E' fatta. Ieri sera sono andata finalmente a vedermi Lo Hobbit.
Tralasciando
il nervoso che mi ha fatto venire che la sala fosse vuota per tre
quarti (brutti bastardi non è che solo perché il film inizia alle 10 e
finisce alla una allora siete autorizzati a non venire!) tutto il resto è
stato spettacolare.

La cosa più importante da ricordare è che
questo film si ispira a un libro per bambini: quando Tolkien scrisse Lo
Hobbit aveva in mente un pubblico più infantile e meno pretenzioso di
quello a cui saranno dirette le sue opere successive. Lo si capisce
subito leggendo il libro perché la narrazione è più veloce scevra di
tutti quei lunghi passaggi narrativi che caratterizzano tanto LotR; i
personaggi ci vengono presentati in velocità e il racconto è scandito
dal ritmo veloce dei dialoghi, delle battute, delle canzoni. Si tratta
di un libro facilmente comprensibile, che crea un legame immediato con
il lettore; un libro che pur essendo serio non si prende seriamente, che
pur narrando di vicende incredibilmente complesse e talvolta
drammatiche le spiega con semplicità e chiarezza, intermezzandole con
spezzoni divertenti e a tratti quasi comici.
Lo Hobbit non è Il
Signore degli Anelli. Non andate al cinema aspettandovi un filmone epico
pieno di azione, battaglie e drama, perché Lo Hobbit è ben altro.
Il
lavoro sublime fatto da Peter Jackson porta sullo schermo tre ore di
Tolkien, ci regala un film che a differenza di LOTR è completamente
aderente al libro. Ogni sfaccettatura di questo romanzo è stata
analizzata e fusa insieme ad eventi presenti nel Silmarillion, nel
Signore degli Anelli e in altri racconti di Arda.
Il film si apre
con un riferimento alla precedente trilogia. Bilbo Baggins alla vigilia
del suo 111° compleanno inizia a scrivere il suo lascito per Frodo: Il
libro Rosso. Così il film, appena iniziato, già si ricollega alla
Compagnia dell'Anello, mostrandoci un giovane Frodo che va ad aspettare
l'arrivo di Gandalf, e un non così giovane Bilbo che inizia a raccontare
le sue avventure. Lo spettature quindi viene a conoscenza delle vicende
da lui vissute in gioventù in contemporanea con Frodo.
Ecco che
torniamo indietro nel tempo, a un giorno di tanti anni prima, quando un
grigio stregone si presenta a casa di Bilbo e dopo "essere stato
buongiornato dal figlio di Belladonna Tuc" gli lascia un segno sulla
porta, segno che attirerà nella dimora di Biblo una compagnia di dodici
nani.
Non starò qui a raccontare l'intera storia perché tanto SO CHE
LA SAPETE GIA' TUTTI (e se così non è non meritate di parlarmi .___. )
Insomma, com'è questo cavolo di film?
Asdfghjkl sarebbe il commento migliore per rendere l'idea, ma cercherò di essere più precisa.
La
prima parte procede lenta, e quando parlo di prima parte mi riferisco
al periodo che va dall'arrivo dei Nani a casa di Bilbo fino all'incontro
coi Viandanti (I troll). Non si tratta una parte brutta, solo lenta.
Consideriamo che non tutti gli spettatori hanno letto il libro e i nani
debbono essere introdotti, così ci viene presentata tutta una parte in
cui i nani, bevono, ridono, fanno battutacce e mangiano come trogloditi
cantando canzoni tratte dal libro (EPIC WIN). Questo punto a molti può
non piacere, proprio perché i nani ci vengono presentati come una razza
allegra, a tratti fin troppo scherzosa e io vi ripeto : lo hobbit è un
libro per bambini, Peter sta solo sottolineando un aspetto particolare
di questo libro inserendolo nella personalità nanesca, non si dimentica
del resto. Eccoci quindi alla parte di viaggio caratterizzata non solo
da una colonna sono spaziale, ma anche da scenari da mozzare il fiato.
Se non vi lasciano senza fiato le immense vallate della terra di mezzo o
le imponenti stanze di Erebor allora siete davvero delle persone
orrende che non meritano di vedere il film!!
Il 3d in 42fps è
qualcosa di allucinante. Io notoriamente non amo il 3D lo trovo
fastidioso e siccome ci vedo poco odio non poter tenere gli occhiali.
Beh, ecco. Quel 3D lì scordatevelo perché il 3D FPS è tutto un altro
mondo. I contorni sono nitidi e precisi, l'occhio segue agilmente le
immagini e gli spostamenti e fidatevi che è un film in cui il 3D merita
tanto! C'è stato un momento in cui veniva lanciata una pigna infuocata
che mi sembrava mi stesse arrivando in faccia.
