lunedì 26 gennaio 2015

"Io, Claudio" - Un'autobiografia imperiale

Titolo: Io, Claudio
Titolo originale: I, Claudius
Autore: Robert Graves
Casa Editrice: Corbaccio
Data di uscita: 31 maggio 2012
Pagine: 400 (la bellezza delle pagine tonde tonde)
ISBN: ISBN9788863804249
Prezzo: 19,60
Trama: "Mi accingo a scrivere della mia vita; a partire dalla mia prima fanciullezza via via anno per anno fino a quella svolta fatale in cui, circa otto anni fa, mi trovai subitamente impegolato in una crisi che chiamerò 'aurea' e dalla quale non ho mai potuto districarmi." Zio di Caligola, marito dell'infedele Messalina, padre adottivo e vittima di Nerone, l'imperatore Claudio inizia il racconto della sua vita, scritto proprio di suo pugno, e non affidato, com'era costume a quei tempi, a un oscuro segretario o a un annalista adulatore. Immaginaria autobiografia del grande imperatore, "Io, Claudio" rievoca i fasti, i costumi e la potenza della Roma imperiale, ma anche gli episodi grotteschi e le tragiche avventure di colui che, tra i dodici Cesari, ebbe la vita più movimentata. Primo "generalissimo" dell'impero, seguiremo Claudio nell'instaurazione della dominazione permanente della Britannia, nei palazzi dei deserti libici, per le strade di Roma, negli accampamenti dei Balcani, addirittura ad Antiochia in una casa infestata dagli spiriti.


"A BOOK BASED ON OR TURNED INTO A TV SHOW" 

E la prima condizione della mia Reading Challenge di quest'anno l'ho soddisfatta!

Salve, meravigliosi lettori!

"I, Claudius" il suo titolo originale, è un romanzo storico inglese del lontano 1934 che, come può lasciare immaginare il titolo, tratta della vita di "Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico eccetera eccetera (perché non voglio infastidirvi enumerando i miei nomi), che ero una volta, e non molto tempo addietro, noto a parenti e amici e conoscenti sotto gli appellativi di Claudio l'Idiota, o quel Claudio, o Claudio il Balbuziente, o Cla-Cla-Claudio, o nel migliore dei casi Povero Zio Claudio" [cit. da pagina 9, leggasi la prima].
É una falsa autobiografia del ***spoiler*** futuro imperatore, scritta in modo storicamente fedele, ma arricchita dai commenti di Claudio, in modo da permettere al lettore di vedere la famiglia imperiale dall'interno e di coglierne appieno odi, rivalità e congiure, capendone anche il lato umano e privato che troppo spesso spinse i vari personaggi della Roma imperiale a tramare ed uccidere i membri della loro stessa famiglia.
Un applauso a Livia, in questo caso.

Anyway.
Il libro è ben scritto, scorrevole, e spesso al margine ci sono le date degli eventi più significativi della storia romana, così che il lettore non si perda quando "Claudio" inizia a raccontare gli aspetti più storici della vicenda - senza risultare pesante, perché l'utilizzo della prima persona permette a Graves di inserire anche quella giusta dose di pettegolezzi e battute in modo da rendere la lettura piacevole e al tempo stesso interessante.

La storia segue la vita e il dominio dei primi tre imperatori di Roma: Ottaviano Augusto, Tiberio e Caligola. Chiunque si ricordi un minimo di storia di Roma sa bene come il primo sia stato il più grande imperatore della Storia di Roma, mentre già con gli altri due si può considerare l'impero come già immischiato negli intrighi di corte e senza una guida stabile e saggia come Augusto - non per niente, venne dichiarato divinità e onorato come protettore di Roma, non male, il figliolo!

