Tutto ciò che sappiamo dell'amore
Titolo: Tutto ciò che sappiamo
dell'amore
Titolo originale: Slammed
Autrice: Colleen Hoover
Editore: Rizzoli
Pagine: 337
ISBN: 978-8817066693
Prezzo: 16 euro
Una volta Emily Dickinson scrisse:
“Tutto ciò che sappiamo dell'amore è che l'amore è tutto”,
mai parole furono più vere. Il romanzo che vi propongo oggi ruota
quasi interamente attorno a questo concetto, ma non – come molti di
voi penseranno – solo nel banale senso dell'amore romantico, bensì
analizzando tutte le sfaccettature del termine, tutti i tipi di
amore.
Lake si trasferisce in Michigan dopo la
morte del padre, insieme alla madre, Julia, e al fratello di nove
anni, Kel, si accinge a ricominciare da capo. È un nuovo inizio
quello che cerca la sua famiglia e apparentemente questa nuova vita
non potrebbe iniziare meglio, Kel trova nel piccolo Caulder –
figlio minore dei vicini di casa e suo coetaneo – un compagno di
giochi e un amico fedele e Lake, beh, Lake trova Will. Will è il
fratello maggiore di Caulder, un avvenente ventunenne con la testa
sulle spalle; inutile dire che tra i due scatta qualcosa, chiamatelo
amore a prima vista, chiamatela affinità, scintilla, intesa, fatto è
che in poco, pochissimo tempo, i due ragazzi capiscono di volersi
frequentare. Come in tutte le migliori storie ecco che spunta un
“ma”.
Ma Will è l'insegnante di inglese di Lake.
Ma Will è l'insegnante di inglese di Lake.
Stop. Fermi un secondo, so a
cosa state pensando.
No, non è Pretty Little Liars, Will
non è Ezra e, grazie a Dio, Lake non è Aria. Veniamo a sapere che i
genitori di Will sono morti tre anni prima e che avendo lui deciso di
occuparsi del fratello ha finito il college più in fretta possibile
e ora sta facendo uno stage nel liceo di Lake, uno stage che poi lo
abiliterà al vero e proprio insegnamento. A loro discolpa – sono
degli storditi – possiamo dire che nessuno dei due sapeva niente,
Will pensava che Lake, oramai diciottenne, frequentasse già il
college e lei non si era preoccupata di chiedergli cosa cavolo
facesse nella vita. Anche perché andiamo quanti cacchio di
ventunenni ci sono che insegnano al liceo? Da qui iniziano le vicende
dei due, vicende che li porteranno ad avvicinarsi sempre di più e a
conoscersi sempre meglio, al loro fianco oltre alla famiglia di Lake
e al fratello di Will troveremo i alcuni dei compagni di classe di
Lake.
Ammetto che quando
ho sentito parlare per la prima volta di Slammed –
da ora in poi mi riferirò al romanzo utilizzando il titolo
originale, sia per una questione di brevità, sia perché è molto
più incisivo rispetto al titolo italiano – ho storto il naso e
tirato avanti, perché
mai dovrei voler leggere un libro che parla solo ed esclusivamente di
una storia d'amore cadendo nel più scontato dei cliché?
Pensavo che la trama ruotasse tutta attorno al rapporto “proibito”
tra professore e allieva, quindi no, grazie, sapete come si dice in
questi casi: not my cup
of tea.
Poi qualcuno ha
iniziato a pungolarmi affinché gli dessi una chance, in fondo,
mi dicevano, la cosa peggiore che può accadere è che non ti
piace, ma ti assicuro che merita. Così settimana scorsa, che ero
al mare, mi sono arresa e l'ho iniziato.
In mezza giornata
l'avevo finito. Divorato – vorrei dire letteralmente per
enfatizzare la cosa, ma giuro che non mi sono mangiata il kindle.
Ho apprezzato tantissimo questo
libro, nonostante tutti i pregiudizi che avevo. È un po' un
diesel, parte in modo completamente anonimo e pagina dopo pagina
ti conquista, si evolve e cresce.
È un esempio lampante che non è
quello che dici, ma è come lo dici che fa la differenza, che
distingue un prodotto di qualità da un prodotto scadente. Sono lo
stile, i personaggi con la rispettiva analisi, il contesto di
contorno che fanno la differenza. Come dice Will: Il punto non è
il punto, il punto è la poesia.
Sì, la poesia, che è uno dei fulcri
del romanzo, il cui titolo originale Slammed già ci anticipa parte
del contenuto. Lo slam è una forma di poesia di strada, o meglio,
che nasce sulla strada e si sposta poi nei locali, nei bar, dove
avventori dalla fantasia galoppante e dalla passione per la scrittura
si sfidano a colpi di verso. Viene spesso definita poesia orale, una
forma di espressione per la quale non è la forma della composizione
ad avere peso – non aspettatevi un sonetto alla Shakespeare o
elaborate figure retoriche, qui non esistono endecasillabi o
settenari, né rime baciate o alternate – ma il contenuto, le
emozioni che sono contenute nel testo e la sua esposizione, perché
la performance e l'enfasi sono fondamentali per trasmettere
un'emozione.
