martedì 19 gennaio 2016

Top Ten #6 - Top Ten Books I've Recently Added To My TBR

Eccoci di nuovo all'appuntamento con la rubrica creata dal blog The Broke and the Bookish, il tema selezionato oggi dal blog di origine sono i libri che abbiamo aggiunto di recente alla nostra TBR. 
Siccome qui è una continua scoperta di nuovi libri, come dire di no ad una lista così interessante? Chissà poi che anche voi abbiate qualche suggerimento di lettura a cui non avevamo pensato.


Top Ten Books I've Recently Added To My TBR


Partiamo subito senza indugio con i libri scelti da Maryjane:

1. La Valle dell'Eden, John Steinbeck - Nel paese di Nod, a est del giardino dell’Eden, dove la progenie di Caino andò a vivere secondo la leggenda biblica e che nel romanzo di John Steinbeck corrisponde simbolicamente alla valle percorsa dal fiume Salinas nella California settentrionale, si intrecciano le storie di due famiglie, gli Hamilton e i Trask. Protagonisti della saga, che va dalla Guerra civile alla Prima guerra mondiale, da una parte il vecchio Samuel Hamilton, immigrato dall’Irlanda; e, dall’altra, Cyrus Trask insieme ai figli Adam e Charles, e ai nipoti Aron e Caleb, gemelli nati dalla misteriosa Cathy Ames, reincarnazione di Eva e di Satana allo stesso tempo, emblema del male nel mondo, con il quale tutti nel corso della lunga vicenda devono misurarsi. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1952 e ora riproposto nella nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, La valle dell’Eden è il romanzo in cui Steinbeck ha creato i suoi personaggi più affascinanti e ha esplorato più a fondo i suoi temi ricorrenti: il mistero dell’identità, l’ineffabilità dell’amore e le conseguenze tragiche della mancanza d’affetto.

Ho comprato questo libro verso la fine dello scorso anno ed è quindi nella mia TBR da molto meno di altri che sono lì a vegetare da diversi mesi. Ho amato con tutto il cuore Furore e anche Uomini e topi, iniziare un nuovo libro di Steinback per me non è che un invito a scoprire ancora una volta un romanzo che mi porterò nel cuore. Quindi sì, è lì e aspetta di essere letto, cosa che spero avvenga il prima possibile. 

2. La gigantesca barba malvagia, Stephen Collins - Su un'isola moderna e tranquilla, la vita scorre metodica e ordinata, secondo alcuni anche troppo ordinata, fino al giorno in cui Dave, calvo tranne per un singolo capello, non viene assalito e sopraffatto da un'inconsueta... mostruosità. Né l'esercito né i migliori parrucchieri sembrano potere nulla contro l'espansione della barba più esuberante della storia dell'umanità. Cosa devono fare di Dave gli isolani? E come si salveranno dalla gigantesca barba malvagia? Il primo libro della nuova stella del fumetto inglese, "La gigantesca barba malvagia" è una sorprendente fiaba sulla vita, la morte e il significato della barba.

Eccoci con la prima delle Graphic Novel di questa top ten, come potete capire si tratta di un volume unico dalla trama apparentemente non troppo impegnativa; non fatevi ingannare perché da quanto ho letto e sentito in giro in questo fumetto dall'aria accattivante presenta rivolti molto più profondi di quanto non possa apparire ad una prima occhiata! 

3 The red rising, Pierce Brown - La terra sta morendo. Darrow è uno dei Rossi, un minatore che vive sotto la superficie di Marte. Il suo obiettivo è di estrarre una quantità sufficiente di materiali preziosi per avere un giorno la possibilità di riconquistare la superficie del pianeta e permettere agli esseri umani di viverci. I Rossi sono l'ultima speranza dell'umanitò. O almeno così sembra, finché un giorno Darrow non scopre che è tutta una menzogna. Marte diventato abitabile - ed è stato abitato - da generazioni, da una classe di persone che si fa chiamare gli Oro. Una classe di persone che considera Darrow e i suoi compagni come fossero schiavi, e che li spinge - senza remora alcuna - a lavorare fino a farli morire di fatica. Questo fino al giorno in cui Darrow, con l'aiuto di un misterioso gruppo di ribelli, camuffatosi da Oro e infiltratosi nella scuola di comando, non cerca di distruggere i suoi oppressori lavorando dall'interno. La scuola di comando, però, è un campo di battaglia e Darrow non è l'unico studente con uno scopo. Rompere le catene. Vivere per qualcosa di più.