L'aspetto interessante di questo libro, che lo rende diverso da altri libri storici che ho avuto modo di leggere nel corso della mia carriera di lettrice ossessivo-compulsiva di libri e romanzi storici, è che la scelta del registro autobiografico per quest'opera permette di vedere da vicino i tre imperatori, permette di conoscerli come esseri umani e di vederne difetti, paure e cattiverie, e non di conoscerli solo come figure politiche lontane dal protagonista della storia - in questo caso, il protagonista è il nipote adottivo di Augusto (marito della nonna Livia), il nipote di Tiberio (suo zio) e zio di Caligola (fortuna, eh?). Una posizione sicuramente privilegiata che un qualsiasi immaginario consigliere non potrebbe mai avere, una posizione che nella letteratura ci permette di indagare anche negli animi degli imperatori grazie all'acume e alla perspicacia del modesto Claudio, e che nella vita reale permise allo stesso di sopravvivere a tutti i fratricidi, sororicidi, parricidi, matricidi, infantici, etcetadici fino a diventare il quarto imperatore della dinastia giulio-claudia, il penultimo, il secondo sano di mente, il respiro prima del balzo nella follia omicida e suicida di Nerone (#GenteCheCitaGandalfInUnaRecensioneSuUnLibroSullAnticaRoma).

Ve lo consiglio? Sì, tantissimo, e le happy sheeps sono d'accordo con me. É un libro piacevole ed interessante, un'ottima lettura sia per chi conosce bene la storia di Roma ed è un appassionato, sia per chi vuole semplicemente leggere un romanzo storico davvero bello. E Claudio come voce narrante è uno spettacolo infinito!


4 meritatissime happy sheeps!
Mi fermo "solo" a quattro perché il libro finisce 
con l'incoronazione di Claudio a imperatore:
il suo impero è infatti descritto nel libro "Il Divo Claudio", 
che spero venga presto ripubblicato nella medesima edizione da urlo
di "Io, Claudio".
É che ti lascia un gran senso di incompletezza, il finale così, all'improvviso.


Leggerlo sì: perché è il miglior romanzo storico ambientato nell'Antica Roma a detto di molti, se non di tutti, coloro che l'hanno letto (il che è un po' irritante, se ci pensate: il migliore romanzo storico sull'Antica Roma, scritto da un inglese. EDDAI).

Leggerlo no: perché, studiando la storia di Roma, preferivate i Germani. Vergognatevi.

Leggerlo sì bonus: così poi potrete guardare il TV drama inglese del 1976, un capolavoro del genere storico che deve essere guardato da tutti gli amanti della Storia. More infos here

Leggerlo no bonus: perché Germanico vi sta simpatico, come a me. É che gli va tutto, ma proprio tutto, malissimo. E come figlio ha Caligola, EVVIVA.

giovedì 15 gennaio 2015

Il giardino dei segreti

Titolo: Il giardino dei segreti
Autore: Kate Morton
Casa Editrice: Sperling&Kupfer
Pagine: 594
Prezzo: 10,90
Trama: È il 1913 e sulla costa dell'Inghilterra una nave è pronta a salpare per l'Australia: a bordo, tra i passeggeri in cerca di fortuna e i rudi marinai intenti alle manovre, una bambina di quattro anni, Nell, stringe il prezioso libro di favole che le ha regalato la misteriosa Autrice, Eliza Makepeace. Che dovrebbe prendersi cura di lei, ma l'abbandona sul ponte. Distratta dalle attenzioni di un bimbo più grande che la invita a giocare, Nell non si accorge che il rombo dei motori si fa più incalzante, e la nave lascia il molo diretta verso il mare aperto. Dopo una traversata che sembra infinita, quando il transatlantico arriva a destinazione, la piccola si ritrova sperduta nel porto di Maryborough: è smarrita, non ricorda il suo nome e tutto ciò che le è rimasto è una valigina bianca che contiene qualche vestito e quel bellissimo libro di fiabe. Per Hugh, il capitano del porto, quella delicata creatura pare piovuta dal cielo, a consolare lui e la moglie della loro sterilità. Da quel momento sarà sua figlia. Solo la sera del suo ventunesimo compleanno Nell apprende dal padre il segreto delle sue origini e la sua vita cambia per sempre.

