte
  6. L'età dell'innocenza - Edith Wharton
  7. La mia Africa - Karen Blixen
  8. Cheri - Colette
  9. Il ventre di Napoli - Matilde Serao
  10. La bella Storia di Silas Marner - Gerge Eliot
Vi ricordo che sono 22 volumi, uscita a cadenza settimanale di giovedì, se qualcuno fosse interessato a prenderli tutti. Io personalmente farò una selezione perché alcuni di questi li ho già e non mi interessa averli doppi (altri sì, ma di questo parleremo in alcune rubriche che inizieranno a Settembre).
Ora correte in edicola o Jane piange.