Gli attori ci offrono
una recitazione superba. Richard Armitage è un Thorin spettacolare, ha
l'atteggiamento e la postura degne di un vero Re e il suo modo di
parlare e di muoversi sono quasi ipnotici. Martin Freeman è davvero
bravo, entra nel ruolo di Bilbo alla perfezione e la sua performance è
spaziale! Vorrei citare anche Aidan Turner/Kili e Sylvester
McCoy/Radagast (Anche 7° Dottore).
Indimenticabili poi le apparizioni di
Christopher Lee, Elijah Wood, Hugo Weaving e Cate Blanchett che il
tempo ha reso ancora più bella.
Ian McKellen al solito fa la sua
porca figura presentandoci un gandalf ancora più umano e ancora più
bello di quello di Lotr; l'altro attore che davvero ha fatto del suo
meglio è Andy Serkis, il suo Gollum è meraviglioso. La scena degli
indovinelli, oltre a ricalcare perfettamente il libro, ci mostra la
doppia personalità di Gollum e il suo rapporto con l'anello, il suo
sguardo affranto per la perdita subita penso resterà sempre nel cuore di
tutti.
Per la conaca il film arriva fino al salvataggio dei Nani da
parte delle aquile, dopo che si sono rifugiati sugli alberi per sfuggire
agli orchi.
Per me questo film è stato speciale, meraviglioso e
bellissimo. Sono immensamente contenta del lavoro svolto da Jackson e da
tutti quanti, la recitazione, i paesaggi, le musiche, la fotografia. Di
meglio non si poteva fare! E vorrei anche dire che per la prima volta
sono riusciti a farmi davvero apprezzare il 3D. Se penso di dover
aspettare così tanto per la seconda e la terza parte mi viene il magone
>.<
Unico neo. No, ma il finale doveva essere proprio
l'apertura dell'occhio di Smaug? SRSLY? CLICHE'! Lo avevamo indovinato
tutti, ma davvero cliché! A parte questo DAMN GOOD JOB SIR!
Come
ho detto prima Peter ha attinto da numerosi fonti, citerò, per chi non
ha letto il Silmarillion e altri capolavori Tolkeniani cosa ha tratto da
altre parti.
- La storia di Erebor, la montagna solitaria, ne Lo
Hobbit è solo accennata. A chi fosse interessato a conoscere la storia
dei Nani e gli antefatti delle vite di Thorin e dei suoi compagni
consiglio vivamente di comprarsi una bella edizione (INTERA) di LOTR,
andare a leggersi le appendici e in particolare la parte Appendice A,
III La casa di Durin. Qui ci viene detto:
" La maggior parte dei
superstiti si rifugiarono a nord, e ThrainI, figlio di Nain, giunse a
Erebor, la Montagna Solitaria, vicina ai margini orientali del Bosco
Atro. Iniziò nuovi lavori, e divenne Re ai piedi della montagna. A
Erebor trovò il grande gioiello, l'Arkengemma, Cuore della montagna.
[...] "
Qui ci vengono narrate prima le vicende di Durin, poi quelle
di Thrain, Thorin I, Thror e Thrain II. Sempre qui troviamo la storia di
Azog, l'orco albin che nel film è nemico giurato di Thorin Oakshield
(Scudo di quercia), ma che nel libro si era in realtà scontrato con il
padre di Thorin ed era stato ucciso nella battaglia di Moria da Dain
Piediferro. Vengono inoltre spiegati i legami di parentela tra i nani
(per esempio Kili e Fili sono fratelli nipoti di Thorin, in quanto figli
di sua sorella) e se vi interessa vengono narrate le sorti di Gimli
dopo lo scioglimento della compagnia.
- Nel film vengono trovate tre
spade elfiche: pungolo, Glamdring e Orcrist. Si tratta di armi di
pregiatissima fattura forgiate dagli alti efli di Gondolin nella prima
Era. Tolkien ci parla di Gondolin, della sua storia e dei suoi abitanti
ne Il Silmarillion, Racconti perduti, Racconti incompiuti. In
particolare nel Quenta Silmarillion.
- Un ombra sta sorgendo sulla
terra di mezzo. Il suo oscuro potere si fa strada nel Bosco Atro e
Radagast il Bruno afferma di aver veduto un Necromante nelle rovine di
Dol Gundur. Nei libri la figura di Radagast appare piuttosto spesso, non
solo è lo stregone con cui Gandalf ha un rapporto più stretto, ma è
anche quello che più di tutti si innamora della terra di mezzo. Lo
ritroviamo nel Silmarillion e nei Racconti, ma anche in LOTR stesso. Per
quanto riguarda la minaccia di Sauron abbiamo molte notizie nel
Silmarillion
- Gandalf definisce se stesso e gli altri quattro stregoni Istari:
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