Recensire ora l'ultimo libro del 2014 è valido? Perché è stato una sorpresa così piacevole che non posso assolutamente farne a meno.
Dunque, io Kate Morton non la conoscevo per nulla, sono stata attirata dalla sua bio nel retro di copertina che, testuale, dice: "si è laureata con una tesi sulla tragedia nella letteratura vittoriana e si è a lungo dedicata al tema del gotico nel romanzo contemporaneo".
Sbam, venduta.

Il libro è strutturato in modo tale che ogni capitolo ruoti attorno a personaggi e tempi diversi, dividendosi tra le tre ragazze/donne che costituiscono tre generazioni differenti di una stessa inquietante famiglia.
Eliza, Nell, e Cassandra. A livello temporale ci muoviamo agilmente tra il 1900, il 1970 e il 2005, seguendo con attenzione una storia tristemente toccante e intricata al punto giusto.
Non voglio davvero spoilerarvi, perché la storia merita che anche voi investighiate con i personaggi pagina dopo pagina, quindi sarò quanto più vaga ma chiara possibile. (Capito, no?)
Cassandra si trova al capezzale di sua nonna Nell quando la incontriamo. La perdita di una persona così importante cambierà moltissimo la sua vita, soprattutto quando scoprirà che Nell stava in realtà cercando di scoprire le origini della propria famiglia.
Cassandra si trova così nei panni di Nell, dovendo continuare le indagini che l'anziana nonna aveva iniziato, volando fino in Inghilterra per poter scoprire la verità.
E da questo punto in poi, noi lettori inizieremo a beneficiare dell'introduzione del Pov di Eliza, futura scrittrice e spirito libero, membro unico e speciale di una famiglia benestante e fortemente attaccata alle tradizioni e al decoro. Ci ritroveremo a leggere di Eliza e lo stretto rapporto di amicizia con la cugina Rose, le sofferenze e le paure che condizioneranno il loro rapporto, l'intromissione di una madre onnipresente e d'intralcio, il tutto al pari dei progressi di Cassandra nello scoprire la verità.
(La ricerca della propria identità è il tema portante del libro, per qualsiasi personaggio, e non sarebbe potuto essere sviluppato meglio.)

Kate Morton è stata abilissima nel creare una storia estremamente toccante, vi garantisco che una volta finito di leggere il libro lo terrete tra le mani ancora per un po', perché lasciarlo andare tanto facilmente non sarà un'opzione valida.
Inoltre le atmosfere del libro riportano alla mente storie che, per chi ama il genere, sono certezze. (A volte sembrava di respirare un po' di Jane Eyre o Dickens a seconda dei capitoli.)

E per la serie "curiosità", il libro si riallaccia ad avvenimenti, persone o cose realmente esistiti con grande naturalezza.
- Innanzi tutto l'idea base del libro è tratta dalla storia familiare dell'autrice che, nel personaggio di Nell, ricrea la figura di sua nonna (a 21 anni scoprì di essere adottata e tenne per sé il segreto fino a tarda età).
- A un certo punto viene menzionato il Lusitania, transatlantico realmente esistito e affondato nel 1915 da un sommergibile tedesco.
- Viene introdotta a un party la figura di Frances Hodgson Burnett, autrice de "Il Giardino Segreto". I riferimenti al libro sono chiarissimi nella storia della Morton, ma vederne introdotta l'autrice è un'ulteriore chicca.
- A volte i capitoli sono alternati a fiabe scritte da Eliza Makepeace (personaggio del libro, ricordate?), racconti a cui presterete volentieri tutta la vostra attenzione. Non solo perché fanno concorrenza alle storie dei fratelli Grimm (non scherzo, sono delle piccole perle), ma anche perché sono ispirate alle vicissitudini personali di Eliza.

Che altro dire... procuratevi al più presto un'opera di Kate Morton, senza farvi traviare dalle copertine in stile romanzo rosa storico (non c'entrano una mazza con il libro), e godetevi ogni singola pagina.
Dal canto mio, aggiungo volentieri il suo nome alla lista di autori di cui acquisterò i libri anche senza leggere la quarta di copertina.