Non so nemmeno dire se questa trama mi ispiri o meno e sinceramente non me ne frega una ceppa. L'altro giorno ho fatto una scoperta: l'istagram di Pierce Brown. MADONNA SANTA DEL CARMINETO DI LOURDES, GRAZIE PER QUESTI DONI. Davvero, grazie. Quest'uomo è così bello che io comprerò tutti i suoi libri per partito preso e se vuole lo sposo anche avremmo dei figli bellissimi. Il mio vero problema è che temo sia gay e che quindi mi stia gasando di nuovo per un uomo con cui non c'è trippa per gatte. Comunque sì, questo libro è in TBR per solide motivazioni (e Mel mi dà ragione).

4. Beautiful you, Chuck Palaniuk - Mettiamo che uno scrittore voglia raccontare la favola di Cenerentola e mettiamo che questo scrittore sia Chuck Palahniuk, quale storia ci capiterebbe tra le mani? La storia di Penny Harrigan, giovane impiegata dall'aspetto scialbo e i desideri opachi che passa le sue giornate a servire caffè in un ufficio di avvocati. E lì che un giorno incontra Cornelius Linus Maxwell, bellissimo, ricchissimo, divorziatissimo. Sorprendentemente Maxwell la invita a cena e a un dopo cena nella suite di un albergo da miliardari ed è qui che, taccuino alla mano, le fa sperimentare il più alto grado di piacere. Tutto magnifico, vero? Non esattamente, perché Penny scopre presto di essere la cavia per il collaudo di una linea di "sex toys only for ladies" che Maxwell sta per lanciare, chiamata "Beautiful you". È un successo planetario dalle conseguenze devastanti: famiglie distrutte, bambini abbandonati, uomini ignorati, donne inchiodate alla dipendenza pressoché ininterrotta dai fantastici, e micidiali, giocattoli di Maxwell. E Penny? Deciderà di essere complice del più grande spacciatore di piacere mai esistito o proverà a salvare il mondo dalla sua dipendenza cieca da prodotti genialmente confezionati?

Non ho mai letto Palaniuk, ma l'altro giorno passeggiavo allegramente in libreria e la copertina mi ha catturato l'occhio, come a dire "Ehi, sono qui!", così ho letto la trama e me lo sono segnato perché sembrava intrigante e mi irritava meno rispetto ad altri suoi libri. O meglio, rispetto alla trama di altri suoi romanzi, quindi credo che possa essere la volta buona che riesco ad accostarmici. 

5. FABLES deluxe#1, Bill Willingham - Immaginate che tutti personaggi delle fiabe più amate siano reali e vivano tra di noi, con tutti i loro poteri intatti. Come ricuscirebbero a sopravvivere nella nostra realtà mondana e priva di magia? La risposta in "Fables", la rivisitazione di Bill Willingham del classico canone delle fiabe. Da Biancaneve al lupo cattivo, da Riccioli d'Oro a Cenerentola, tutti i personaggi delle favole ritornano come gruppo di esiliati che vive a Favolandia, un quartiere di New York magicamente mimetizzato al resto del mondo.

Ho iniziato da poco a giocare a The Wolf Among Us, videogioco ispirato a questa serie di fumetti, così ho pensato che fosse il momento giusto per incominciare a leggerla e ho comprato il primo volume del formato Deluxe. Non appena finirò il gioco inizierò la lettura!



6. Il caso Mersault, Kamel Daoud - “Ti riassumo la storia prima di raccontartela: un uomo che sa scrivere uccide un arabo che quel giorno non ha neppure un nome – quasi l’avesse lasciato appeso a un chiodo prima di entrare in scena –, e poi comincia a spiegare che è tutta colpa di un Dio che non esiste e di ciò che ha capito sotto il sole e per il fatto che la salsedine lo costringe a chiudere gli occhi. Perciò l’omicidio rimane un atto assolutamente impunito e non è un delitto poiché non esiste legge fra mezzogiorno e le due, fra lui e Zoudj, fra Meursault e Moussa. E in seguito, per settant’anni, tutti si sono adoperati a fare sparire in gran fretta il corpo della vittima, a trasformare i luoghi dell’omicidio in un museo immateriale e a discorrere sul significato del nome dell’assassino. Che cosa significa Meursault? “Morto solo”? “Morto sciocco”? “Non muore mai”? Per mio fratello, invece, in tutta questa storia non è stata spesa neppure una parola. E tu, come tutti quelli prima di te, hai preso una cantonata. L’assurdo lo portiamo sulle spalle o nel ventre delle nostre terre io e mio fratello, non quello là.”

