sabato 16 gennaio 2016

Il GGG

Titolo: Il GGG
Autore: Roald Dahl
Pagine: 221
ISBN: 9788877820044 / 8869182185
Prezzo: 10 Euro,
Trama: Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l'Ora delle Ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? Per fortuna il Grande Gigante Gentile, il GGG, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l'Inghiotticicciaviva o il Ciuccia-budella, che ogni notte s'ingozzano di popolli, cioè di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il GGG inventano un piano straordinario, in cui sarà coinvolta nientemeno che la Regina d'Inghilterra.




Quando, qualche tempo fa, ho letto che quest'anno avrebbero fatto un film del GGG non ci volevo credere, quando poi ho visto il trailer e ho scoperto che non solo sarebbe stato made in Disney, ma che per di più sarebbe stato diretto da Spielberg, beh sono andata in brodo di giuggiole!
Ho sempre amato questo libro, ne avevo un ricordo bellissimo, ed ero arrivata a non volerlo rileggere per non finire a smontarlo con la logica degli adulti; però dopo la visione del trailer ho sentito quasi una necessità e quindi sono andata a ricercarlo tra i libri di quando ero piccina e mi sono messa sulla poltrona a leggere.
Non che ci sia voluto molto, il target del GGG sono i bambini, bambini non molto grandi per altro, di conseguenza è una storia che si legge in fretta, stampata con caretteri piacevoli e piuttosto grandi e contornata da illustrazioni meravigliose. È una storia magica e divertente che riesce a far sognare anche da adulti; in fondo nessuno si intende di sogni meglio del Grande Gigante Gentile che con la sua enorme tromba passa a soffiarli nelle camere dei bambini.
Non importa quanti anni abbiate ora, perché il modo strampalato di parlare del GGG vi ruberà il cuore in ogni caso, i cetrionzioli e i petocchi vi strapperanno un sorriso e quando avrete finito il vostro umore sarà migliorato del 100%.

Il libro è stato scritto da Roald Dahl, che è probabilmente uno dei più famosi e più amati autori della letteratura per ragazzi; tra le sue opere più note e più amate dal pubblico ricordiamo Charlie e la fabbrica di cioccolato, Gli sporcelli, Furbo il Signor volpe e l'indimenticabile Matilde.
Il GGG - Grande Gigante Gentile, per quegli sprovveduti che non hanno idea di cosa stiamo parlando - viene scritto nel 1982 ed è dedicato alla figlia Olivia, morta vent'anni prima di encefalite; non nasce forse in completa allegria, ma non è questo l'importante, ciò che importa davvero è come vi sentirete dopo averlo finito, sarà quella sensazione di calore all'altezza del petto che solo i libri per bambini riescono a farci provare.

Vi lascio qui di seguito il trailer del film, sperando che riesca a mandarvi in hype proprio come ha fatto con me:


«Solo perché io è un gigante, tu pensa che io è un buongustoso canniballo?» esclamò «Ha ragione, proprio! I giganti è tutti canniballo e assassinistro! Ed è vero che si pappa i popolli della terra! [...]»


5 happy!sheep tokens: indimenticabile

Non so sinceramente se essere dispiaciuta per voi che non l'avete mai letto o se essere invidiosa perché potete leggerlo per la prima volta.

Maryjane

venerdì 15 gennaio 2016

Challenge di lettura 2016 di Maryjane e buoni propositi che non rispetterò


Siccome l'anno scorso ho letto pochissimo (e per altro non ho aggiornato Goodreads per tutto l'anno quindi ora ho anche dimenticato molte delle cose avevo letto, visto che i libri sono a Milano) ho pensato bene di partire in quarta con questo 2016. Con la stessaimpavida sicurezza di un procione sotto LSD mi sono iscritta alle challenge del gruppo Reading Challenges di Goodreads (che poi una volta questo gruppo era su Anobii, me lo ricordo); ci tengo a precisare che ho scritto "alle", plurale. Brava MJ, complimenti, vuoi anche un applauso ora? Non mi farebbe schifo in realtà Vediamo in cosa sono andata ad impelagarmi. 