Celyan

giovedì 1 gennaio 2015

- Reading Challenge -

(In realtà lo faccio per dare un ordine alla mia via)

Ho trovato quest'idea adorabile, graziosa, intelligente e Assolutamente Da Fare sulla pagina Facebook di Goodwill Librarian, creatrice del meraviglioso blog Good Reads.

E ho deciso di accettare la sfida, più che altro perché voglio cercare di tenere il conto di quello che leggo durante l'anno, piano miseramente fallito durante il 2014, come voi tutti ben sapete - avevo compilato l'elenco sulla mia agendina, ma l'agendina è andata persa da qualche parte nel Regno Unito, e il resto è tragedia.

In cosa consiste, ordunque, questa Reading Challenge?
Eccola qua. 


Alcune delle sfide sono TERRIFICANTI, per il semplice fatto che trattano di generi che mi fanno passare la voglia di leggere solo al vederli sullo schermo del computer, figuriamoci leggere un intero libro al riguardo.

MA, c'è un MA bello grande, le sfide mi piacciono, e parecchio, quindi accetto questa con fare arrogante.

COME AT ME BRO.

E sfido voi, nostri carissimi lettori, a fare lo stesso.
Affrontate la sfida!
Leggete!
Vincete! 



E scrivetemi quando tornate, mi piace chiacchierare con voi.
Dove con "SCRIVETEMI" sia da intendersi:

"COMMENTATE CON I LIBRI CHE AVETE LETTO, 
TENETECI INFORMATE DEI VOSTRI PROGRESSI,
CONQUISTATE IL MONDO A COLPI DIPAGINE LETTE".


P.s. Come carognata finale, metterei come regola il fatto di non poter soddisfare due condizioni con lo stesso libro. MUAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAH.

martedì 16 dicembre 2014

I Giorni della Sposa

***plin plon**

Premessa d'obbligo per il caro lettore: 
la sottoscritta sta scrivendo la tesi magistrale 
sull'Asia Centrale e la Via della Seta, quindi non aspettatevi 
una recensione oggettiva per quanto segue.
Che qui stiamo ai livelli del mio fangirlismo per
Peter Hopkirk.

***plin plon***

Titolo: I Giorni della Sposa
Titolo originale: A Bride's Story - Otoyomegatari
Mangaka: Kaoru Mori
Numero volumi: 6, in corso (in Italia è uscito il n°5 da poco)
Casa Editrice: J-POP
ISBN: 9788866340485
Costo: 6 euro a volume
Genere: Sentimentale, Seinen
Trama: Dall'autrice 'Emma', un'opera delicata e toccante. Una favola ancestrale, romantica e affascinante! Dall'autrice di 'Emma', uno dei titoli più quotati targati Enterbrain! Ambientato in Asia Centrale, lungo la Via della Seta, questo nuovo manga di Kaoru Mori narra le vicende della bella ventenne Amira, giovane donna che cavalca e tira con l'arco come un uomo e del suo giovane compagno Karluc, fanciullo appena dodicenne, figlio di una tribù lontana. Vinti gli imbarazzi iniziali, i due novelli sposi riusciranno a trovare e coltivare una loro dimensione affettiva, ma le dure leggi tribali turberanno la loro già complessa quotidianità. Un'opera delicata e toccante, impreziosita da disegni emozionanti, capaci di far vivere nella mente del lettore le suggestioni profonde di una terra misteriosa. Una favola ancestrale, romantica e affascinante. Candidato al premio Taisho 2011.

Ora.
Per quanto io apprezzi l'entusiasmo della trama qui sopra, che potete trovare anche sul sito ufficiale della J-POP, per me hanno mancato in pieno il senso del manga.
Di uno dei miei manga preferiti in assoluto, #perdire.

Ma andiamo con ordine.
Kaoru Mori è entrata di slancio nel mio Pantheon di mangaka preferiti con l'opera 'Emma - A Victorian Romance' su cui torneremo in seguito, quando il mio povero cuoricino infranto si stava ancora riprendendo dalla lettura de 'Le Rose di Versailles' e dalla brutta fine della mia ship, no, non Oscar e Andre', e neanche Bernard e Rosalia, o Maria Antonietta e Fersen, siano mai. Ero in astinenza da manga con sfondo storico quando, all'improvviso, comparve Kaoru Mori con un'opera deliziosa ambientata in epoca vittoriana. E poi con quel capolavoro che è 'I Giorni della Sposa', perché, fidatevi di una che sta studiando giusto il luogo e il periodo descritti nell'opera, questo manga è un capolavoro.