Che dire di questo libro? Non so come ci sia finito nella mia TBR, so solo che poco tempo fa sono andata a fare un salto in libreria e la copertina mi ha attirata come un magnete. Non ci ho nemmeno provato ad oppormi, ne ho letto una pagina e mi ha conquistata e ora è qui sullo scaffale che mi guarda e aspetta. 

7. Fine missione, Phil Klay - Forse nessuno torna da una guerra. Forse anche il ritorno a casa, per chi è stato bravo o fortunato a sufficienza, non è altro che un cambiare fronte, ingaggiare una nuova battaglia; forse non è altro che l'inizio di una nuova missione. La prima storia, che dà titolo al libro, è proprio questo: il ritorno a casa di un reduce. In Iraq ha fatto delle cose terribili: il ricordo di quando, la notte, andavano a caccia di cani che altrimenti avrebbero mangiato i cadaveri ai bordi delle strade non è nemmeno la piú atroce, tra le memorie che lo perseguitano. A casa, in mezzo a gente che non ha idea di dove sia Falluja, ritrova la fidanzata - tra loro una nuova, sconosciuta distanza e il vecchio cane. Ma l'animale è malato, non gli resta molto da vivere. Il marine ha ancora l'M16: a casa come al fronte dovrà uccidere un cane. In "Dopo l'azione" protagonista è il trauma, la traccia lasciata dalla violenza commessa che si attacca al carnefice e lo perseguita: e come un fantasma, una possessione, si trasmette di uomo in uomo. Quelle che racconta Klay sono storie che possiedono l'accecante lucore della verità. Sono storie che rivelano la complessa combinazione di burocrazia, noia, cameratismo e violenza che compongono la vita quotidiana di un soldato in guerra; e la solitudine, il rimorso, la disperazione che accompagnano ogni uomo nella vita in tempo di pace.

Non so cosa mi abbia colpito di questo libro, forse è stata la copertina, forse la prima frase della sinossi, ma nel momento stesso in cui l'ho visto ho capito che sarebbe venuto a casa con me. Ed è in casa da tipo quattro giorni, ma già sta urlando dal suo scaffale, lamentandosi per venire letto, chi glielo dice che ci sono libri che aspettano da ben prima di lui?

8. Appunti di un giovane medico, Michail BulgakovQuesti racconti tesi, asciutti, drammatici, percorsi da una vena sottile di umorismo narrano, in prima persona, alcuni episodi vissuti dall'autore in un angolo sperduto della provincia russa a contatto con un'umanità primitiva e superstiziosa. Essi sono la trasposizione letteraria della durissima "prova iniziatica" subita dal giovane Bulgakov, appena uscito dalla facoltà di medicina e spedito a dirigere un ospedale rurale e ad affrontare, da solo, casi clinici spesso sconvolgenti. Costituiscono inoltre il punto d'incontro della duplice personalità scientifica e artistica di Michail Afanas'evic e testimoniano il suo passaggio dall'attività medica all'attività di scrittore.

Sul pc ho da un po' la serie omonima con Daniel Radcliffe e John Hamm e solo di recente ho visto il primo episodio; la mia coinquilina poi sta facendo pressing perché si veda assieme la serie e allora a me è venuta voglia di capire prima da dove sia tratta, così mi sono presa il libro e visto che non sono più di duecento pagine prevedo sarà una delle prossime letture, così poi potrò godermi anche la serie!

9. Andromeda, Michael Crichton - Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia... La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: "quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità". In gioco la vita stessa dell'uomo sulla Terra.

Sarò sincera: io questo libro l'ho già letto. È successo una vita fa, ero in campagna dai miei nonni ad annoiarmi e stavo curiosando nella biblioteca di mio nonno, grande lettore e collezionista disordinato di libri, quando mi imbattei per caso in questo volume. Fu il primo vero libro di fantascienza che lessi e mi piacque tantissimo. Qualche giorno fa stavo sistemando gli ebook e me lo sono vista passare davanti e ho sentito l'impellente necessità di rileggerlo perché lo ricordo solo a pezzi, così eccolo infilato immediatamente in TBR.