1. Challenge base di Goodreads, ovvero: quanti libri vuoi leggere quest'anno? 50 #credicisfigatona Già partiamo male, visto che ci tiene anche a dirmi che sono già indietro di un libro. Chissene frega, io ci provo lo stesso.
2. Once Upon a Time, ovvero una simpatica sfida che ci sprona a leggere libri per ragazzi. Io adoro questo genere di letteratura (e poi diciamolo, è un pochino come barare visto che di solito questi libri si leggono molto in fretta e lasciano il doppio della soddisfazione) e quindi mi sono subito iscritta. Non mi preoccupa quasi per niente come sfida, quindi qunti libri leggerò? 20, e sono abbastanza sicura di farcela.
Inutile dire che ovviamente miro al LIVELLO PIGNOLO: al livello difficile si aggiunge la condizione di leggere 5 libri scritti da 5 autori di 5 nazionalità differenti.
3. Sfida Extra-Large, no, non devo leggere un numero spropositato di roba semplicemente considera solo i libri che abbiano più di 500 pagine (anche se non so bene come adattare gli ebook, ci penserò). Il mio obiettivo? 10 libri, se consideriamo che quest'anno spero di leggere un po' di roba spessa, beh, spero di farcela. Spero.
4. Babele Challenge, per la lettura di libri in lingua originale; siccome sono pure una sborona ho scelto il livello DIFFICILE, quindi leggerò 15 libri per questa sfida. Sì, sì, leggo spesso in inglese e ne ho già tanti che rientrano nell'elenco, quindi non sono preoccupata. Ovviamente alla fine della lista di challenge vi rivelerò perché non sono in ansia come dovrei essere.
5. Esimio Sconosciuto, la sfida consiste nello scoprire un autore nuovo, non necessariamente emergente, ma obbligatoriamente mai letto in precedenza. Ne ho già un paio da parte a cui mi voglio accostare da un po' e quindi: 5 libri. Che non sono tanti, suvvia!
6. Lo scaffale traboccante, questo è un must di ogni anno da almeno cinque anni. La sfida ci spinge a leggere dei libri che sono già nella nostra libreria, quindi, quanti libri, già in mio possesso, ho intenzione di leggere? 30. No, davvero, ne ho tantissimi che mi aspettano, davvero una marea, non posso mica lasciarli lì!

Non mi sono iscritta alla Sfida dei Classici e a quella dei Premi Nobel semplicemente perché so che ne leggerò, so che ne leggerò parecchi, ma non voglio mettere dei paletti o finisce che ovviamente non combino nulla. In ogni caso sono abbastanza positiva, perché prevedo di barare di far rientrare lo stesso libro in più categorie. Per esempio, ho in programma di leggere La valle dell'Eden di Steinbeck, ho comprato il libro l'anno scorso (Scaffale traboccante), ha più di 500 pagine (Extra Large), e conta come uno. Ho anche in programma di finire la serie di Mistborn, ogni volume è in lingua (Babele), sono più di 500 pagine (Extra-Large) e sono già nella mia libreria (Scaffale traboccante), e conta sempre come uno per la challenge di Goodreads. Tanto so che lo fate anche voi.

Per come sono fatta mi piacerebbe molto fare una lista ordinata, dividere i generi, i classici, i libri che ho già e quelli che voglio comprare, ma so anche che queste liste non servono mai a niente, perché si finisce sempre con il leggere e scoprire cose nuove, così mi tengo nascosto sul pc un elenco indicativo e alla fine dell'anno vedrò (giuro che sarò onesta) quanti dei libri che ho letto faranno parte di quella lista e quanti saranno arrivati dal nulla.



Avevo parlato anche di buoni propositi #credicisfigatona (non per ripetermi).
Dunque, vorrei essere il più terra, terra possibile, quindi mi limiterò alle cose più importanti.
1. Laurearmi - finire la specialistica è la priorità dell'anno.
2. Scrivere il blog con costanza, almeno un post a settimana che non mi sembra una cosa così infattibile, soprattutto per riprendere il ritmo.
3. Scrivere almeno 100mila parole nel 2016.
4. Leggere almeno 30 libri (lo so che ho detto 50 sopra, ma questi sono i buoni propositi non i LOLpropositi, devo mantenere basse le mie aspettative)
5. Viaggiare. Ne ho piene le palle di non potermi muovere lo so che sono stata a Parigi, ma ci vivevo, era diverso perché ho sempre da studiare e da studiare e da studiare. Quest'anno vorrei vedere ameno uno stato Europeo o una città Europea in cui non sono mai stata.