La trama di base è semplice, come potete leggere più in alto, e rispecchia una situazione tipica della Via della Seta all'epoca: una giovane donna viene data in moglie al rampollo di una famiglia amica della propria, il più classico dei matrimoni combinati. Da qui, si dipanano le 'avventure', se così possiamo chiamarle di Amira e Karluc, e, di conseguenza, di amici e famiglia. C'è anche il più classico degli imbranati inglesi, biondo e con gli occhiali, giunto in loco per scrivere un libro.

Ma limitare l'opera a questa trama sarebbe riduttivo e offensivo. 'I Giorni della Sposa' è un manga ad ampio respiro, che usa il matrimonio e la vita di Amira e Karluc per introdurci a quel mondo sconosciuto e magico che era, e i parte è tutt'oggi, la Via della Seta. L'attenzione al dettaglio, la fedeltà del disegno per quanto riguarda vestiti, gioielli, acconciature, ma anche le abitazioni, i villaggi, i cibi, è quasi maniacale e PERFETTO. La ricerca e l'opera di documentazione che devono essere stata fatte per conoscere così bene e nel dettaglio le abitudine e lo stile di vite di così tante e così diverse tribù deve essere stato mastodontico e certosino, ma in questo Kaoru Mori mi aveva deliziata già con 'Emma'. Troverete quindi precise rappresentazioni dell'arte del ricamo e di come si mandava avanti una casa lungo la Via della Seta, vedrete come si cacciava e in quanti modi diversi, vedrete la pastorizia e gli scontri tra tribù confinanti e spesso rivali. 
Vedrete come gli occidentali si rapportavano al misterioso mondo dell'Asia Centrale nella figura di Mr. Henry Smith, un giovane studioso che si sta facendo un cultura sui popoli e le tradizioni dell'Asia Centrale, pur non capendoli appieno, rimanendone sempre affascinato (eccomi! Eccomi!).
Vedrete come le varie tribù e famiglie interagivano tra di loro, i commerci, le tradizioni, gli scontri, le feste, i matrimonio. Vedrete com'era sacro l'ospite, come lo è tutt'oggi, amerete quei popoli e quei luoghi.


Prendete la copertina del terzo numero qui a fianco, per esempio. Vedete la cura nei dettagli? La precisione con cui la  mangaka è andata ad informarsi riguardo i colori e i ricami, le acconciature e i tessuti? Vedete le abitazioni sullo sfondo? Sono perfette, sono quelle, sono le tende che potevate trovare lungo la Via della Seta tra l'Ottocento e il Novecento.

É l'attenzione al particolare, la fedeltà all'originale, che rende questo manga così piacevole. Per continuare a tirare in ballo 'Le Rose di Versailles' della Maestra Riyoko Ikeda hai ucciso la mia halfship ma io ti adoro uguale, lì non c'è la maniacale precisione che Kaoru Mori mostra nelle sue opere, e questo, per me è una mancanza abbastanza grave - stai scrivendo/illustrando un manga storica, mannaggia!

Ne 'I Giorni della Sposa', invece, tutto fila meravigliosamente liscio perché tutto è perfetto e tutto è reale. É fatto così bene che sentite che in realtà una volta le cose stavano davvero così, ve lo sentite dentro, nelle budella, come si suol dire. E anche se la trama a volte vi parrà un po' moscia, i vostri 6 euro saranno stati ben spesi per la bellezza del tratto e l'armoniosità della storia.

Cosa vi posso dire, ancora, per convincervi che questo è uno dei manga più belli in circolazione? Forse che l'edizione stessa è molto bella è curata, con sovra-copertina satinata e tutto. Certo, i numeri escono molto molto moooooolto lentamente, ma l'attesa ci sta tutta!