10. Fatherland, Robert Harris - Nel 1964 Berlino è la capitale di un impero che si estende dal Reno agli Urali. Il presidente degli Stati Uniti decide di recarsi in Germania per trattare con Hitler, ormai settantacinquenne e sempre al comando. Ma alla vigilia dell'incontro un gerarca nazista muore misteriosamente. Dalle indagini sul caso affidate a Xavier March, brillante investigatore berlinese, emerge il vivido ritratto di una società corrotta e scontenta, di un potere ancora forte, ma totalmente destinato alla disgregazione. Un thriller fantapolitico raggelante e grandioso. Un romanzo eccitante nato da un'ipotesi storica che fu sul punto di avverarsi e di cambiare il destino del mondo.

Non avrei MAI pensato di leggere questo libro, non ha niente che mi attiri. La storia non è il mio genere, la copertina è una di quelle photoscioppate cesse che guardi e dici "NOPE", e il setting è così poco convincente che levati. Allora perché è qui? Perché qualcuno me ne ha parlato bene. Stavo parlando di libri con questo mio amico e lui mi ha chiesto se avevo letto Fatherland - OVVIAMENTE NO - mettendosi poi a incensarlo, così ho pensato "Beh, se lui legge quello che gli consiglio, potrei farlo anche io, almeno per una volta". Così ecco come questo coso è arrivato nella mia TBR ed ecco come mai lo leggerò. Credo. 



CHE PARTO!
Ora che sapete i miei, quali sono i libri che avete aggiunto alla vostra TBR più di recente?


Maryjane





lunedì 18 gennaio 2016

Challenge di lettura 2016 - Evamordelamela Ѽ




Il 2015 è stato l’anno in cui ho macinato una quantità meravigliosa di libri, d’altronde – come non mi stanco mai di ripetere – il Kindle mi ha donato, da lettrice, una seconda vita. Ho scoperto nuovi e brillanti autori, ho esplorato generi che mai mi sarei sognata, ho completato tutta la bibliografia edita e disponibile di una delle mie scrittrici contemporanee preferite, ho ripreso seriamente in mano dei classici che al liceo guardavo con la diffidenza di una mente ottusa… insomma, negli ultimi dodici mesi, da viaggiatrice immobile mi sono data parecchio da fare.

L’anno appena iniziato non dovrà deludere le mie aspettative! Mi sono posta l’obiettivo modesto di 110 libri, e spero che saranno tutti qualitativamente validi. Sullo scaffale To-Read ho una scelta vasta, quasi imbarazzante, direi. Non cerco solo un libro che accompagni i miei momenti vuoti, cerco parole in grado di rovesciarmi il cuore, di scardinare la mia visione del mondo e di regalarmi spunti per delle riflessioni.

E dopo questa analisi generica delle premesse, passo a illustrare nel dettaglio le sfide a cui intendo sottopormi!

1. Gilmore Girls Complete Reading List – Sono eoni che rimando. Tra quelli elencati, ne ho letti solo 27. Quest’anno spero di leggerne almeno altri 20.
2. Letture neglette – Trattasi del Reparto Volumi Lasciati A Metà, che negli anni si sono accumulati e per me rappresentano più degli scheletri nell’armadio che dei libri impolverati sullo scaffale. Ci sono romanzi che non meritano questa incuria, e adesso, più per testardaggine e imperativo categorico kantiano che per altro, un libro lo finisco, anche se non mi piace. Un tempo non ragionavo così, ma soprattutto molti di quei titoli non sono riuscita ad apprezzarli come meritavano perché mi erano stati imposti dai professori. Orbene, tra questi, intendo leggerne la metà: per l’esattezza 42.
3. Letteratura russa – È arrivato il momento di farmi un’idea critica sullo stile sovietico, incoronato dalla più autorevole opinione pubblica. Ammetto di avvicinarmi ai grandi mostri sacri con reverenziale timore, malgrado abbia cercato di allontanare quanti più pregiudizi possibile, anche a livello di aspettativa. Da Dostoyevsky a Puškin, da Tolstoj alla stessa Aleksievič (che sì, ok, è bielorussa, ma quisquilie). Con questi volo basso: 4.
4. Non Sono Uno Stalker Giuro* – Per questa categoria sono ancora indecisa. Il 2015 è stato l’anno di Amélie Nothomb, il 2016 di chi? Al momento propendo per l’inglese Jonathan Coe. Produzione tradotta in italiano: 9 romanzi.
(*Il titolo è stato dato da Maryjane qualche anno fa, in occasione di una reading challenge del blog.)