Meglio che chiuda qui perché poi c'è il rischio che la lista diventi tanto irrealistica da ribellarsi e prendermi a schiaffoni dandomi della cerebrolesa.
Vedremo come sarà il bilancio alla fine dell'anno negativo.


Maryjane



mercoledì 13 gennaio 2016

Back from the dead - più o meno


Mi fa parecchio strano tornare a scrivere qui. 
Il 2015 è stato un anno peculiare, sotto molti punti di vista, terrificante per certi versi, fondamentale per altri; mi ha portata a capire meglio la persona che sono diventata e mi ha spinto in ogni momento a non lasciarmi andare. Ho traslocato (di nuovo) più volte, ho vissuto a Parigi e di nuovo a Venezia e mi sono riconquistata piano piano quella routine a cui sono così legata. Non è stato un anno facile, ma ora è finito e non ha senso rimanere ferma nel tempo a rimuginare su quello che è stato. 
Inutile che vi dica che non ho mai, nemmeno una volta, aggiornato il blog.
In realtà ho scritto, ho scritto tantissimo, ho scritto più di 200mila parole, ma tutta roba che non c'entra niente con le Viaggiatrici Immobili. 
Mi vergogno anche un po' a dire che non ho letto granché, ma, appunto, è stato un anno complicato, sotto tutti gli aspetti.

Ora però sono qui. Siamo qui.
Non avrei mai potuto, nemmeno volendo, abbandonare davvero questo blog a sé stesso, ci sono troppo legata e per me ha un valore immenso. So di essere stata assente a lungo, ma il 2016 è l'anno della laurea svolta.  Come potete vedere il blog è stato restaurato e molte modifiche sono ancora in corso, ma arriveranno e saranno bellissime. 
Anche il tenore dei post sarà leggermente diverso.
Ci sarò io ad invadere la vostra home per la maggior parte del tempo, ma - come al solito - non sarò sola: quando e come potranno collaboreranno con me Lils, Celyan - che già conoscete - ed Eva morde la mela, quindi preparatevi per un nuovo anno di recensioni corali. 
Quello che spero di essere riuscita a fare è avere radunato persone brillanti e simpatiche in grado di coinvolgervi con le loro capacità scrittorie, ma, soprattutto, persone dai gusti letterari molto diversi tra loro e che offriranno quindi spunti di riflessione e lettura molto variegati.



Ed ecco cosa è cambiato!
La grafica, la grafica! Cioè so che lo avete notato non appena siete entrate, ma io sono gasatissima, mi sono divertita un mondo a farla e mi manca ancora qualcosina. E poi... *rullo di tamburi* il banner è doppio (ovvero ne ho fatti due), quindi verrà alternato, e sì, ovviamente i protagonisti saranno sempre i teschi hipster.
Tra le modifiche più immediate noterete che ora posto con il nickname Maryjane, mi firmavo già così quindi non aveva senso tenere l'altro. Anche il canale YouTube ha cambiato nome ed è diventato MJ reads, avrei voluto chiamarlo Blondie Reads, ma non sono più bionda e non avrebbe mai funzionato - non sapete quanto la cosa mi intristisca.
Tra le altre cose presto ricominceremo con le rubriche, riprendendo quelle che erano già attive e iniziandone delle nuove; nella pagina dedicata potete trovare tutte quelle che abbiamo intenzione di seguire e se schiacciate sui nostri nomi potrete scoprire anche quelle che copriranno le singole blogger.
Abbiamo tenuto i capri espriatori come sistema di Rating, la spiegazione di come funzionano la trovate nelle F.A.Q. (sì, abbiamo delle F.A.Q. ora e ho odiato tantissimo scriverle), sappiamo che purtroppo non è sufficiente che siano adorabili.
Nella pagina About, invece, trovate tutti i link ai social network dove potete trovarci, dateci solo un po' di tempo per ingranare la marcia con tutto quanto; inoltre se schiacciate sui nostri nomi verrete rimandati a una adorabile pagina di presentazione - giusto per dire almeno che sapete chi siamo.