Fatemi sapere se inizierete anche voi quest'avventura. Sarà un piacere poter parlare con voi di quel mondo meravigliosamente meraviglioso che era la Via della Seta prima dell'arrivo dell'era contemporanea!
Assalomu Alaykum!


Quando parlo di cura dei dettagli, 
intendo davvero cura nei dettagli!


E un'ottima documentazione di base!


Non ho messo tutte le copertine per lasciarvi
un po' di sorpresa.
Quindi eccovi il matrimonio di Amira e Karluc.


Se solo potessi, darei a questo manga anche sei happy!sheep tokens.
Davvero. Non ve lo dico solo perché tratta di popoli
e terre che io personalmente amo, ve lo dico perché tutto, 
in questo manga, è perfetto. Anche la lacrimuccia che scende
quando le cose vanno male
(perché si, le cose che mi piacciono certe cose vanno male).


Leggerlo sì: perché è, vi giuro, oggettivamente un capolavoro. Perché amate il bel tratto nel disegno, la cura dei dettagli, un'accurata ricerca per essere documentati prima di scrivere un manga. Perché dovete ancora superare la fase 'Le Rose di Versailles' e la vostra ship è affondata.

Leggerlo no: perché non vi interessano i manga a sfondo storico, per di più i manga a sfondo storico che parlano "semplicemente" della vita di tutti i gionri di una normalissima famiglia. Niente guerre, niente intrighi, niente complotti di palazzo, niente ghigliottine e Robespierre.

Leggerlo sì bonus: perché state studiando la Via della Seta. Scherzo, ovviamente, ma potrebbe essere l'inizio di una passione - di certo, se vi piace questo manga, poi vorrete informarvi sulla Via della Seta, e finirete nel mio stesso gorgo. Vi aspetto a Kashgar.

mercoledì 10 dicembre 2014

Winter Reading Tips #3



E dopo il video di MJ, Paris edition, ecco il consueto articolo con i tre libri del mese.
Siamo a Dicembre, Natale è vicino, le gelaterie chiudono e i mercatini sono dietro a ogni angolo... non potevo non tenere conto di tutto ciò.
Partiamo quindi con un classico di Natale che prima o poi tutti, bene o male, ci ritroveremo in mano.

 
Canto di Natale, di Charles Dickens.
Dickens è un po' un jolly, dato che il suo tipo di storie si adatta bene a questo periodo dell'anno, quindi vi consiglio di dare un occhio generale ai suoi libri. Nello specifico, parliamo del famosissimo racconto di Scrooge (l'avaro degli avari) che riceve la visita dei tre spiriti del Natale: presente, passato, e futuro.
Sicuramente avrete visto l'utilizzo dei vari spiriti natalizi in più film, e non parlo solo di adattamenti cinematografici di "Canto di Natale", quindi leggere l'opera originale è qualcosa di obbligatorio.




Le Fiabe dei fratelli Grimm sono un altro immancabile classico da leggere e avere in libreria.
Se siete cresciute a pane e film Disney allora il cofanetto è un ottimo modo per guardare alle origini di alcune delle storie che più avete amato, e conoscerne di nuove.
Se poi siete anche fan di Once Upon a Time non c'è bisogno di aggiungere altro.
Potrete dire di conoscere veramente una fiaba solo dopo aver letto le sue, a tratti inquietanti, origini.



Chiudiamo con qualcosa che molti si vedranno al cinema questo mese.
Lo Hobbit, di J.R.R Tolkien.
MJ vi ha consigliato Il Signore degli anelli nel suo video, io qui vi propongo la storia che precede quegli avvenimenti.
"Questa è la storia di come un Baggins ebbe un'avventura e si trovò a fare e dire cose del tutto imprevedibili."
Volete sapere in quali circostante Bilbo viene spinto a gettarsi all'avventura? Come è venuto in possesso dell'unico anello? Dell'impatto di Gandalf nella sua vita?
Leggete Lo Hobbit.


E voi cosa ci consigliereste per dicembre?
Celyan