sabato 16 gennaio 2016

Il GGG

Titolo: Il GGG
Autore: Roald Dahl
Pagine: 221
ISBN: 9788877820044 / 8869182185
Prezzo: 10 Euro,
Trama: Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l'Ora delle Ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? Per fortuna il Grande Gigante Gentile, il GGG, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l'Inghiotticicciaviva o il Ciuccia-budella, che ogni notte s'ingozzano di popolli, cioè di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il GGG inventano un piano straordinario, in cui sarà coinvolta nientemeno che la Regina d'Inghilterra.




Quando, qualche tempo fa, ho letto che quest'anno avrebbero fatto un film del GGG non ci volevo credere, quando poi ho visto il trailer e ho scoperto che non solo sarebbe stato made in Disney, ma che per di più sarebbe stato diretto da Spielberg, beh sono andata in brodo di giuggiole!
Ho sempre amato questo libro, ne avevo un ricordo bellissimo, ed ero arrivata a non volerlo rileggere per non finire a smontarlo con la logica degli adulti; però dopo la visione del trailer ho sentito quasi una necessità e quindi sono andata a ricercarlo tra i libri di quando ero piccina e mi sono messa sulla poltrona a leggere.
Non che ci sia voluto molto, il target del GGG sono i bambini, bambini non molto grandi per altro, di conseguenza è una storia che si legge in fretta, stampata con caretteri piacevoli e piuttosto grandi e contornata da illustrazioni meravigliose. È una storia magica e divertente che riesce a far sognare anche da adulti; in fondo nessuno si intende di sogni meglio del Grande Gigante Gentile che con la sua enorme tromba passa a soffiarli nelle camere dei bambini.
Non importa quanti anni abbiate ora, perché il modo strampalato di parlare del GGG vi ruberà il cuore in ogni caso, i cetrionzioli e i petocchi vi strapperanno un sorriso e quando avrete finito il vostro umore sarà migliorato del 100%.

Il libro è stato scritto da Roald Dahl, che è probabilmente uno dei più famosi e più amati autori della letteratura per ragazzi; tra le sue opere più note e più amate dal pubblico ricordiamo Charlie e la fabbrica di cioccolato, Gli sporcelli, Furbo il Signor volpe e l'indimenticabile Matilde.
Il GGG - Grande Gigante Gentile, per quegli sprovveduti che non hanno idea di cosa stiamo parlando - viene scritto nel 1982 ed è dedicato alla figlia Olivia, morta vent'anni prima di encefalite; non nasce forse in completa allegria, ma non è questo l'importante, ciò che importa davvero è come vi sentirete dopo averlo finito, sarà quella sensazione di calore all'altezza del petto che solo i libri per bambini riescono a farci provare.

Vi lascio qui di seguito il trailer del film, sperando che riesca a mandarvi in hype proprio come ha fatto con me:


«Solo perché io è un gigante, tu pensa che io è un buongustoso canniballo?» esclamò «Ha ragione, proprio! I giganti è tutti canniballo e assassinistro! Ed è vero che si pappa i popolli della terra! [...]»


5 happy!sheep tokens: indimenticabile

Non so sinceramente se essere dispiaciuta per voi che non l'avete mai letto o se essere invidiosa perché potete leggerlo per la prima volta.

Maryjane

venerdì 15 gennaio 2016

Challenge di lettura 2016 di Maryjane e buoni propositi che non rispetterò


Siccome l'anno scorso ho letto pochissimo (e per altro non ho aggiornato Goodreads per tutto l'anno quindi ora ho anche dimenticato molte delle cose avevo letto, visto che i libri sono a Milano) ho pensato bene di partire in quarta con questo 2016. Con la stessaimpavida sicurezza di un procione sotto LSD mi sono iscritta alle challenge del gruppo Reading Challenges di Goodreads (che poi una volta questo gruppo era su Anobii, me lo ricordo); ci tengo a precisare che ho scritto "alle", plurale. Brava MJ, complimenti, vuoi anche un applauso ora? Non mi farebbe schifo in realtà Vediamo in cosa sono andata ad impelagarmi. 