Ok, questo è il giro di boa, gente. 
Fa davvero strano dirlo, ma un bel respiro e si ricomincia.



Maryjane




lunedì 26 gennaio 2015

"Io, Claudio" - Un'autobiografia imperiale

Titolo: Io, Claudio
Titolo originale: I, Claudius
Autore: Robert Graves
Casa Editrice: Corbaccio
Data di uscita: 31 maggio 2012
Pagine: 400 (la bellezza delle pagine tonde tonde)
ISBN: ISBN9788863804249
Prezzo: 19,60
Trama: "Mi accingo a scrivere della mia vita; a partire dalla mia prima fanciullezza via via anno per anno fino a quella svolta fatale in cui, circa otto anni fa, mi trovai subitamente impegolato in una crisi che chiamerò 'aurea' e dalla quale non ho mai potuto districarmi." Zio di Caligola, marito dell'infedele Messalina, padre adottivo e vittima di Nerone, l'imperatore Claudio inizia il racconto della sua vita, scritto proprio di suo pugno, e non affidato, com'era costume a quei tempi, a un oscuro segretario o a un annalista adulatore. Immaginaria autobiografia del grande imperatore, "Io, Claudio" rievoca i fasti, i costumi e la potenza della Roma imperiale, ma anche gli episodi grotteschi e le tragiche avventure di colui che, tra i dodici Cesari, ebbe la vita più movimentata. Primo "generalissimo" dell'impero, seguiremo Claudio nell'instaurazione della dominazione permanente della Britannia, nei palazzi dei deserti libici, per le strade di Roma, negli accampamenti dei Balcani, addirittura ad Antiochia in una casa infestata dagli spiriti.


"A BOOK BASED ON OR TURNED INTO A TV SHOW" 

E la prima condizione della mia Reading Challenge di quest'anno l'ho soddisfatta!

Salve, meravigliosi lettori!

"I, Claudius" il suo titolo originale, è un romanzo storico inglese del lontano 1934 che, come può lasciare immaginare il titolo, tratta della vita di "Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico eccetera eccetera (perché non voglio infastidirvi enumerando i miei nomi), che ero una volta, e non molto tempo addietro, noto a parenti e amici e conoscenti sotto gli appellativi di Claudio l'Idiota, o quel Claudio, o Claudio il Balbuziente, o Cla-Cla-Claudio, o nel migliore dei casi Povero Zio Claudio" [cit. da pagina 9, leggasi la prima].
É una falsa autobiografia del ***spoiler*** futuro imperatore, scritta in modo storicamente fedele, ma arricchita dai commenti di Claudio, in modo da permettere al lettore di vedere la famiglia imperiale dall'interno e di coglierne appieno odi, rivalità e congiure, capendone anche il lato umano e privato che troppo spesso spinse i vari personaggi della Roma imperiale a tramare ed uccidere i membri della loro stessa famiglia.
Un applauso a Livia, in questo caso.

Anyway.
Il libro è ben scritto, scorrevole, e spesso al margine ci sono le date degli eventi più significativi della storia romana, così che il lettore non si perda quando "Claudio" inizia a raccontare gli aspetti più storici della vicenda - senza risultare pesante, perché l'utilizzo della prima persona permette a Graves di inserire anche quella giusta dose di pettegolezzi e battute in modo da rendere la lettura piacevole e al tempo stesso interessante.

La storia segue la vita e il dominio dei primi tre imperatori di Roma: Ottaviano Augusto, Tiberio e Caligola. Chiunque si ricordi un minimo di storia di Roma sa bene come il primo sia stato il più grande imperatore della Storia di Roma, mentre già con gli altri due si può considerare l'impero come già immischiato negli intrighi di corte e senza una guida stabile e saggia come Augusto - non per niente, venne dichiarato divinità e onorato come protettore di Roma, non male, il figliolo!