Queste poesie si susseguono nel
romanzo come fossero un fil rouge che unisce tra loro i punti
salienti della trama, vengono recitate da Will, da Lake, dalla
sua amica Eddie e dal suo ragazzo, ognuna di loro ha un ruolo
fondamentale e ci dice qualcosa, che sia un avvenimento o un
sentimento; sono un modo originale e alternativo dell'autrice per
raccontare al lettore particolari della storia senza doverli per
forza descrivere. Il mio unico problema – che mi rendo conto
essere personale – è che non apprezzo particolarmente questo
genere di poesia. Sarò snob, ma per me la poesia è un'altra cosa,
più studiata, tutta figure retoriche, versi pensati fin nei
particolari e balle varie; sì, lo so, è un problema mio, è che col
Po-Mo ho un rapporto orribile. In ogni caso l'ho trovato un
escamotage interessante, divertente e funzionale alla lettura, che ne
risulta alleggerita e inframezzata da piacevoli pause – questo non
toglie che le poesie finali di Lake e Will siano qualcosa di orribile
ed illeggibile per i miei gusti.
Passiamo a parlare di qualcosa che
invece mi è piaciuto a 360°, i personaggi.
Quando si legge questo tipo di libri ci
si aspetta di trovare delle tipologie di personaggi ben definiti: il
professore, adulto, avvenente, bellissimo, magari brizzolato,
circondato da un alone di saggezza e sex appeal irresistibili; la
protagonista svampita, ma bellissima, il cui cuore batte solo per
lui, se goffa è anche meglio; l'ex fidanzata adulta del professore
che cerca di mettersi in mezzo e minaccia la ragazzina tirando fuori
degli artigli degni della cougar migliore; il giovane coetaneo
innamorato della compagna di classe che tenta di conquistarla; la
bulla stronzetta della scuola che scopre tutto e li ricatta.
Fortunatamente Slammed non è così. È una storia normale, con
personaggi normali, credibili e realistici, che racconta di come da
un'errore apparente (l'attrazione non molto lecita tra i
protagonisti) possa poi nascere qualcosa di bello. Così
abbiamo Lake, una diciottenne normalissima, che vorrebbe solo delle
amiche e un po' di pace; Will il giovane che ha già sofferto
abbastanza per la sua età e che si trova a dover crescere suo
fratello da solo; Eddie, la migliore amica adottata che rappresenta
la gioia di vivere anche se la vita si impegna per remarle contro;
Julia la madre piena di sensi di colpa che per i figli farebbe
qualsiasi cosa, la madre buona e piena di amore che sa accettare
questa relazione e dare saggi consigli alla figlia; Kel e Caulder i
due bambini che nonostante tutto continuano a vedere la vita con
l'innocenza disarmante tipica di chi è ancora nel periodo migliore
dell'infanzia.
Non voglio raccontare nulla del finale,
ma posso dire che la sfiga dei protagonisti in ambito famigliare è
una delle poche cose che mi lasciano perplessa di questa storia.
Per concludere vorrei ricollegarmi a
quello che dicevo all'inizio. Slammed è un romanzo che parla di
poesia, di crescita e di amore. Soprattutto di amore, ma dell'amore
in ogni sua sfumatura, nelle relazioni famigliari, personali, amicali
e romantiche. Perché è l'amore la cosa più importante di tutte,
sono le persone che amiamo che ci rendono quello che siamo, che ci
accompagnano nel percorso della vita e ci aiutano a rialzarci quando
cadiamo, accompagnandoci attraverso i momenti belli e quelli brutti.
Will e Lake ci accompagnano per un
breve tratto della nostra vita, per alcune brevi ore in cui noi
lettori non riusciamo ad emergere dal romanzo perché vogliamo sapere
come finisce, perché il loro rapporto è coinvolgente e
dolcissimo, non permeato dall'erotismo scadente che caratterizza la
letteratura rosa di oggi, ma anzi caratterizzato da un'aura di
delicatezza che avvolge come un abbraccio. E tu sei lì che leggi
e non puoi non pensare: “Quanto sono belli questi due?!”, ecco
che la fangirl che è in te si sveglia ed inizi a giuggiolare felice.
| Davvero bello, direi anche sorprendente ma quelle poesiole orripilanti mi impediscono di dargli cinque dinosaurini. |
Slammed è il primo libro di una
trilogia, i romanzi due e tre sono scritti dal punto di vista
di Will e sono ambientati alcuni anni e diversi anni dopo gli
avvenimenti di questo primo libro, i titoli sono: Point of Retreat
e This Girl. Spero sinceramente che la Rizzoli li pubblichi
presto perché – sarò blasfema – preferisco le sue copertine
così delicate e frizzanti a quelle assolutamente patetiche
dell'edizione inglese con figure femminili in copertina, le odio.
Però vorrei il cartaceo perché una parte di me sente un po' questa
“trilogia” alternativa come un'alternativa più leggera alla
trilogia della Simons, insomma significa che ci sono già legata e
che probabilmente vorrò rileggermeli e sfogliarmeli più volte.
Quindi, tutti a leggere Slammed così
magari il seguito arriverà prima!
MJ.

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