1. Challenge base di Goodreads, ovvero: quanti libri vuoi leggere quest'anno? 50 #credicisfigatona Già partiamo male, visto che ci tiene anche a dirmi che sono già indietro di un libro. Chissene frega, io ci provo lo stesso.
2. Once Upon a Time, ovvero una simpatica sfida che ci sprona a leggere libri per ragazzi. Io adoro questo genere di letteratura (e poi diciamolo, è un pochino come barare visto che di solito questi libri si leggono molto in fretta e lasciano il doppio della soddisfazione) e quindi mi sono subito iscritta. Non mi preoccupa quasi per niente come sfida, quindi qunti libri leggerò? 20, e sono abbastanza sicura di farcela.
Inutile dire che ovviamente miro al LIVELLO PIGNOLO: al livello difficile si aggiunge la condizione di leggere 5 libri scritti da 5 autori di 5 nazionalità differenti.
3. Sfida Extra-Large, no, non devo leggere un numero spropositato di roba semplicemente considera solo i libri che abbiano più di 500 pagine (anche se non so bene come adattare gli ebook, ci penserò). Il mio obiettivo? 10 libri, se consideriamo che quest'anno spero di leggere un po' di roba spessa, beh, spero di farcela. Spero.
4. Babele Challenge, per la lettura di libri in lingua originale; siccome sono pure una sborona ho scelto il livello DIFFICILE, quindi leggerò 15 libri per questa sfida. Sì, sì, leggo spesso in inglese e ne ho già tanti che rientrano nell'elenco, quindi non sono preoccupata. Ovviamente alla fine della lista di challenge vi rivelerò perché non sono in ansia come dovrei essere.
5. Esimio Sconosciuto, la sfida consiste nello scoprire un autore nuovo, non necessariamente emergente, ma obbligatoriamente mai letto in precedenza. Ne ho già un paio da parte a cui mi voglio accostare da un po' e quindi: 5 libri. Che non sono tanti, suvvia!
6. Lo scaffale traboccante, questo è un must di ogni anno da almeno cinque anni. La sfida ci spinge a leggere dei libri che sono già nella nostra libreria, quindi, quanti libri, già in mio possesso, ho intenzione di leggere? 30. No, davvero, ne ho tantissimi che mi aspettano, davvero una marea, non posso mica lasciarli lì!

Non mi sono iscritta alla Sfida dei Classici e a quella dei Premi Nobel semplicemente perché so che ne leggerò, so che ne leggerò parecchi, ma non voglio mettere dei paletti o finisce che ovviamente non combino nulla. In ogni caso sono abbastanza positiva, perché prevedo di barare di far rientrare lo stesso libro in più categorie. Per esempio, ho in programma di leggere La valle dell'Eden di Steinbeck, ho comprato il libro l'anno scorso (Scaffale traboccante), ha più di 500 pagine (Extra Large), e conta come uno. Ho anche in programma di finire la serie di Mistborn, ogni volume è in lingua (Babele), sono più di 500 pagine (Extra-Large) e sono già nella mia libreria (Scaffale traboccante), e conta sempre come uno per la challenge di Goodreads. Tanto so che lo fate anche voi.

Per come sono fatta mi piacerebbe molto fare una lista ordinata, dividere i generi, i classici, i libri che ho già e quelli che voglio comprare, ma so anche che queste liste non servono mai a niente, perché si finisce sempre con il leggere e scoprire cose nuove, così mi tengo nascosto sul pc un elenco indicativo e alla fine dell'anno vedrò (giuro che sarò onesta) quanti dei libri che ho letto faranno parte di quella lista e quanti saranno arrivati dal nulla.



Avevo parlato anche di buoni propositi #credicisfigatona (non per ripetermi).
Dunque, vorrei essere il più terra, terra possibile, quindi mi limiterò alle cose più importanti.
1. Laurearmi - finire la specialistica è la priorità dell'anno.
2. Scrivere il blog con costanza, almeno un post a settimana che non mi sembra una cosa così infattibile, soprattutto per riprendere il ritmo.
3. Scrivere almeno 100mila parole nel 2016.
4. Leggere almeno 30 libri (lo so che ho detto 50 sopra, ma questi sono i buoni propositi non i LOLpropositi, devo mantenere basse le mie aspettative)
5. Viaggiare. Ne ho piene le palle di non potermi muovere lo so che sono stata a Parigi, ma ci vivevo, era diverso perché ho sempre da studiare e da studiare e da studiare. Quest'anno vorrei vedere ameno uno stato Europeo o una città Europea in cui non sono mai stata.