L'aspetto interessante di questo libro, che lo rende diverso da altri libri storici che ho avuto modo di leggere nel corso della mia carriera di lettrice ossessivo-compulsiva di libri e romanzi storici, è che la scelta del registro autobiografico per quest'opera permette di vedere da vicino i tre imperatori, permette di conoscerli come esseri umani e di vederne difetti, paure e cattiverie, e non di conoscerli solo come figure politiche lontane dal protagonista della storia - in questo caso, il protagonista è il nipote adottivo di Augusto (marito della nonna Livia), il nipote di Tiberio (suo zio) e zio di Caligola (fortuna, eh?). Una posizione sicuramente privilegiata che un qualsiasi immaginario consigliere non potrebbe mai avere, una posizione che nella letteratura ci permette di indagare anche negli animi degli imperatori grazie all'acume e alla perspicacia del modesto Claudio, e che nella vita reale permise allo stesso di sopravvivere a tutti i fratricidi, sororicidi, parricidi, matricidi, infantici, etcetadici fino a diventare il quarto imperatore della dinastia giulio-claudia, il penultimo, il secondo sano di mente, il respiro prima del balzo nella follia omicida e suicida di Nerone (#GenteCheCitaGandalfInUnaRecensioneSuUnLibroSullAnticaRoma).

Ve lo consiglio? Sì, tantissimo, e le happy sheeps sono d'accordo con me. É un libro piacevole ed interessante, un'ottima lettura sia per chi conosce bene la storia di Roma ed è un appassionato, sia per chi vuole semplicemente leggere un romanzo storico davvero bello. E Claudio come voce narrante è uno spettacolo infinito!


4 meritatissime happy sheeps!
Mi fermo "solo" a quattro perché il libro finisce 
con l'incoronazione di Claudio a imperatore:
il suo impero è infatti descritto nel libro "Il Divo Claudio", 
che spero venga presto ripubblicato nella medesima edizione da urlo
di "Io, Claudio".
É che ti lascia un gran senso di incompletezza, il finale così, all'improvviso.


Leggerlo sì: perché è il miglior romanzo storico ambientato nell'Antica Roma a detto di molti, se non di tutti, coloro che l'hanno letto (il che è un po' irritante, se ci pensate: il migliore romanzo storico sull'Antica Roma, scritto da un inglese. EDDAI).

Leggerlo no: perché, studiando la storia di Roma, preferivate i Germani. Vergognatevi.

Leggerlo sì bonus: così poi potrete guardare il TV drama inglese del 1976, un capolavoro del genere storico che deve essere guardato da tutti gli amanti della Storia. More infos here

Leggerlo no bonus: perché Germanico vi sta simpatico, come a me. É che gli va tutto, ma proprio tutto, malissimo. E come figlio ha Caligola, EVVIVA.

giovedì 15 gennaio 2015

Il giardino dei segreti

Titolo: Il giardino dei segreti
Autore: Kate Morton
Casa Editrice: Sperling&Kupfer
Pagine: 594
Prezzo: 10,90
Trama: È il 1913 e sulla costa dell'Inghilterra una nave è pronta a salpare per l'Australia: a bordo, tra i passeggeri in cerca di fortuna e i rudi marinai intenti alle manovre, una bambina di quattro anni, Nell, stringe il prezioso libro di favole che le ha regalato la misteriosa Autrice, Eliza Makepeace. Che dovrebbe prendersi cura di lei, ma l'abbandona sul ponte. Distratta dalle attenzioni di un bimbo più grande che la invita a giocare, Nell non si accorge che il rombo dei motori si fa più incalzante, e la nave lascia il molo diretta verso il mare aperto. Dopo una traversata che sembra infinita, quando il transatlantico arriva a destinazione, la piccola si ritrova sperduta nel porto di Maryborough: è smarrita, non ricorda il suo nome e tutto ciò che le è rimasto è una valigina bianca che contiene qualche vestito e quel bellissimo libro di fiabe. Per Hugh, il capitano del porto, quella delicata creatura pare piovuta dal cielo, a consolare lui e la moglie della loro sterilità. Da quel momento sarà sua figlia. Solo la sera del suo ventunesimo compleanno Nell apprende dal padre il segreto delle sue origini e la sua vita cambia per sempre.

