Un giorno questo dolore ti sarà utile
Someday This Pain Will Be Useful to You
Peter Cameron
206 pagine
9788845925023
Adelphi (Gli Adelphi, 371)
Maggio 2010
Voto: 3/5
Un libro strano. Estremamente. L'ho letto in un paio d'ore, tutto di un fiato. Non fraintendetemi, non perché fosse avvincente o fossi rapita dalla storia o dallo stile: semplicemente non riuscivo a smettere. Forse perché il libro segue il filo dei pensieri di James e la narrazione è quindi fluida e continua, ma comunque, l'ho letto in una sessione continua. Il personaggio di James l'ho trovato terribilmente irritante, ma allo stesso tempo ancora salvabile. Mi ha ricordato moltissimo il personaggio dell'inetto di Zeno (che a suo tempo ho odiato, e continuo cordialmente a farlo tuttora) ma con uno straccio di speranza.
Someday This Pain Will Be Useful to You
Peter Cameron
206 pagine
9788845925023
Adelphi (Gli Adelphi, 371)
Maggio 2010
Voto: 3/5
Un libro strano. Estremamente. L'ho letto in un paio d'ore, tutto di un fiato. Non fraintendetemi, non perché fosse avvincente o fossi rapita dalla storia o dallo stile: semplicemente non riuscivo a smettere. Forse perché il libro segue il filo dei pensieri di James e la narrazione è quindi fluida e continua, ma comunque, l'ho letto in una sessione continua. Il personaggio di James l'ho trovato terribilmente irritante, ma allo stesso tempo ancora salvabile. Mi ha ricordato moltissimo il personaggio dell'inetto di Zeno (che a suo tempo ho odiato, e continuo cordialmente a farlo tuttora) ma con uno straccio di speranza.
Personaggio della nonna estremamente interessante. Non un caso che le
uniche due citazioni del libro che mi sono salvata siano da suoi discorsi.
-
"Sai una cosa," mi ha detto dopo aver assaggiato il suo whisky con aria soddisfatta "in fondo quello che mi hai raccontato mi pare incoraggiante. Hai fatto una cosa stupida e hai fatto un gran pasticcio, eppure lo trovo incoraggiante".
"Perché?" ho chiesto.
"Perché volevi una cosa e hai cercato di prendertela. Hai agito. Stupidamente, ma hai agito, e questo è l'importante."
Degni di nota sono sia il titolo - che è in realtà una frase di Ovidio - sia una citazione di Welch, poste entrambe all'inizio del libro.
- Perfer et obdura! Dolor hic tibi proderit olim. Be patient and tough; someday this pain will be useful to you.
- Ovidio
- Denton Welch
Non so se ne consiglierei la lettura, ma sicuramente non la sconsiglierei.
Insomma, un libro così.
Off I go.
Insomma, un libro così.
Off I go.

Quando qualche anno fa ho letto questo libro, ho avuto le tue stesse sensazioni. Una volta finito il primo capitolo ho sentito che dovevo leggerli tutti e non si è trattato di trama avvincente o dello stile: come hai detto tu, non sono riuscita a smettere.
RispondiEliminaE' stato un po' come essere in trance. Penso mi sia piaciuto, anzi ne sono sicura; eppure è come se mancasse qualcosa, come se fosse tutto un sogno. Forse è il caso che lo rilegga. E magari mi guarderò anche il film (solo perché c'è Toby Regbo che discretamente gnocco, lo ammetto).
Il film non l'ho visto, potrei recuperarlo durante queste vacanze pasquali, però leggere il libro è stato esattamente come l'hai descritto tu: uno stato di trance. Altro libro che ho letto recentemente che mi ha dato questa stessa impressione: 'Uscirò da questo mondo e dal tuo amore' di Taia Abellah. Ti capitasse di leggerlo fammi sapere se anche con questo è stato come con Cameron. (E Regbo è un figo, agreed ;) )
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