Meglio che chiuda qui perché poi c'è il rischio che la lista diventi tanto irrealistica da ribellarsi e prendermi a schiaffoni dandomi della cerebrolesa.
Vedremo come sarà il bilancio alla fine dell'anno negativo.


Maryjane



mercoledì 13 gennaio 2016

Back from the dead - più o meno


Mi fa parecchio strano tornare a scrivere qui. 
Il 2015 è stato un anno peculiare, sotto molti punti di vista, terrificante per certi versi, fondamentale per altri; mi ha portata a capire meglio la persona che sono diventata e mi ha spinto in ogni momento a non lasciarmi andare. Ho traslocato (di nuovo) più volte, ho vissuto a Parigi e di nuovo a Venezia e mi sono riconquistata piano piano quella routine a cui sono così legata. Non è stato un anno facile, ma ora è finito e non ha senso rimanere ferma nel tempo a rimuginare su quello che è stato. 
Inutile che vi dica che non ho mai, nemmeno una volta, aggiornato il blog.
In realtà ho scritto, ho scritto tantissimo, ho scritto più di 200mila parole, ma tutta roba che non c'entra niente con le Viaggiatrici Immobili. 
Mi vergogno anche un po' a dire che non ho letto granché, ma, appunto, è stato un anno complicato, sotto tutti gli aspetti.

Ora però sono qui. Siamo qui.
Non avrei mai potuto, nemmeno volendo, abbandonare davvero questo blog a sé stesso, ci sono troppo legata e per me ha un valore immenso. So di essere stata assente a lungo, ma il 2016 è l'anno della laurea svolta.  Come potete vedere il blog è stato restaurato e molte modifiche sono ancora in corso, ma arriveranno e saranno bellissime. 
Anche il tenore dei post sarà leggermente diverso.
Ci sarò io ad invadere la vostra home per la maggior parte del tempo, ma - come al solito - non sarò sola: quando e come potranno collaboreranno con me Lils, Celyan - che già conoscete - ed Eva morde la mela, quindi preparatevi per un nuovo anno di recensioni corali. 
Quello che spero di essere riuscita a fare è avere radunato persone brillanti e simpatiche in grado di coinvolgervi con le loro capacità scrittorie, ma, soprattutto, persone dai gusti letterari molto diversi tra loro e che offriranno quindi spunti di riflessione e lettura molto variegati.



Ed ecco cosa è cambiato!
La grafica, la grafica! Cioè so che lo avete notato non appena siete entrate, ma io sono gasatissima, mi sono divertita un mondo a farla e mi manca ancora qualcosina. E poi... *rullo di tamburi* il banner è doppio (ovvero ne ho fatti due), quindi verrà alternato, e sì, ovviamente i protagonisti saranno sempre i teschi hipster.
Tra le modifiche più immediate noterete che ora posto con il nickname Maryjane, mi firmavo già così quindi non aveva senso tenere l'altro. Anche il canale YouTube ha cambiato nome ed è diventato MJ reads, avrei voluto chiamarlo Blondie Reads, ma non sono più bionda e non avrebbe mai funzionato - non sapete quanto la cosa mi intristisca.
Tra le altre cose presto ricominceremo con le rubriche, riprendendo quelle che erano già attive e iniziandone delle nuove; nella pagina dedicata potete trovare tutte quelle che abbiamo intenzione di seguire e se schiacciate sui nostri nomi potrete scoprire anche quelle che copriranno le singole blogger.
Abbiamo tenuto i capri espriatori come sistema di Rating, la spiegazione di come funzionano la trovate nelle F.A.Q. (sì, abbiamo delle F.A.Q. ora e ho odiato tantissimo scriverle), sappiamo che purtroppo non è sufficiente che siano adorabili.
Nella pagina About, invece, trovate tutti i link ai social network dove potete trovarci, dateci solo un po' di tempo per ingranare la marcia con tutto quanto; inoltre se schiacciate sui nostri nomi verrete rimandati a una adorabile pagina di presentazione - giusto per dire almeno che sapete chi siamo.

Ok, questo è il giro di boa, gente. 
Fa davvero strano dirlo, ma un bel respiro e si ricomincia.



Maryjane