Recensire ora l'ultimo libro del 2014 è valido? Perché è stato una sorpresa così piacevole che non posso assolutamente farne a meno.
Dunque, io Kate Morton non la conoscevo per nulla, sono stata attirata dalla sua bio nel retro di copertina che, testuale, dice: "si è laureata con una tesi sulla tragedia nella letteratura vittoriana e si è a lungo dedicata al tema del gotico nel romanzo contemporaneo".
Sbam, venduta.

Il libro è strutturato in modo tale che ogni capitolo ruoti attorno a personaggi e tempi diversi, dividendosi tra le tre ragazze/donne che costituiscono tre generazioni differenti di una stessa inquietante famiglia.
Eliza, Nell, e Cassandra. A livello temporale ci muoviamo agilmente tra il 1900, il 1970 e il 2005, seguendo con attenzione una storia tristemente toccante e intricata al punto giusto.
Non voglio davvero spoilerarvi, perché la storia merita che anche voi investighiate con i personaggi pagina dopo pagina, quindi sarò quanto più vaga ma chiara possibile. (Capito, no?)
Cassandra si trova al capezzale di sua nonna Nell quando la incontriamo. La perdita di una persona così importante cambierà moltissimo la sua vita, soprattutto quando scoprirà che Nell stava in realtà cercando di scoprire le origini della propria famiglia.
Cassandra si trova così nei panni di Nell, dovendo continuare le indagini che l'anziana nonna aveva iniziato, volando fino in Inghilterra per poter scoprire la verità.
E da questo punto in poi, noi lettori inizieremo a beneficiare dell'introduzione del Pov di Eliza, futura scrittrice e spirito libero, membro unico e speciale di una famiglia benestante e fortemente attaccata alle tradizioni e al decoro. Ci ritroveremo a leggere di Eliza e lo stretto rapporto di amicizia con la cugina Rose, le sofferenze e le paure che condizioneranno il loro rapporto, l'intromissione di una madre onnipresente e d'intralcio, il tutto al pari dei progressi di Cassandra nello scoprire la verità.
(La ricerca della propria identità è il tema portante del libro, per qualsiasi personaggio, e non sarebbe potuto essere sviluppato meglio.)

Kate Morton è stata abilissima nel creare una storia estremamente toccante, vi garantisco che una volta finito di leggere il libro lo terrete tra le mani ancora per un po', perché lasciarlo andare tanto facilmente non sarà un'opzione valida.
Inoltre le atmosfere del libro riportano alla mente storie che, per chi ama il genere, sono certezze. (A volte sembrava di respirare un po' di Jane Eyre o Dickens a seconda dei capitoli.)

E per la serie "curiosità", il libro si riallaccia ad avvenimenti, persone o cose realmente esistiti con grande naturalezza.
- Innanzi tutto l'idea base del libro è tratta dalla storia familiare dell'autrice che, nel personaggio di Nell, ricrea la figura di sua nonna (a 21 anni scoprì di essere adottata e tenne per sé il segreto fino a tarda età).
- A un certo punto viene menzionato il Lusitania, transatlantico realmente esistito e affondato nel 1915 da un sommergibile tedesco.
- Viene introdotta a un party la figura di Frances Hodgson Burnett, autrice de "Il Giardino Segreto". I riferimenti al libro sono chiarissimi nella storia della Morton, ma vederne introdotta l'autrice è un'ulteriore chicca.
- A volte i capitoli sono alternati a fiabe scritte da Eliza Makepeace (personaggio del libro, ricordate?), racconti a cui presterete volentieri tutta la vostra attenzione. Non solo perché fanno concorrenza alle storie dei fratelli Grimm (non scherzo, sono delle piccole perle), ma anche perché sono ispirate alle vicissitudini personali di Eliza.

Che altro dire... procuratevi al più presto un'opera di Kate Morton, senza farvi traviare dalle copertine in stile romanzo rosa storico (non c'entrano una mazza con il libro), e godetevi ogni singola pagina.
Dal canto mio, aggiungo volentieri il suo nome alla lista di autori di cui acquisterò i libri anche senza leggere la quarta di copertina.



Celyan